(Giancarlo Selmi) – Sono andati Draghi più sei ministri in Algeria, per siglare un accordo storico sulla fornitura del gas. Storico? Ma che dico storico, interplanetario, ma che dico interplanetario, galattico!

Ci forniranno la straordinaria quantità di 4 miliardi di metri cubi di gas all’anno, la maestosità di quasi il 5% del nostro fabbisogno. Roba da schiantarsi contro un guard-rail puntuto cantando l’Aida.

Ma volete scompisciarvi dalle risate senza freni? Ce lo fornirà la Sonatrach, società algerina partecipata dalla Gazprom, cioè dalla Russia, cioè da Putin. Sempre lui.

Quindi: il Lucertolone, quello che tutto il mondo ci invidia, quello per il quale hanno manifestato 27 persone in rappresentanza di IV e per le dimissioni del quale, piangono tutti, chiude i rapporti con la Gazprom russa, e compra il gas da una società partecipata dalla stessa Gazprom in Algeria, a prezzo molto più alto. In soldoni: la Gazprom continua a venderci il suo gas, solo che lo fa partire dall’Algeria e ci aumenta il prezzo.

La cosa più bella? L’intera stampigienica italiana ha definito l’accordo come “uno straordinario successo di Draghi”. Lo ha fatto pure Cottarelli, quello che capisce tutto.

Una domanda: mi dite come fare a contattare il Lucertolone? Avrei un poco di lattine con aria di Napoli da vendergli. O la Fontana di Trevi. Ho anche una procura a vendere il Colosseo. Che dite potrà interessargli? Lo vendo a prezzo modico.

E questo sarebbe quello che doveva risolvere tutti i problemi? Il competente, l’alto profilo, quello che tutto il mondo ci invidia? Meglio che se ne vada prima di ritrovarci nella m… fino al collo. Questo bisognerebbe metterlo sotto tutela, altro che migliore