
(Massimo Gramellini – corriere.it) – Il capitano della nazionale inglese Harry Kane si è presentato allo stadio di Doha con al polso un rolex impreziosito da quarantasette zaffiri arcobaleno. Il gesto è stato immediatamente interpretato come una coraggiosa sfida ai parrucconi della Fifa che hanno vietato ai capitani delle squadre di indossare l’ormai celeberrima fascia «One love», recante anch’essa, al pari degli zaffiri, i colori dell’arcobaleno.
Mi auguro che Kane smentisca il significato politico attribuito al suo orologio e affermi di averlo indossato perché, essendo legittimamente un milionario, adora sfoggiare uno dei simboli planetari della ricchezza, in applicazione del famoso diritto all’eleganza recentemente difeso dall’onorevole Soumahoro.
Sarei divertito se confessasse che il rolex non è neanche suo, ma di Totti, a cui intende restituirlo al termine dei Mondiali in cambio di una borsetta firmata.
Quel che proprio non mi andrebbe giù è se Kane confermasse l’ipotesi che tanto entusiasmo sta suscitando nel mondo di chi vive fuori dal mondo.
Il trattamento inumano riservato agli omosessuali in Qatar grida vendetta, ma guardo sempre con sospetto i milionari che sfoggiano i diritti civili con la stessa disinvoltura di un rolex, seppure con minore credibilità, dato che per averla dovrebbero occuparsi ogni tanto anche di diritti sociali. Invece si ha l’impressione che a loro le cose stiano bene così: gli straricchi sopra e il ceto medio e i poveri sempre più sotto, a guardare l’arcobaleno.
“Tu sei buono e ti tirano le pietre
Sei cattivo e ti tirano le pietre
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai
Tu sempre pietre in faccia prenderai…”
Magari quell’orologio è solo una patacca, se fosse così Gramellini avra fatto la sua ennesima figura di m…. sproloquiando sul sentito dire senza informarsi.
Se l’orologio è vero, Gramellini si conferma un rosicone che dopo aver menato botte da orbi contro i 5S e aver contribuito alla vittoria di Meloni e del cazzaro verde ora piange le famose lacrime del coccodrillo per i diritti sociali calpestati.
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Gramellini è quello che è ma il senso del suo articolo che poi si riassume nella frase “guardo sempre con sospetto i milionari che sfoggiano i diritti civili con la stessa disinvoltura di un Rolex” lo condivido.
C’è una campagna nel Paese, probabilmente nel mondo occidentale ubriaco di neoliberismo sul tracciato capitalista, che sta sempre più emarginando i Poveri, delegittimandone la richiesta di giustizia Sociale. Ad una modernità che odia i Poveri contappongo il mio “odio” per i Ricchi. Aggiungo Ricchi Str….zi. Che poi sono la maggioranza.
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Quell’orologio è la perfetta rappresentazione dei globalisti Dem.
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Gramellini il tuo editore è Cairo, che fa soldo come Kane grazie al gioco del calcio. Sputi nel piatto dove mangi. Che poveraccio
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È tutto l’articolo ad essere stravagante. Il Nostro considera normale un evento sportivo in un Paese del genere. Però, Paese che vai etc.ra. Non si va a provocare e a rompere l’ anima a chi ti ospita. Se non sei d’accordo, resti a casa e spieghi perché
Non Puoi e noi Devi recarti a giocare lì. Però, ci sono i soldi in ballo e Bisogna andare. A fare figure ridicole come i Tedeschi.
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Infatti
E per fortuna che non c’erano i milionari in mutande italiani: chissà cosa si sarebbero inventati e tutto l’ ambaradan nostrano che ne sarebbe seguito con tanto di esternazioni e Tweet di chiunque. Programmazione de LA7 assicurata per mesi, e i canali RAI a martellarci H24 su quanto sono cattivi in Quatar.
Tanto i soldi i nostri “imprenditori” li hanno già presi, e quelli non puzzano. Per nessuno.
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