(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Arrivato sotto il 3%, come dicono i sondaggi, Matteo Renzi deve aver pensato di poter trascinare nel baratro anche i 5 Stelle, non limitandosi più a rallentare l’iter delle leggi e a pretendere poltrone: cioè lo sport che pratica dallo stesso giorno in cui promise invano di essere leale con la maggioranza giallorossa. Ora l’ex premier minaccia di far passare l’indecorosa sfiducia delle destre al ministro Alfonso Bonafede, a meno di non poter schiaffeggiare la dignità e la storia del Movimento.

Per questo ieri hanno preso corpo le voci dell’assurda richiesta di un ministero da dare alla Boschi, ignorando le battaglie per la trasparenza nel sistema bancario portate avanti dai 5S a partire dal caso Etruria, dove fu coinvolto anche il padre dell’allora ministra renziana. Una pretesa che è quindi una provocazione, dietro la quale c’è la prova di un progetto maturato col favore delle tenebre: liquidare il Governo Conte per inseguire l’avventura di un Esecutivo tecnico che piace alla Fiat, alla Confindustria, all’Europa che non gradisce di doverci accordare Recovery Fund o altri sostegni che ci spettano.
Se Bonafede oggi andrà sotto, il premier Conte sarà costretto a farsi da parte, e in mancanza di elezioni improbabili in piena pandemia, le bocche da fuoco di tv, giornali e alte burocrazie cannoneggeranno persino il Quirinale pur di farci digerire una versione restaurata del film horror Monti1, magari con le controfigure Cottarelli o Moavero a dirigere il traffico, tornando a tartassare gli italiani e far sedere comodi i soliti noti alla tavola degli aiuti pubblici per ripartire dopo il Covid.
Può anche darsi che le fosche previsioni di Pedullà si avverino poiché abbiamo a che fare con autentici banditi,
ma se perfino Giannini, uno che non può essere accusato di essere un fan del governo Conte, si sbilancia (Otto e mezzo) nella previsione, non difficile per altro, di improvvisi mal di pancia e inderogabili impegni di parte dei
giannizzeri di Italia Morta e di FI che li costringeranno a disertare le aule parlamentari facendo così mancare alle
mozioni di sfiducia le munizioni per andare a segno, vuol dire che i “rumors” che precedono questa incredibile farsa
sono ormai tutti orientati verso il fallimento dell’agguato a Bonafede, ai 5S e al Governo.
Mi sbilancio anch’io in una previsione: posto che la ridicola mozione presentata dalla megera inturbantata non la
voterà nessuno, nelle dichiarazioni prima del voto al Senato, il Napoleone di Rignano ribadirà le sue accuse ma,
per senso di responsabilità (ah,ah,ah!) verso il Paese, dirà che lascia liberi i suoi di votare secondo coscienza, cioè
saranno liberi di non segare le gambe del cadreghino su cui stanno indegnamente assisi.
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@pieroiula
Commento me stesso: Visto? Non sono passate neanche due ore e il Gran Giullare ha appena fatto
la solita figura da peracottaro facendo marcia indietro, rivestendo la sua ritirata con una nuvola di fuffa.
Il ricatto non è andato a segno.
Conte s’è rifiutato di pagare il riscatto ed ha voluto vedere le sue carte.
Il bluff del Pinocchio di Rignano è stato visto (ma con una coppia svestita dove cazzo voleva andare?)
e lui, come al solito, s’è ritirato nella cuccia pur continuando a ringhiare e sbavare.
Che squallore!
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@pieroiula
Hai ragione sullo squallore totale: non credo ci sia al momento, nel panorama italiano, un politico più screditato e miserevole di Renzi.
Ma sei sicuro che il ricatto sia fallito e che i peracottari di IV non abbiano ottenuto niente?
Io non ci credo che la Boschi sia stata mandata a casa a mani vuote ieri: secondo me Conte ha ceduto qualcosa.
Non lo faranno sapere subito (sarebbe troppo smaccato), ma in capo a qualche settimana prevedo che un qualche sottosegretario o addirittura ministro si dimetterà “per ragioni personali” e sarà – guarda caso – sostituito da un esponente IV. Magari proprio la Boschi.
E si affretteranno a dire che la sfiducia a Bonafede non c’entrava nulla. Tanto se ne saranno già tutti dimenticati, e i giornali saranno occupati a commentare il successivo bluff del bomba e a dargli nuove prime pagine.
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Renzi ha appena dichiarato che non voterà la sfiducia per non far cadere il governo, ma ha riconosciuto che la destra e la Bonino hanno sollevato temi veri.
Il solito buffone, che non si vergogna nemmeno ad ammettere che vorrebbe votare una mozione ma il potere gli fa troppa gola per farlo.
Ha solo fatto casino per ottenere visibilità, e forse avrà ottenuto in cambio qualche poltrona.
Vediamo se il Movimento ha ceduto fino al punto di accettare una Boschi nel governo (nel qual caso non bisognerebbe prendersela con Renzi, ma con i 5S).
Meschini giochi di potere comunque.
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speriamo che, dopo aver visto di cosa è capace, anche i residui fan del pagliaccio di Rignano lo abbandonino e nei sondaggi finisca sotto l’1%.
ma c’è ancora gente col prosciutto sugli occhi convinta che questo tizio sia uno statista e lavori per il bene dell’Italia e non semplicemente per il suo tornaconto.
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Statista, estetista.
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Non possono molti abbandonarlo perché li tiene per le palle.Comunque è certo se avesse fatto cadere il governo.,di conseguenza si sarebbero dovuti rimandare tutti i provvedimenti chissà quando.Pensate che la fca glielo avrebbero perdonato??Gli avrebbero aizzato i giornali e chissà dove sarebbe dovuto scappare
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