
(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Guarda a volte le coincidenze: mentre i Cinque Stelle affondano la candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale perché condannato e coinvolto in una sfilza di procedimenti giudiziari, il fondatore del Movimento finisce indagato per traffico di influenze (leggi l’articolo). Todos caballeros, insomma, con l’ignominia di aver speculato sul principio di onestà in politica, al contrario di tutti i partiti che la questione morale nemmeno se la pongono.
La faccenda, per altro, è alquanto strana, visto che gli viene contestata la pubblicità fatta sul blog dall’armatore Onorato, in cerca di appoggi nel governo per salvare la compagnia Moby, già più volte sul punto di fallire. Moby, che ha in pancia la Tirrenia, è adesso in attesa di un concordato in tribunale, seguito col fiato sospeso da centinaia di lavoratori e dall’intera Sardegna, visto che non ci sono molte altre navi con cui andare e tornare dall’Isola.
Onorato, tra l’altro, ha riempito di pubblicità i giornali di ogni orientamento politico, trovando in casi come La Verità (considerata vicina alla Lega e al Centrodestra) una particolare attenzione, anche in prima pagina, a favore delle agevolazioni fiscali per i marittimi italiani, che la Moby preferiva agli stranieri. Dagli atti societari, inoltre, risulta che tra il 2018 e il 2019 l’armatore ha versato contributi per 400mila euro da tutte le parti, dalla Fondazione Open legata a Matteo Renzi a Fratelli d’Italia, senza contare i servizi online chiesti alla società di Casaleggio.
Se c’è qualcosa di illecito in questi rapporti lo stabilirà la magistratura, ma la tempesta perfetta cominciata dal giorno in cui i Cinque Stelle hanno vinto le elezioni, passando dai processi a Raggi (assolta) e Appendino (condannata per un crimine altrui), al trasferimento mediatico delle responsabilità di un figlio, Ciro Grillo (sotto processo per un presunto stupro) sul padre, alle millanterie di un ex collega avvocato di Conte, sembrano i tanti indizi che fanno la prova di quanto in questo Paese sia difficile alzare la testa. E a chi non ha scheletri nell’armadio, ci si mette niente a dargliene uno. Così tutto si confonde, e in un mondo senza santi pure i diavoli diventano più accettabili. O quirinabili.
Infatti è così. Grillo e Casaleggio jr non devono più entrarci col m5Stelle ormai stampella del PD. Largo ai “nuovi”.
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“Stampella del PD” e solo una battuta ad effetto, uno sfregio gratuito che, in realtà, non ha un vero e proprio fondamento.
La partecipazione al governo Draghi delle due entità politiche (cui partecipa anche la Lega e berluschini di varia natura) non ha, infatti, connotazioni di sudditanza reciproca tra questo o quel partito.
Ognuna delle componenti, infatti, partecipa soggettivamente questa anomalia governativa cui si è arrivati (è bene ricordarlo) per scelte politiche affini tra loro di Salvini e Renzi che volevano prima di tutto affossare la riforma Bonafede.
Da allora molta acqua è passata sotto i ponti.
I partiti della destra sopravvivono a se stessi vivendo di rendita sulla paura degli immigrati. Fregandosene perfino di scadere nel ridicolo candidando un caimano a Presidente della Repubblica.
PD e 5 Stelle si barcamenano nella loro grave crisi di identità da cui non di vede per niente bene una via d’uscita.
Quindi chi fa da stampella a chi, scusa?
Poi. Anche se anche tu volessi interpretare forzosamente questa particapazione dei 5stelle a questo governo come volontà di fare da stampella a qualcuno, perché al PD e non alla Lega o a Renzi o al berlusca che sono parte parte attiva del governo Draghi?
O c’è solo volontà di infamare fine a se stessa.
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Conte non ha detto niente.
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Io ricordo la diretta streaming con Bersani ed il “partito di Rignano”.
