Nel M5S hanno paura di una crisi nel Pd

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – L’ordine per i dirigenti è partito giorni fa, poche ore prima che un sondaggio sul Corriere della Sera raccontasse del Pd sotto la soglia di guardia del 20 per cento. “Ora stiamo tutti calmi e in silenzio, non è il momento di alzare i toni verso i dem” ha (in sostanza) raccomandato Giuseppe Conte in una chat riservata ai vicepresidenti e a altri big del Movimento. Perché ora l’avvocato teme che Elly Schlein possa essere abbattuta dal fuoco per nulla amico delle correnti dem. E con lei potrebbe venire giù tutto il banco progressista.
Può sembrare un paradosso, detto dal Conte che vuole battere la segretaria del Pd nelle primarie, e strappare così la candidatura per Palazzo Chigi. Ma la verità è che l’ex premier e i suoi ora temono davvero che il quadro si faccia troppo instabile. E guardano con malcelata preoccupazione ai prossimi appuntamenti in casa dem: dalla segreteria di oggi alla direzione, fino a un’assemblea dove, come osserva preoccupato un maggiorente del M5S, “Elly potrebbe non avere i numeri dalla sua”. Da qui i timori di un tonfo della segretaria, collegati a una certezza che i big del Movimento non fanno fatica a riconoscere fuori taccuino: “Con lei possiamo provare a costruire un progetto di governo progressista. Ma con altri…”. Da qui la grande paura che si arrivi al ribaltone, dentro il Pd semi-paralizzato da veti e rancori interni. Mentre nulla si sa del tavolo del programma. E figurarsi delle regole per le primarie, un altro nodo gordiano. Finora un incontro formale sul tema, va detto, non è stato chiesto neppure dai Cinque Stelle. In queste settimane non si è andati oltre le telefonate esplorative tra gli ex giallorosa, per fiutarsi a vicenda. Ma il tempo corre, mentre sale la sensazione diffusa di urne per le Politiche in primavera. Nel contempo, tra i dem circola anche la voce che Conte sia pronto a sfilarsi dalla coalizione da qui a breve, in nome di qualche voto in più. “Stupidaggini” giurano dal M5S, dove continuano a lavorare in chiave primarie. Per esempio rilanciando le 20 proposte di governo approvate dagli iscritti durante Nova anche sui territori, con appositi banchetti. Come è già certo che riprenderanno le iniziative contro il riarmo in giro per l’Italia, con i parlamentari a spiegare i rischi di un’Europa che si converta all’economia di guerra. Eventi che ovviamente serviranno anche a spingere i consensi per il Movimento e quindi per Conte nei gazebo. Ma è evidente che l’obiettivo principale è tornare al governo. Perché una sconfitta nelle Politiche potrebbe destabilizzare anche il M5S contiano. Per questo serve una tregua almeno nei toni, tra i fu giallorosa. Anche se le distanze restano, innanzitutto sull’Ucraina. E ieri proprio Schlein lo ha ribadito da Bruxelles: “I valori europei si difendono anche sostenendo Kiev: raggiungere una pace giusta è necessario, ma non una pace giusta può essere la resa alle ragioni dell’aggressore”.
La linea resta quella per il Pd. Con Schlein che però invoca anche “un negoziatore unico, per non lasciare spazio alle telefonate ambigue tra Trump e Putin”. A suo modo, un timido segnale ai 5 Stelle. Mentre da fuori il Financial Times (si) chiede in un editoriale: “L’opposizione riuscirà a superare le proprie divisioni e a coalizzarsi contro Meloni?”. Domanda pertinente. Mentre Matteo Renzi giura: “Se Conte vincesse le primarie, lo voterei”. E chissà.
“Perché ora l’avvocato teme che Elly Schlein possa essere abbattuta dal fuoco per nulla amico delle correnti dem. E con lei potrebbe venire giù tutto il banco progressista”.
MA DAI??????
Che lo capissero anche i piccoli seguaci del web (qui ce ne sono a iosa) che con il loro mantra quotidiano “pd brutto brutto brutto. No armi a Kiev, no armi a Kiev” non fanno altro che dare voce a Quartapelle & co.
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Mi scusi ma se quelli del PD cincischiano vita natural durante non gli si può stare dietro finché non si metteranno d’accordo (se si metteranno d’accordo. “Temono che si sfili per qualche voto in più “. Perché dovrebbero immolarsi per fare un piacere a un partito ne carne ne pesce?
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Ma non si immolassero! Se non sono in grado di trovare un punto d’incontro, andassero da soli! Basta che la si faccia finita con questa manfrina che ci portiamo dietro da 10 anni: il Pd fa schifo, il Pd fa schifo, il Pd fa schifo. Poi finisce che uno come Letta (segretario di quello schifo) decide di andare da solo, e tutti a frignare più forte di prima che è colpa sua se si sono perse le elezioni.
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<< Mentre Matteo Renzi giura: “Se Conte vincesse le primarie, lo voterei”. E chissà. >>
Azz… siamo spacciati!
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Magnate tranquilli, non esiste un banco progressista, quindi non esistendo non può venire giù.
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Fonti riservate che riversano informazioni a dexa, che non le tiene affatto riservate, ammesso siano fondate.
che Conte appoggi Schlein è talmente ovvio da essere scontato. E impensabile il contrario. Senza Schlein tutto ciò di cui si blaterare non esisterebbe mai. E le primarie fanno parte del rispetto per Schlein,che è a fine mandato e che, senza primarie, difficilmente sarebbe il candidato pdc del centro-pd. E nessuno può allearsi con Schlein per poi ritrovarsi Gentiloni o Salis candidato pdc del partito che prende più voti.
Il resto è blabla del cronista più anticontiano su piazza.
Uno che, accorgendosene, sta tifando un nuovo governo Meloni. Nazario per pace familiare, ma quello è
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