
(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Invece di festeggiare l’ingresso in Parlamento con lo champagne, il mucchio di deputati e senatori eletti lunedì scorso e trombati il martedì dopo dal cosiddetto “effetto flipper” facevano meglio a levare il fiasco a chi ha escogitato la legge elettorale più pazza del mondo.
Senza rispetto per il diritto dei cittadini di scegliersi i propri rappresentanti, il Rosatellum è la prima causa del fortissimo astensionismo, in quanto relega gli elettori al ruolo di meri esecutori delle decisioni prese dai leader di partito, con i territori umiliati dall’obbligo di affidarsi a perfetti sconosciuti paracadutati da una parte all’altra del Paese. Un sistema che la Consulta ha in parte contestato, ma che i partiti si sono guardati bene dal riformare, visto che gli permette di selezionare i fedelissimi.
Così anche questa legislatura viene fuori da un tale accrocco, incomprensibile pure al Viminale, dove in due giorni hanno bocciato e ripescato un bel po’ di gente, compreso Bossi, rischiando di far venire un colpo più a Salvini che al senatur, visto che da qui poteva partire la rivolta per cambiare la segreteria della Lega.
Ma non è da meno lo sgomento delle comunità che vedono i loro candidati stravotati esclusi a vantaggio di chissà chi e magari con meno elettori. Per questo, insieme alla guerra, alle bollette e a tutte le emergenze, una riforma da fare subito è proprio quella elettorale. Diversamente al prossimo giro facciamo pure a meno delle urne, perché di elettori se ne vedranno sempre meno e gli eletti se li potranno giocare ai dadi direttamente nelle sedi di partito.
La meno accettabile ,più della scelta del candidato, è la regola dell’ammucchiata ,spesso forzata, delle alleanze che premia nella quota uninominale. Grazie a questo abomino FI con l’8% avrà più parlamentari di M5S con il 15% .
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La parte grave è che sia FORMALMENTE una Legge Elettorale incostituzionale, e il “governo dei migliori”, segnatamente quel fenomeno di Draghi, abbia furbescamente evitato di riformarla. Tra una mandata di armi all’Ucraina e l’altra, avevano troppo da fare la legge Cartabia e il condono fiscale per mettersi a fare una Legge Elettorale seria e soprattutto legale. Che geni! Che schifosi!
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È mai successo che Renzi ne abbia fatta una di buona?
Tityo ciò che passa dalle sue mani è truffa è presa in giro.
Ed è ancora decisivo, pur senza voti, per stravolgere il poco che resta di questo paese.
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