
(Andrea Zhok) – In fin dei conti la dinamica dell’accettazione della menzogna è sempre la stessa.
Non è che il mondo sia fatto prevalentemente da stupidi.
Non è che di fronte alle due contraddizioni al dì prodotte dalle “autorità sanitarie” nel periodo pandemico la maggioranza non percepisse niente di problematico.
Così come non è che oggi i più non vedano le straordinarie contorsioni semantiche delle “autorità politiche” per accreditare una lettura a senso unico della guerra russo-ucraina.
E parimenti, non è che i più non vedano le forme di censura, non vedano i pericoli della cancel culture, non vedano il carattere fuori proporzione delle presunte tutele dei “diritti civili” nella dimenticanza del diritti sociali.
E ancora, non è che i più non vedano che il sistema culturale d’importazione americana abbia avuto un effetto catastrofico sull’Europa, o non vedano che aver abbracciato l’euro abbia rappresentato l’inizio della fine per l’economia italiana, ecc. ecc.
Tutte queste cose, che per una minuscola parte della popolazione rappresentano evidenze da cui partire non è che siano celate alla maggior parte della gente.
No, il problema è un altro.
Il problema è il tasso di sopraffazione che la popolazione media percepisce.
I più percepiscono tutte quelle incongruenze e molte altre, ma non hanno le forze psichiche per trarne alcuna conseguenza, perché farlo significherebbe sostanzialmente cestinare in blocco il mondo in cui ufficialmente si presume tutti vivano.
Significherebbe entrare in conflitto costante e durevole con le apparenze circostanti, presupposte dal discorso pubblico; significherebbe iniziare a dover sorvegliare ogni parola, ad essere disposti a trovare una nuova motivazione per ogni cosa; significherebbe mettersi nella disposizione di lungo periodo di remare contro corrente.
E questo per una popolazione già stremata dalle difficoltà di una quotidianità obnubilante è insostenibile: sono semplicemente sopraffatti.
E perciò è meglio credere all’assurdo, o fingere di crederci, o fingere che sia irrilevante crederci o non crederci, o guardare altrove per non avere la tentazione di non crederci, tutto purché possa continuare come prima, purché non debba assumermi un altro, l’ennesimo, onere.
Ed è così che un sistema fondato sulla menzogna trionfa.
Non perché davvero abbia persuaso i più, ma perché l’anticipazione di quanta fatica, quanto stress costerebbe prendere una posizione differente dissuade quasi tutti dal fare alcunché.
Sei perfetto, se il mondo avesse una coscienza, ma la venduta.
È passato uno… venduta.
Ee… niente.
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Anima, non “coscienza” 🙂.
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L’ha venduta, e che ca…
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🙂
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L’IMPERO DELLA MENZOGNA, “Il tutto e’ falso, il falso e’ tutto.”
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Sì, sono d’accordo.
Accorgersi vuol dire capire di essersi fatti prendere in giro fino ad ora e di vivere una vita finta.
Molto meglio fare di tutto per non accorgersi, nell’illusione di vivere può serenamente e senza problemi.
In realtà così si vive più serenamente (forse … diciamo che è più semplice)) ma non la propria vita, e quando uno non vive la propria vita non sta vivendo.
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Gentile Fabrizio, forse ricorderà le discussioni dell’articolo “Non votare “perché sono tutti uguali” è sbagliato: l’astensionismo non è protesta ma stupidità”, nelle quali avevo espresso mio pensiero se non sbaglio da lei condiviso. Poi, non so per quale motivo, non consentirono di rispondere a diversi utenti che contestavano quanto affermavo senza mai entrare nel merito del discorso, ad esempio un risultato referendario – massima espressione di democrazia – bellamente disatteso, chiaro esempio che votare NON SERVE a nulla. Comunque, rimanendo “in topic”, il punto è che la percentuale stessa dei votanti dimostra che buona parte degli italiani crede ancora al “meno peggio”. So benissimo essere utopico ma se l’80/90% non si recasse alle urne beh penso proprio che più di uno a Roma comincerebbe a farsela addosso, perché un popolo disilluso – nella stragrande maggioranza intendo -è un popolo che potrebbe BLOCCARE l’economia, scendendo in piazza non in un milione ma 25/30 milioni in tutto il Paese. E 25/30 milioni di persone non potrebbero essere fermate da nessuno; “el pueblo unido jamás será vencido” non è soltanto una canzone… Quello su cui contano, al contrario, è la divisione, è il pensiero del dovere che, ancora oggi, attanaglia molte persone. “Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro”, scritto nel 1920 ma difficile da comprendere anche un secolo dopo. Buona serata.
