Il consigliere regionale Zanoni: è tossico, danni tremendi ai bambini. L’assessore all’agricoltura Caner: è l’unico che funziona, l’uso sarà mirato

(di Martina Zambon – corrieredelveneto.corriere.it) – Da una parte un pesticida potenzialmente neurotossico per lo sviluppo cerebrale dei bambini, tanto che se ne è vietato l’utilizzo nel 2020, dall’altro il flagello della flavescenza dorata che sta falcidiando interi filari di vigneti. La questione è quanto mai delicata.
A sollevarla è il consigliere regionale d’opposizione del Partito democratico, Andrea Zanoni che accusa: «Il Clorpirifos, pesticida neurotossico, provoca danni allo sviluppo mentale dei bambini. Nonostante sia vietato dall’Unione europea la Regione lo vuole usare in deroga ai divieti». Parole pesanti che mandano su tutte le furie l’assessore regionale all’Agricoltura, il leghista Federico Caner che ribatte: «La richiesta al dipartimento Fitosanitario nazionale di utilizzare con moderazione l’unica arma non spuntata contro la flavescenza dorata non è del Veneto è di tutte le Regioni del Centro Nord ormai flagellate da questa pandemia che mette a rischio la sopravvivenza stessa della viticoltura».
I mal digeriti vincoli paesaggistici
La querelle cade, manco a farlo a bella posta, nel giorno in cui le Terre Alte della Marca Trevigiana, cioè i 29 comuni contraddistinti proprio dalle colline del Prosecco che si fregiano del riconoscimento Unesco, vincono la candidatura a Città veneta della Cultura 2023 con un progetto basato sul binomio musica e paesaggio. Anche qui la dicotomia: poesia innegabile delle colline ricoperte da viti pregiate e problemi a non finire per i viticoltori come ha chiarito senza perifrasi a Palazzo Balbi Francesco Miotto titolare dell’azienda Col Vetoraz. Secondo Miotto troppi e pesanti i vincoli paesaggistici imposti a chi, caparbiamente, continua la tradizione dei propri avi coltivando i «vigneti eroici», quei terrazzamenti inconfondibili coltivati a prosecco superiore.
L’accesso agli atti
Purtroppo, insieme alla Valpolicella, è proprio a Valdobbiadene che si è registrato uno dei primi focolai di flavescenza dorata. Che la soluzione sia l’uso del Clorpirifos, però, fa scattare l’allarme del trevigiano Zanoni: «È un pesticida e insetticida organofosfato che può danneggiare lo sviluppo mentale dei bambini, determinando casi di riduzione del quoziente intellettivo, disabilità psichica e autismo. Eppure, malgrado l’Ue ne abbia vietato l’impiego a partire da gennaio 2020, è ancora utilizzato in Veneto, grazie a deroghe, contro alcuni insetti dannosi». Zanoni lamenta di aver presentato un’interrogazione ed effettuato un accesso agli atti, visto che «dopo due settimane risulta ancora lettera morta». Cita una serie di studi scientifici «che negli Usa hanno portato al divieto totale dell’insetticida, tanto per uso domestico (ancora nel 2001) quanto agroalimentare (nel 2021)».
L’appello dell’endocrinologo
E, ancora, dice Zanoni, «ci sono le recenti dichiarazioni dell’endocrinologo Ernesto Rorai, intervenuto alla conferenza ‘Pesticidi e Salute – Gli interferenti endocrini’ organizzata dal Comitato Marcia Stop Pesticidi e Isde Medici per l’Ambiente, del 31 marzo scorso a Vittorio Veneto. Rorai ha affermato che questo pesticida, nei nati da madri esposte durante la gestazione o l’allattamento, ha causato insulinoresistenza, diabete mellito, disturbi neurologici, dislipidemia. Rorai afferma che l’uso di tali sostanze deve essere vietato».
La flavescenza dorata colpisce diversi tipi di coltivazioni e, ribatte Caner, «l’uso del Clorpirifos è ancora consentito ad esempio nei frutteti. Non si capisce perché non lo si possa usare, con giudizio, per salvare i vigneti». Ci sono, conferma Caner, altre soluzioni antiparassitarie per colpire la Cicalina, l’insetto che succhiando linfa dalle viti le contagia una dopo l’altra, «ma non sono altrettanto efficaci e ormai la situazione è drammatica. Quale sarebbe la soluzione di Zanoni? Tagliare alla radice interi vigneti? Purtroppo qualcuno l’ha già dovuto fare ma se la ricetta fosse questa dovremmo ragionare di un azzeramento dell’intero settore vitivinicolo per almeno tre anni, il tempo che nuove piante crescano e maturino. È impensabile. Meglio ottenere una deroga per un uso mirato del pesticida a giugno in modo che, per l’autunno e la vendemmia, il residuo chimico sia azzerato». «La Regione vuole proteggere il prosecco e non la salute dei veneti» tuona in chiusura Zanoni.
La regione non vuole proteggere il prosecco in sè, vuole proteggere i vigneti perchè i viticoltori possano produrre sempre più vino, perlopiù da esportare, e arricchirsi. Il pesticida fa male alla salute? Chi se ne frega! Ciò che conta è la crescita dell’export.
Su quelle colline continuano a impiantare viti, cone in tante altre zone d’Italia, destinando aree sempre più vaste alla monocultura con conseguente perdita della biodiversità che facilità l’insorgere di malattie delle piante.
In tante zone del nostro Paese si potrebbe coltivare il frumento e invece….. niente, bisogna importarlo. Tranne piangere quando in giro per il mondo scoppiano carestie o guerre. Ucraina docet.
"Mi piace"Piace a 3 people
Assolutamente d’accordo con te! Il buon senso oramai non sanno cosa sia! Il dio denaro distrugge la capacità degli esseri umani di capire i loro errori e di ciò che stanno distruggendo..
"Mi piace"Piace a 1 persona
Caner: nomen omen!
"Mi piace""Mi piace"
Molto semplicemente. Prodotto vietato. si cercano soluzioni alternative o niente vigneti.
"Mi piace""Mi piace"
La cattiva gestione del territorio, come il vietare di bruciare i tralci una volta effettuata la potatura , e obbligando i viticultori a triturarli e lasciarli sul suolo favorisce la proliferazione di parassiti in quanto essi depositano le loro uova nei tralci.
Norme imposte da burocrati ignoranti ed incompetenti, ma si sà più uno è incompetente più fa carriera nella politica e nei ministeri preposti.
"Mi piace"Piace a 2 people
«È un pesticida e insetticida organofosfato che può danneggiare lo sviluppo mentale dei bambini, determinando casi di riduzione del quoziente intellettivo, disabilità psichica e autismo. Eppure, malgrado l’Ue ne abbia vietato l’impiego a partire da gennaio 2020, è ancora utilizzato in Veneto, grazie a deroghe, contro alcuni insetti dannosi»
Quindi di fatto stanno propiziando sia i guadagni dei produttori di Prosecco, che l’avvento di una nuova generazione che voterà Lega, perché per farlo o sei ricchissimo o hai il Q.I. di Homer Simpson.
"Mi piace""Mi piace"