(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – In un Paese normale, un Governo che vara una delle manovre finanziarie più poderose di sempre raccoglie gli applausi. Ma di normale in Italia non è che ci sia rimasto molto, e così ieri in tutti i talk show televisivi, di qualunque canale, è stato un tiro al bersaglio contro il provvedimento, con la solita compagnia di giro di opinionisti riusciti ad andare oltre il senso del ridicolo, perché anche i sassi sanno che gli ultimi 55 miliardi tirati fuori da Conte, con effetti per 155 miliardi, nelle casse dello Stato prima non c’erano.

Tutto, ma proprio tutto, è stato contestato perché troppo poco, dato tardi o dato male. Con punte comiche, come i mille euro riconosciuti ai medici eroi nella guerra al Covid definiti una “mancetta” perché duemila euro erano meglio, e se la cifra fosse stata questa allora si doveva fare tremila, e così via all’infinito, tanto chi conduce quasi tutti i programmi Rai, Mediaset e La7 non c’è rischio che intervenga per spiegare che anche le fesserie hanno un limite. In questo contesto oggi la Rai toglie la direzione del Tg3 a una professionista che ne ha fatto crescere gli ascolti, Giuseppina Paterniti, per darla a Mario Orfeo (nella foto), già direttore generale della tv pubblica ai tempi di Renzi premier.
Un bel segnale a chi sui giornali e in video ci racconta il mondo come vuole la politica e il padrone, a senso unico e senza obiettività, purché non si disturbi il sistema e si assecondi il racconto mainstream, come quello che una manovra da 55 miliardi è una caccola, chi li ha trovati è debole e tra poco cade, i 5 Stelle sono pasticcioni e qui tutto va male pure per madama la marchesa.
Orfeo è una sottilissima mossa tattica: chi meglio di lui per affossare definitivamente la credibilità della tv pubblica, affinchè la gente la abbandoni e passi alla rete?
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Il Governo migliore di sempre (inchino), che è coraggioso bravissimo eccezionale che tutto il mondo ci invidia e che vara una delle manovre più poderose di sempre che rimarrà nella Storia dell’Umanità nei secoli dei secoli amen è già stato applaudito lodato sbaciucchiato e leccato dal Fatto Quotidiano, da Travaglio, da Scanzi e dagli altri cantori del Governo Giallorosso (riverenza) e del Grande Statista Conte (genuflessione e segno della croce). Ci hanno ampiamente spiegato come questa manovra sia un miracolo, come i ritardi non siano ritardi e comunque servissero a rendere sempre più perfetta una manovra già perfetta come l’Immacolata Concezione, come da domani tutti riceveranno soldi a palate, i lavoratori avranno casse integrazioni a go go, le imprese avranno risorse per rilanciare l’economia, la burocrazia svanirà magicamente, i poveri non saranno più poveri, il COVID sarà sconfitto e tutti vivranno felici e contenti.
Lascerete che qualcuno possa anche non condividere questa visione da età dell’oro e segnalare i punti deboli della manovra, o “in un Paese normale” tutti devono essere d’accordo col Verbo del Minculpop, che stabilisce che tutti devono adorare il Governo e portare oro argento e mirra al Salvatore della Patria e Uomo della Provvidenza Giuseppe Conte? Può legittimamente dissentirsi dalla presentazione ufficiale di questa finanziaria oppure nemmeno questo è consentito e chi osa farlo è processato per direttissima dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato composto da Travaglio, Scanzi e Peter Gomez?
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Johnny Honesto
‘azzo se hai ragione, peccato che un mojito di troppo non abbia permesso l’età dell’oro.
Sai che ballo di capodanno tutto l’anno con Salvini premier con le deleghe dell’Economia, Meloni ministro Interno, e Berlusconi ministro della Giustizia? Finalmente l’Italia avrebbe dei veri competenti al posto giusto e sarà un nuovo Rinascimento (il nuovo miracolo italiano, è già stato utilizzato).
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Non mi sembra di aver detto che con Salvini le cose andrebbero meglio. Boh.
(sempre con questa logica del “se critichi Tizio, di sicuro stai con Caio”: se uno critica il Governo, dev’essere per forza un nazifascioleghistasalvinianomeloniano)
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Il Fatto, Travaglio e Scanzi da questo obiettivo intervento sembrerebbero una triade, invece sono un unicum. dI opposta fazione si segnalano tg uno, vespa, tg2, tg3, Berlinguer, rete 4, Porro, Del Debbio, Giordano, Feltri, Sallusti, Senaldi, la 7, Cortiere, Giletti, Merlino, Formigli, Borgonovo, Belpietro. Continuo? Sempre una non grillina.
