
(Giuseppe Di Maio) – “La pace è un principio assoluto…. È il prisma con il quale leggere il tempo presente, la visione in grado di alimentare i sogni e le aspirazioni di intere generazioni, soprattutto delle generazioni più giovani.” Così si legge sulla Carta dei principi del M5S che abbiamo rivotato con le formali modifiche per l’ennesima volta. L’Italia dell’immediato dopoguerra aveva meno discordie di quelle che infuriano nella baraonda pentastellata e neppure la Costituzione Italiana ebbe un parto così lento e contrastato. Giuseppe Conte, di cui ancora non riesco a spiegare l’eccezionale pazienza e, lo stomaco, per aver voluto portare ordine (principalmente ideologico) nella confusione e nelle zuffe del Movimento, ha dettato con una certa chiarezza perlomeno le linee ideali della creatura di Grillo.
Sta di fatto che il M5S, sia nei territori che nella direzione centrale, è una cosa morta. Sparito dai radar perché pericoloso nemico delle bande di regime, risorge alla cronaca solo per le difficoltà formali che le intenzioni oneste hanno in mezzo alla generale corruzione. L’unico ad essere onnipresente sugli schermi e sulle bocche dei colleghi di governo, è Di Maio, l’aquila della Farnesina, l’Andreotti di Pomigliano, che sicuramente metterà fine al conflitto fratricida, pacificherà le sponde del Mar Nero, del Mediterraneo, e pure dell’Oceano Pacifico. Forse anche lui ha votato sì al nuovo Statuto. Anche lui avrà letto e sottoscritto la carta dei principi del Movimento, e celebrato l’art. 11 della Costituzione, dove si dice che l’Italia ama la pace e ripudia la guerra.
Da come l’Europa di Von der Leyen, l’Italia di Draghi, il Movimento di Di Maio e pure quello di Conte hanno deciso, pare che il M5S, l’Italia e l’Europa amino risolvere le controversie internazionali a forza di missili. Pare che siano schierati tutti su un fronte a difesa di un ipotetico attacco sovietico, come sembrava realistico nel ’49. Eppure dal 1991 neppure il suo speculare Patto di Varsavia è più in vita. Persino i paesi di quella formazione sono confluiti nella NATO. E allora, il Movimento di Conte/Grillo/Di Maio crede che allungare l’agonia dell’Ucraina possa fare qualche differenza? Crede con questo di poter causare danni a Putin e alla sua leadership? O forse solo di aumentare il numero dei morti degli storpi e degli sfollati? Eppure io pensavo di far parte di un movimento pacifista, che faceva le marce da Perugia ad Assisi, e fosse votato a San Francesco. Pensavo che la pace non avesse deroghe, che fosse una strada obbligatoria, non soggetta a strategie, opportunità, o suggerimenti di alleati. E soprattutto pensavo che il mio Movimento avesse adottato la via dei disarmi unilaterali degli arsenali atomici, che fosse convinto di uscire dalla NATO, e avesse propugnato un progetto di difesa comune europea, in un’Europa che la guerra l’aborrisce. Pensavo che il mio Movimento avesse capito una volta per tutte che le guerre le ordina il padrone e le combattono i servi, approntate per imbrogliare la coscienza che il servo ha della propria schiavitù.
La pace che piace a te, Di Maio, si chiama RESA.
E la RESA, per gli ucraini, vuol dire perdita della LIBERTÀ e della DEMOCRAZIA.
La RESA ucraina a Putin (non chiamatela PACE massa di ipocriti) a te e a noi tutti, non costa niente!
Agli ucraini costa TANTO, costa TUTTO, la vostra pace agli ucraini costa la trasformazione della loro giovane democrazia in Bielorussia.
Vuol dire rinunciare alla Denocrazie e alla Libertà, questo vuol dire per loro la RESISTENZA.
Le posizioni del Di Maio stupido sono più sensate delle posizioni del Di Maio intelligente.
