Ci sono 10 milioni di italiani che non vogliono vaccinarsi

(Marta Vigneri – tpi.it) – Spaventa l’effetto del cambio di marcia sui vaccini anti-Covid da parte del governo, avvallato dalle nuove disposizioni dell’Aifa, che ieri hanno dato il via libera al “mix” di dosi: gli under 60 a cui è già stato somministrato il siero di Oxford completeranno il ciclo d’immunizzazione con un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna). E intanti AstraZeneca si inoculerà solo agli over 60.

Una decisione presa dopo la scomparsa di Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante che si era vaccinata con il siero anglo-svedese durante uno degli open day regionali, ma non completamente spiegata dalle autorità governative, mentre gli enti regolatori continuano ad affermare che il vaccino a vettore virale è efficace dai 18 anni in poi.

Il rischio è che la comunicazione schizofrenica su AstraZeneca influisca sugli scettici, che secondo un rapporto di Agenas e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sono circa 10 milioni, pari cioè al 17 per cento della popolazione. Un dato rilevato già all’inizio della campagna vaccinale e confermato oggi dai medici Sergio Abrignani e Sergio Harari, che dalle colonne del Corriere della Sera lanciano la proposta: “Discutere della necessità di un obbligo vaccinale per tutta la popolazione adulta, almeno fino a quando non avremo vaccini disponibili anche per la fascia pediatrica”. “Non possiamo permetterci di lasciare 10 milioni di adulti senza vaccino“, affermano.

“Non è facile scrivere di vaccini nei giorni in cui piangiamo la scomparsa di una ragazza diciottenne deceduta a causa di un effetto collaterale del vaccino AstraZeneca. È bene però fare alcune considerazioni che avremmo voluto condividere lontano da momenti così tragici”, scrivono i medici.

“Accettare di avere una fetta significativa della popolazione adulta non vaccinata per rifiuto all’immunizzazione, che le stime valutano attorno al 17 per cento degli italiani ovvero circa 10 milioni, significa spalancare una porta al virus e offrirgli una nuova possibilità di continuare a replicarsi, infettare, uccidere, consentendo il mantenimento della circolazione virale”, continuano. Per Harari e Abrignani ridurre le possibilità che il virus, che continua a circolare tramite varianti più resistente, attecchisca su di noi, significa “aumentare le probabilità di circoscrivere i focolai epidemici”, spiegano.

“Nessun atto medico è scevro da possibili effetti collaterali e non lo erano neanche le vaccinazioni contro la poliomielite e il vaiolo la cui obbligatorietà e estensiva diffusione ha permesso di liberare il mondo da queste gravissime malattie che appestavano da secoli le vite degli uomini. È probabile che necessiteremo di ulteriori richiami, o per garantire la durata nel tempo dell’immunità, o per proteggerci da nuove varianti virali: dobbiamo prepararci per tempo”, affermano i due esperti.

“Obbligatorietà vaccinale, pianificazione flessibile e tempestiva di una struttura in grado di garantire, al di fuori dell’emergenza, immunizzazioni rapide a tutta la popolazione, produzione indipendente sotto licenza dei vaccini, sono i cardini per una vera e duratura liberazione del Paese dalla pandemia”, concludono i due medici.

42 replies

  1. Sergio Abrignani e Sergio Harari:Non è che il discorso andrebbe rovesciato?Non dovreste dimostrare (voi) che tutte le cose “orribili” che sono in prospettiva, siano vere?Voi giocate con le paure per vendere quattro vaccini marci.Senza che sia dimostrata la vera efficacia di tale vaccinazione e non vi preoccupate invece sul come intervenire, ricercando sulle cure?Volete vaccinare il pianeta di sette miliardi di persone con vaccini “sperimentali” e non parlate mai della ricerca di farmaci per curarne sette milioni?Qualcosa non torna.

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    • @Dr. Jekyll
      se sono proiezioni, sono indimostrabili a priori
      altrimenti sarebbero rendiconti

      da quando i medici sono impegnati nella ricerca di medicinali?
      confonde i ruoli,
      il medico cerca di curare usando farmacopea, chirurgia, e altro a disposizione
      mentre sono i ricercatori, che possono essere chimici, farmacisti, biologi ed altre branche dello scibile necessari,
      che cercano di sviluppare farmaci e non sono coinvolti, se non nella fase sperimentale, con i pazienti.

      è vero che la ricerca di un farmaco contro il covid-19 è ad ora scarsa,
      ma mi sa indicare un farmaco che previene l’influenza stagionale?
      perché non mi risulta che esistano farmaci che bloccano il contagio,
      esistono invece farmaci che abbassano la quantità di problemi che crea,
      esattamente come i vaccini di si parla e, guarda caso,
      esistono vaccini antinfluenzali tarati per l’influenza annuale che proteggono per più tempo
      rispetto ai farmaci che, generalmente, si assumono quando l’influenza è già in corso.

      in ogni caso, anche se trovassero un farmaco, in cosa si differenzia nella somministrazione
      a 7 miliardi di persone?
      le case farmaceutiche ci guadagnerebbero ugualmente, se non di più
      dato che la protezione di un farmaco è più breve di quella di un vaccino

      ma, esattamente, in cosa è dottore?

