Le indiscrezioni portano tutte alla giornalista della Rai Donatella Bianchi. Oggi sarà il giorno del nome dei Cinque Stelle per la Regione Lazio. E le indiscrezioni portano tutte alla giornalista della Rai Donatella Bianchi. Dovrebbe essere lei, la candidata presidente del Movimento nella regione […]

(DI LUCA DE CAROLIS – Il Fatto Quotidiano) – Oggi sarà il giorno del nome dei Cinque Stelle per la Regione Lazio. E le indiscrezioni portano tutte alla giornalista della Rai Donatella Bianchi. Dovrebbe essere lei, la candidata presidente del Movimento nella regione dove l’alleanza tra Pd e grillini si è rotta, ufficialmente per l’inceneritore di Roma: impianto fortissimamente voluto dai dem per l’ira del M5S, che ne ha fatto una delle cause della crisi del governo Draghi. Non a caso, nel Lazio Giuseppe Conte dovrebbe puntare su una figura conosciutissima tra gli ambientalisti come Bianchi, dopo aver ricevuto i no di altre due giornaliste, Bianca Berlinguer e Luisella Costamagna, e aver valutato altre opzioni come il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.

Spezzina, classe 1963, la giornalista è nota soprattutto come conduttrice – ormai dal 1994 – di Linea Blu, programma in onda il sabato pomeriggio su Rai Uno. Già presidente del Wwf Italia, è tuttora presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre, nominata nel 2019 dall’allora ministro dell’Ambiente, il 5Stelle Sergio Costa. Nel maggio 2020, ai tempi del governo Conte II, aveva fatto parte del comitato di esperti guidato da Vittorio Colao, per organizzare la ripartenza dell’Italia dopo l’esplodere della pandemia di Covid. Da presidente del Wwf, partecipò alle consultazioni per il nascente governo Draghi, annunciando dopo l’incontro con il premier la nascita di un ministero per la Transizione ecologica. Ora dovrebbe essere il nome nel Lazio per il M5S.

Rotta l’alleanza con il Pd con cui governava la Regione, nelle urne di febbraio il Movimento si presenterà con una propria lista e con il sostegno di una o più liste civiche. La principale sarà sicuramente quella formata da nomi del Comitato 2050 – l’associazione fondata da Stefano Fassina, Loredana De Petris e Alfonso Pecoraro Scanio – e di Sinistra italiana, che correrà divisa da Europa Verde.