Armi nucleari: gli Usa ne hanno meno della Russia, ma spendono 4 volte in più

(Milena Gabanelli e Massimo Sideri – corriere.it) – Il Trattato di Non-proliferazione nucleare dell’Onu, entrato in vigore nel 1970, prevede il disarmo per i Paesi nucleari e la rinuncia a sviluppare armi atomiche per gli altri. Lo firmano subito UsaUrss e Gran Bretagna. Nel 1985 la Corea del Nord (che nel 2003 si ritira) e, nel 1992, Francia e Cina. Gli unici Paesi al mondo che non hanno mai aderito sono IsraeleIndia Pakistan. L’8 aprile del 2010 il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e quello della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, firmano il New Start, ancora in vigore, che prevede da ambedue le parti un massimo di 1.550 tra bombe e testate nucleari. Ma qual è oggi la situazione reale degli arsenali atomici?

La spesa per il nucleare

La Russia, con 6.370 armi nucleari (fra missili e bombe), detiene il pericoloso primato mondiale. Mosca nel 2019 ha speso 8,5 miliardi di dollari, mezzo miliardo in più rispetto al 2018. Le stime sono dell’Ican, l’istituto con sede a Ginevra che gestisce la campagna internazionale contro le armi atomiche e che nel 2017 ha ricevuto il Nobel per la Pace. Gli Usa ne possiedono meno: 5.800 secondo il censimento dell’Ican, e 3.750 secondo la Nnsa, National Nuclear Security Administration.

Di queste circa un centinaio sono dislocate in cinque Paesi europei della Nato: principalmente in Germania, ma anche in Italia nelle due basi aeree di Aviano e di Ghedi (la stima è di 40 B61). Anche nel caso degli Stati Uniti la cifra prevista per curare gli armamenti atomici è cresciuta nel 2019 rispetto al 2018 di ben 5,8 miliardi di dollari, per una spesa totale di 35,4 miliardi. Hanno incrementato la spesa anche l’India per 200 milioni di dollari (totale 2,3 miliardi), la Francia per 400 (arrivando così a 4,8 miliardi) e la Cina per 400 milioni (totale 10,4 miliardi). Ma è probabile che Pechino stia pensando di aumentare in modo significativo il proprio impegno nel nucleare militare: una serie di foto satellitari in questi giorni ha mostrato il completamento di 119 silos nella zona di Yumen (a nord di Pechino), che hanno tutte le caratteristiche per essere usati come siti per il lancio di missili nucleari. Nel 2019 non hanno invece aumentato la spesa Gran Bretagna (ferma a 8,9 miliardi), Israele (1 miliardo), Corea del Nord (0,6), mentre il Pakistan è sceso da 1,2 miliardi a 1 miliardo.

Sette miliardi in più all’anno

Nel corso del 2019, dunque ben prima dell’invasione da parte della Russia in Ucraina, il club degli Stati con armamenti atomici ha stanziato 7,1 miliardi in più rispetto al 2018, portando la spesa totale a 72,9 miliardi.

E di dollari per mantenere un equilibrio basato sulla deterrenza durante la Guerra Fredda ne sono stati spesi tanti: la stima complessiva è di un costo di 5.800 miliardi dalla fine della Seconda Guerra mondiale al disfacimento dell’Unione sovietica. Circa 145 miliardi l’anno, cioè il doppio di quanto si spende oggi. La Guerra Fredda però è finita 30 anni fa, e il Trattato Onu ha effettivamente portato a smantellare la maggior parte degli armamenti atomici (solo gli Usa nel 1967 possedevano 31.255 tra bombe e missili). Allora perché la spesa è ancora così alta? E soprattutto come mai, a una quasi parità di numero di armi, corrisponde questa enorme differenza di spesa tra Russia Stati Uniti?

Perché gli Usa spendono di più

Va prima di tutto sottolineato come il budget e la spesa ufficiale degli Usa sia maggiormente riscontrabile nei documenti ufficiali, laddove la Russia considera l’argomento top secret. Ma la vera differenza è che la gran parte degli investimenti americani serve per bonificare i siti radioattivi e smantellare gli arsenali, e non solo in casa propria.

