La stampa, in assetto di propaganda, incolpa Vladimir Putin dell’attacco alla centrale nucleare, nonostante i dubbi di Washington. Federico Fubini invoca una strage tra gli aggressori. I giornalisti hanno lo spirito marziale? Allora imbraccino le armi e vadano a difendere Kiev…

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – La guerra tra Ucraina e Russia sta facendo molte vittime fra i civili, ma tra gli effetti collaterali del conflitto mi tocca segnalare anche il decesso della libera informazione. Ricevere notizie che non siano viziate dalla propaganda di chi combatte è sempre stata dura, perché la maggior parte dei cosiddetti inviati al fronte sta lontana dai luoghi in cui si rischia la pelle e dunque non descrive ciò che vede, ma ciò che delle fonti per niente disinteressate gli racconta. A questo bisogna aggiungere che ci sono giornalisti militanti, i quali hanno l’aria di essere equilibrati, ma in realtà pendono da una sola parte. Risultato, da quando le truppe di Mosca hanno invaso l’Ucraina, si fa fatica a distinguere ciò che è vero da quanto è falso. Prendete per esempio la conquista della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. A leggere le cronache, l’altroieri si è rischiata l’esplosione dell’impianto, cioè una catastrofe di proporzioni bibliche. I russi avrebbero cominciato a bombardare il sito, correndo il rischio che saltasse tutto e che l’intera Europa venisse contaminata dalle radiazioni. In realtà, la notizia non risponde al vero. Infatti, la centrale è stata occupata dai russi una settimana fa, come scritto il 28 febbraio dall’agenzia Tass, a cui tuttavia nessuno ha dato credito. Gli scontri avvenuti l’altra notte sarebbero dunque stati un tentativo degli ucraini di riprendersi l’impianto, anche a rischio di provocare un’esplosione. In due parole, la realtà sarebbe l’opposto di quanto ci è stato raccontato a reti unificate: a rischiare di far saltare tutto e di provocare un incidente nucleare sarebbero state proprio le truppe di Kiev. Qualcuno potrebbe obiettate che questa è la propaganda di Putin, messa in circolo per addossare le colpe di ciò che è successo ai soldati ucraini. In realtà, a precisare che non ci sia evidenza di un attacco russo alla centrale sono stati gli stessi Stati Uniti, i quali avrebbero l’interesse a dare addosso a Mosca, ma in questo caso si vede che hanno ritenuto fosse troppo esagerato credere che Putin volesse far esplodere la centrale.
Di bugie che hanno le gambe corte ne segnaliamo anche un’altra. Ovvero l’uccisione di 13 marinai ucraini, che su un isolotto di fronte alla Crimea avrebbero rifiutato di arrendersi, preferendo morire armi in pugno piuttosto che cedere ai russi. In realtà, la pattuglia non è stata trucidata, ma arrestata dopo la consegna delle armi. Dunque, la notizia della strage di soldati ucraini è inventata di sana pianta, ma nessun giornale si è preso la briga di correggere il tiro. Un’altra balla messa in circolo dalla stampa senza che nessuno ne verificasse l’attendibilità, è che i russi stiano usando dei forni crematori mobili nel tentativo di nascondere le proprie perdite. A corredo della notizia è stato pubblicato anche un video. Peccato che il filmato sia del 2013 e sia stato pubblicato su YouTube da una società russa che costruisce inceneritori, senza che questo abbia nulla a che fare con la guerra in Ucraina.
Un’altra prova dell’informazione un tanto al chilo? È fornita da un esperto di fake news, ossia da Gianni Riotta, uno che ha stilato liste di proscrizione dei sostenitori di Putin ed è noto, oltre che per dirigere la scuola di giornalismo della Luiss, anche per aver dimostrato in diretta tv di non conoscere neppure l’articolo 1 della Costituzione italiana. L’ex direttore del Tg1, di recente ha scritto che i no vax sono il terreno di coltura dei putiniani. Si dà il caso che le cose stiano esattamente al contrario. Gli ucraini in fuga dalla guerra sono in gran parte non vaccinati (infatti l’Italia è alle prese con profughi che non intendono sottoporsi all’iniezione e le autorità non sanno come comportarsi) e dunque se fosse vero ciò che dice Riotta dovrebbero schierarsi con lo zar del Cremlino. Ma poi, come è stato di recente documentato dal sito Pime Asia news, a Mosca la vera opposizione al presidente russo la fanno i no green pass.