Capita, cultura e intelligenza non ti rendono mica infallibile, rischi di diventare come il prof. Orsini, uno che ostenta la sua cultura come una collanina di perle davanti ad un indigeno, infatti sono proprio gli ignorantoni – ma di quelli che vogliono apparire alternativi – a seguirlo.
Gli ignoranti veri, come me, seguono il loro istinto, e vedono un popolo massacrato da un dittatore. E valutano una Resa ucraina alla dittatura putiniana oltreché ingiusta anche più pericolosa per gli equilibri futuri.
I colti, quelli veramente colti e intelligenti, gestiscono la complessità meglio di Orsini, e se lo legano al c…., smontando le sue posizioni o comunque vedendole per quello che sono: una resa incondizionata a Putin.
Sono le mezze zappe quelle più manipolabili dai discorsi “intelligenti” di “chi gestisce la complessita”.
Poi arrivano i Povia e i De Luca a sbaragliare le loro certezze.
E non sanno bene più in quale partito intrupparsi.
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Inoltre io vedo gli USA che se la godono, hanno organizzato benissimo la rovina dell’Europa. Altro che DEMOCRAZIA e LIBERTA’.
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Sempre concentrati su “Nato” e “Biden” è?
Della libertà degli ucraini non vi interessa nulla eh?
Il prezzo dei prodotti è quello che conta?
Almeno ditelo francamente anziché nascondervi ipocritamente dietro la bandiera della pace.
Le vostre posizioni orsiniane:
– Siete favorevoli ad una resa senza condizioni al dittatore Putin.
– Non vi interessa più di tanto la perdita di libertà e democrazia in Ucraina.
– Prioritario per voi è l’economia, il costo del carburante in primis.
– Anche le sanzioni sono inutili perché Putin ha già vinto.
La complessità per voi è la cortina fumogena che serve a nascondere le vostre posizioni ignobili, codarde, opportunistiche… spacciate per umanità!
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Andrea sentì un po’ cosa ha detto questo smidollato pacifista qui “ Zelensky: “Tutte le guerre terminano con accordo, negoziati ora suonano più realistici”.Minchia…armateci,combattiamo, moriamo e poi accordiamoci….Brindisi con vodka e poi rompiamo i bicchieri
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X AndreaEX:
Pensavo che di psicopatici paranoici Jerome B fosse più che sufficiente in questo blog.
Ma in sua assenza, hai ben pensato di farne una versione ancora più delirante.
La pace si chiama resa? NOOOOOOOOOO figurati, falli ammazzare tutti come a Ft. Alamo, o a Masada. Poi ti diverti.
A proposito, vai pure a combattere, l’Azov ti aspetta.
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Se un testa de caxxo come a.ex ha votato o vota 5s mi cancello subito.
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Un consiglio ad Andrea ex, non guardare la tv che male, giornalisti assunti per aderenze politiche e non per capacità. La Rai sforna programmi che sono per celebrolesi, perché chi ci lavora (lavora in Rai e un ossimoro la maggior parte non fa una cippa, molti programmi vengono realizzati da strutture esterne) avuto un calcio in c. e non è capace di immaginare qualcosa di veramente creativo e innovativo.
Un consiglio a Di Maio, da non confondere con Di Maio cagnolino che scodinzola e sbava alla vista di Draghi, ma ancora aderite a queste pagliacciate di votazioni. Il movimento che votai non è lo stesso che esiste ora, non sono io che ho cambiato idea sono loro che si sono castizzati.
Se adesso nascesse un partito come quello che è diventato il nuovo movimento nessuno lo considererebbe, vivono ancora grazie alla illusione che molti hanno che sia diverso dagli altri
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*che fa male, per gli altri errori chiedo scusa anticipatamente
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Incredibile come le zucche senza semi siano riempite fino all’inverosimile di propaganda a favore degli ucronazzisti,
Zucche vuote che ripetono a pappagallo i messaggi trasmessi da media mainstream, messaggi preparati e distribuiti dalle varie ambasciate US in Europa.