In un documento presentato al Congresso nel mese di marzo 2022 si legge, per esempio, che «la richiesta per l’esercizio 2023 include 7,6 miliardi di dollari per ripulire milioni di tonnellate di combustibile nucleare esaurito e materiali nucleari, smaltimento di rifiuti transuranici e misti/di bassa attività, enormi quantità di rifiuti contaminati tra suolo e acqua, e la disattivazione di migliaia di strutture in eccesso. Questo programma di bonifica ambientale coinvolge alcuni dei materiali più pericolosi conosciuti dall’umanità. Ad oggi, il Dipartimento dell’Energia tramite la Nnsa ha completato le attività in 92 siti in 30 Stati e nel Commonwealth di Porto Rico, ed è responsabile della pulizia dei restanti 15 siti in 11 Stati». In particolare, si aggiunge, 612 milioni verranno usati «per le attività di bonifica presso il sito di Oak Ridge». Un nome che conta: è il luogo dove durante il conflitto mondiale il Premio Nobel Enrico Fermi costruì la prima centrifuga atomica.

I depositi russi costruiti dagli Usa

Dunque se costruire armi atomiche è costato migliaia di miliardiripulire il mondo dai loro rifiuti non è gratis. Dopo il disfacimento dell’Urss nel 1991, gli Usa si sono fatti carico dello smantellamento dei depositi ubicati nei Paesi satelliti dell’ex Unione. E non per generosità. Si temeva che materiali fissili, testate e bombe potessero finire in un «bazar atomico» (definizione dell’esperto William Langewiesche). Per evitare la vendita sul mercato nero la stessa Nnsa ha speso miliardi all’anno. L’Ucraina era la terza potenza mondiale per numero di armi atomiche. Ci rinunciò totalmente a partire dalla metà degli anni Novanta in cambio di una piena sovranità territoriale. Se non fosse avvenuto oggi saremmo di fronte a una guerra tra due superpotenze nucleari. L’America ha aiutato direttamente anche la Russia a mantenere in condizioni di sicurezza la propria Santa Barbara atomica. Secondo Langewiesche in alcuni anni ha speso 1,7 miliardi. Nella sola città di Ozërsk, una delle tante città segrete sovietiche dove si costruivano e mantenevano armamentari nucleari, gli Stati Uniti hanno investito 350 milioni per costruire il Plutonium Palace, un deposito sicuro per conservare il 40 per cento del plutonio russo. Si ipotizza che sia rimasto vuoto. Putin ha preferito lasciarlo nelle testate atomiche piuttosto che in un magazzino isolato.

Il riarmo è partito nel 2011

Gli aiuti si interrompono nel 2014 con l’annessione della Crimea da parte della Russia. Ma la corsa al riarmo nucleare in realtà era già partita. La stessa amministrazione Obama nel 2012 aveva chiesto 10 miliardi di dollari l’anno per 10 anni per accrescere il «sistema difensivo atomico». Sempre l’amministrazione Obama aveva aggiunto altri 14 missili per intercettare testate nucleari a Fort Greely. I nemici allora si chiamavano Iran e Corea del Nord, ma è chiaro, come ha riconosciuto in questi giorni anche l’ex presidente Bill Clinton, che gli Usa avevano iniziato a diffidare anche della Russia. A sua volta l’amministrazione Trump ha avviato il processo di aggiunta di altri 20 missili con tecnologia aggiornata e il primo dovrebbe essere schierato entro il 2028.

La Russia da parte sua, già nel programma 2011-2020, aveva avviato una «considerevole modernizzazione del proprio armamentario nucleare» come scriveva in un report il Sipri (Stockholm International Peace Report Institute). Inoltre nel 2018 è stato avviato un nuovo programma di armamenti che sarà completato per il 2027. Dunque, i segnali di un nuovo consolidamento dei due poli nucleari non sono nuovi, ma ce ne stiamo accorgendo adesso. Forse il lockdown mondiale, con due anni concentrati solo sulla pandemia, ha steso quella cortina di silenzio utile a creare le condizioni per una escalation. Sembrava impossibile. Ma i numeri purtroppo parlano chiaro.