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@Paolapci
A parte che alcuni sono doppioni (es. Senaldi e Feltri lavorano per Libero: se riunisci Scanzi e Travaglio al FQ devi fare lo stesso per i giornalisti dello stesso quotidiano) e che alcuni giornali hanno una visibilità ridicola (es. Libero e la Verità hanno, assieme, la stessa diffusione del FQ), che è più che discutibile che alcuni siano antigovernisti (es. il TG1), e che puoi al limite lamentarti se TG o trasmissioni o giornali asseritamente “neutrali” si rivelano di parte, ma non puoi veramente lamentarti se trasmissioni o giornalisti chiaramente di parte criticano il governo (chi guarda il programma di Giordano non può aspettarsi una trattazione obiettiva e neutrale, né può aspettarsi grandi lodi ai 5S: lo guardano solo quelli di una certa idea).
Resta il fatto che non avere propri mezzi di comunicazione e non comparire in TV era una scelta originaria del Movimento, che non si fidava di niente se non della Rete.
Sembrano secoli fa, ma il M5S di Gianroberto Casaleggio puntava tutto su Internet, sul Blog delle Stelle, su Rousseau, proprio perché i media erano considerati troppo di parte.
Ora invece si lamenta di non avere abbastanza TV, giornali, programmi televisivi che ne cantano le lodi e lo leccano, come fanno con gli altri partiti.
Quanta acqua sotto i ponti.
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….”.Lascerete che qualcuno possa anche non condividere questa visione da età dell’oro e segnalare i punti deboli della manovra, “!!!!!! se lei non la pensa come me non mi scandalizzo, ma lei parla come se tutti i giornali e tutte le reti (lei conosce le proprietà di giornali e televisioni?) fossero proni a questo governo mi da fastidio . sento una mancanza di onestà intellettuale che vorrei che lei smentisse, mi raccomando nel merito,senza sfanculare nessuno.
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Non si preoccupi: non sono solito insultare chi non è d’accordo con me.
In ogni caso la replica è molto semplice: io non contesto che sia vero che su diversi giornali e talk-show la manovra sia stata criticata. Contesto l’autore dell’articolo nel momento in cui si indigna di questo e dice che in un paese normale una manovra del genere dev’essere applaudita e lodata.
In un Paese normale ognuno dice e pensa quello che gli pare, e non dev’essere Pedullà (o Travaglio, o Scanzi, o Sallusti, o Mentana… scelga chi vuole, non importa lo schieramento) a dire se un atto del Governo dev’essere criticato o apprezzato.
In un Paese normale ci sono opinioni diverse, e non ci si straccia i capelli se non tutti la pensano allo stesso modo, e nel caso di specie se non tutti pensano che il Governo sia bravissimo, non sbagli un colpo e che viviamo nel migliore dei mondi possibili.
Invece sono mesi che chi osa contestare Conte, sia politico o giornalista o virologo, si sente dire che è un pericoloso disfattista, che rema contro gli interessi nazionali, e generalmente il giorno dopo si trova oggetto di un editoriale di Travaglio, Scanzi o quella bella gente lì che lo massacra perché non riesce a comprendere la grande fortuna che abbiamo nell’avere cotanto presidente del Consiglio.
Nei social chi dice che Conte non è il meglio del meglio viene aggredito da picchiatori del web e accusato di essere un nazifascioleghista solo perché non loda il Governo.
E oggi Pedullà dice che se fossimo un Paese normale tutti, dico tutti, dovrebbero applaudire a una manovra del genere, ma siccome siamo un Paese di buzzurri solo lui e chi la pensa come lui ha capito tutto, gli altri sono selvaggi con l’anello al naso.
Ecco, a me non va.
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Tutti devono essere d’accordo?? Trovamene uno e ti do un bacio in bocca ma se non li trovi.tibdobun calcioin culo
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E’ ora che i 5s si diano una svegliata sul fronte comunicazione e cercare persone preparate e soprattutto autonome come e’ stato fatto (fortunatamente!) per il ns. Presidente del Consiglio.
Metterle in ruoli chiave, quantomeno nella Rai e per quello che legittimamente spetterebbe in quanto partito di maggioranza relativa.
In fondo la Rai e’ sempre stata spartita allegramente e non capisco perche’ si debba lasciare campo aperto ai soliti servi di regime sempre pronti allo sputtanamento alla prima occasione e per ogni cosa.
Abbiamo gia’ Mediaset e l’area Cairo D’egitto, credo sia’ gia’ abbastanza… se poi aggiungiamo i cosidetti giornaloni in mano sappiamo a chi ed ecco fatta l’armata chqe quotidianamente spara a palle incatenate sul Movimento e ovviamente su Conte.
Poi sara’ troppo tardi per piangere!
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@ JONNY HONESTO
La critica ci può anche stare sull’operato di un governo ma espressa in modo sereno, pacato: quando invce è contestata e avversata con furore e a senso unico da tutti i media e da quasi tutta la stampa ma non è corredata anche da soluzioni alternative migliorative e.. ATTUATTIVE, la critica è solo “fine a se stessa”, fatta ad arte per ovviare a ben altri interessi !!!
Allora il Jonny Honesto è SI “Honesto” ma solo di nome ma NON di fatto !!!
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