
(Dott. Paolo Caruso) – In questo strano e pazzo mondo dove leggenda e realtà sono spesso riconducibili ad un unico comune denominatore, e dove le narrazioni, gli egoismi accompagnano la storia stessa dell’umanità, attraversati da una quantità di personaggi e figure più o meno irresponsabili e ciniche che come orchi affollano l’immaginario collettivo e tendono ad abitare nella parte più indecifrabile della psiche umana. Oggi nuovi orchi, figure ingombranti, riemergono da un oscuro orizzonte, pronti a squarciare con i bagliori della guerra le tenebre dell’animo umano e a rompere con il crepitio delle armi il silenzio assordante delle coscienze. Così dopo trent’anni dagli ultimi bagliori di guerra in Europa, con la caduta della Serbia del generale Ratko Mladic e la successiva rimodulazione degli Stati della ex Iugoslavia, oggi nuovi venti di guerra infiammano i confini orientali del vecchio continente con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, così che nuove paure vengono a turbare le notti e i sogni dei popoli europei. La guerra in Ucraina è una inaccettabile follia davvero ingiustificabile data esclusivamente dalla volontà neoespansionista dello “Zar” Putin che cerca di rinverdire i fasti imperialistici del passato, forse anche a fronte di qualche dissenso interno da parte dei vertici militari e dei suoi oligarchi. L’attuale crisi ha origini lontane, infatti con la dissoluzione dell’Unione Sovietica l’Ucraina ha cercato più volte un avvicinamento all’Unione Europea con richieste nel corso degli anni sempre più pressanti, quasi a presagire quello che in questi giorni poi si è avverato. I rapporti sempre più tesi e spesso burrascosi con la Russia hanno avuto una influenza pesante sulla politica ucraina alternando periodi di stallo e riavvicinamento a Mosca sotto la presidenza del filo russo Janukovyc, decaduto dopo le manifestazioni di piazza, e del presidente Leonid Kuchma che intratteneva intensi e cordiali rapporti con il potente confinante russo e il riposizionamento più indipendentista di Leonid Kravchuk e infine l’attuale Presidente Zelensky europeista filo occidentale. Intanto Mosca soffiando sul fuoco del nazionalismo filo russo annetteva la Crimea, e successivamente con la guerra nella regione del Bonbass veniva proclamata l’indipendenza di interi territori appartenenti all’Ucraina che in questi giorni vengono riconosciuti come Repubblica popolare di Donesk e Repubblica popolare di Lugansk, entrambe chiaramente filo russe. Le diplomazie internazionali non sono riuscite nell’arduo compito di far cessare i cannoni e proclamare una tregua in attesa di un confronto tra le parti belligeranti. Su Mosca così sono state applicate come deterrente sanzioni economiche e finanziarie a livello internazionale mentre l’Ucraina invasa dalle forze militari russe, con Kiev assediata e sotto i colpi di mortaio, viene raggiunta da aiuti internazionali e rifornita di armi. L’Europa supportata dalla NATO in atto rafforza militarmente i suoi confini orientali e soprattutto quelli dei Paesi Baltici. Saranno in grado le sanzioni economiche e la prova muscolare a spegnere i lampi di questa guerra inaccettabile e a far rientrare oltre i confini ucraini le forze russe? O l’ulteriore canto del cigno dell’Europa farà solo da cartina tornasole alla sua debolezza politica frustrata anche dai tanti ricatti soprattutto energetici di Putin? E mentre la guerra continua a provocare morte e distruzione in Ucraina ancora più ad oriente il potente colosso cinese sta a guardare sornione l’evoluzione dei fatti e la risposta da parte dell’occidente, pensando sicuramente a Taiwan. Così guerra e pace, segni opposti che da secoli e secoli condizionano la vita e le azioni umane sulla terra, plasmando il mondo in un continuo divenire e riscrivendo il percorso della storia dei popoli, oggi assurgono ancora una volta a giudici severi, mentre si ode il rumore delle armi in Ucraina, in Siria, nello Yemen, in Somalia, in Nigeria, nella repubblica Centroafricana, e in altre “periferie del mondo” dove i conflitti meno veicolati mediaticamente vengono meno alla nostra attenzione. La guerra è la più ingiusta azione dell’uomo e la pace non è solo un diritto ma un impegno costante dell’umanità, un vero e proprio dovere dove steccati e confini dovranno essere abbattuti in nome della libertà, infatti non c’è pace se non c’è libertà. Come diceva Gino Strada “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti (multinazionali delle armi) che hanno mandato a morire i figli dei poveri”, quindi “Cerchiamo di vivere in pace qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, le peggiori delle quali è la guerra” (Margherita Hack).