Poco importa a queste zucche senza semi che il tutto si ritorcerà in primis contro loro stessi.
La Grecia si avvicina a passi da gigante, e la miseria anche.
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IL SIMPLICISSIMUS
Zelensky, il vero nemico dell’Ucraina
Difficile capire nella stampa italiana dove corra precisamente il confine tra stupidità e malafede, magari acuita da un’abbondante dose di ignoranza o di perversione intellettuale, basta semplicemente far riferimento a quei pezzi che adesso rivalutano ed “eroizzano” Zelensky, quando invece è proprio lui che ha portato la situazione all’estremo limite. Lasciamo perdere le sue esibizioni musicali a suon di pene, lasciamo perdere il fatto che un popolo disorientato lo abbia votato perché faceva il presidente in una serie televisiva e che la sua ascesa sia dovuto alla sponsorizzazione di un oligarca senza scrupoli come Igor Kolomojskyj, tra l’altro cittadino israeliano, lasciamo persino perdere il fatto che egli sia stato il candidato ideale per l’occidente vista la sua totale incapacità di governo anche nelle rare occasioni in cui non è ubriaco o fatto: la cosa oggettiva è che egli era stato eletto nel 2019 con numeri bulgari con la promessa esplicita di allentare le tensioni con la Russia e risolvere la crisi nelle repubbliche separatiste nell’Ucraina orientale secondo quanto stabilito dagli accordi di Minsk, ma non ha fatto alcun tentativo di mantenere la parola data su nessuna delle due questioni. Invece, ha notevolmente esacerbato la crisi interna dell’Ucraina provocando incessantemente la Russia.
Ora capisco che un politico che non rispetta le promesse possa apparire un beniamino di certa informazione che continuamente tradisce se stessa e che dunque si compiace dell’ infedeltà altrui: ma celebrare il coraggio e la saggezza di questo patetico e deprecabile guitto o celebrarlo per un inesistente coraggio personale , è davvero troppo. Posso capire che un burattino appaia simpatico ai burattini dei giornali , ma la realtà è che il rifiuto di Minsk da parte di Zelensky è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I funzionari russi avevano lavorato per 8 anni a Minsk per elaborare termini che sarebbero stati accettabili da tutte le parti. Poi, all’undicesima ora, ha ha fatto saltare tutto ? Chi gli ha detto a di annullare l’accordo? Il crack di cui fa uso giornaliero o Washington, cosa che per la verità non è poi così differente? Se adesso andremo incontro a una crisi tremenda lo dobbiamo in parte proprio proprio a lui in quanto parte vitale di un meccano destinato a mettere l’Europa contro la Russia. Perché Zelensky dispiegò 60.000 soldati armati di tutto punto nell’area appena oltre la linea di contatto nell’Ucraina orientale dove potevano lanciare proiettili mortali nelle città e nei villaggi dei russi etnici che vivevano nel Donbass? Chiaramente, il messaggio inviato alla gente era che un’invasione era imminente e che avrebbero dovuto fuggire immediatamente dalle loro case o rifugiarsi nelle loro cantine. Quale obiettivo sperava di raggiungere costringendo queste persone a rinchiudersi nelle loro case temendo per la propria vita? E quale messaggio intendeva inviare a Mosca i cui leader guardavano a questi sviluppi con assoluto orrore?
