NYT, LA PROPOSTA USA ALL’EUROPA, ‘COMPRATE PIÙ GAS DALLA RUSSIA’
(ANSA) – WASHINGTON, 17 OTT – Gli Usa offrono un ulteriore assist alla Russia: vendere più gas all’Europa ribaltando anni di politica energetica americana. L’amministrazione Trump ha presentato l’idea come parte dell’accordo di pace con l’Ucraina, ma l’Europa è cauta e i critici ritengono che Mosca ne uscirebbe rafforzata.
Secondo la tesi di Washington, riferita dal New York Times, l’Europa dovrebbe ricomprare più quantità di gas russo dando a Mosca vantaggi economici e rinnovata influenza nella regione. Gli inviati di pace di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno sollevato l’idea con funzionari europei e ucraini, incluso il presidente Zelensky.
Per spingere la Russia a porre fine alla guerra, Kiev dovrebbe prendere in seria considerazione la riattivazione dei gasdotti che un tempo trasportavano gas naturale russo verso l’Europa, secondo la lettura Usa. Se attuato, il piano vanificherebbe anni di sforzi dell’Ue, sostenuti dagli Usa, per affrancarsi dal gas russo.
Tuttavia, secondo le fonti, i funzionari dell’amministrazione Trump vedono nelle esportazioni di gas russo una possibile componente di un accordo di pace, puntando sui ricavi che affluirebbero all’Ucraina e su quello che considerano l’inevitabile desiderio degli elettori europei di avere energia a costi più contenuti.
Questa divergenza di vedute mette in luce la natura insolita e, secondo i critici, intrinsecamente fallace, del rinnovato sforzo diplomatico di Trump per porre fine all’invasione russa dell’Ucraina. Anziché esercitare più pressione sul presidente Vladimir Putin o cercare di rafforzare lo sforzo bellico dell’Ucraina, il tycoon ha dedicato molto tempo a esplorare incentivi economici per la Russia, discutendone con l’Europa e l’Ucraina.
Funzionari americani e russi discutono di possibili accordi commerciali fin dall’anno scorso: la prospettiva non sembra aver spinto Putin a modificare le sue richieste fondamentali. Inoltre, data la forte opposizione di leader europei e ucraini a tornare a dipendere dal gas russo, la proposta rischia di complicare gli sforzi dell’amministrazione Trump per mettere la parola fine al conflitto.
In una dichiarazione, la Casa Bianca ha affermato che la guerra sta “facendo aumentare i prezzi dell’energia in tutta Europa e creando notevoli difficoltà economiche sia in Russia che in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno lavorando a stretto contatto con l’Ucraina e i partner europei a una proposta di pace globale che includa incentivi economici sia per la Russia sia per l’Ucraina, nell’ambito di un accordo definitivo”, si legge nella nota.
“Il nostro obiettivo non è solo far cessare i combattimenti, ma creare le condizioni per una pace duratura, una ripresa economica e una maggiore stabilità in tutta la regione”. Ieri, Trump ha esentato la Russia dalle nuove sanzioni approvate dal Congresso nell’ambito del ‘Graham Act’, una settimana dopo aver revocato le restrizioni sul diesel russo.



Ha lasciato le spese all’UE per i profitti con Putin…. chiamalo scemo.
Mentre Putin lo fa per il suo paese , trump lo fa per il suo ….portafogli!
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Il presidente TRUMPUTIN ! 😀
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Oreste, rispondo qui perché mi sono ricollegata solo ora e dall’altra parte i commenti sono chiusi:
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Interessante il ruolo giocato anche in Ex-Jugoslavia dai battaglioni ucraini, impegnati in quel fronte USA-Nato per 20 anni….. sempre a proposito della narrazione “Paese invaso – Paese invasore” che è servita a cancellare ogni dibattito pubblico sulla follia di questo conflitto in Ucraina….
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Grazie del video ,non sapevo.L’UE non si vergogna?