I 5stelle hanno preso i voti che hanno preso proprio perché si sono presentati come “terzi”.
Le circostanze – eufemismo – li ha visti circondati e costretti ad “allearsi” proprio con il più forte in interessi e media che è “risorto” proprio grazie all’ inedita alleanza.
Non si tratta di “infamare”ma di vedere la realtà: il ” nemico” Nazareno era ed è troppo forte e unito nell’interesse di mantenere lo status quo.
Ora si tratta di versare il sale sulle fondamenta di Cartagine e di continuare con la “normalizzazione” di chi ci sta.
Ma certamente chi li ha votati allora non li voterà più. Alla malacopia si preferisce l’originale e, turandosi il naso, pochi si divideranno tra PD e Lega e molti non andranno più alle urne.
Non si può pretendere che si voti chi diventa tutt’uno col partito di Marcucci, Bonaccini e Malpezzi. Dopo avere promesso sfracelli.
A tutto c’è un limite.
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In effetti i governi tecnici a questo servono :con la scusa della coesione in un momento difficile (cioè sempre) tutti i meriti sono della forza politica che deve in qualche modo scusarsi con il proprio elettorato e le porcherie colpa degli altri.Ricordate la legge Fornero e il pareggio di bilancio ? I poltronari del movimento sono maturati al punto tale da cadere dal pero sfracellandosi.
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Non puoi negare, Carolina, che quei voti che tu dici essere stati guadagnati da quel colpo di teatro in diretta streaming si stanno rivelando di pasta frolla.
Per una ragione semplicissima: slogan e colpi di teatro non possono mai costruire una realtà politica compiuta.
La tua illusione di tornare ai fasti dello streaming con altri Bersani da umiliare, è commovente, ma è frutto di un’incapacità di guardare oltre facendo tesoro del proprio percorso, dei propri inciampi, delle proprie cadute. Perché per rialzarsi bisogna essere coscienti di essere per terra, non credere di stare a galleggiare sulle nuvole.
Ma mica per caso tu prospetti una dissoluzione del M5S.
Forse perché, finalmente, ti darà un alibi per dirti costretta a votare uno di quei due partiti da te indicati come percettori del voto in fuga dei 5stelle. Quello più vicino a mister B.
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Grillo ha la bestiale responsabilità di aver ammazzato la speranza nel m5s costringendolo ad appoggiare il governo Draghi e di aver LUI (insieme ai notabili del movimento) reso “todos caballeros”.
Miserabili. Masanielli
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No, non sono stati “guadagnati con un colpo di teatro” ( ma mi esprimo così male?). Semplicemente per chi non ne poteva più del Pd – e ll crollo dei consensi made in Renzi lo aveva certificato, il PD era in grande sofferenza – sono stati l’ ennesima certificazione che “mai col PD”.
Infatti abbiamo visto…
E’ inutile, se non si può non si può.
Occorre normalizzarsi, o di qui o di là. Tertium non datur, poichè anche il “secondo” non esiste: è tutto un patto del Nazareno. Cambia semplicemente l’ ordine degli addendi ma non il prodotto, la passiva accettazione dei cosiddetti “Governi Tecnici” ne è la palese dimostrazione.
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ancora si fa vedere…
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Ma zio girino(Cit.),
Pure l’integralista grillino Pedulla’ comincia con la tiritere della Giustizia ad orologeria?
E comunque i magistrati stanno indagando Grillo NON PER LA PUBBLICITÀ di Moby sul blog, ma per essersi rivolto ai parlamentari come loro capo politico per perorarne la causa.
Che ci sia riuscito o meno non importa.
Quel tentativo È UN REATO.
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Pedulla’ per favore….anche te con la giustizia a orologeria di matrice berlusconiana?
