
(di Giancristiano Desiderio – laragione.eu) – L’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo non è giustificabile. Non la giustifica la difesa della Russia. Non la giustifica l’intervento in questioni interne di Kiev. Non la giustifica la Storia. Insomma, nulla giustifica l’invasione di una nazione e di uno Stato sovrani. Eppure il dibattito, da quando i russi hanno messo piede in Ucraina, si è svolto proprio intorno a questa inafferrabile ‘figura’: la giustificazione. Come se da qualche parte ci fosse una ‘causa’ capace di dar conto di un inevitabile ‘effetto’. Ma causa ed effetto, soprattutto nella Storia, non esistono. Nulla, diceva Hannah Arendt, può essere inteso nel mondo con lo schema causa-effetto. Secoli addietro David Hume aveva messo in luce, non senza scandalo, che l’idea della causa e dell’effetto è solo il frutto della nostra credenza. Qualcosa a metà strada tra l’abitudine e l’alibi. Non è così anche per ciò che è accaduto in Ucraina per volere di Vladimir Putin? Pensare che la causa scatenante sia responsabilità della Nato – in pratica, gli Stati Uniti – e che l’effetto sia la difesa della Russia è quanto di più abitudinario e comodo ci sia.
Ogni tanto la Russia invade qualcuno: Budapest, Praga, la Crimea, Kiev. Le invasioni sono il frutto della mutazione dei rapporti di forza con cui l’Orso russo si spinge verso l’Europa e verso il Mediterraneo. Così è sempre stato, così sempre sarà. Sta a noi – l’Europa, l’Occidente, le democrazie liberali un po’ malandate – non farci cogliere impreparate. La impreparazione attuale è consistita nel ritenere che la Russia post-sovietica fosse diventata una di noi. Non è così e non lo sarà mai. Montanelli diceva che Mosca è più asiatica che europea. Credere che sia più europea che asiatica vuol dire illudersi. Non tanto sulla Russia quanto su di noi.
Cossiga diceva che il nostro esercito è l’esercito americano. L’Europa non ha un esercito comune e per l’energia confida(va) un po’ troppo sul gas russo. Così Putin ha rimesso le mani nuovamente sull’Ucraina. Ma Putin, andato per sorprendere, è rimasto sorpreso. L’Europa si è unita e ha fatto fronte comune. È nei contrasti che nascono le identità. Si spera che per il popolo ucraino non sia l’inizio di un nuovo holodomor. Non solo l’invasione attuale ma anche la terribile storia della eliminazione di milioni di contadini ucraini con la carestia voluta da Stalin giustificano – questa volta il verbo è giusto – l’adesione dell’Ucraina alla Nato e lo spostamento non della Nato a Est ma dell’Ucraina a Ovest.
E pensare che Fukuyama, dopo la fine dell’Urss, scrisse, non senza ragioni, “La fine della storia e l’ultimo uomo”. Invece, tocca ancora faticare ossia fare Storia, la storia della libertà.
per la miseria quanti assoluti!! causa ed effetto non esiste….non è così e non lo sarà mai…
e chiudi l’articolo con un “invece”.
Praticamente dai un giudizio tombale e poco dopo il suo contrario, che genio!
Allora: mangiare pesante causa problemi al sonno, effetto: scrivere una sequela di michiate
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@franco
Vogliamo parlare dei pretesti su cui è nata la guerra nel Donbass, con un referendum farlocco e subito riconosciuto da Pootteeen, con invasione militare? NEL 2014.
O a proposito dell’orso Russo che non si accontenta del vastissimo territorio a disposizione e vuole periodicamente allargarsi ad Ovest?
Vogliamo parlare dell’enclave di Kaliningrad, NEL CUORE DELL’EUROPA, riempita di razzi, NON MISSILI INTERCONTINENTALI, armati con testate atomiche?
Mi aspetto che il folle la utilizzi come avanposto per attaccare gli stati del Baltico, la Scandinavia e la Polonia.
E degli odierni attacchi alle vetuste centrali nucleari ucraine?
Chernobyl non è stata MAI dimenticata in Europa, lui vuole insistere?
Sarà terza guerra mondiale con la distruzione di tutto il pianeta.
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Con gente con sta testa le guerre mondiali sono inevitabili!
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Finalmente una visione realistica
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Contraddetta da una guerra altrettanto realistica per ragioni che tu fingi di non sentire. Ma che sono reali per altri da te e quelli come te.