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    • Ma parli TU, di terza media?
      Com’è che non hai corretto la giornalista, dall’alto della TUA dichiarata terza media?
      Lo sapete, tu e lei, che AVALLATO si scrive con una “V” ?
      Mi deludi.

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      • Carissima, vedo che lo psicopatico ti sta a QUORE; ma è molto semplice: a parte che sono molto occupato a correggere voi qui sul blog, io non leggo mai gli articoli, mi bastano i titoli per capire dove si va a parare. A meno che non si abbia a che fare con “Ma mi faccia il piacere”, nel qual caso non leggo nemmeno il titolo…

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  2. Quindi vediamo questi due GENI all’opera.

    -casi in Italia: oramai attorno ai 1.000 al giorno se non meno

    -in UK variante indiana ne macina ora quasi 8.000 al dì,. ah, ma non avevano sconfitto il coviddi con i vaccini appena 2 settimane fa?

    -è morta una ragazza e in realtà, sono morti anche altri che hanno beccato il vaccino, solo che ci si dimentica di dirlo.

    -sopratutto, se l’immunità di gregge è dell’80%, A ME RISULTA CHE 50 MLN SU 60 SIANO L’83% BUONO, quindi non si capisce a che titolo questi due ammiratori dell’eugenetica si preoccupino dei 10 mln che giustamente non se la sentono di fare una medecazione pericolosa, potenzialmente letale e per i più giovani, pure inutile.

    Scommettiamo che col liberi tutti, le giravolte
    spaziali del cts su come somministrare i vaccini, e il caso della ragazza morta,

    nessuno avrà il coraggio di ‘imporre’ le vaccinazione che questi due luminari vorrebbero imporre?

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  3. Difficilmente si potrà proporre un TSO per un vaccino autorizzato in emergenza e con gli effetti coillaterali ancora non noti. Significherebbe tra l’ altro non far firmare alcuna accettazione e prendersene tutti i rischi. Tra l’ altro saremmo gli unici, anche L’ Europa si è pronunciata per la non obbligatorietà: ve li immaginate i Francesi ed i Tedeschi “obbligati”? Per non parlare degli Americani e dei Giapponesi. Neppure la Cina ha introdotto l’ obbligo.
    Ma con i Migliori al governo non si sa mai…

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  4. Mala tempora currunt, Chi vuole stracciare la costituzione, chi vuole interpretare la libertà , chi ci vuole inpecoriti e vaccinati , chi in nome della scienza a pagamento parla solo lui. Ascolterò la mia coscienza. Non farò del male a nessuno , nemmeno a me stesso.

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  5. Più che la sua “coscienza” il suo cervello, gentile @pino. I manipolatoori delle coscienze sono al lavoro da secoli. Manipolare un cervello, se ben allenato è più difficile…

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    • “I manipolatoori delle coscienze sono al lavoro da secoli.”: TUTTO NATURA? Resta da vedere come una coscienza manipolata possa essere libera di usare il proprio cervello…

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  6. Mentre è chiara la definizione di “cervello” (organo preposto a… ecc…) non lo è quello di “coscienza”: “avere coscienza” (nel senso di essere cosciente) oppure quell’ invenzione per lo più religiosa (cattolica= esame di coscienza) di uno stato mentale che dovrebbe farci soffrire (rimordere) se si deroga a precetti per lo più di ordine religiuoso?
    Mentre il fatto di “essere coscienti” è per lo più comune (sono cosciente, cioè vedo sento … ciò che mi circonda) l’ altra coscienza varia da individuo ad individuo, a seconda del carattere e dell’ educazione ricevuta.

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    • Io gliela darei anche, ma poi insorgerebbero le Murgia De Rege (specialmente una…) del blog facendomi presente che, per il sottoscritto autoreferenziale che sguazza nel proprio ego ipertrofico, la linea più breve tra due punti è un arabesco…

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    • Nel senso di “essere in stato di coscienza/incoscienza”. Se lei è in stato di incoscienza (mancanza di coscienza) ad esempio per uno svenimento, non percepisce l’ ambiente che la circonda.
      Nell’ altro significato, quello religioso (esame di coscienza) si fa riferimento ad una presunta attività morale.
      Mentre il primo significato è … diciamo così, “misurabile” – o lei è cosciente o non lo è – il secondo è… come l’ araba fenice: che ci sia ciascun lo dice, dove sia neessun lo sa.
      Inoltre il primo è comune a tutti: il secondo varia a seconda della cultura e la personalità dell’ individuo.

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      • E questo ultimo suo, può dare uno spunto per spiegare meglio ciò che intendevo in precedenza dire: la COSCIENZA è esattamente quella condizione che “FA L’IO”, cioè la condizione dell’ “io sono” in contrapposizione agli oggetti esterni di percezione.