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Premesso che fino a sentenza, “per tutti” le accuse sono accuse e non condanne e non bisognerebbe scordarselo mai (soprattutto dopo aver toccato con mano cosa sono in magistrati). Premesso ciò e il fatto che questo banale principio i grillini se lo sono messo sotto i piedi ed ora subiranno il contrappasso, essi sono stati smentiti su entrambe le linee riguardo la giustizia.
Se davvero è giustizia ad orologeria, allora essa esiste e non era un’invenzione degli altri.
Se, invece, non è giustizia ad orologeria, ma semplice giustizia che presto o tardi ti trova (soprattutto se sei un tipo in vista e pensi di sfangarla proprio per questo) allora non sono così diversi dagli altri.
Come diceva Nenni, nella gara a far i puri, arriva sempre qualcuno di più puro (e che magari ti epura). Ma non aveva inventato nulla. Duemila anni prima, tal Gesù di Nazaret raccomandava di non curarsi della pagliuzza nell’occhio altrui quanto piuttosto della trave nel proprio o suggeriva a chi era senza peccato di scagliare per primo la pietra contr l’adultera. Epurazione a parte, la sostanza non è molto diversa.
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Seguendo il tuo ragionamento, fatti un attimo i conti di quanti condannati ruotano nelle fila degli altri partiti e quanti attorno al M5S, ed il racconto della pagliuzza è esattamente vero al contrario: tutti ad accusare per le pagliuzze del M5S mentre le mega travi si fa finta di non vederle o diventano spilli.
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Eh, ma ti sei messo VOLONTARIAMENTE in una posizione attaccabile.
E per cosa?
SOLDI.
Pochi o tanti me ne fotto, perché erano loro che affermavano
L’ONESTÀ ANDRÀ DI MODA.
Ed onesto Grillo non lo è stato.
Si è sentito investito da una mania di grandezza che lo ha spinto a considerare i suoi eletti come schiavi al suo servizio.
Trovami una differenza con le dinamiche del capo di Forza mafia.
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“Ed onesto Grillo non lo è stato.
Si è sentito investito da una mania di grandezza che lo ha spinto a considerare i suoi eletti come schiavi al suo servizio.
Trovami una differenza con le dinamiche del capo di Forza mafia”.
Le accuse vanno provate.
Anche per la Raggi si diceva che, da una frase (“me lo dovevi dire”) su una chat, fosse evidente che le assunzioni/nomine le facesse qualcun altro al suo posto. In realtà era solo un’interpretazione SOGGETTIVA dell’accusa. La Raggi si lamentava per non aver saputo dell’aumento di stipendio del neo nominato; da qui a stabilire che la nomina sia stata fatta da altri ce ne passa!
Non vorrei che anche in questo caso si trattasse di interpretazioni.
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Se non vedi le differenae tra Berlusconi e Beppe il problema è tuo e fossi in te mi preoccuperei.
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Quindi la Magistratura, e’ comando Vista la tempistica. Ti stai martellanti le palle da solo.
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Pedullà è proprio un propagandista di partito.
Ci vorrebbe mezza giornata per replicare a tutte le stronzate che ha scritto.
Se ci sono i nemici che cercano e approfittano degli scheletri nell’armadio degli amici, ci sono degli amici che gli scheletri nell’armadio ce li hanno eccome.
E se a lucrare ai iniziato dopo essere andato al potere urlando onestà, è ancora più grave.
Perché è soprattutto l’onestà di chi sta al potere che conta.
L’occasione fa il finto onesto ladro.
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Per me Grillo non esiste più quando ha benedetto il governo Draghi e Cingolani come uomo della transizione ecologica e quando ha sproloquiato in difesa del figlio.Detto questo la magistratura farà il suo conto.Ma detto.questo se andiamo a contare i corrotti,inquisiti o condannati in qualsiasi partito di destra di sinistra e di centro e il m5s non possiamo non constatare che la differenza è tra 100 e 1.E questo anche se Grillo fosse colpevoli.
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Questo è un aspetto indiscutibile.
