Per il segretario uscente del Pd, causa disfatta elettorale, il prossimo congresso non dovrà essere un referendum tra Conte e Calenda.

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Chiusi per sempre gli occhi di tigre, Enrico Letta usa un’altra metafora per confermare a chi non ci fosse ancora arrivato che il suo Pd è un partito senza più identità. Togliamoci il doppio petto – dice alla direzione nazionale – e mettiamo gli abiti dell’opposizione.
Come abbia fatto la forza politica che ereditava le tradizioni storiche della Sinistra a passare dalle bandiere rosse all’abito elegante resta però un dettaglio, alla pari di cosa vogliono diventare i dem in futuro. Per il segretario uscente, causa disfatta elettorale, il prossimo congresso non dovrà essere un referendum tra Conte e Calenda.
Ma è proprio qua che si definisce la natura progressista o neo-liberista del partito, e con la propria fisionomia anche il tipo di elettorato che si vuole rappresentare. I dem così come sono è chiaro che non hanno una prospettiva di governo, e renderli più o meno disponibili a un percorso di alleanze, tipo quello che il 25 settembre scorso doveva essere il campo largo, lascia incerti gli obiettivi e i valori di riferimento.
Se non si sa scegliere tra Conte e Calenda vuol dire che non si sa proprio da che parte stare, e si è persa ogni memoria del proprio popolo e di chi si è stati. Dunque cambia poco se si cambiano nome o segretario: è la mission di fondo che manca, ed essere riusciti fino a oggi a compensarla distribuendo poltrone non assicura più alcun futuro.
Una prospettiva che imporrebbe a tutti i dirigenti, e non al solo Letta di fare un passo indietro. Ma a un tale partito questo è davvero chiedere troppo.
SILENZIO E FRACASSO- Viviana Vivarelli
Se il Pd non ride, gli altri partiti fanno piangere. e non mi nasce lode per nessuno.
Nell’imperversare dei media aumenta il grado di plagio della popolazione, incapace ormai di misurare il proprio male e il proprio bene e vittima di una disinformazione assoluta. Troppi pensano come delle marionette e arrivano a votare i loro stessi carnefici per di più col fervore dei decerebrati. Alla fine le menti più deboli finiscono col votare chi urla di più senza nemmeno vedere la mancanza di un qualsiasi programma, perchè al posto del cervello usano solo le orecchie.
L’estromissione fascista del M5S dalla Rai, i costanti favori della cosiddetta sinistra a Mediaset, il martellamente ossessivo in tv di messaggi ripugnanti che contraddicono non solo la Costituzione e la verità ma addirittura il senso comune e quel minimo di sopravvivenza che ognuno dovrebbe avere, la ripresentazione all’infinito delle solite marionette trite e ritrite, serve del regime e ormai odiose al solo sguardo, l’accanimento nell’aizzare l’odio sociale o nel propagare menzogne, i continui paradossi per cui la guerra è pace, il nero è bianco, la menzogna è verità, il potere dei potenti è spacciato per bene del popolo… è tutto un quadro spaventoso di manipolazione autoritaria che niente ha a che fare con la democrazia e che ripete i parametri indecenti e sguaiati del fascismo.
E che, in quasto bailamme infernale chi dovrebbe fare l’opposizione sia manovrato da capi che vietano addirittura le presenze televisive o si rifiutano di occuparsi di media e di controinformazione è altamente preoccupante.
Domanda: dov’è finita la grossa quantità di denaro che Conte ha dovuto assicurare a Grillo perché cedesse spazi del suo blog per la propaganda del Movimento? E perché poi uno dei capi del Movimento dovrebbe pagare l’altro per la diffusione delle idee del Movimento stesso?
E perché il M5S non può avere spazi di divulgazione suoi propri? Giornali cartacei, giornali on line, siti, blog, canali televisivi, sedi locali, sportelli ai cittadini, associazioni, meet up? Dobbiamo sempre restare il bersaglio delle frecce di tutti senza mai avere armi nostre? Ma chi l’ha detto? Ma perché, invece, proprio questo è stato detto e fatto? E dove finisce allora la democrazia dal basso e la partecipazione collettiva, che mi sembra dovessero essere i due pilastri per cui il Movimento era nato e su cui si fondava, quelli che lo diversificavano da qualsiasi altra formazione politica? Deve tutto concentrarsi nelle manifestazioni di piazza di uno solo in tempo elettorale? Uno solo che per quanto bravissimo induce solo all’inerzia tutti gli altri e fa degli elettori le solite pedine passive di un gioco che si svolge tutto monocraticamente secondo la solita gerarchia di potere in cui la democrazia non sta nemmeno di casa. Conta solo il Capo? Davvero le scelte di un uomo solo, per quanto bravo, devono condizionare una platea passiva di seguaci? E tutto il resto dove è stato messo?
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“L’estromissione fascista dei 5* dalla rai?”
Ma che programmi vedi tu, egregia Viviana (ma in realtà sei un uomo, le concordanze grammaticali spesso ti tradiscono), che stai sempre a fare la vittima? E non li vedi i De Masi, Travaglio, Padellaro, Orsini, Scanzi, Barbacetto ecc. ecc. onnipresenti in qualsivoglia programma della tv nazionale (nonché de La 7 e le altre)?Non li vedi sempre lì a fare i trombettieri, accaniti nell’insultare l’universo e dediti a osannare i progressisti alle vongole? Roba da pazzi quel che tocca sentire…
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Fatti curare.