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Il grottesco di questa situazione è che questa classe politica europea non si rende nemmeno conto che li sta sfottendo. Trump, dal basso del suo mercantilismo utilitaristico sfrenato, sta sfottendo la UE e gli stati che la compongono con l’aggiunta dei britannici.
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“Data la forte opposizione di leader europei e ucraini…” ecco la dimostrazione plastica dello scollamento tra i ” leader” e il popolo che dovrebbero rappresentare. Basta ammazzare, basta dolori, distruzioni e spreco di denari PUBBLICI.
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“Se attuato, il piano vanificherebbe anni di sforzi dell’Ue, sostenuti dagli Usa, per affrancarsi dal gas russo.”
Che sforzi intelligenti!!! Come siamo furbi…
Ma baaastaaaa!!!
Tafazzismo PURO. Vogliamo continuare una guerra per forza e con lo scopo DI PERDERCI!!! 🥴😵🤯
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Ricapitoliamo.
1-Fine del Conflitto.
2-Riattivazione dei due Nord Stream.
3-Parte di ricavi della vendita del Gas che vanno all’Ucraina per la ricostruzione (e ovviamente parte agli USA, ma lasciamo perde).
4-Europei che tornano competitivi usufruendo (di nuovo) delle tariffe vantaggiose del gas russo.
5-Accordo per una pace duratura, una ripresa economica e una maggiore stabilità in tutta la regione.
Incredibile, hanno ritrovato il lume della regione!
Ah no, no, aspetta. Chi sono i dementi che stanno remando contro…: “…forte opposizione di leader europei e ucraini a tornare a dipendere dal gas russo.”
Purtroppo siamo ancora lì. Gli ucraini muoiono e noi…
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Nel mentre quei criminali schifosi degli ucronazi hanno fatto volare oltre 500 droni contro S.Pietroburgo facendoli volare SOPRA I PAESI BALTICI così che i russi non potessero distruggerli in tempo.
Questa ovviamente NON è una colpa diretta della NATO e un coinvolgimento diretto nella guerra, giusto?
I nani baltici che abbaiano alla Russia.
Poi mi raccomando, chiacchieriamo dei droni russi caduti in Polonia o Romania come attacco alla NATO.
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Non mi interessano le dichiarazioni di Trump.
Certo una domanda a quei fessi che più e più volte hanno scritto: che gli USA hanno beneficiato dell’acquisto di GNL made in USA a discapito della strenna del gas russo, una domanda la dovrei fare?
Trump è diventato cosi masochista da dire agli europei: comprate il gas russo e lasciate perdere il nostro?
Cosa ci vuole, non dico vederla fisicamente, ma per sentire almeno la puzza di put, nata?
L’ennesima, non la prima.
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O forse si è mosso a pietà per l’idiozia degli europei che si stanno autoflagellando persino troppo per i suoi gusti. Se l’UE implode poi a chi spennerà Trumpo?
Ma certo che se legge uno come te cambierà sicuramente idea.
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Almemo legge me, non pubble.
Forse? si è mosso a pietà ?
Iniziare l’argomentazione con “forse” ti qualifica per quello che sei: un emerito idiota.
Dovrei aggiungere anche ignorante; ma l’ignoranza, per quanto vasta possa essere, è sempre ben poca cosa dinanzi all’idiozia.
Un ingnorante lo puoi sempre istruire; un idiota no
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Sa di cosa parla, questo che crede di vincere il confronto con Pubble… no, ma non è “convinto di essere”… poveraccio.
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Istevvene Ligosu Piras
3 h ·
MA MI FACCIA IL PIACERE
Editoriale di Marco Travaglio
19 ottobre 2026
Il mitomane/1. “Se entro in Parlamento, entro coi miei voti… Torneremo in Parlamento grazie ai voti di Italia Viva” (Matteo Renzi, leader Italia Viva-Casa Riformista, X, 16.10). Quindi scampato pericolo.
