
(Toni Capuozzo) – Nelle ore più buie ci si aggrappa all’unica domanda urgente: dov’è il Male in questo momento, e dove il Bene ? Non c’è dubbio che il Male è l’aggressione di Putin, e che il Bene sia fermarla. Come ? Scommettere che la resistenza di Kiev avrà ragione di un’invasione via via più pesante, e sperare che logori Putin sul campo e persino in casa sua fino a impantanarlo ? Le sanzioni, armi a doppio taglio, funzionano nel lungo periodo, non ora e adesso. Gli aiuti in armi salvano la coscienza, non cambiano la battaglia. Serve sacrificare Zelensky sull’altare, immolare migliaia di vite per vincere la guerra dell’immagine e incollare la figurina gelida di Putin per sempre sull’album dei cattivi della Storia ? Quando vedo la distribuzione delle armi ai cittadini, quando vedo donne confezionare bottiglie molotov, quando sento di trattative rifiutate perché non si tratta con la pistola alla tempia, la mia memoria da vecchio cronista mi riporta ai luoghi in cui la dignità è morta, ed è rimasta solo la sopravvivenza e la pietà. Alle bombe Nato sui colleghi della televisione di Belgrado, ai curdi di Kobane, alle donne afghane illuse e abbandonate, alle doppie morali e alle sovranità sussultanti, sacre ora, relative domani. So per esperienza che dietro le parole delle guerre c’è il cinismo dei fatti, e la modestia preziosa e ingannata delle vite della gente qualunque. Non predico la resa, né fisica né morale: si dice che la Russia può reggere solo dieci giorni di attacco, se Zelesky e i suoi reggono l’urto. E del resto siamo solo spettatori, che possono tifare, stupirsi di una colonna cecena spazzata via, o preoccuparsi di un deposito di scorie radioattive sotto tiro, temere e pregare, guardare o chiudere gli occhi. Mi sembra però che i leader -e noi tutti – immaginiamo molto come combattere senza farci male (noi, qui) e poco come far cessare il fuoco. Negoziati in Bielorussia ? Magari. Intanto abbraccerei quegli anziani disarmati che rallentano mezzi corazzati, e perfino ne prendono in giro gli occupanti, quella resistenza passiva che forse è la sola distanza possibile a noi vecchi, quando la gioventù mette l’elmetto, e pronuncia parole di marmo, come la gloria. Preferiamo passare alla geografia, nascondendo i cartelli stradali, che alla Storia. Se guerre le hai viste, ogni tregua è buona come il pane.
Bella dai! Come su Netflix!!!
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Amo la pace, non sono un violento,ma non sono un pacifista. Chi provoca e progetta guerre non può lamentarsi delle conseguenze. Ci sono gli Usa nel mezzo di una questione ? Allora ,nonostante tutte le apparenze, statene pur certi, la ragione e il giusto sta dall’altra parte.
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vorrei sapere se sono consapevoli che venderci il gas ed il petrolio non è un obbligo
è un obbligo consegnare quello che è stato pattuito, al prezzo pattuito e nei tempi pattuiti.
credo che altri obblighi non esistano
ora i G7 hanno imposto ulteriori restrizioni, ma se i russi dovessero stancarsi di queste manovre
capestro, cosa gli impedisce, alle prossime richieste di carburanti di non rispondere affatto.
è forse un ricatto? avevano promesso, giurin giurello, di non smettere mai?
leggo che la Germania vuole mettere in cantiere 2 terminali per il GLN al fine di affrancarsi da quello russo,
ok, bene, ma per i 3 o 4 anno che servono per realizzarli che fate? e le metaniere per portare il gas?
si materializzano al solo pensarle?
altra cosa – nulla di cui sotto è mia invenzione, cose lette su giornali usa o europei-
USA e Nato hanno dichiarato, restando seri, che loro non sono una minaccia per nessuno.
il che mi fa sorgere un dubbio, ma sono stupidi e non capiscono o pensano che gli altri lo siano
e abbocchino alle loro tesi?
quando, nelle dichiarazioni dei loro politici e rappresentanti di primo e secondo livello, i giorni pari,
il nemico sono i russi, mentre in quelli dispari sono i cinesi, poi la settimana successiva, per non annoiare
e dare nell’occhio, invertono i giorni ma le dichiarazioni rimangono le medesime.
e poi se non fosse abbastanza, fanno continue esercitazioni quasi al confine russo (al momento) simulando
di attaccare i russi, mentre in patria allenano i piloti di caccia mascherando aerei civetta con le
colorazioni tipiche degli aerei russi (quando proprio non mettono mano su velivoli originali da usare
come bersagli nella caccia aerea)
vorrei capire come si considererebbe un turista che balla e si sbraccia nei pressi di un nido di vespe
se non proprio cerca di colpirlo (tipo passare il confine con una nave da guerra) e poi
nel caso le vespe reagiscano comincia a dire che lui non aveva intenzioni cattive
a quelli non passa per la testa che, anche se fosse vero, e un tantino ne dubito, non è importante
solo cosa pensi di essere tu, devi capire anche come ti percepisce il prossimo e non c’è verso
che la ragione sia solo da una parte
se poi ci si mettono pure i generaliMinchia che mettono sui social filmati di distruzione di truppe
(sempre che siano veri) con sotto la dicitura “benvenuti all’inferno” al che, se la traduzione
è corretta, mi fa pensare che scritta così è ambigua dato che pure lui ci sarebbe il che
non è un gran che come propaganda, anche se la capisco, ma non in un professionista militare
comunque sia è un brutto epilogo di otto anni d’attesa (altra cosa che ancora non capiscono)
e comunque vada gli strascichi ci saranno per decenni .
scusate lo sfogo.
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Lo hai capito o no che queste tue parole sono state interiorizzate da quasi tutti qua? Tra me e una manciata d’altri queste cose le abbiamo non solo interiorizzate ma pure ripetute. E non per fare un piacere a qualcuno ma perche’ sono la migliore approssimazione. Lascio anche perdere il fatto che quando ti chiedo come mai sono cosi’ poco amati nel circondario tu questo dettalgio te lo metti sotto le scarpe, il punto e’ un altro: lasciare quelli forti a fare le leggi non porta nulla di buono, lasciar decidere alla forza quel che e’ vero o no. Io fossi alla Finlandia annuncerei immediatamente l’inizio delle pratiche di adesione alla Nato, per poi rescinderle. Perche’ non si fa cosi’, forse la ragione non c’e’ ma il torto si’ e Mosca ci si e’ infilata subito. La forza si’, quella si giustifica; la negazione del diritto invece e’ cosa normale.
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Interiorizza questo:
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Invece del turista e le vespe, potevi fare l’esempio di Netscape e Microsoft, Andreessen e Ballmer.
Anzi, ‘sto cazzo: se giustifichi Putin che cosa avrebbe dovuto fare IBM a Gates per quella storia di OS2, infilargli un S/390 in bocca e tatuargli BOB in fronte?
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Cosa?
‘Dodge This’:
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