Insomma, da quando è cominciata la guerra, l’informazione sta dando il peggio di sé stessa. I giornalisti hanno messo l’elmetto e si sono trasformati in propagandisti, pronti a sostenere qualsiasi fesseria e anche a fare gli eroi. Naturalmente sempre con la vita degli altri. Qualche giorno fa mi ha fatto saltare sulla sedia una frase di Federico Fubini, altro artigliere da salotto che sul Corriere della Sera ha scritto impunemente che nel passato per i nostri nonni ogni soldato caduto era motivo di orgoglio. Ma giovedì sera, il coraggioso editorialista di via Solferino si è superato. Infatti, durante la trasmissione di Corrado Formigli, dopo aver spiegato che la no fly zone era impossibile da applicare in quanto avremmo rischiato la guerra mondiale, ha sostenuto che per fermare Mosca «dobbiamo fare in modo che l’avventura di Putin in Ucraina sia sempre più sanguinosa». Sì, quel chierico di Fubini, uno che trent’anni fa arrossiva ogni volta che gli rivolgevo la parola, ora non si vergogna di dire davanti a una telecamera che bisogna far scorrere più sangue. Ovviamente, questi sono i buoni. Quelli che vogliono la pace. I giornalisti indipendenti che fanno la guerra a quel criminale di Putin. Beh, sapete che c’è? Io i Riotta e i Fubini, oltre che al diavolo li cederei in blocco insieme alle armi che il Parlamento ha deciso di inviare agli ucraini. Mandiamoli a combattere, visto che sono così guerrafondai. Forse impareranno che cosa vuol dire sparare davvero e non solo cazzate.
Sole 24
La settimana in borsa.
Wall street +2
Eu -10
Se vale ancora: segui i soldi e trovi la risposta.
Le sanzioni a Putin impattano sui russi e sugli europei. non mi sembra che gli europei e i russi ,che pure sono europei, siano Putin!
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Faccio una standing ovation a Belpietro e un bell’applauso a te. Infatti gli europei si stanno svegliando ogni giorno più poveri e gli americani se non più ricchi almeno come prima.
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La maggioni sarebbe da proporre come inviato speciale dall’Ucraina…. in persona presente nel conflitto,tanto da rendere evidente la realtà del conflitto.
Basta menzogne… inviatela sul luogo del disastro almeno sapremo la verità sulla guerra.
ohhh…avesse mai detto qualcosa contro gli USA e la Nato…azz… la verità scomoda …guai tifare per Putin!
La guerra nucleare….seee… menomale che Putin ha pensato bene di controllare i reattori delle centrali nucleari…pòensate se fossero andate in mano ai sabotatori!
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Ma alla rosso polenta di maranello piace o meglio piaceva fare pompe agli ufficiali amaracani. Vuoi mandarla in castigo a pom..nare gli orsi del puti’n😂
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Non crederai che la Maggioni sia un emula di Oriana ! Nun cela fa’ ..
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esattamente, vallo a spiegare a tutti i geni che pullulano da queste pari.
le sanzioni sono manna dal cielo per gli ameri-cani, quanto mi fa incazzare sta ignoranza collettiva
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Questa volta condivido a pieno ciò che ha scritto Belpietro. Sono per questo vagamente preoccupato.
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Ormai abbiamo un uomo solo al comando che sa che il parlamento non si scioglierà almeno fino a che i parlamentari non avranno raggiunto i due anni di legislatura per raggiungere la loro bene amata pensione solo dopo10 anni di “lavoro”.
Ci troviamo perciò in una forma di pseudo dittatura del premier che minaccia, fa e disfa. Viviamo perciò costantemente sotto ricatto.
Abbiamo una popolazione ormai inebetita da due anni di covid, di distanziamento, di paure, di vite vissute a metà di cui la
propaganda si serve con comunicati che vanno a toccare le corde dell’animo umano in una maniera ignominiosa, con immagini di bambini abbracciati ai propri orsacchiotti e quando non basta con fake photo come quella della donna con le garze sulla faccia vittima, non di guerra ma di una esplosione di gas in un appartamento avvenuto due anni prima. Non parliamo poi dei video fake.