Questo guitto sapeva che Putin aveva ripetutamente affermato che l’adesione dell’Ucraina alla Nato era una “linea rossa” per la Russia? Sapeva che Putin ha ripetuto la stessa cosa dal 2014? Sapeva che Putin ha avvertito che se l’Ucraina si fosse adoperata per entrare a far parte della Nato, la Russia sarebbe stata costretta ad adottare misure “tecniche-militari” per garantire la propria sicurezza? Sì, sapeva tutto questo e nonostante ciò è arrivato persino a esprimere pubblicamente il suo interesse per lo sviluppo di armi nucleari, cosa che per la Russia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tutto questo va inserito in un contesto nel quale sia Zelensky, sia chi tira i suoi fili sanno benissimo che l’Ucraina avrebbe perso la guerra, cosa che in realtà è già avvenuta e solo i giornali occidentali sono così stupidi o così servi da non essersene accorti assieme a certi primi ministri olografati dal potere finanziario . Certo Putin non ha nessuna voglia di avere molti morti tra i suoi soldati e magari molti tra i civili ucraini e russi e dunque stringe il cappio lentamente attorno alla formazioni naziste che sperano di resistere nelle città facendo degli abitanti il proprio ostaggio. Ma questo appare in occidente dove c’è una continua creazione di realtà inesistente, come una sorta di difficoltà da parte di Mosca , mentre di fatto l’esercito ucraino non esiste più. Basterebbe semplicemente ascoltare le parole del colonnello Douglas Mac Gregor fino a meno di un anno fa consulente senior del ministero della difesa per capire meglio: “Abbiamo visto un movimento metodico molto lento delle forze russe che entrano in Ucraina…. Si sono mosse lentamente e con cautela e hanno cercato di ridurre le vittime tra la popolazione civile, cercando di dare alle forze ucraine l’opportunità di arrendersi. È finita. E nella fase in cui ci troviamo ora, le forze russe hanno manovrano per accerchiare e circondare le superstiti forze ucraine e distruggerle.”
A questo punto appare chiaramente chi è davvero Zelensky. Perché non ha negoziato con Putin quando ne ha avuto la possibilità? Perché non ha ritirato le sue 60.000 truppe da est? Perché non ha fermato le spedizioni di armi di Washington? Perché non ha attuato il Trattato di Minsk? Perché non ha rifiutato l’offerta di adesione della Nato? Non è difficile rispondere a queste domande: ha agito su ordine di Washington sin dall’inizio e sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto e quante vite avrebbe sacrificato per le mire statunitensi. Sapeva benissimo che avrebbe inflitto ferite incalcolabili alla sua stessa gente senza alcun motivo e ancor peggio che avrebbe spianato la strada alla dissoluzione dell’Ucraina stessa.
Potremmo domandarci come fa un uomo così a vivere con se stesso. Ma ancor più come fanno a vivere con se stessi i miserabili che adesso lo esaltano.
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Uno contro tutti, e che “tutti”.
Fico, mi piace stare dalla parte opposta della vostra alla vostra, è una scelta etica, come non buttare le cartacce on terra.
La vostra pace si chiama “Resa Incondizionata alla Dittatura”, banda si ipocriti.
Se era per voi, nemmeno le sanzioni avremmo dovuto applicare.
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Continua a montare ponteggi, è la tua vocazione e il tua specialità.
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Andrea ancora non lo voi capi. Questa non e una questa di invasione o di liberazione. Questa è una guerra geopolitica; ovvero è una guerra mossa da interessi politici e soprattutto economici. Gli USA centrano perché hanno interesse a destabilizzare lo scacchiere europeo, la Russia centra perché ha interesse a tornare superpotenza (almeno militare). L’EUROPA e l’UCRAINA sono solo gli UTILI IDIOTI che fanno il lavoro sporco. Togliti dalla testa l’aura epica ed eroica dei prodi ucraini che combattono per la libertà. La guerra in Ucraina finirà. Finirà con la distruzione… e ricostruzione del paese a suon di dollari (pagati con debito pubblico in maggior parte europeo) con migliaia di cadaveri, milioni di famiglie disperse e con un accordo politico strategico che ridefinirà i rapporti di forza tra le super potenze (nel quale l’Europa farà da cenerentola)
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Il nostro ministro degli esteri, detto dudu, va in giro a prendere per il deretano affermando di mandare aiuti umanitari agli ucraini.
https://www.controradio.it/usb-da-pisa-armi-allucraina-mascherate-da-aiuti-umanitari/amp/?fbclid=IwAR3vmYSHz8Kpx2XMrcKCjJo6UDSWc3PG6453kJ-6KdnjMzZZgTfMnAJZyas
Che viscido persinaggio
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“… pensavo che il mio Movimento avesse adottato la via dei disarmi unilaterali degli arsenali atomici, che fosse convinto di uscire dalla NATO, e avesse propugnato un progetto di difesa comune europea, in un’Europa che la guerra l’aborrisce”.
