(Bartolomeo Prinzivalli) – Per quanto sia terribile una guerra, esiste qualcosa di ancora più vigliacco: le notizie false. In pratica l’occidente tende a drammatizzare il più possibile gli scontri e la conta di danni e vittime, mentre i russi cercano di minimizzare ed al massimo parlano di sabotaggi e danni autoinflitti. Di ogni notizia esistono almeno tre versioni: quella mandata in onda, quella che la confuta come risalente ad un periodo precedente, avvenuta altrove o tratta da un film o un videogioco, infine quella che ribalta la smentita come opera di hacker o sobillatori per deviare l’opinione pubblica. In pratica c’è gente che crede l’Ucraina buona e filo occidentale sia in macerie a causa della spietatezza sovietica, altri pensano che i liberatori russi stiano portando a Kiev democrazia e libertà lanciando fiori, doni e colpendo chirurgicamente i neofascisti fra le chiappe, mentre altri ancora ritengono sia tutta una sceneggiata girata a Canicattì mentre nel frattempo Putin e Zelensky brindano con un bicchiere di spuma Tomarchio.

Ormai è come se esistesse una sorta di Ucraina di Schrödinger: contemporaneamente integra, distrutta, occidentale e russa. Tutto ciò indipendentemente dagli inviati terrorizzati in elmetto e giubbotto antiproiettile a pochi metri da bambini che giocano, dai militari urlanti vittoria fra i fischi dei proiettili, dalle storie di quotidiano eroismo enfatizzate o sminuite a richiesta.

Perché la guerra è brutalità, morte, distruzione e fa schifo, ma l’inganno e la propaganda sono addirittura peggio…