
(Selvaggia Lucarelli su Facebook) – Temo non sia ben chiaro a tutti- o forse sì- cosa sta succedendo a Milano: qui ci sono talmente tanti positivi in giro che ormai chiunque ha contatti con positivi. Vi giuro: siamo impestati. Io non so quanta gente positiva conosco o so che s’è presa il Covid.
E onestamente penso che presto o tardi toccherà anche a me.
Si è deciso che il tracciamento non esiste più e tutti o quasi fanno finta di nulla perché parliamoci chiaramente: che fai? Ti chiudi 14 giorni in casa, poi esci, entri in contatto con un altro positivo e ti richiudi? Pure se stai bene? Ma va.
Anche la persona più rigorosa non può gestire questa situazione con il buonsenso che si adotterebbe in altre situazioni.
Intendiamoci: per me può anche essere una decisone presa a tavolino per andare avanti, ma deve essere chiaro che sono saltati tutti i protocolli, anche in buona parte dei posti di lavoro. Si fa finta di nulla. Al massimo un tampone rapido, che per giunta ha un’alta percentuale di fallibilità, e tutto come prima.
Ma proprio al massimo.
Dunque la domanda è: se abbiamo deciso che si convive così col virus, che senso ha questo finto lockdown che penalizza solo ristoranti e pochi altri se tanto ci infettiamo tutti al lavoro, in famiglia, a scuola? Davvero pensate che i milanesi (e non solo i milanesi) possano vivere in perenne auto-quarantena perché entrano più volte a settimana in contatto con un positivo?
E poi, se chiedo il tampone e devi aspettare 10 giorni per farlo, sono positivo e nessuno mi fa più il tampone di controllo allo scadere dei 14 giorni, che faccio, sto un mese a casa? Davvero è così pieno di kamikaze magari asintomatici che entrano in questa giungla di sciatta burocrazia?
Ve lo dico io: no.
Dunque lo dico chiaro: tutto questo non può funzionare. E se lo scopo era renderci liberi e belli a Natale, beh, il rischio è che a Natale staremo peggio. O al massimo in questo limbo di autogestione sanitaria in cui ognuno pensa per sé, e ormai pure legittimamente. Spero di sbagliarmi.
Cara Selvaggia, l’affollamento degli ospedali merita qualche sforzo individuale : mascherina, distanza e lavarsi le mani. !
pensa, potremmo arrivare puliti a Natale !
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I punti d’incontro sociale sono l’occasione più comune per il contagio. Per questo lockdown è tanto fastidioso quanto indispensabile.Sul lavoro se utilizzate le misure giuste il contagio è evitabile in una certa misura e poi c’è un certo autocontrollo che fa il resto mentre davanti o dentro bar e pub,complice l’età, è tutta un’altra musica.
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