Tutte buonissime intenzioni., caro G. Di Maio. Anche se “l’uscita dalla Nato” era una caxxata ideologica alla Di Battista, o alla Manlio Di Stefano, che senti un po’ adesso cosa dice sulla guerra del suo ex idolo Putin. Al massimo bisognava lottare per “L’ABOLIZIONE DELLA NATO”, che è un’altra cosa, e la costruzione di una “DIFESA COMUNE EUROPEA”. Invece guarda un po’ come è andata a finire: la NATO era in stato comatoso, praticamente morta, e adesso, grazie al criminale di guerra russo, alla carogna avvelenatrice di giornalisti, politici e stretti collaboratori, è risorta dalle ceneri che neanche la fenice.
Non è che il primo ad aver bisogno della NATO sia proprio Putin?
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Certo, un nemico esterno che possa mettere a tacere i dissidi interni.
E questa propaganda putiniana contro la Nato trova una buona sponda in occidente.
Gli utili iditi di Putin, dovremmo ribatezzarli.
Perché un conto è individuare le colpe della Nato, un conto è utilizzarle come giustificazione del massacro in corso di un popolo e delle sue istituzioni democratiche ad opera di un dittatore.
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Cioè per te abolizione della nato e uscire dalla nato sono 2 cose differenti, forse è più facile uscire che non abolirla, sempre che te lo permettano gli americani.
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Si Giulio. Uscire dalla Nato è uno slogan anni ’70, che ti pone in contrapposizione ai tuoi stessi alleati europei. L’abolizione e la creazione di una Difesa Comune Europea, è invece un progetto costruttivo, più difficile nel breve termine ma fattibile.
La mossa folle di Putin potrebbe velocizzare il processo. Che non dovrà essere quello di “rafforzare la Nato” (cosa che, pensaci bene, farebbe comodo soprattutto alla propaganda del criminale russo e degli Stati Uniti) ma di accompagnare gentilmente alla porta gli americani (e gli australiani, eccetera), ringraziandoli un’ultima volta di averci salvato dal nazifascismo.
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La guerra ha mostrato in modo lampante che l’Europa è una colonia americana. Gli USA fanno i loro affari a scapito degli europei. L’Europa non esiste ma esiste una finanza europea e americana che dettano le leggi degli stati, remember Grecia.
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La Pace è un principio assoluto? Putin lo ha infranto.
Richiami l’esercito, preghi per le vittime civili che ha causato, oltre che per se stesso, indennizzi l’ucraina e sarà subito Pace.
I nazisti del battaglione ucraino così famoso ormai tra i pacifisti a senso unico di casa nostra? Una grossa pecca Ucraina doveva essere sciolto già da tempo.
Come i gruppi para militari fascisti e nazisti di casa nostra, e di tante altre nazioni democratiche. Quelli dei paesi totalitari no perché sono al servizio del regime. Chissà perché di questo non protestano mai quelli del principio assoluto.
Di quei 16 mila mercenari stupratori e tagliatori di teste ingaggiati da Putin per andare a soddisfare i loro istinti criminali contro la popolazione ucraina invece nessun richiamo, non danno tanto fastidio ai nostri buonisti a senso unico.
Uscire dalla NATO? è un vecchio ritornello di un certo movimento pacifista mondiale, come l’altro di dire sempre no alla guerra ad ogni costo con spirito francescano. Bah, la Nato è nata come struttura difensiva mondiale, con tanti limiti nel mandato sicuramente, ma in cui tanti paesi ambiscono liberamente di entrarvi no il contrario. San Francesco ha lasciato al mondo un altro messaggio, di fratellanza universale, di salvezza del mondo nella rinuncia e nell’amore per ogni cosa , non quello peloso del pacifismo ideologizzato.
