
(Antonio Polito – corriere.it) – «Tornassi indietro, rifarei tutto uguale». Il primo segnale che qualcosa non andava avremmo forse dovuto coglierlo il giorno che Conte andò per la prima volta in Lombardia, il 27 aprile, un paio di mesi dopo il primo caso di Codogno. Insomma, dal premier di un Paese che piange 35 mila morti e conta 235 mila casi di Covid-19 ci si sarebbe potuto aspettare qualche dubbio in più sulla propria performance.
Ma gli indizi, da allora, si sono succeduti e moltiplicati: un tratto sovrano, non sovranista ma proprio sovrano, una leggera megalomania, una folie de grandeur sembra essersi impadronita dell’ex avvocato del popolo, trasformando la narrazione dell’umile figlio della patria strappato alla sua amata professione, in quella del padre della patria vocato a una missione salvifica.
«Rifarei tutto uguale» l’aveva detto solo Trump. E anche «tutto il mondo ci copia». «Renderò edotto il Parlamento», invece, l’avrebbe potuto dire Trump perché lui è Presidente, non del Consiglio ma degli Stati Uniti. Invece neanche Trump l’ha detto. Conte sì, quando ha annunciato, con grazia, che dal sistema emergenziale dei Dpcm sarebbe passato a informare le Camere a scadenze fisse.
Ma le frasi non dicono tutto. E poi ci vuole un orecchio allenato per coglierne la progressiva enfasi monarchica. Le immagini contano di più. Il cortile di Palazzo Chigi addobbato con guida rossa e standing portavoce per una conferenza stampa aveva una innegabile assonanza presidenziale con la coreografia dell’Eliseo. E il concedersi a microfoni e telecamere del press pack in Piazza Colonna, beh, quello sembra preso pari pari dai meeting informali con la stampa e le tv del premier inglese davanti a Downing Street.
Manca il giardino della Casa Bianca, ma forse a Villa Pamphilj si potrà riparare. Naturalmente è bastato dire «Stati Generali» per evocare un sospetto di sovranità, anche se in realtà molto sfortunata, perché l’esito della manovra politica di Luigi XVI per risolvere la grande emergenza del suo regno fu così orribile da restare proverbiale.
Ma siamo certi che Conte non avesse di certo in mente quel Borbone quando ha usato la fatidica immagine. Secondo alcuni dei suoi critici si immaginava piuttosto come un predecessore del decapitato, il Re Sole. Secondo altri, più cattivi, il Borbone cui rischia di assomigliare è di un altro ramo: Franceschiello, l’ultimo re delle Due Sicilie.
C’è chi dice che Conte lo fa perché si è messo in testa di dotarsi di un suo partito, che i sondaggi danno tra il 12 e il 15, un po’ meno di quanto davano al partito di Monti mentre questi era a Palazzo Chigi, giusto per memoria di quanto transit gloria mundi. C’è chi invece insinua che nella sua testa siano state piantate ambizioni più grandi, visto che nel 2022 si elegge il Capo dello Stato, e se il Parlamento tiene fino ad allora ad eleggerlo dovrebbe essere l’attuale maggioranza. Confesso che non credo a queste maldicenze.
La minaccia di farsi un partito, fatta circolare in queste settimane, sembra più che altro un’assicurazione per tenersi i partiti che ha: come minaccia verso i Cinquestelle per esempio funziona, attenti che se andiamo alle urne vi rubo un po’ di voti. E la storia del Capo dello Stato, beh, se uno vuole fare il Capo dello Stato la prima attività cui si applica è quella di conquistarsi qualche amico nell’opposizione, perché la maggioranza politica del momento non è mai bastata per salire al Quirinale, e questa volta meno che mai, visto che dovrebbe contare sulla lealtà di Renzi.
Forse le cose sono più semplici, e più casuali. Forse non è estraneo un elemento di improvvisazione che nella cultura politica di Conte è quasi inevitabile, viste le origini. Non si vuol qui dire che possa essere paragonato al personaggio di un dramma romantico di Victor Hugo, Ruy Blas, valletto di un altro conte che si ritrova a fare il primo ministro di Spagna per una somiglianza.
Ma certo il nostro Conte è un premier per caso, asceso a Palazzo Chigi per mancanza di un leader vincente alle elezioni, e rimastoci grazie a un ribaltamento di maggioranza. Il fatto è che l’uomo ha un eloquio indubbiamente fluente, forse retaggio di oratoria da avvocato, è intelligente e ha una certa simpatia fisica, e certe volte ci si affida un po’ troppo. Si dovrà dunque essere comprensivi per qualche stonatura istituzionale.