dataroom@rcs.it

11 replies

  1. Dritti verso l’estinzione.
    Le dittature purtroppo la rendono possibile perché se il potere appartenesse realmente al popolo, il popolo non avrebbe nessun interesse a decretare la sua estinzione.
    Un pazzo e la sua cerchia di leccaculo potrebbero.
    Le democrazie, per quanto imperfette, tutelano maggiormente i diritti umani.
    Le dittature possono essere preda di pazzi egocentrici, come Hitler o Putin.
    Ma le nostre democrazie sono immature e imperfette, fanno cazzate e poi corrono ai ripari.
    Putin uccideva giornalisti e oppositori politici ma per molti leader italiani, leghisti e grillini in primis, era un interlocutore credibile.
    Ma un dittatore è credibile fino a quando risulta gestibile.
    Se poi non lo gestisci più, che fai visto che Putin è pieno di bombe nucleari?
    Non è sostituibile come un Trump o un Draghi o un Macron.
    Rischi di tenertelo fino a quando a deporlo non sarà la badante.
    E rischi di dover trattare con la badante.
    Fino a quando la democrazia non migliorerà e non verrà esportata con la forza del dialogo, del commercio e dell’integrazione, saranno problemi seri.
    Hanno pensato al gas russo i nostri “statisti”, non all’evoluzione democratica della Russia, che avrebbe tutelato non solo i russi e gli ucraini ma il mondo intero.
    La trattativa verteva sul prezzo.

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    • “Le democrazie, per quanto imperfette, tutelano maggiormente i diritti umani.
      Le dittature possono essere preda di pazzi egocentrici…”.

      Come al solito, democrazia e dittatura vengono contrapposte come entità esclusive e antitetiche, mentre in realtà la seconda non è che la conseguenza della prima, dall’alba dei tempi! I democratici questo non lo sanno e non lo vogliono sapere, a differenza dei dittatori che ne sono perfettamente al corrente…

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    • Andreaex, (copio e incollo la risposta che ti ho dato in articolo ormai scomparso dalla pagina principale. Lonindirizzo anche a Jonny)

      Sei uno spasso quasi alla pari col Gatto.

      Come lui hai un’ossessione: lui per i vaccini, tu per Putin.
      E, come lui non si avvede (a causa della sua ossessione per la puntura) della pericolosità di un virus, tu stai messo peggio di lui perché non ti avvedi (a causa della tua ossessione per Putin a cui aggiungi quella per Salvini) della immensa pericolosità (superiore quella del Covid), della politica estera americana che, attraverso la manipolazione delle aspettative di falsa ricchezza simil-occidentale dell’Ucraina (lasciata alla fame dai suoi oligarchi, comico pupazzo della Nato compreso), sta allestendo un piano di aggressione alla Russia al prezzo di guerre sanguinose(forse anche nucleari), morti, devastazioni , povertà (nostra, non certo degli americani) e distruzione dj buona parte del pianeta.

      Tu e J. D, andate pure avanti a pensare che che il problema sia l’insignificante Salvini o Putin (del quale credo che debbano occuparsi i russi, non noi che abbiamo sulla coscienza l’invasione nazifascista della Russia col nostro Mussolini, e nemmeno gli americani che hanno un curriculum di morti di gran lunga il peggiore della storia dell’umanità), io continuo a pensare che la la Nato egli americani rappresentino il percolo più terribile che la Terra ha di fronte in questo momento storico.

      Se voi pensate che Zelenski e il battaglione Azov siano i nuovi partigiani, fate pure, per me sono dei pazzi sanguinari che usano indebitamente parole come “democrazia” e “libertà”, per condurre al macello l’Ucraina in una disputa territoriale coi russi che sarebbe stata ed è risolvibilissima con la diplomazia.

      E lo stanno facendo, questo scempio umanitario, null’altro che per servire le mire espansionistiche della Nato e del loro padrone americano.

      State in buona compagnia, ragazzi.
      Io, lì in mezzo, non ci sono.