Se l’EU veramente volesse la pace non invierebbe armi ,ma cercherebbe un dialogo. La Von der Lien con questa scelta ha messo in pericolo tutti i cittadini dell’Europa, è stata la sua, una scelta di belligeranza, un buttare benzina sul fuoco accompagnata da un atteggiamento ipocrita perchè poi parla di aiuti economici sostanziosi, di aiuti ai rifugiati, di aiuti umanitari, quando sarebbe stato semplice mettersi ad un tavolo e trattare.
Fra le tante cose shockanti, questa volta, comunicateci da una commissione Usa, vi è una lista di proscrizione dei vari giornalisti che non piacciono per i loro comunicati troppo obiettivi per non dire filo- Putin, i nomi che si danno ed i giornali e riviste sono veramente risibili, fra questi c’è il mensile Limes, l’ex direttore di Rai 2 Freccero, il direttore di “famiglia cristiana” Scaglione, lo storico Cardini, lo scrittore Maurizio Blondet, il filosofo Diego Fusaro, il corrispondente per la RAI Fausto Biroslavo (che non vediamo più) le Università La Sapienza e Ca’ Foscari’, tutti accusati di essere putiniani, tutti accusati di essere i cattivoni di turno che non si vogliono irreggimentare nel pensiero unico. Gli altri che stiano attenti perchè la TV di stato li potrebbe punire e così finirebbero le loro ospitate nei vari talk show.
Cerchiamo di essere ottimisti, diciamoci:- Siamo ancora in democrazia- Il punto interrogativo sarebbe d’obbligo, ma non lo metto.
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Questo articolo personalmente mi disturba non poco, perché concordo con Belpietro. Saranno danni collaterali.
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E il fatto che i Russi abbiano occupato la centrale nucleare (ucraina!) già una settimana fa, per voi rintronati puttiniani è una cosa normale?
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Belpietro che critica le fake news dei suoi colleghi giornalisti mi sembra tanto di un bue che da del cornuto all’asino.
Da oltre 30 anni Belpietro (e circa un centinaio di berluscone’s boys) è con l’elmetto a difendere l’indifendibile Berlusconi, suo capo e capo dell’Italia da oltre 40 anni!
Con la doppia morale (per sé e per gli altri) ha il pregio di essere il direttore di un giornale che si chiama: La Verità.
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Il corrispettivo ucraino di Berlusconi, si chiama Zelensky, stesso vizio di evasione fiscale e società offshore. …..io raramente ho concordato con le posizioni di Belpietro, ma la capacità di pensiero critico è saper condividere un’ opinione indipendentemente da chi la sostiene o scrive. …..diversamente è pregiudizio o tifoseria da bar sport!
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Il Festival dell’ipocrisia
“Mattarella a messa nella basilica di Santa Sofia, la chiesa nazionale degli ucraini: “Faremo tutto il possibile”
come quando era vice primo ministro durante i bombardamenti sulla Serbia?
ma quello era un “intervento umanitario”
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e quando il governo italiano per bocca del ministro della Difesa Mattarella, è caduto dalle nuvole, sostenendo di non essere stato messo al corrente dalla Nato sull’uso di queste armi in Bosnia e sulla loro possibile tossicità…
“Un caso uranio impoverito nel ’95 non esisteva”, ha dichiarato con perfetta faccia di bronzo Mattarella sul quotidiano portavoce governativo la Repubblica del 6 gennaio”
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Mattarella , doveva da tempo stare a casa ! Invece di rieleggerlo a forza , ma non abbiamo risorse , il parlamento è pieno di nullafacenti e ridicoli rappresentanti di se stessi!
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Come sia sia… il fatto che un opinionista italiano possa permettersi di dire che sia necessaria una guerra ancora più sanguinosa non é cosa che possa imputarsi ne al direttore della Verità ne a nessun altro se non a chi abbia detto parole tanto infami ed ignobili….non vedo cosa altro si debba aggiungere per descrivere la gravità della situazione informativa italiana…
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Non riesco a crederci! Per una volta applaufo Belpietro
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