        Per capirci meglio, mi servo della terminologia indù, come spiegazione più dettagliata:

        “… questa coscienza, che è il terzo principio del Sânkhya, dà nascita alla nozione dell’«io» (aham, da cui il nome di ahankâra, letteralmente «ciò che fa l’io»), poiché ha la funzione specifica di imporre la convinzione dell’individualità (abhimâna), cioè appunto la nozione che «io sono» affetto dagli oggetti esterni (bâhya) e interni (abhyantara), che sono rispettivamente gli oggetti di percezione (pratyaksha) e di contemplazione (dhyâna); l’insieme di questi oggetti è designato con la parola idam, «questo», quando è così concepito in opposizione ad aham, ovvero all’«io», opposizione tutta relativa del resto e molto differente da quella che i filosofi moderni pretendono di stabilire fra «soggetto» e «oggetto», o fra lo «spirito» e le «cose». Così la coscienza individuale procede immediatamente, ma a titolo di semplice modalità «condizionale», dal principio intellettuale e, a sua volta, produce tutti gli altri principi o elementi particolari dell’individualità umana…”.

        Come lei giustamente fa rilevare, quando uno è svenuto (o in stato catalettico), non ha più la senzazione di se stesso, come del resto anche nel sonno profondo (un po’ diverso sarebbe per la condizione di sogno, ma il discorso si complicherebbe..).

        Ora, può capire cosa intendessi dire con “Resta da vedere come una coscienza manipolata possa essere libera di usare il proprio cervello…”, per cui si ha sì un soggetto “sveglio”, ma, in un certo senso, non più presente a se stesso, cioè come se dormisse.

        In queste condizioni, converrà che se è pur vero che il “carburante/coscienza” non è del tutto assente, è più che altro “gasolio” (per non dire di peggio…) che “benzina”, per cui, la “macchina/cervello” non potrà di conseguenza lavorare al meglio delle sue capacità.

        Spero di essere stato sufficientemente chiaro…

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  7. Premessa: se ho capito come sono andate le cose.

    E’ brutto da dire, ma Camilla Canepa ci e’ rimasta perche’ si e’ comportata come una zappa: non ha detto di essere in cura e di avere una condizione pregressa e cospecifica.

    Perche’ tale e tanta e’ l’attenzione che si da alle cose serie, come le Scienze.

    Se vi sono correzioni da fare segnalatemele ed io le leggero’.

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    • Ennio moccione, la Camila si è presentata lì pretendendo la dose di AZ, perché mai secondo te?

      Forse perché i media e i politici si sono premurati di NON divulgare i rischi, visto che erano 2 mesi di totale propaganda univoca?

      Eh, forse Santoro dovresti risentirlo, visto che queste cose le ha dette chiare.

      E poi la colpa è della vittima, ovviamente.

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    • Tanto per gradire: Camilla Canepa, sappiamo come e’ morta e diche.

      A che serve parlare di questi due altri stecchiti senza i dettagli del caso?

      La Canepa quando mori’ venne presa in carico nell’empireo della disinformazione antivaccinale.

      Oggi, oggi, quel che sbraitarono su di lei non ha piu’ valere.

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      • “A che serve parlare di questi due altri STECCHITI senza i dettagli del caso?”: quanta UMANITA’, quanto senso civico per il bene comune, quanta filantropia proveniente da quella sinistra che non parcheggia sugli stalli per gli handicappati (pardon: diversamente abili…), né davanti a un passo carraio, quella sinistra che fa paura ai “Ricchi e Poveri”, quella sinistra…

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      • Traaaanquillo, non devi insistere a fare il fesso. Lo dico gia’ io che sei fesso e mi credono.

        Fidati, non strafare…

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      • Tra le altre cose, nessuno ha mai letto le storie del commissario Sanantonio?

        Oltre a stecchiti anche “maccabei” e “fatti maccabei” mi piace molto.

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      • Aaaaah, e se lo dice uno strafatto che vive nel pese dei tulipani col poster della Lombroso in cameretta (l’unico modo per poterla ammirare), stiamo tutti sull’attenti…

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    • X Ennio moccicone,

      certo che ci vuole la faccia come il culo per parlare di due tizi ‘stecchiti’.

      Forse dovresti approfondire un pò i casi, visto che per quanto pagliaccio, non puoi non sapere che i casi di reazioni avverse non sono quello di Camilla e il vuoto assoluto tutto attorno.

      Come i 3 ammazzati dallo stesso lotto AZ distribuito in Sicilia: un carabiniere, un marinaio e un poliziotto.

      Come le tre professoresse, una di 32 anni ligure, una di 46 anni, una di 55 siciliana, tutte morte per complicazioni multiorgano miracolosamente avvenute DOPO la vaccinazione marzo scorso.

      Come le infemiere di 27, 39, 40, 46 e 55 anni morte dopo vaccinazione. Ah, i casi della vita!

      Come la professoressa di 62 anni morta per ‘infarto intestinale’ 3 giorni dopo la vaccinazione, come Sonia Battaglia morta per patologia multiorgano. Non hanno potuto salvarla da trombosi+emorragia. Come tanti altri ‘casi’ miracolosamente apparsi dopo le siringhe.

      E l’elenco potrebbe continuare a lungo.

      Solo un pagliaccio come te potrebbe ignorare questo tipo di informazioni, ma si sa, le teste di cazzo che si nascondono dietro i nickname non sono una rarità.

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