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Vorrei vederti prendere ceffoni un giorno si e l’altro pure dal tuo vicino, vorrei vederti mentre perdoni il tuo vicino che getta la spazzatura davanti la tua porta
Vorrei vederti mentre il tuo vicino maltratta la tua famiglia e ti ammazza il cane ed il gatto, vorrei vederti mentre il tuo vicino ti riempie di botte e minaccia di farti scomparire dalla faccia della terra.
Proprio vero che l’ipocrisia è senza limiti.
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Per la zucca senza semi ex
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@ Cagliostro
Non sono un francescano.
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@Rosario
Applausi a scena aperta
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«Ucraina, l’ Europa affonda nella propaganda
L’ Ucraina potrebbe anche essere un grande spettacolo teatrale se il testo fosse coerente e non partisse per la tangente: i missili delle superstiti truppe di Kiev lanciati contro la popolazione di Donetsk attribuiti ai russi da quelle carogne della Rai, giornali inglesi che pretendono di essere seri i quali danno per probabile la sconfitta entro marzo delle truppe russe, senatori americani come la senatrice statunitense Lindsey Graham, peraltro seguita da social media dementi secondo cui il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere assassinato a giorni, immagini di esplosioni e vittime civili attribuite alle forze russe identificate come ritagliate da altre guerre, altri luoghi, altri anni. Sono stati persino segnalati come attacchi russi alle città ucraine incursioni aeree israeliane a Gaza. Per non parlare dei racconti impossibili, come quello di Zelensky che si nasconderebbe a Kiev per non essere catturato e che invece riceve come se nulla fosse primi ministri di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia arrivati tranquillamente in aereo. Insomma un canovaccio ridicolo, nient’altro che fiabe per bambini raccontate da orchi che in vent’anni hanno fatto 4 milioni di morti (ufficiali, il doppio reali ) e 20 milioni di profughi veri. Non parliamo nemmeno di quelli falsi, per esempio dei 300 mila kosovari di cui la Cia organizzò un esodo in tre giorni, privo di ragioni reali, ma estremamente spettacolare con lunghe file di gente che camminava lungo i binari. E anche adesso l’occidente stimola l’esodo per i medesimi motivi, anche se poi un terzo dei profughi ucraini non sa nemmeno dove si trovi l’Ucraina e anche se la maggior parte di chi fugge lo fa verso la Russia. E’ evidente che molti vanno via da un Paese economicamente devastato dall’occidente.
Lo choc della Nato per la messa a nudo del suo bluff, mette in moto tutti i meccanismi di creazione di realtà e rende ancora più estremo il manicheismo occidentale che vede in Putin tutto il male e nel guitto Zelensky e in se stesso tutto il bene, persino nel momento in cui si difende non un Paese, non i suoi abitanti, non la gente, ma un governo fantoccio, nato da un golpe americano [a proposito di rappresentati eletti democraticamente, ndr.] che oggi fa del razzismo suprematista bianco un fondamento della propria ragion d’essere e di un criminale di guerra nazista, Stepan Bandera uno dei padri della patria. In Europa poi questa propaganda di guerra raggiunge apici indicibili perché il continente deve scontare al tempo stesso la sua cattiva coscienza e la sua incapacità di scuotersi di dosso la tutela americana: Francia e Germania sono infatti i garanti degli accordi di Minsk che l’Ucraina ha sottoscritto, ma che non ha mai rispettato portando di fatto alla guerra. Parigi e Berlino non sono state in grado di arginare questa deriva, non sono riuscite a contrastare i piani americani di servirsi dell’Ucraina per isolare la Russia e alla fine come pecore si sono accodate alla scomposta retorica a stelle e strisce che comporta conseguenze economiche e sociali gravissime per il nostro continente, senza parlare del rischio di essere letteralmente incenerito. L’odio contro Putin e la Russia non è altro che il riflesso rabbioso nei confronti del proprio fallimento, della propria cattiva fede, dell’aver appaltato tutto il futuro tramite l’Ue e l’euro tutto a una cupola finanziaria globalista di cui l’Europa non che una propaggine, un elemento marginale. Ecco allora che la vergogna e la delusione del fallimento storico si tramutano in odio verso quelli che si pensano i nemici. La stessa gente comune che si sente priva di senso e di futuro, che appare alienata da se stessa, trova in queste repugnanti e infantili espressioni di fobia, un sollievo momentaneo e un episodico ruolo, esattamente come è accaduto per le vaccinazioni [ecco, qui Gsi si può fermare, ndr.].