Come quando, l’altro giorno, ha risposto al centrodestra che chiedeva di essere consultato nelle sedi istituzionali, che Villa Pamphilj lo è, visto che è sede di rappresentanza, mentre quelli intendevano la sede dei rappresentanti, il Parlamento.
Se di qualcosa Conte aveva bisogno per dare forza istituzionale ai suoi Stati Generali quella era proprio la partecipazione delle opposizioni; darne l’annuncio senza averli prima conquistati all’idea è stata dunque più ingenuità e fregola mediatica che arroganza. Né, se il mestiere politico fosse stato più radicato, il premier si sarebbe mai fatto scappare, per descrivere il programma dei lavori, che la prima serata avrebbe visto la partecipazione di «grandi ospiti internazionali», mutuando alla perfezione il lessico di Amadeus.
Ma queste sono nuances. Più pericoloso per un aspirante sovrano, soprattutto quando incontra vis-à-vis il popolo come ha fatto l’altra sera parlando con un contestatore in piazza, è mostrare di non sapere che il reddito di cittadinanza non è di 800 euro per tutti, ma molto, molto meno per tanti. Perché ricorda troppo da vicino la storia delle brioche di un’altra personalità coinvolta nella storia degli Stati Generali: Maria Antonietta.
Fondo di ieri pieno di acrimonia e processo alle non intenzioni nello stile del Corriere della Serva, si chiama cerchibottismo, se andrà bene ci sarà un altro fondo che in parte smentirà quanto scritto dal fino Polito, passato da D’Alema e fallimento del primo “IL RIFORMISTA”, all’ attuale ruolo controllore di Fontana per conto di Cairo. Lo scritto di cui sopra può benissimo partecipare al concorso per il peggiore racconto di fantascienza.
"Mi piace"Piace a 2 people
Polito el Drito si guadagna la pagnotta scrivendo per Cairo un’analisi dell’operato di Conte in cui i FATTI sono totalmente ignorati,
sostituiti da impressioni, valutazioni personali, maldicenza fine a sé stessa, il tutto confezionato con il tono condiscendente di chi
si ritiene in grado di dare consigli “dall’alto di ‘sto cazzo (cit. A.Scanzi)”.
Errori ne hanno fatti Conte e il suo governo, su questo non ci piove, ma scriverne come se avessero fatto solo quelli è intellettualmente disonesto nonché estremamente irritante.
La percezione generale, malgrado la grande stampa menzognera e manipolatrice tenti di indirizzarla in direzione opposta, è che,
nel complesso, l’azione del governo sia stata positiva, in particolare quella del “premier per caso”.
Se ne faccia una ragione sig. Polito: non basteranno i suoi articoletti pieni di veleno per picconare una reputazione da uomo di
stato equilibrato e capace che Conte è riuscito a costruirsi in soli due anni, pur avendo contro la canéa dei servi dell’Ancien Regime.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Gentile pieroiulia il suo commento non è certo da meno quanto a veleni. E poi la politica è fatta da uomini non da faraoni, né da sacerdoti, che si innalzano agli apici del mondo e dettano regole e riti per la massa di schiavi. Si evince che per lei il premier è e sarà comunque invincibile come un gig robot e qualsiasi cosa faccia è santa al fine da impedire l’avanzata degli alieni e dei maramaldi sugli scranni del parlamento.
Le voci di critica e di opposizione per me sono sacrosante perché mettono le questioni sotto altre luci, sotto altre angolature. Per concludere vorrei ribadire che io non sono nessuno e non voglio ne desidero giocare in politica, la mia è una voce fuori dal coro, ma siamo o no in democrazia? ognuno ha il suo cervello o siamo cloni.? Come ai tempi di Jerome B, dileguato o ancora presente sotto altro nick, che mi ha gratuitamente offeso terribilmente dagli spalti del suo San Siro, come se volessi appropriarsi di un diritto che appartiene a tutti. Cordialità.
"Mi piace""Mi piace"
.. Appropriarmi
"Mi piace""Mi piace"
Lei, gentile Francesca, è libera di “evincere” quello che le pare, anche la balzana ipotesi che io ritenga Conte una sorta di
inattaccabile e invincibile Jeeg Robot.
