
(Roberta Labonia) – Un’altra occasione mancata per Draghi. Stavolta pesantissima. Scomparso (se mai è entrato in partita), dal tavolo delle frenetiche trattative internazionali volte ad arginare la lucida follia di Vladimir, l’ultimo degli Zar.
Draghi si è però distinto quanto a figuracce (lui li ha chiamati disguidi) : dalla prima telefonata abortita di Zelensky sotto le bombe, a cui uno zelante funzionario di Chigi ha fatto presente che “il presidente non è disponibile al momento”, alla sua mancata presenza alla cena di Macron all’Eliseo, sorta non da un “disguido”, bensì dal fatto che non era fra gli ospiti, mister Draghi, diversamente da Ursula Von Der Leyen (UE) e Olaf Scholz (Germania). E a nulla sono valsi i suoi tentativi di istituire un collegamento dall’esterno. Gli hanno opposto “motivi tecnici”.
E non sta andando meglio in queste ore: fra gli attori del parterre europeo diplomatico del fronte russo/ucraino, ci sono sempre i soliti : Macron, Scholz, Von Der Lyen. Figure che alzano il telefono e chiamano Putin, che si stanno interfacciando con pezzi da 90 dello schacchiere internazionale come Bennett, il primo ministro d’Israele, Blinken, il segretario di Stato americano e non ultimo Erdogan, il Presidente della Turchia, quello a cui Draghi pizza e fichi ad aprile scorso diede in diretta tv del dittatore; cosa corrispondente al vero ma causa di un incidente diplomatico a cui a stento il “migliore” ha poi messo una pezza.
Di converso oggi Draghi, tengono a farci sapere i suoi sposor, ha avuto un nuovo colloquio con un Zelenski sempre meno lucido e gli ha promesso un posto nella UE per consolarlo del reiterato niet NATO alla Istituzione di una no fly zone sui cieli ucraini, mossa, in questo clima, equiparabile ad biglietto di sola andata verso la terza guerra mondiale in salsa nucleare.
In questo terribile scenario di guerra in cui siamo piombati da un giorno all’altro, la voce del Presidente del Consiglio italiano non l’abbiamo sentita ai tavoli che contano. Ovvero, l’abbiamo sentita (e non avremmo voluto), giusto 5 giorni fa nelle aule del Parlamento quando, sposando bovinamente la filosofia atlantista, ha convinto i partiti (tutti), a fornire armi all’esercito ucraino (altri morti sull’altare di una sconfitta annunciata). La prima volta della nostra storia repubblicana, tanto da cogliere di sorpresa lo stesso Putin che, tramite il suo ministro degli Esteri Lavrov è arrivato addirittura ad inviare una lettera dai toni minacciosi al nostro presidente della Commissione Difesa alla Camera, Gianluca Rizzo (M5S).
Della legittimità costituzionale o meno di questa scelta, Mario Draghi se ne è fregato. E, ciliegina sulla torta, ha occultato al Parlamento la tipologia e la quantità di armi che invierà all’Ucraina opponendo il segreto di Stato. L’opposto di quanto fatto da Gemania, Inghilterra e altri Stati europei che, in modo trasparente, hanno reso note le liste.
Draghi ha fatto carta straccia di una lunga tradizione diplomatica e di mediazione internazionale che negli ultimi decenni ha dato lustro e vanto al nostro Paese e sulla scia della quale, da posizione neutrale com’è nello spirito della nostra Carta Costituzionale, avrebbe potuto giocare una partita di primo piano.
È questa la figura vendutaci ad edicole unificate come la creme de la creme dell’establishment italiano ed europeo? Colui il quale ci avrebbe dato visibilità internazionale e compiuto il miracolo economico post pandemia?
Altro che “punta di diamante del Paese” (copyright Bonomi, Confindustria), Mario Draghi è una “patacca”.
“dal tavolo delle frenetiche trattative internazionali”
non esistono trattative internazionali, il giornalista se le inventa
esistono le consultazioni internazionali, che sono cosa ‘leggermente’ differente
è straniante vedere la disinformazione, di cui si è sempre
accusata la Russia d’avere il predominio, essere qui da noi elevata alla ennesima potenza
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Ma solo questo ‘pensierino’ per liquidare un ragionamento della giornalista che può piacere o non piacere ma è in ogni caso, stringente e puntuale? Toglimi una curiosità: come letture sei fermo a ‘Braccio di Ferro’ , ‘Geppo’ e ‘Strega Bacheca?’
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Menomale che c’è la Farnesina con il suo uomo di punta formidabile :Di Maio . L’ha preso a pesci in faccia Lavrov con ragione. Ma i miei cinquestelle , così anticonformisti,europeisti non succubi degli Usa, curatori degli interessi nazionali giusti, che fine hanno fatto. Labonia se la prende con Draghi E fa bene, ma dimentica che quest’uomo sta al suo posto per volere del M5s: questo è il vero scandalo.
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Aspettiamo l asteroide che è meglio
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che Draghi una figura pesante in Europa è un’invenzione della stampa nostrana: in realtà politicamente non piace a nessuno. Ripeto: se al posto di Conte ci fosse stato Draghi la Merkel sarebbe rimasta a fianco di Rutte e i soldi del recovery… col contagocce!