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Ogni tanto la Russia invade qualcuno, e noi ci siamo tenuti la Nato. Vogliamo continuare a fare il tifo dagli spalti o vogliamo levare di mezzo la Nato?
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“… lo spostamento NON della Nato a Est, MA dell’Ucraina a Ovest”.
Questo è il punto. D’altronde, è lo stesso criminale di guerra russo ad averlo ammesso: la Russia e l’Ucraina sono un unico popolo. L’unione di Russia, Bielorussia e Ucraina avrà pure delle ragioni storiche, ma il novecento è finito da un pezzo, e se il popolo di uno Stato sovrano, nell’anno 2022, preferisce guardare a Ovest e aspira a entrare nella UE, non dovrebbe per questo essere bombardato.
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Guardi a ovest se vuole, ma, dicono i russi, senza missili a testata nucleare che guardano ad est.
Ci vuol tanto s capirlo?
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“Cossiga diceva che il nostro esercito è l’esercito americano.”
Ah beh… se l’ha detto Cossiga effettivamente e’ inutile discuterne piu’.
Eh bravo il nostro Giancristiano…
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Non si giustifica un blocco navale di una intera isola, stato sovrano, eppure quel presidente USA che lo attuò, rischiando la guerra nucleare, viene ancora santificato da coloro che oggi si scandalizzano per l’invasione di uno stato sovrano.
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Non mi risulta che gli americani hanno invaso Cuba sparando cannonate sulla popolazione civile. Vabbe’ che questo è un particolare di poco conto per chi ritiene la vita, s’intende quella degli altri, valere meno di zero. Non si può paragonare un blocco navale con l’invasione di uno stato sovrano con distruzioni e morti!
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Guantánamo non è negli Stati Uniti
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X Domenico Calabria:
Ah, non ti risulta che sia stata la CIA ad organizzare l’invazione della Baia dei Porci?
E chi ha fornito gli A-26 bimotori d’attacco, secondo te? E chi li pilotava?
Vuoi un aiutino?
L’invasione della baia dei Porci fu il fallito tentativo di rovesciare il governo di Fidel Castro a Cuba, messo in atto dalla Central Intelligence Agency degli Stati Uniti d’America per mezzo di un gruppo di esuli cubani anticastristi, fatti sbarcare nella parte sud-ovest dell’isola[4]. L’operazione è conosciuta in inglese come Bay of the Pigs Invasion e, tra i cubani[5], col nome spagnolo di invasión de Playa Girón o batalla de Girón.
L’operazione, programmata dal direttore della CIA Allen Welsh Dulles durante l’amministrazione Eisenhower[6], fu lanciata nell’aprile 1961, neanche tre mesi dopo l’insediamento di John Fitzgerald Kennedy alla Presidenza. Le forze armate cubane, equipaggiate e addestrate dalle nazioni filo-sovietiche del blocco orientale, sconfissero la forza d’invasione in tre giorni di combattimenti.
Forza aerea CIA
La forza aerea era formata da 16 bombardieri B-26 d’epoca (ma ne furono usati solo 8 per decisione di Kennedy), 6 C-46 da trasporto, 8 C-54 e 2 idrovolanti Catalina. La CIA comprò per mezzo della compagnia Intermountain Aviation 26 bombardieri B-26C di cui 20 in buono stato e resi operativi. Altre compagnie che sorressero l’Operazione Zapata furono la Civil Air Transport (CAT), una compagnia fondata dal generale Chennault fin dal 1946 e che fu regolarmente acquistata dalla CIA e ridenominata Pacific Corporation Holding, la quale includeva nuove compagnie come la Southern Air Transport (SAT), e le due piccole Air America e Air Asia.
Il generale Doster, comandante dell’Alabama National Guard, l’unica forza aerea statunitense ad avere ancora in dotazione i B-26, pensò a trovare i piloti. Per mezzo della compagnia Double-Check Corporation, Doster reclutò circa 80 americani esperti in B-26, alcuni provenienti dal 117º TRW, USAF, per riparare gli aerei e addestrare i cubani, e circa 60 cubani, tra i quali scegliere gli equipaggi. Per non dare nell’occhio bombardieri e piloti furono relegati in una vecchia base aerea dei marine in disuso, a Opa-locka vicino a Miami. Ufficialmente gli equipaggi erano controllati e pagati dalla Carribean Marine Aero Corporation, mentre l’addestramento avveniva ufficialmente per mezzo della Zenith Technical Enterprises Inc.