      Un saluto a quel balordo d Gatto a cui ho tirato la coda: buono eh…😁

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      • Aggiungo:
        Disputa territoriale derivante dalla scomparsa dell’URSS.
        La quale aveva suddiviso i suoi Stati all’interno di un unico soggetto, l’Unione Sovietica ma che, una volta diviso, solo glinillusi potevano pensare mantenesse le stesse caratteristiche geografiche, politiche e di popolo identiche a quelle che aveva in una situazione unitaria.

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      • “Sei uno spasso quasi alllavpari (sic) col Gatto. Come lui hai un’ossessione: lui per i vaccini…”…
        Ah, avete vaccinato non solo INUTILMENTE, ma in modo CRIMINALE, noncuranti delle devastanti reazioni avverse che mai si sono verificate nella storia dei vaccini, tutto l’Orbe e non contenti volete farlo nunc et usque in aeternum e guai a chi protesta, e poi l’ossessionato sarei io?
        Vedi idiota allo stato puro, l’ “ossessione” non riguarda i vaccini (che in questo caso sono impropriamente chiamati tali), questa è la VOSTRA di ossessione, la mia essendo quella riguardante il fatto che per aver osato disporre del mio corpo, oltraggiando così il vero proprietario che è l’esecutivo, non solo sono stato escluso dal consesso civile (questo a me non fa differenza alcuna rispetto a prima, anzi, visto che era ed è formato per la stragrandissima maggioranza da perfetti imb3cilli come te…), ma soprattutto privato dello stipendio ed accessori dal Settembre del 2021!!! ERGO (cit.), non è per il “vaccino” la mia ossessione, ma per l’OBBLIGO e tutte le conseguenze che comporta tale follia, come ho fino allo sfinimento spiegato: ma cui prodest quando si ha a che fare con dei perfetti cr3tini, tanto più perfetti quanto maggiormente inconsapevoli (cioè i peggiori)? Quando non ci sarà più spazio utile, voi potrete continuare a bucherellarvi allegramente anche la cappella si vi aggrada, nessuno ve lo vieta, quello che deve finire è la “tesserina a punti” da esibire per poter respirare: capito filantropo d’accatto?

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      • Sei sopravvissuto Gatto.
        Magari anche grazie a noi vaccinati.
        O forse no.
        Ora, però, levati si dosso quel ghigno feroce e lamentoso e esci dal bunker.

        Senza mai smettere di farci ridere però 😀

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      • La democrazia ucraina è giovane e in quanto tale più limitata della nostra, che ha comunque molti limiti come sai?
        Questo che vuol dir, che Putin ha fatto bene?

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      • Vuol dire che non ci sono ” i buoni” che dobbiamo far vincere a tutti i costi.
        Vuol dire che per il 99,99% degli ucraini non cambiava la vita se quel megalomane di zelensky avesse rinunciato alla NATO è concesso uno statuto speciale alle zone russofone.
        Vuol dire che per gli ucraini non c’è nessuna libertà e democrazia da difendere, come ripetono a pappagallo gli ingenui manipolati, ma solo l’orgoglio di esaltati che si son visti il film 300 per 300 volte (gli spartani non erano secondi a nessuno in quanto a massacri).
        Vuol dire che siamo grandissimi ipocriti che pretendono che i russi non facciano ciò che noi permettiamo di fare da sempre al bullo più grosso della classe. Se Cuba non avesse tolto i missili, oggi non ci sarebbe più sulle cartine geografiche.

        Conclusione: la convenienza per TUTTI, soprattutto per l’Ucraina, è la resa di zelensky. Se invece aspetti che la Russia alzi la bandiera bianca, allora sta tragedia andrà avanti per tanto tempo nella migliore delle ipotesi, o si arriverà alla distruzione totale con le atomiche. Nel caso, sarai fortunato se perirai subito. Quelli più sfortunati son quelli che sopravviveranno.
        Se poi pensi che l’orgoglio valga più della vita, allora continua pure ad aspettare la vittoria di zelensky e dei suoi battaglioni di esaltati. i quali, in caso di vittoria (aiutati dalla NATO), faranno una “bella festa” ai russofoni del Donbass e della Crimea.

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  2. Sicuri che il secondo paese più corrotto al mondo(primo in Europa, fonte Michele Santoro mai smentito) con una bella % di nazist(oid)i all’interno del proprio paese sia proprio una democrazia?

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