Se Lei non ha ancora realizzato l’entità e i motivi dell’attacco mediatico forsennato e continuo a cui questo esecutivo è sottoposto
dal giorno stesso della sua nascita e ne fa solo una questione di “libertà di espressione”, che, pur sacrosanta, non mi sono mai sognato
di mettere in discussione, allora mi permetta di invitarLa ad approfondire la storia dell’espansione del pensiero e delle pratiche neoliberiste nel mondo occidentale, quindi anche in Italia.
Si renderà conto come la libertà di espressione sia stata sequestrata e manipolata a tal punto da perdere la sua valenza di
supporto vitale per il mantenimento di una democrazia sostanziale e non solo di facciata.
Alla sua domanda: “Siamo o no in democrazia? ” rispondo: “No! Quello in cui viviamo è un simulacro di democrazia perchè
la stragrande maggioranza della cittadinanza non ha accesso ad una informazione completa e veritiera.” Cordialità
"Mi piace"Piace a 6 people
Gentilissima Francesca, ha presente la differenza tra una corazzata e una barca a vela.Ne tragga delle sagge riflessioni.La saluto col cuore perche’ sento che anche lei e’ una brava persona.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Polito non ha mai letto “Ruy Blas” è evidente. Probabilmente dispone di informazioni/cultura di seconda o terza mano
"Mi piace"Piace a 1 persona
Che squallore in un giornale che ebbe come firme un Torelli Violler, un Ottone, un Cavallaro, ridursi alla penna di un mediocre, rancoroso Polito!
"Mi piace"Piace a 1 persona
“…elemento di improvvisazione che nella cultura politica di Conte è quasi inevitabile, VISTE LE ORIGINI…”.L’elemento di razzismo territoriale mancava .E questi sarebbero giornalisti o pettegoli?
"Mi piace"Piace a 3 people
Andiamo un attimo a vedere il curriculum del prof. Polito? Dai
"Mi piace"Piace a 1 persona
POLITO, dicci quanti soldi hai preso per scrivere questo miserrimo articolo. Cosi’ anche noi potremo regolarci sul nostro compenso da richiedere, qualora volessimo scriverne uno simile.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Un pennivendolo alla corte di Cairo, uno dei tanti, servili ai propri editori, e la vogliamo chiamare libertà di espressione? A quando la riforma dell’editoria e il conflitto di interessi?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ogni quotidiano nazionale ha qualche editorialista che “odiando” Conte non può fare a meno di attaccare, ironizzare, sminuire, ridicolizzare, sputare fiele sulla politica del Premier, sulla sua immagine, sulla sua provenienza. A maggior ragione perché indicato dagli altrettanto “odiati” 5stelle. La democrazia consente libertà di giudizio e di critica, anche quando giudizi e critiche sono espressi con una malevolenza e una disonestà intellettuale disarmante. Polito è uno Jacoboni senza fantasia ( Iacopo è un delirio vivente), e pur essendo spietato nel suo essere anti-Conte, con motivazioni misere, più che indignare fa sorridere.
"Mi piace"Piace a 2 people
Scemenze di Antonio pourparler, sono buono
perché oggi ricorre Sant’Antonio da padova
"Mi piace"Piace a 1 persona
io, chi era e come era Conte me ne sono accorto il primo giorno che e’ andato da MATTARELLA e ne ho avuto la conferma, di quanto fosse viscido e pericoloso come un serpente cobra, perche’ un uomo che sopporta in silenzio tutte quelle offese che gli facevano tutti indistintamente, chiamandolo burattino e zerbino, senza batter ciglio, solo digrignando le mascelle, e’ una persona disposto a tutto pur di avere il potere e la poltrona. sputatemi in faccia se sbagliavo.
"Mi piace""Mi piace"
raiano bruno “sputatemi in faccia se sbagliavo”
aspetta che prendo la mira
"Mi piace"Piace a 1 persona
È vero lo affermava anche Cesare Lombroso
"Mi piace"Piace a 1 persona
Signor Bruno mi consenta. ….. Sa perché quell uomo “Conte” che sopporta offese e maldicenze di ogni genere stando in silenzio senza battere ciglio perché sono dette da personaggi che non hanno nessun valore alcuno quali Salvini Meloni Taiani e giornalisti ben pagati per dire tutto e il contrario di tutto.. Grande Presidente.
"Mi piace"Piace a 2 people
Che merda di WordPress, riesce a fare un casino con PW et similia che sembra Antonio Polito
"Mi piace""Mi piace"
Nel marasma politico , certamente è una pia illusione, ma sono certo che se il prossimo p.residente della repubblica fosse eletto a suffragio universale, Giuseppe Conte vincerebbe a mani basse, e ne sarei felice
"Mi piace""Mi piace"