(Dott. Paolo Caruso) – Di certo lo scenario offerto dalla politica in questi giorni riguardo la richiesta e la messa all’incasso del bonus INPS 600/1000 euro deliberato dal governo in piena pandemia a sostegno dei lavoratori autonomi e delle partita IVA, da parte di almeno 5 parlamentari, di cui tre della Lega, uno ex parlamentare 5S e un renziano di IV, rappresenta una brutta storia di cronaca dai contorni veramente miserabili, un comportamento che soffoca il concetto nobile della stessa politica. Si resta allibiti nel constatare quanto all’interno di un parlamento, il cuore pulsante e nobile della democrazia, possano annidarsi esponenti di così infimo spessore morale, che con comportamenti a dir poco miserabili e irresponsabili umiliano le istituzioni e  minano le fondamenta e la credibilità della stessa democrazia. Un vero e proprio schiaffo agli italiani che lavorano, a quegli italiani che con grandi sacrifici e bassi salari riescono appena ad arrivare a fine mese, e a tutti quegli altri che si trovano in grandi ambasce per aver perduto il posto di lavoro. Rappresentanti della repubblica italiana, onorevoli disonorevoli, privi di onestà anche intellettuale, che con fare indecoroso calcano la scena e la sacralità dei palazzi istituzionali. Così risulta particolarmente odioso e insopportabile assistere alla questua di seicento euro operata da certi politici il cui reddito mensile risulta abbastanza elevato e probabilmente non meritorio di tanto, anche per lo scarso apporto legislativo e il limitato impegno parlamentare, mentre nell’emiciclo di Montecitorio i restanti rapaci starnazzano per la caduta del “sasso”. Gli Italiani hanno il diritto di sapere, di conoscere chi sono i “furbastri”, ladri di soldi pubblici, il cui concetto di privacy non dovrebbe neppure sfiorarli in quanto politici nominati e stipendiati dal popolo italiano. In questo tipo di società mercificata sono state sempre più svalutate le persone  e venute meno quelle regole e norme comportamentali, soglie invalicabili dell’etica umana e del vivere civile. Cambiare la natura meschina dell’uomo legata innanzitutto al profitto risulta un’impresa titanica, e occorrerà un grande sforzo della politica  per riavvicinare i cittadini alle istituzioni  restituendole dignità e credibilità.