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Parole sacrosante.
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Ancora non si è capito che DRAGHI è un burocrate,
che ha il pilota automatico, segue un indirizzo codificato e pianificato e con lui le persone che ha scelto personalmente.
non ha fatto altro nella sua vita e non è in grado di cambiare direzione, non è un politico.
Se ne sono accorti anche molti che lo adoravano a prescindere, ma ora non sanno come sostituirlo.
Dobbiamo dire ancora grazie a Mattarella per l’audace soluzione, invece di mandarci alle elezioni.
Non vorrei che qualcuno gli venisse in mente di sospendere le elezioni a causa della guerra.
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Perche’ ci sono ancora dei dubbi ? Gia’ stanno cercando di non far mai finire l’emergenza senza che ci sia un’emergenza col green pass permanente , ora con la guerra trovano un’ altra scusa che cade a fagiolo , E’ emergenza infinita . Scordiamoci di votare . Al massimo possiamo votare per Sanscemo e miss Italia .
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@adriano58
“Non vorrei che qualcuno gli venisse in mente di sospendere le elezioni a causa della guerra.”
…ci sara’ senza dubbio chi cerchera’ di cogliere la palla al balzo…
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Adriano58,
Totalmente d’accordo.
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Questa e’ l’immagine della “potenza europea” c’e’ poco da fare siamo in balia a degli EUNUCHI senza spina dorsale….https://www.youtube.com/watch?v=9b83G2TZIl8
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Ma la colpa in fin de conti non è di Draghi , che di fatto è e rimane un bancario, ma di Mattarella che l’ha imposto ai partiti !
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E dei partiti no ?
Ripeto , perche’ hanno accettato ? Io ho due risposte . Voi trovatene altre . Vabbe’ il Pd lasciamolo stare si sa che e’ un partito di potere , e da li’ non si smuovono.
La Lega ? Gli imprenditori nordisti loro referenti hanno preteso la loro partecipazione a questo governo perche’ c’e’ da gestire l’arrivo dei denari del Pnrr o come diavolo si chiama , mica rinunciano alla torta quelli .
I 5 stelle poveracci stanno li’ per difendere la loro pensioncina che acquisirebbero solo se la legislatura arriva alla fine .
Tutto qua ! Chi e’ da assolvere ? Nessuno .
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I partiti fino ad un certo punto , se avesse fatto ai partiti lo stesso discorso dicendo loro di accettare Conte e in caso contraio di sciolgliere le camwere, ricordiamoci che Conte non ere stato sfiduciato, quantomeno lo doveva rinviare alle Camere, ritengo che non saremmo stati in questo casino !
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Mattarella ha obbedito a Renzi , che gli ha rinfacciato di averlo messo lì.
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Non solo concordo con Adriano58, sopra (con una scusa o con un’altra, faranno/stanno-facendo di tutto per non farci votare, ormai l’abbiam capito), ma penso che, al netto di tutto, con un abile contrattatore di vaglia come Conte, le cose avrebbero potuto assumere contorni differenti, in questi giorni. Conte al posto di Draghi, voglio dire. Perché Conte non sarà questo fior fiore di leader politico, forse (e da parte mia è un bel “forse” gigantesco), ma quanto a contrattare, con la sua dialettica… ce ne son pochi come lui, diciamoci la verità. Penso che anche in questa triste occasione, sarebbe stato l’uomo giusto al posto giusto se non altro per quel che concerne l’Italia a possibili trattative, a differenza di Draghi, come scrive la Labonia, appunto (e che le ha praticamente sbagliate tutte sin da un anno a questa parte, aggiungo io).
Mia idea personale, ci mancherebbe…
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Conte “Ora serve un Recovery di guerra”. di Redazione il 27 Feb 2022 … Così l’ex premier e presidente del M5S, Giuseppe Conte, al Corriere della Sera.
Oggi 07 marzo Macron lancia “Recovery di guerra”
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“Il presidente Usa Joe Biden
discuterà nelle prossime ore gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina in una videoconferenza dalla Situation Room con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro britannico Boris Johnson. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.”
e il terzo paese della UE?
e il MIGLIORE? colui che ha “salvato” l’euro?
il benamino della Trilaterale?
managgia ai problemi tecnici
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Biden ha proposto a Polonia e Romania di cedere i loro MiG21 agli Ukraini che li sanno far volare. Biden, poi, avrebbe fornito ai due Paesi aerei nuovi USA. Sembrerebbe che Biden voglia far AMMAZZARE i piloti Ukraini: si tratta di aerei messi in servizio nel 1959 e largamente superati da quelli russi odierni.
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dipende da quali missili saranno dotati, qualcuno riusciranno a metterlo a segno, ma la cosa importante è che gli USA venderebbero i loro aerei,
questi Yankee sempre pronti a fare affari in ogni occasione
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in ogni caso non ci sarebbero i tempi tecnici per istruire gli ucraini agli aerei occidentali, per cui ha un senso come proposta bellica. Ma è un disastro come proposta politica, in tutti i casi.
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Grazie a Dio la Nato (USA)compensa I ricarichi energetici che gravano sulle nostre spalle e non se ne frega delle colonie a buon mercato che ha ottenuto
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