
(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – A quanto se ne sa, nelle prossime ore scatterà l’assalto dell’esercito russo a Kiev. Qualunque sarà la sorte di Zelesky, fosse anche ucciso o che si arrenda, la resistenza ucraina non deporrà le armi, e presto tutto il dibattito sul costo delle sanzioni a Mosca ci sembrerà niente rispetto alla destabilizzazione che partendo da quell’area lambirà l’Unione europea.
Di questo i leader dei governi riuniti ieri a Versailles sono consapevoli, ma al termine delle solite chiacchiere e foto opportunity non hanno deciso niente, se non di rivedersi. Nessun passo avanti sul piano della diplomazia, perché il gas di Vladimir Putin serve a tutti, solo minacce per quanto riguarda l’embargo di ulteriori beni, slitta persino la risposta alla richiesta dell’Ucraina di entrare nella Ue.
Di tutta questa partita, insomma, ce ne siamo già lavati le mani, e dopo aver tradito chi in Afghanistan aveva creduto all’Occidente, adesso facciamo capire di che pasta siamo anche a quei Paesi, e ai loro giovani, che hanno riposto nell’Europa il sogno di affrancarsi per sempre dal revanscismo sovietico.
Anche nella stessa Russia, dove in migliaia hanno protestato contro la guerra nonostante i metodi espliciti della autorità, resterà chiara la lezione su quanto sappiamo essere cinici, donando agli ucraini persino le armi, purché se la vedano loro, a costo di trasformare il loro Stato in un Vietnam.
Per questo, invece di dare a Kiev i missili, dovevamo e dobbiamo usare la spada delle ritorsioni economiche per costringere Putin a trattare. Diversamente Zelensky può cadere, ma poi l’Ucraina sarà una polveriera più pericolosa di adesso.
Favorevolissimo all’inasprimento delle sanzioni, stringeremo la cinghia ma la situazione è grave ed è il minimo che possiamo fare.
Rinunciamo ad acquistare il gas, l’economia russa deve implodere ora, non dopo la totale distruzione dell’Ucraina.
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Ah ah ah!
Più che la cinghia dai l’impressione che siano i coglioni quelli che stringi!
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Questo totale odio verso i russi fa spavento, fa capire quanto orrore covasse nell’animo di certe persone, e mi duole dirlo, ma tu ne sei un fulgente esempio, una rabbia assurda, insensata, ferina, pericolosissima, che cova una ancestrale rabbia incontenibile, che fa capire che noi uomini non ci siamo minimamente evoluti nella pur già nostra sanguinosa e misera storia. E anche se la odiata Russia fosse ridotta in cenere come tu desideri, incurante di distruggere una grande nazione, rimarrebbe la miseria della tua e di tutte le nostre vite, e questa non la puoi eliminare tirando fuori come un Dracula assetato di sangue altrui, per dare un pur minimo senso al procedere quotidiano.
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Smettila di seminare odio appellandoti all’amore, imbecille!
Le conseguenze economiche inflitte al popolo russo non sono nulla rispetto alla violenza brutale che stanno subendo gli ucraini.
Sig. Penale, ho dato dell’imbecille al sig. Azzorriano, è legittimo?
Tanto per capire come funziona la moderazione.
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Sig. Pengue, maledetto correttore!
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Andrea, vai affac… misero cialtrone.
Altro non c’é da dirti.
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odiatori a senso unico…1
odiatori che non si scomponevano quando a massacrare donne e bambini in irak, in siria, in afganistan, in libia, e in altri mille paesi sovrani erano le canglie che esportavano democrazia con le bombe!
ma si sa ai nazistoidi é sufficiente alimentarsi con la scia di letame guerrafondaio lasciata dietro dai carrarmati “democratici”!!!
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Ma di quale destabilizzazione parla ? Quella dell”amico” cinico e interessato americano che da decenni fa di tutto per mettere gli europei gli uni contro gli altri per trarne i vantaggi maggiori. Pedulla, ma lei per chi gioca ? Per la Provercelli per caso ?Il vero destabilizzatore sono da sempre gli Usa.
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