Il vero problema è che i media possono strepitare quanto vogliono, possono anche convincere tutti che essere russo, anche se morto da secoli, significa essere inferiori e malvagi e che bisogna difendere i nazisti, ma il fatto è che la Nato rappresenta il 15% dell’ecumene umano: come dire che il teatro è semivuoto. Tutti gli altri sfuggono a questo indottrinamento anche perché molti sanno che questo è sempre il vecchio linguaggio colonialista ammodernato, sanno bene cosa significa e il prezzo che si paga per essere “difesi” da questi usurai della storia. Sanno come i nobili sentimenti nascondano la perversione del comando o comunque iprocrisia . Per quanto la propaganda possa esser pervasiva ed efficace essa coinvolge solo l’occidente, gli altri non prendono parte allo spettacolo antirusso o sono apertamente ostili e divertiti da questa pretesa dell’occidente di essere “tutto il mondo”. E per molti di loro che hanno subito guerre e predazioni l’autoaffondamento dell’Europa non è che un giusto contrappasso.».
Buon divertimento ai vari Rosario (nomen omen) e Santi Empi (sempre per restare in tema…)
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@ Gatto
Gatto l’argomento è troppo serio per permettermi di assaporare appieno le tue arguzie. Non ho né voglio averne il piacere.
Tra l’altro ne hai tante affinità intellettuali, per modo di dire, in questa rubrica, con cui puoi scambiare in modo soddisfacente le tue argomentazioni. Fallo con loro, fallo per loro, ma non con me che non ne ho interesse.
Ancora: pur apprezzando lo sforzo di tutte quelle menti sopraffine che cercano di illuminare gli altri sul giusto e l’ingiusto, compreso la tua, io ti dico che su questo argomento c’è una cosa che ancora non ti è ben chiara:
” L’Ucraina è il paese aggredito, Putin, e dico sempre Putin tralasciando per pudore di dire Russia, l’aggressore.
Putin sta uccidendo un popolo e distruggendo un Paese per pure brame di potere. Non c’è una sola motivazione di un certo pacifismo, del partito no vax e similari,degli anti nato e similari, che possa controbilanciare tali affermazioni; continuando così date solo adito alla propaganda che fa della disinformazione un punto di forza.
Spero su questi argomenti di non dovermi interporre ancora con te, ma se dovesse succedere fallo in modo serio e lasciando a casa il sarcasmo perché sono troppo grande, di età naturalmente, per curarmene.
Begin!
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“Tra l’altro ne hai tante affinità intellettuali, per modo di dire, in questa rubrica…”.
Ah ah ah!
Sì, certo per moo di dire: qualcosa deve proprio esserti sfuggito EVIDENTEMENTE (cit.), ma tu sei troppo oltre per accorgertene.
PS: io lascio a casa quello che mi pare e piace!
