Test molecolari e antigenici: differenze ed efficacia

Per rendere più efficace il Green Pass le autorità sostengono che dovrebbe essere tolto il tampone tra i metodi per averlo, ecco perché

(tag43.it) – Nella lotta alla pandemia è fondamentale che lo strumento principe di controllo dei contagi – il Green Pass – sia affidabile. In questo senso, secondo medici e scienziali bisogna alzare il livello di guardia e come ripete il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi  bisogna «far sì che il pass sia un pass di sicurezza e consenta di aumentare i vaccinati e a chi va a cinema, teatro o cena fuori, di stare tranquilli. Per farlo c’è un punto debole: che non è tanto la durata del pass, quanto i tamponi antigenici, che danno minimo un 30 per cento di falsi negativi».

Test antigenici, cosa sono e come funzionano

I test antigenici permettono di tracciare la presenza di componenti del virus (antigeni), mediante tampone nasale o in bocca, in tempi brevi, da un minimo di 15 minuti a un massimo di un’ora. Qualora il risultato sia positivo, secondo le indicazioni emanate lo scorso febbraio dal ministero della Salute, è necessario confermare l’esito con un successivo tampone molecolare. Se il risultato è invece negativo, basta quello antigenico.

Tamponi molecolari, cosa sono e come funzionano

I tamponi molecolari, invece, evidenziano la presenza del materiale genetico (Rna) del coronavirus mediante inserimento nelle cavità nasali o in bocca. Il risultato può arrivare in un lasso di tempo compreso tra le 24 e le 72 ore successive al test. Il campione prelevato deve essere poi trattato in appositi laboratori con reagenti chimici che, amplificando il materiale presente sul tampone, rendono più facile individuare tracce di coronavirus

Test molecolari e antigenici, differenze ed efficacia

La differenza principale sta quindi nel metodo di rilevazione della presenza del coronavirus. Mentre i tamponi molecolari ne evidenziano le tracce tramite il suo acido nucleico, quelli antigenici si fermano invece alle sue proteine .

I tamponi antigenici, meno costosi e più facili da eseguire anche da personale sanitario meno esperto, sono stati equiparati a quelli molecolari a partire da gennaio 2021. Da subito la comunità scientifica ha messo in luce un problema di affidabilità. Generalmente, i test rapidi hanno una sensibilità molto inferiore rispetto a quella dei molecolari, con il rischio di risultati falsi negativi.

La comunità scientifica si è detta più volte dubbiosa sull’equiparazione dei risultati delle due modalità di test. È successo in occasione del diffondersi prima della variante Covid Alfa e poi di quella Delta, la cui presenza viene rilevata con più facilità dai tamponi molecolari che da quelli antigenici.

È soprattutto la comunità scientifica a sostenere che, per un più efficace contenimento della pandemia, potrebbe essere necessario eliminare il tampone come metodo per ottenere un pass. Un’altra ipotesi è quella di ridurne la durata di validità: quella dei molecolari potrebbe passare da 72 a 48 ore, quella degli antigenici – in ragione della loro minore affidabilità – da 48 a 24 ore.

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