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Pino, temo ci arriveremo, ma farebbero come in Kossovo, dove la maggioranza serba ha boicottato le elezioni e ha votato solo il 3% degli aventi diritto, ma i sindaci che hanno preso la maggioranza di quel 3% sono stati insediati lo stesso. Per questo ora i serbi fanno casino …
Purtroppo non siamo in democrazia, quindi o si protesta mostruosamente (protestare tanto non basta, vedi Francia con la riforma delle pensioni), o ci si rassegna …
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@fabriziocastellana Sono d’accordo, protestare civilmente non servirebbe e nemmeno fare casino fine a se stesso in quanto “radicalizzerebbe” la parte di popolazione non scesa in piazza, perché non condivide la protesta o pigrizia. Poi mass media e politica – legati a doppio filo – sono maestri nel manipolare le informazioni, della serie Lamorgese e il “moto ondulatorio” del finto contestatore. Il problema è che l’italiano medio, cieco anche se non di Sorrento, si fa prendere per i piccoli fondi e, ridanciano, continua nell’appecoronamento al potere. La protesta “vera” dovrebbe avvenire in primis da parte della maggioranza della popolazione, maggioranza reale, decine di milioni di persone che bloccano ogni attività, perché l’unica cosa che davvero fa paura a politici e, soprattutto, al mondo economico che li comanda, sono i soldi. Per i soldi (non per religione o altri motivi) fanno le guerre, per i soldi affamano continenti, per i soldi hanno sterminato decine di milioni d’indiani (numeri precisi non esistono si stima da 50 a 100 milioni… differenza minima “tanto erano solo indiani” (amaramente ironico) ), per i soldi tradiscono i voti ricevuti dal popolo per fare gl’interessi di pochi, etc. etc. Perché, citando Trilussa, “la gente che se scanna per il matto che commanna” lo fa dietro la comoda facciata del “vantaggio de la razza o vantaggio di una fede per un Dio che nun se vede”, ma in realtà l’unico Dio che da sempre… “commanna” è il DENARO. Denaro, combinazione, cognome di uno dei mafiosi più temuti e importanti degli ultimi 30 anni. Buona giornata.
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In teoria hai ragione, una forte protesta di massa dovrebbe scuotere il potere.
Ma l’esempio della Francia, dove ormai da mesi fanno manifestazioni anche enormi (negli ultimi giorni una con centinaia di migliaia di persone partecipanti), mi fa temere che semplicemente se ne fregherebbero, non ne darebbero notizia, e la soffocherebbero. Come hanno fatto coi gilet gialli. Magari usando l’ultima emergenza per distrarre l’opinione pubblica.
Temo che per via democratica non si possa abbattere un vero e proprio regime.
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Se l’astensionismo arrivasse al 90%, a Roma se la farebbero addosso, sì, ma dalle risate: avrebbero finalmente raggiunto il loro scopo.
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Potrei sapere per quale motivo non pubblicate i miei commenti? Grazie mille.
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Cvd, questo l’avete pubblicato…!!! 😂😂
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C’è la Spektre ke ti zensura perké ti temono.
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Allora riprovo… Sono parzialmente d’accordo con l’articolo, parzialmente in quanto penso che molti nostri concittadini siano consapevoli però ideologizzati o, ahimé, non abbastanza colti da rendersi conto di CHI li stia prendendo per il cu.bo. Quindi “mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa”, perché per molti le scuse stanno a zero. Potrei fare molti esempi eclatanti, mi limiterò ad uno, riguardante una persona che conosco da una vita (40 anni), avendo frequentato la stessa compagnia. Persona intelligente, non un genio (chi lo è?), tantomeno uno stupido. Unico difetto – comune a molti – ideologizzato da morire, classico “imprintig” familiare. Di sinistra, estrema da giovane, tale è rimasto con il passare degli anni. Amici su FB pubblica pensieri e meme a senso unico… E qui l’esempio: circa un anno fa pubblicò un meme che, più o meno, recitava “Il web è pieno di filmati di Meloni/Salvini che dichiarano di voler togliere le accise, invece nulla, il populismo(??) al governo”. Giusto, giustissimo. Peccato che il web sia pieno anche di filmati dove il Pd, con Renzi, faceva esattamente stesse dichiarazioni, più altre bal…lerine varie. Promesse non mantenute a gogò a destra come a sinistra, insomma. Qual è la morale? Mai pubblicato nulla contro Renziarelli da Rignano, perché avrebbe – conseguentemente – attaccato il Pd, quindi – come le 3 scimmiette – “non vedo, non sento, non parlo”, però mi sveglio subito quando al governo ci sono “gli altri”. E con il gioco delle 3 carte (destra, sinistra, centro), ci fanno fessi da 50 anni (anche più, ma prima non ho ricordi): ognuno (non io, però è altro discorso) ne sceglie una e poco importa se darà “picche” tutta la vita. W l’Italia, quindi…!!