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e.c.: modo
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«Nasce la nuova Eurasia senza dollaro
Il mondo multipolare non si fa certo fermare dalle sanzioni, anzi proprio grazie a queste si va costruendo più velocemente e così un progetto aperto da molto tempo, ma col quale si andava con i piedi di piombo, quello di un’Eurasia senza dollaro, ha subito una forte accelerazione e venerdì scorso è stata dato ufficialmente il via al piano per la fondazione di sistema monetario e finanziario internazionale indipendente tra la Cina e l’ Unione economica eurasiatica formata da Russia Kazakistan, Kirghizistan, Bielorussia e Armenia. Si crea così un’area di libero scambio dedollarizzata che da sola e senza nemmeno tenere in considerazione le aree investite dalla nuova via della seta o l’Iran con il quale si vanno saldano sempre più rapporti, riunisce oltre 2 miliardi di persone, il Paese con le maggiori risorse minerarie ed energetiche del pianeta, ovvero la Russia e quello con la manifattura di gran lunga più grande della terra ovvero la Cina. Voglio sottolineare questo perché questo sistema, nonostante l’aggressione degli Usa e il furto dell’oro russo, ha tutte le carte in regola per indebolire definitivamente il sistema di Bretton Woods e dunque l’imperialismo del dollaro, senza il quale le cupole di potere atlantico non possono più creare pandemie e rapine in giro per il mondo.
Il patto euroasiatico sarà basato su “una nuova valuta internazionale”, molto probabilmente con riferimento allo yuan, come indice – base delle valute nazionali dei paesi partecipanti, nonché dei prezzi delle materie prime. La prima bozza di questo accordo storico sarà già discussa entro fine mese. E a quanto sembra l’interesse attorno a questa impresa di liberazione da Washington piace a molti, persino all’Arabia Saudita che potrebbe scambiare petrolio con la Cina in valuta cinese. Evidentemente Riad sta pensando che è meglio giocare tra due poli che essere legato mani e piedi a uno solo che ti può ricattare come vuole e che forse non conviene confrontarsi con un Iran che ha alle spalle questo enorme potere reale e non solo basato sulla finanza.
Le ragioni dell’accelerazione le ha spiegate il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov al vertice diplomatico di Antalya tenutosi giovedì scorso: “La soluzione sarà non dipendere più dai nostri partner occidentali, siano essi governi o aziende che agiscono come strumenti dell’aggressione politica occidentale contro la Russia invece di perseguire gli interessi delle loro attività. Faremo in modo di non trovarci mai più in una situazione simile e che né qualche zio Sam né nessun altro possano prendere decisioni volte a distruggere la nostra economia. Troveremo un modo per eliminare questa dipendenza. Avremmo dovuto farlo molto tempo fa”. Questo fa comprendere come ormai la misura sia colma e che anche quando si arriverà a un qualche accordo sull’Ucraina che a questo punto è di fatto inevitabile, tanto che il primo ministro israeliano ha invitato tutti a sedersi attorno a un tavolo, le cose non saranno mai più come prima e l’impero non potrà più agire indisturbato, anche perché ormai rappresenta una fetta marginale sia di popolazione, sia di risorse e di fatto non può imporre sanzioni a tutti: le chiacchiere sul “crash dei mercati russi”, la fine degli investimenti esteri, la distruzione del rublo, un “embargo commerciale completo”, l’espulsione della Russia dalla “comunità delle nazioni” e così via, sono soltanto rivolte ai cittadini zombizzati i quali ancora non si rendono conto che le sanzioni sono in definitiva più contro di loro che contro il nemico additato dalle elite. La realtà è che i vecchi assetti di potere e le vecchie modalità geopolitiche sono entrati in un’ agonia irreversibile e non si può pretendere di mummificarli per sempre a dispetto di rapporti di forza completamente mutati: questo porterà solo sciagure.».
Non ci resta che il “Rosario”!
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E a noi la lettiera…
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direi Gatto che era ora, qualsiasi peto uscito dagli usa costringeva il resto del mondo a sbarrare le finestre.
Un sistema alternativo allo swift e un riferimento diverso dal dollaro porterebbe solo cose buone a questo povero mondo.
Chissà che sia la volta buona che le cavallette americane si mettono a dieta
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“La pace che piace a te, Di Maio, si chiama RESA.”
Ecco un altro seguace del bushido. Dopo i noti samurai Mieli, Gramellini ecc…
Però, occhio, che un bushido come si deve termina col seppuku.
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