Ma resta il fatto che il Garante ha pestato una cacca, con il suo inopportuno intervento sui gruppi parlamentari.
L’accusa per cui è indagato non è inventata o campata in aria.
Il paradosso è che sia emersa durante le indagini sulla fondazione renziana Open.
È gioco facile fare qualunquismo affermando che SONO TUTTI UGUALI.
E comunque restano i comportamenti dei fortunelli vincitori delle clickarie.
La cooptazione nelle liste elettorali da parte di quelli più onesti fra gli onesti di è meriti farabutti.
La fuga in stragrande maggioranza verso la destra.
Il tacitamente delle voci critiche e più avveduta come la Fattori e la Nunes.
L’ingordigia poltronara che ha dato alla testa i più assetati di potere, portandoli a commettere errori a catena da subito, il primo alleandosi con quella lega che aveva provato a fargli le scarpe votando il Rosatellum e con un curriculum criminale assoluto.
Oggi si prende coscienza dei tanti problemi irrisolti e stratificatisi nel tempo.
L’errore di base è aver affidato le chiavi e le finanze del partito al bibbitaro traffichino.
Inadeguato, vendicativo verso coloro che gli intralciavano la scalata al potere, ignorante, ondivago, mellifluo nella forma ma prepotente nella sostanza. Abile a coltivarsi amicizie e clientele nel suo collegio elettorale.
Desertificatore di militanti sul territorio per non sottostare alle periodiche recall sul proprio operato.
Tutti aspetti che avrebbero dovuto indurre Grillo e Casaleggio a ridimensionarlo.
Invece oggi ha un potere di ricatto sul capo politico formale, continuando a tramare nell’ombra per logirarlo e screditarlo.
Come potete pensare di votare un partito con dentro Di Maio?
LUI prima o poi fonderà un suo partitino per non abbandonare il mondo della politica.
Questo dovrebbe essere chiaro a tutti.
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Oggi ho sentito:Di maio mi piaceva.Era retto e sapeva parlare.Sapevano tanto di passato remoto.Da movimento per emanciparsi e diventare sottomessi il passo è casi breve?
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Proprio perché Onorato ” finanziava” tutti attraverso pubblicità, richiesta di consulenza e servizi, Grillo e DC Casaleggio avrebbero dovuto dire : no grazie! Il loro legame economico con l’ imprenditore non era , a mio parere, opportuno, politicamente opportuno, visto che entrambi non sono comuni esercenti di attività private, ma rivestono un ruolo politico, anche se non formalmente istituzionale, dato che non hanno alcun incarico pubblico in tal senso! Se poi il rapporto economico diventa possibile reato di influenza illecita, la situazione, anche se ovviamente c’è la presunzione di innocenza fino alla Cassazione, si complica, e si complica in virtù di quel rapporto economico, legale, ma inopportuno per due importanti esponenti della forza di maggioranza relativa al governo del paese ! La magistratura è venuta a conoscenza di chat fra Onorato e Grillo, durante la perquisizione della sede di Moby, coinvolta nell’ indagine Open, di Renzi, perché finanziata da Onorato! Bisogna aspettare e vedere il contenuto delle chat, e se la tempistica della magistratura può destare sospetti, l’ esistenza di versamento di denaro, come da bilanci della Beppe Grillo srl e della Casaleggio Associati, risulta reale, e stride con un comportamento, di opportunità, cui dovrebbe attenersi chi fa politica, anche se non costituisce illecito o reato!
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@Alessandra
Soprattutto se parliamo di un tizio che voleva “rendere la politica bella liberandola dal denaro”, ovvero dai condizionamenti che le mazzette prenditoriali determinano.
Lo scandalo è che questo sistema di finanziamento, la legalizzazione della mazzetta cambiandole semplicemente nome in “donazione”, non scandalizzi nessuno, cosa di cui peraltro non mi scandalizzo.
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