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AL SOMARO DI GIORNATA
Intanto io sono l’unica che mette nome e cognome veri, quindi non mi va di essere schernita da tizi che non sono nemmeno capaci di prendersi un nick intelligente.
Poi quella di offendermi negando il mio genere mi sembra proprio l’ultima delle diffamazioni.
Sono una signora, di 80 anni, bolognese, ex insegnante, in 80 anni non ho mai cambiato sesso. Mi conoscono migliaia di persone, per i miei libri, le mie conferenze, i miei corsi anche di divulgazione culturale, i visitatori che vengono a trovarmi da ogni parte d’Italia solo per parlarmi, per cui mi conoscono di persona anche politici e giornalisti.
Circa la televisione di regime, la guardo molto poco e mi disgusta anche quel poco. In genere guardo Rai 5 o Canale 58, cioè i canali culturali. Non compero giornali ma leggo sul web di politica per molte ore al giorno e mi basta. Trovo più verità sui social che nei media ufficiali, tant’è che spesso riporto post di semplici blogger che mi sembrano migliori di tanti articoli dei quotidiani.
Sull’estromissione del M5S dalla tv, sarebbe meglio non parlare a vanvera. Un conto sono le comparsate (anche Riina può essere invitato a parlare), un conto sono “le nomine”, da cui il M5S è stato scientemente estromesso. Furtes, nella sua lottizzazione, ha volontariamente escluso il M5S, il che è insulto alla democrazia e al pluralismo, ma ovviamente chi è somaro non lo sa o finge di non saperlo ma la figuraccia è la stessa. Non ci vuole molto per vedere che al primo partito del Parlamento non è stato concesso nemmeno un canale o un tg e non sono state date cariche di rilievo.
https://www.adnkronos.com/conte-m5s-non-andra-piu-in-canali-rai-noi-fuori-da-nomine_2gaHzKwpmry7MiaTgig3ZO
In quanto ai personaggi che nomini nella tua ignoranza, ti informo che nessuno di loro è un 5 stelle. Dire che uno è un 5 stelle solo perché viene pubblicato da Il Fatto Quotidiano è una emerita scemenza. Ci scrive anche Andrea Viola che è un avvocato fazioso del Pd, Paolo Ferrero che è di estrema sx, Gad Lerner che non è certo del M5S e altri che il M5S lo odiano.
De Masi è un sociologo abbastanza superiore ai partiti, e Orsini è uno studioso di terrorismo, uscente da una università filoamericana. Non mi risulta che Scanzi abbia mai esaltato il M5S, alcuni dicono che sia del Pd. Padellaro dirigeva l’Unità. Barbacetto scriveva per Micromega. Travaglio è critico di tutti, ma per lungo tempo ha cercato di aiutare il Pd esortando i 5stelle ad allearsi con loro, cosa per cui io e Travaglio abbiamo litigato per email.
Quale altra cosa ha scritto il somaro? Che sbaglio le concordanze grammaticali… Provalo! Al massimo posso sbagliare a cliccare, ma questo dice solo che vado di fretta e ci vedo poco.
Se non hai di meglio per insultarmi, stai zitto che fai meglio. E vai alle serali. Per i somari ci sono solo tre soluzioni: studiare, studiare e studiare.
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Quanto nervosismo e quanta poca auto-ironia! Ma un po’ di allegria no?!
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Il nickname che uso fa riferimento alla valutazione che do delle stupidaggini/faziosità che mi capita di leggere qua e là (mi chiedo come mai tu venga a profondere tutta la scienza di cui ti dici dotato/a tra gli insulsi commenti di questo blog ignoto ai più) e quelle tue qua sopra abbondano.
Dei tuoi gusti/ preferenze sessuali e/o culturali m’importa meno che niente.
Notavo solo la scemenza, tra le tante, di parlare di estromissione “fascista” dei 5* e, noto ora, l’idiozia di definire “di regime” la rai. Vedrai, con il nuovo governo, come sarà più democratica! Ma mi confermi di non guardarla, e appunto questo dicevo! Che ne parli senza vederla!
Gli interessi degli opportunisti che acriticamente difendi, sono in ogni dove, in rai, sostenuti e protetti da svariati giornalisti e politici ben inseriti nella società culturale italiana (non importa per chi votino ed è una balla che chiunque, anche un Riina, possa comparirvi; di fatto sono fissi su rai3 Scanzi e Orsini). Che i 5* non abbiano lottizzato è un’altra balla: prima dell’ultima tornata di nomine, rai1 era in mano loro e agorà su rai 3 era condotta da una giornalista del FQ. Quanto al pluralismo di quest’ultimo, mi fai ridere a crepapelle.
Ma poi, la scomparsa della lottizzazione non era uno dei mantra grillini? E che hanno fatto in tanti anni di governo?
In conclusione, anche x te ci sono 3 soluzioni: equilibrio, minor autoincensamento, autoironia. A 80 anni dovrebbero essere traguardi raggiungibili!
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Stai sereno Letta…….
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Certo che se il nickname “fa riferimento alla valutazione etc.etc.” ce l’hai pure con te stesso. Immagino che rileggendoti ti verrà una voglia matta di un “Abbasso cogjonazzi 2”, la vendetta, che stroncherà le stupidaggini/faziosità di “Abbasso cogjonazzi”, creando un corto circuito senza fine. Fermati finché sei in tempo…
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