Nel giorno del voto decisivo sulla legge elettorale, la premiercondanna sui social le parole di un consigliere dem della cittadina pisana, difendendo appassionatamente la Ciociaria

(ilfattoquotidiano.it) – “Sono orgogliosa di essere definita ciociara“. Mentre il mondo è in guerra, l’inflazione galoppa e la legge elettorale da lei imposta passa in Parlamento in un clima da caserma, Giorgia Meloni sui social si occupa del Consiglio comunale di Pontedera. La premier dedica l’ennesimo post vittimista alle parole di un consigliere del Pd nel centro toscano, “tal Floriano Della Bella“, che durante una seduta la avrebbe definita “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo”, spiega, “è stato richiamato dal presidente dell’aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”. Quindi”, affonda la presidente del Consiglio, “per questi signori essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale a insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia”, arringa.
Segue un’appassionata descrizione della regione storica del basso Lazio, “terra di papi e condottieri, di santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia”. Poi la stoccata finale ai facinorosi del Pd di Pontedera: “Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!”, conclude. Una momentanea passione per l’Italia di provincia confermata da un appuntamento in programma giovedì pomeriggio, quando, come risulta dalla sua agenda, la premier presenzierà “all’inaugurazione e presentazione dei lavori di riqualificazione di Palazzo Saladini Pilastri, ad Ascoli Piceno“.
Il “caso” denunciato dalla premier, ovviamente, scatena i colonnelli di FdI nel Lazio. “Esprimo la mia piena solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le parole che, come ha denunciato, le sono state rivolte dall’esponente del Partito democratico Floriano Della Bella durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera. Definirla “ciociara” precisando di intendere il termine nella sua accezione più dispregiativa significa offendere, insieme a lei, un’intera comunità“, accusa il governatore regionale Francesco Rocca. E non può mancare il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: “La distorsione del termine “ciociara” in senso peggiorativo offende la storia e la cultura. Di fronte a una simile denigrazione, una donna può legittimamente difendere questo termine e questa definizione, così come va tutelata ogni identità culturale della nostra splendida Italia. Il Partito democratico porga le sue scuse, prima ancora che alla Presidente del Consiglio, agli abitanti della Ciociaria residenti in Italia e ai tanti sparsi nel mondo”.
Aò, anvedi quanto fanno più schifo de noi quelli dell’opposizione??
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La Ciociaria (che coincide principalmente con la provincia di Frosinone) conta circa 460.000 abitanti (circa 460.266 residenti secondo i dati Istat più recenti), in calo a causa del progressivo spopolamento del territorio. (Google).
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