
(Dott. Paolo Caruso) – Il vecchio sistema partitocratico, le lobby finanziarie insieme al perverso sistema speculativo, i poteri occulti, certa imprenditoria a vocazione corruttiva, e la maggior parte degli organi di stampa e dei media servili come al solito agli interessi di bottega economici e politici, fanno di tutto per ostacolare e denigrare l’operato del presidente del consiglio Conte, figura fuori dagli schemi della vecchia politica italiana e schiva dal classico politichese parolaio. La sua popolarità viene osteggiata dai suoi stessi alleati di governo, mentre l’establishment, confindustria, e il fuoco incrociato di varie redazioni giornalistiche (Corriere, Sole 24 ore, Repubblica), catene finali di una editoria legata al mondo imprenditoriale e degli affari, inviando messaggi cupi e subliminali, cercano di condizionarne le scelte. Del resto troppa carne al fuoco, troppi miliardi di euro stanno per arrivare dall’Europa per non risvegliare appetiti mai sopiti e che fanno gola ai soliti predatori di stato. Tutti hanno bisogno di soldi e tutti sono alla ricerca di sovvenzioni e finanziamenti e con i primi fondi del Recovery si aprirà la sagra famelica dell’arrembaggio. Il premier Conte sa benissimo che con il decreto liquidità già convertito in legge , questo flusso monetario rappresenterà un ottimo viatico per la ripresa economica con interventi strutturali tali da consentire al Paese di ripartire. Lo squarcio della realtà politica che appare agli occhi degli italiani, accompagnata da una costante disinformazione, fa da preludio a quello che silenziosamente si trama all’interno del “palazzo” cioè la spallata finale al Conte bis per ritornare al vecchio sistema spartitorio dei partiti. L’opposizione brontolona fine a stessa con programmi poco illuminanti e molto illusori non aspetta altro per poter accedere alla stanza del potere nella prospettiva di accaparrarsi così il sostanzioso bottino europeo. Gli interessi dei partiti, populisti e non, dei loro “gerarchi”, da sempre hanno rappresentato il motivo conduttore, prevalente anche sulle necessità dei cittadini. Sarebbe veramente deleterio e inaccettabile, in un momento di estrema gravità, ora che l’Italia si sta rimettendo in moto, pronta per la ripresa, giocare da parte dei soliti noti ad un vero sfascimo istituzionale, del tanto peggio tanto meglio. Questa condotta sarebbe davvero imperdonabile!
Posto qui una mia sensazione:
dopo aver letto e sentito la dichiarazione di stampa del pm di Bergamo Dr.ssa Maria Cristina Rota, “Da quello che ci risulta è una decisione governativa” penso stiano cercando di coinvolgere il governo nelle persone di Conte e Speranza oltre all’ISS per annacquare le evidenti ed enormi responsabilità di quello che è successo in Lombardia, alla luce di quanto è emerso dei traffici per le nomine tra procure e CSM, stavolta in maniera chiara cercano di abbattere l’attuale maggioranza a colpi di avvisi di indagine se non di garanzia, con la scusa si sentirli come persone informate dei fatti. Mi viene in mente il 24 marzo 1979 quando abbatterono in un colpo solo la governance della Banca d’Italia per favorire Sindona & C. su ordine di Andreotti e il suo lacchè piduista Stammati, “il porto delle nebbie” (procura di Roma) in quel caso fu molto efficiente e solerte.
Spero di sbagliarmi ma la puzza si sente fino a qui.
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Concordo, mi sembra molto, molto strano che un P. M. parli così spudoratamente e contro ogni logica!! L’operato di tante altre regioni, lo stesso Gallera e le sue dichiarazioni sono testimonianza. Cosa debbo aspettarmi in romagna? Che un magistrato citi il presidente di regione per aver fatto 70 zone arancioni senza aspettare il volere di roma? Dato che mi rifiuto pensare che la dottoressa Rota sia una incapace, la domanda che ricorre è la tua adriano58 : gatta ci cova saluti
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