L’armamento dei bombardieri fu acquistato per mezzo della Carribic, meglio nota come Interarms Company[81], del trafficante d’armi Samuel Cummings[82]. Sabato 15 aprile 1961, circa alle 02:30, i bombardieri B-26 Invader, ritinteggiati con le insegne cubane, decollarono: 6 dalla base aerea di Retalhuleu in Guatemala (nome in codice Rayo Base) e 2 da Puerto Cabezas in Nicaragua (nome in codice Happy Valley), verso i bersagli loro assegnati, gli aeroporti dove stazionavano i caccia castristi[83] e altri aerei cubani.
Il bombardiere B-26B nome in codice “Puma 3” fu colpito dalla contraerea e cadde sulla costa nord dell’Avana, morirono 4 avieri dell’Alabama Air Guard[94].
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E comunque, quale giustificazione ad azione militare può mai rappresentare anche l’eventuale espansione ad Est della Nato o della Comunità Europea che fino a ieri non era disposta a sparare nemmeno dopo che le avevano sparano addosso, figuriamoci a sparare contro la Russia che resta pur sempre una potenza nucleare e, come tale, da trattare con cautela.
Dopodiché, se davvero gli americani o noi occidentali in genere avessimo voluto “colpire” la Russia, perché nei trent’anni di sua debolezza non lo abbiamo mai fatto e, anzi, gli abbiamo comprato gas e petrolio e per converso gli abbiamo veduto il lusso di produzione nostrana? La realtà è che noi non siamo così mentre lui è sovietico.
Mi domando quale mistura fuma chi pensa che la Nato, una volta arrivata ai confini, avrebbe poi sparato ai Russi così, giusto per chiudere definitivamente il conto e che questo nella testa di Putin è l’incubo che lo ha spinto a reagire preventivamente.
Boh … sarà anche un incubo, ma quello di uno che ha la digestione difficile.
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Caro Mario se l’Ucraina entrava nella NATO e magari lanciando un missile alle repubbliche del Donbass sbagliavano mira e colpivano la Russia questo non poteva far rischiare la terza guerra mondiale?
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“Ogni tanto la Russia invade qualcuno: Budapest, Praga, la Crimea, Kiev…. Così è sempre stato, così sempre sarà.”
Cosi’ scrive il Giancristiano…
Io non se tale dato sia vero o meno dato che su internet circola tutto ed il suo contrario.
Pero’, a spanne, non le reputo percentuali cosi’ campate in aria… ergo caro Giancristiano “prendila bassa” tu e il tuo (ex)mentore Cossiga… che qui il piu’ pulito c’ha la rogna. E tu, tralaltro, non sei neppure il piu’ pulito…
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“Io non se tale dato sia vero o meno dato che su internet circola tutto ed il suo contrario.”
Ma per favore…
Quanto alla “torta”, io pensavo di meno. E’ possibile che per prendere a calci in culo gli USA ci se debba affiliare a certa feccia imperialista e razzista e sanguinaria?
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Interessante, basta leggere molti commenti per avere la conferma confermata che gli itaggliani hanno meno memoria dei pesci rossi,
Basta scorrere le sconclusionate condanne alle rivendicazioni russe per averne certezza.
Questi smemorati non hanno contezza di quanti conflitti con milioni di morti sono avvenuti negli ultimi 30 anni, e tutti con un unica matrice ed un unico mandante e non mi sembra di aver letto sittanti difensori della pseudopace,
Povera itagglia.
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LARAGIONE degli asini….https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-centrale_nucleare_di_zaporozije_la_versione_dei_fatti_che_in_italia_non_pu_neanche_essere_detta/40832_45442/
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Nella narrativa mainstream c’è qualcosa che non torna,
Se il “criminale” “dittatore” Putin invasore degli ucronazi avesse fatto come i democraticissimo D’Alema mottarella e soci e avesse bombardato città e villaggi per 8 giorni ( loro signori lo hanno fatto x 70 giorni consecutivi in Jugoslavia) a quest’ora non ci sarebbe più nessun esercito ucronazi con cui combattere.
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Una curiosità @AC: ma la narrativa NON mainstream quale sarebbe, la tua?
Ah ah ah
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“I russi e gli ucraini sono un unico popolo” dice il mafioso assassino.
Ha assolutamente ragione, per questo ha il terrore che i russi prendano esempio e coraggio dagli ucraini.
Che, come da lui sostenuto, stanno deponendo le armi e lo stanno accogliendo a braccia aperte mettendo dei fiori in tutti i cannoni, e cacciando a calci in qlo Zelensky.
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