Circolano su Facebook vecchi video, fake come la macchina schiacciata dal carro armato, addirittura scene di videogiochi… e tutto per aizzare l’odio. E gli sciocchi ci cascano come pere mature…
Scrive Davide Rivera: “La facilità con cui è circolata, come anche i livelli ai quali è stata riproposta la volgare e ignobile bufala dell’ospedale pediatrico bombardato a Kiev (social, grossi media, tv) deve fare riflettere. La storia umana è già schifosamente zeppa di massacri orribili fondati su antichi pregiudizi e contingenze sociopolitiche ma innescati, in ultima istanza, esattamente da questo tipo e modello di propaganda e disinformazione. Siamo nella situazione ideale perché questo si ripeta ancora ed ancora. Per favore: ragioniamo e verifichiamo prima di commentare, condividere, diffondere ogni notizia soprattutto se sconvolgente e soprattutto se proviene, non verificata, da una delle due parti che si stanno combattendo. Chi non lo fa, non potrà mai considerarsi assolto. Inoltre, va rilevato che quando una bufala di guerra grossolana, volgare e violenta come questa circola con tanta facilità, adrenalina ed entusiasmo, significa che l’inconscio collettivo ha probabilmente già deciso che questa guerra si deve proprio fare.”
"Mi piace""Mi piace"
… mentre tra una bufala e l’altra gli occupanti sparavano fiori, confetti e cioccolatini … dai loro cannoni! Come non giubilare con Viviana? Dopotutto SOLO Fake mentre i bambini giocano un nelle piazze di Kiev a girotondo e gli adulti si scatenano alla tarantella …
"Mi piace""Mi piace"
Secondo la Banca Mondiale in Donbass ci sono 900 siti industriali, 40 fabbriche metallurgiche, 177 siti chimici ad alto rischio, 113 siti di materiali radioattivi, 248 miniere, 1.230km di tubature che trasportano gas, petrolio e ammoniaca, 10 miliardi di tonnellate rifiuti industriali.
"Mi piace""Mi piace"
Dott. Paolo Caruso una ricostruzione storica iniziale di parte
maggiore equilibrio per favore
le diplomazie hanno più volte snobbato le richieste russe
e l’attuale governo ucraino ne ha approfittato per forzare sempre più la situazione
"Mi piace""Mi piace"
Questo sarebbe il modo molto ‘diplomatico’ con cui Di Maio lavora per la pace.
Copio dal suo diario su Facebook:
“La situazione in Ucraina è drammatica, guardate questo video diffuso in queste ore: stanno bombardando anche gli edifici residenziali. Tra le vittime di questi terribili bombardamenti, sempre di più negli ultimi giorni, ci sono centinaia di civili, e tra questi anche diversi bambini.
Sulle sanzioni alla Russia, l’Italia è per la linea dura: di fronte alle atrocità di questa guerra, scatenata dal governo russo, non può esserci nessun tentennamento. Con i nostri partner Ue e atlantici mostreremo tutta la forza della nostra compattezza.
Serve fermezza contro chi sta provocando la morte di donne e uomini, spargendo il sangue di persone innocenti. In queste ore concitate, il presidente Zelensky, il suo esercito e i suoi concittadini stanno mettendo in atto una vera e propria “resistenza europea”. Loro sono il fronte del nostro continente contro democrature e dittature. E tutti noi dobbiamo sentirci partecipi del loro dramma.
Questa guerra non l’ha voluta il popolo ucraino e non la vuole neanche il popolo russo, che in molte città con coraggio sta protestando. Va fermata immediatamente, e c’è solo una via: isolare la Russia con sanzioni finanziarie esemplari e supportare in ogni modo possibile il popolo ucraino.”
Nessuna meraviglia se il Ministro degli Esteri russo ha ribattuto in modo sarcastico: “Una strana idea di diplomazia! La sua diplomazia è assaggiare piatti esotici e fare viaggi a vuoto. La diplomazia è stata inventata solo per risolvere situazioni di conflitto e alleviare la tensione, e non per viaggi vuoti in giro per i Paesi ad assaggiare piatti esotici ai ricevimenti di gala. I partner occidentali devono imparare a usare la diplomazia come professione”.
L’appiattimento di Di Maio alla linea oltranzista e atlantista e dunque guerrafondaia di Draghi non potrebbe essere maggiore. Del resto Draghi è uno degli esecutori di quella cricca di magnati per cui la guerra (soprattutto a casa degli altri) è sempre stata un’occasione ghiotta di guadagno.
Credevo che uno dei massimi valori del M5S fosse la pace. Ma evidentemente mi sono sbagliata.
"Mi piace""Mi piace"