Il mitomane/2. “Se volete scommettere sul futuro è utile ascoltare Travaglio e poi sapere che accadrà esattamente il contrario” (Renzi, ibidem). Strano, non ricordavo di essermi ritirato dal giornalismo nel 2016.
Il mitomane/3. “Ricordate come riuscì a resuscitare Berlusconi durante un celebre duello da Santoro?” (Renzi, ibidem). Infatti, dopo il celebre duello, B. dimezzò i voti. Poi il Pd lo riportò al governo con Letta e Renzi ci fece il Patto del Nazareno, la riforma elettorale, quella costituzionale e tante altre belle cosucce.
Telefono Azzurro. “Il nostro bambino ha il mio cognome. Non è un dettaglio amministrativo. E’ una rivoluzione culturale” (Silvia Salis, lanciatrice del martello e sindaca di Genova, sul suo libro appena uscito, 13.10). Apperò: mo’ me lo segno.
Due gocce d’acqua. “Non è Delmastro, è Montesquieu” (Riformista, 17.10). Celebre il suo bestseller “Lo spirito delle bisteccherie”.
Foglietto. “Un Conte eterodiretto dalla tetra accozzaglia di Travaglio è destinato a essere testardamente disunitario”, “C’è un giornale che detta la linea al leader del M5s, dileggia Schlein, detesta i riformisti del Pd. Un giornaletto a suo modo rivoltante e divertente” (Giuliano Ferrara, Foglio, 17.10). Dati Audipress di agosto 2026: il Fatto terzo giornale generalista d’Italia con una diffusione di 68.166 copie giornaliere (+23,9% in un anno, +3,6% in un mese); il Foglio non pervenuto.
La spia che venne dal freddo. “Frigoriferi spenti dagli hacker: la Francia sospetta di Mosca. Le indagini guardano a est” (Repubblica, 14.10). “Gli hacker russi prendono la Francia per la gola? Un cyber-attacco ha colpito frigoriferi e freezer di oltre 500 supermercati. Secondo gli esperti è possibile che a compiere il blitz sia stato ‘un attore statale’ (cioè la Russia)” (Dagospia, 13.10). Apri il frigo e ti esce Putin.
Che lingua che fa. “La Salis mi ha fatto una bellissima impressione, l’ho trovata bravissima, poi è anche bellissima, perfetta, tutta in ordine, regale, pazzesca” (Luciana Littizzetto, Che tempo che fa, Nove, 11.10). Poi dicono che la satira è morta.
La lingua di Ollio. “Alan Frideman: ‘Silvio non gradì il libro su di lui’” (Corriere della sera, 10.10). Non lo leccava abbastanza.
La lingua del Merlo. “Non sono mai stato renziano” (Francesco Merlo, Repubblica, 15.10.26). “Mogherini, Boschi, Madia, Guidi, Lanzetta e Pinotti non sono le rose del ventennio, né le lupe di Silvio e neppure le amazzoni di Bossi. Sono invece la dolcezza della gens nova… rassicuranti e pacificanti custodi dell’irruenza del capo… Ma poiché nella danza non c’è solo chi conduce, ma anche chi seduce, Renzi… ha imposto al passo lento di Napolitano il suo peso di libertà a volte baldanzosa e a volte birichina… È l’allegria del rilassamento, l’evviva del dopo-partita, la felicità della vittoria. Un presidente del Consiglio così raggiante è una novità per l’Italia… Solo grazie alla prudenza di Napolitano che lo ha dosato e sorvegliato, Renzi è rimasto l’attor giovane con il bellissimo torto di prendersi il futuro… Sorridono sia l’uomo della politica sia quello dell’antipolitica, il principe Ippolito e il garibaldino Lando… Il vecchio e il giovane, appaiando la spada che ferisce e separa con la spada che cuce e ripara hanno tenuto a battesimo la nuova classe dirigente” (Merlo, Repubblica, 22.2.14). Pensa se era pure renziano.