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Buongiorno,
Gentile Sig Andrea Zhok,
Ella tocca un argomento complesso che nasconde un paradigma altrettanto più complesso.
Il fatto che la mente umana odierna è sovraccaricata di notizie, urla, grida e profondità di pensiero conseguenti da non poter reagire, da non poter contrastare anche volendo e di conseguenza non gle resta che arrendersi.
Se è così, io non lo nego, non c’è futuro.
Se è così ora, quando il sistema di menzogne si evolverà aumentando il suo potere direttamente mistificante ed indirettamente annientatore, cosa potrà mai cambiare ?
Le nuove generazioni partiranno già dalla nascita ‘dopate’ perchè per loro la realtà sarà quella già “falsata”: dove potranno accedere alla controinformazione ?
Ella, non so se n’è cosciente, aiuta la prosecuzione dell’inganno.
Come molti altri, invece di provare a tessere il meccanismo contrario, cosa tutt’altro che facile, si limita a magnificare quello dell’inganno.
De facto inganna anche lei, pur voglio sperare non volendo.
Ella non va oltre.
L’umanità intera, e non è la stessa cosa tra cileni e italiani, tra palestinesi ed esquimesi, tra nord e sud africa, oggi, in piccolissimi ratei temporali, vive e patisce eventi che in altre epoche richiedevano decenni disomogenei.
In che modo si interrompe il tempo consentendo la presa cosciente di cognizione di causa diffusa e non individuale ?
Io non lo so.
Ma ci vorrei provare, mi dica lei come.
Può farlo ?
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
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Sinceramente, forse la mia è VANITÀ, (NON VARIETÀ, caso mai varietà di vedute) , ma il suo pensiero di schermo e scherno ad una realtà affatto facile, perché vilipesa alla radice, stimola il mio sistema parasimpatico. Non lo vorrei dire, ma chi è cresciuto con il sentimento politico dell’origine, verso l’altra od un’altra origine, conosce le chiavi dinamiche o almeno ne ha percezione, di come aprire o trovare una sorgente di spirito positivo che si allochi e uterizzi, se me lo permette, la coscienza verso il bene e la cooperazione e non verso una cooptazione estrema di micro sistemi e micro circuiti sociali a diversa valenza e a diversa MASSA ATOMICA E MOLECOLARE. L’uomo singolo e la donna singola si rapportano al mondo secondo principi propri introiettati e trasfigurati sia nella tradizione che ne presente, quel presente comune, Quell’eterno presente, il giorno di oggi , che ci accomuna sotto al sole e credo che sia inutile postare il corollario di turno, sembrano mostri e forse lo sono veramente.
La politica buona costruttiva adempie al suo lavoro senza clamore, oggi divenuto, non solo ossigeno e inflazione, ma una forma di intelligenza collettiva che a suo modo allestisce il teatro , tragico e comico, di se stessa. Il resto se deve o dovrebbe essere istituzione, dai comuni al governo e viceversa è da molto che si passa da banche, Equitalia ,e ospedali. Cordialità.
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“altrettanto più complesso.”… Per dire l’astuzia lessicale degli Engineer!
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Supponiamo che il sistema mediatico mentisce in modo funzionale alla disaffezione del cittadino verso la politica , se ne avrebbe una prova nel tasso di astensionismo, ma supponiamo anche che qualche verità possa trapelare, essa non sarà più percepita con la gravità dovuta ne con i fili che l’hanno generata né con le ridondanze susseguitesi.
Supponiamo che i film documentari, fino ad un certo anno x, hanno denunciato situazioni riprovevoli e portato alla luce tasselli di verità e manipolazioni vessatorie a danno di una verità inoppugnabile e indiscutibile tale da generare terremoti politici, questo non accade , se non in forme contrarie, e i film in Italia sono per lo più fiction di mafia , cinepanettoni o film leggeri ironici e spassosi. Supponiamo che il film “i ragazzi venuti dal Brasile” contenga qualche verità, nessuno lo può dimostrare se non l’ipotesi avvallata dai viaggi di zeze in giro per le televisioni di mezza Europa fino ad approdare a sanscemo grazie all’opera del centroVespa. Supponiamo che tutto ciò sia una boutade, chi lo può confermare e viceversa chi lo potrebbe disconfermare?
I ragazzi venuti dal Brasile, capelli neri occhi azzurri con la missione di continuare l’opera di Hitler per la creazione del quarto Reich.
Come i geni clonati dal cervello di Einstein, che si racconta che è stato conservato. Chi potrà smentire e chi potrà confermare? Il sistema conferma se stesso sconfessando il resto, (opinione personale) .
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Quotussimo ogni singola parola.. è come in ufficio da me, dopo un po’ ho rinunciato
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Hai fatto la mossa più intelligente che potevi fare.
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