Campo larghissimo. “Se Giorgia lancia la sfida su Kiev”, “La posizione di Meloni è un elemento non banale di tenuta” (Alessandro De Angelis, Stampa, 15.10). “Brava Meloni per la fermezza” (Merlo, Repubblica, 16.10). “Fortunatamente l’Italia mantiene la sua posizione… appoggiando Kiev… Questa tenuta è dovuta alla leadership di Meloni sulla destra” (Ezio Mauro, Repubblica, 18.10). Meno male che Giorgia c’è.
Ingolfato. “Di Maio: ‘Meloni? Molto apprezzata nel Golfo’” (Libero, 11.10). Di Napoli.
Chiarezza. “Di Maio: ‘Serve chiarezza in politica estera’” (Foglio, 16.10). Tipo chiedere di uscire dalla Nato e un referendum per uscire dall’euro, poi diventare draghiani.
Piercasinando. “Casini: ‘Mi fermo, dopo 44 anni dirò addio al Parlamento” (Corriere della sera, 11.10). Non sarà un po’ presto?
Il Firmatutto. “Mattarella firma la legge elettorale e accelera il verdetto della Consulta” (Stampa, 10.10). “Rispetto per la Consulta e distinzione tra i poteri. Così il Quirinale ha accelerato” (Corriere della sera, 10.10). Ecco perché ha firmato la porcata in meno di 24 ore: perché così la Consulta lo boccia prima. Furbo, lui.
L’ideona. “Mattarella: ‘Difesa comune per rafforzare la Nato e ripristinare equilibrio rispetto alla postura della Russia’” (Repubblica, 16.10). Basta comprare 6.200 testate nucleari, che ci vuole?
Il titolo della settimana/1. “Il centrosinistra non ama la vittoria. Io sì” (Silvia Salis, Sette-Corriere della sera, 16.10). “Quindi lei è di centrodestra?” (Zerovirgola, X, 17.10).
Il titolo della settimana/2. “Roggero scrive una lettera dal carcere: ‘Stare dentro quattro mura è devastante’” (Stampa, 12.10). Pensa a quei due che hai ammazzato e stanno sottoterra.
Il titolo della settimana/3. “La Procura di Roma vuole rovistare tra le chat di Mulé in cerca di indizi di reato” (Foglio, 16.10). Praticamente vuole fare il suo mestiere di indagare.
Il titolo della settimana/4. “Perché la crisi di Sinner è anche la nostra” (Raffaella Silipo, Stampa, 4.10). Chi è che non ha un patrimonio di almeno 100 milioni di euro a Montecarlo?
Il Fatto Quotidiano
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Visto che la guerra in Iran per Trump si è trasformata in un inferno, con i prezzi dei carburanti che anche negli USA sono aumentati del 40-50%, ora spinge per la pace in Ucraina, sperando di riguadagnare un po’ di consenso.
Ma naturalmente l’Europa non ci sta, meglio continuare a soffocare i propri cittadini per allungare vieppiù la guerra, che tra 10 o vent’anni magari saremo tornati all’età della pietra e saremo noi a chiedere di essere annessi alla Russia.
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“… tra 10 o vent’anni magari saremo tornati all’età della pietra e saremo noi a chiedere di essere annessi alla Russia”.
Ma guarda che all’età della pietra ci siamo già. Basta leggere i post qui su Infosannio di maxvee1.
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Te la stai cercando…
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Brrrrrrrr…..
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“Trump ormai lavora per Putin”
………………………………………………………………….Un nero che lavora in “rosso” 🙄
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Che lingua che fa. “La Salis mi ha fatto una bellissima impressione, l’ho trovata bravissima, poi è anche bellissima, perfetta, tutta in ordine, regale, pazzesca” (Luciana Littizzetto, Che tempo che fa, Nove, 11.10). Poi dicono che la satira è morta.”
Littizzetto inguardabile / inascoltabile oramai, come il suo amico Fabio.
Gente follemente strapagata, inacettabile oggi come oggi.
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