Guerre, prezzi, lavoro e sanità: l’Italia virtuale della premier. Mistificazioni e bugie: “Abbiamo recuperato potere d’acquisto”, “le misure sulla benzina stanno funzionando”, “noi, autonomi da Usa e Israele”

(estr. di Patrizia De Rubertis, Alessia Grossi, Alessandro Mantovani, Tommaso Rodano e Roberto Rotunno – ilfattoquotidiano.it) – […] I passaggi di Giorgia Meloni in Parlamento non saranno ricordati solo per la postura difensiva e autoassolutoria, ma per un lungo elenco di mistificazioni e bugie. Di seguito – per mancanza di spazio – riportiamo solo le principali.
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POLITICA E GIUSTIZIA
1. “Rispettiamo sempre il giudizio degli italiani”
Meloni lo dice e poi si smentisce subito, definendo l’esito del referendum “un’occasione mancata” e insistendo che il “cantiere della riforma non venga abbandonato”.
2. “Abbiamo perso un’occasione storica per modernizzare l’Italia, allineandola agli standard europei”
I modelli giudiziari in Europa sono molteplici e non esiste uno standard unico sulla separazione delle carriere o sull’assetto dei Csm.
3. “La riforma non era certo contro la magistratura”
Eppure la sua intera campagna è stata costruita proprio sulla delegittimazione politica di una parte delle toghe.
4. “Abbiamo ridotto gli sbarchi”
Per l’Italia gli arrivi via mare nel 2025 sono stati 66.316, praticamente identici ai 66.617 del 2024; il vero crollo è rispetto al picco del 2023 (157.651). Meloni vende come svolta strutturale un confronto con un’annata anomala.
5. “Abbiamo chiesto un passo indietro ad alcuni membri del governo… per anteporre l’interesse della Nazione”
Meloni non ammette errori nella selezione della classe dirigente, anzi presenta il repulisti post-referendum come scelta morale. Resta un mistero, peraltro, perché il gesto di Santanchè sia stato imposto solo dopo la sconfitta politica della premier.
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ESTERI
6. “La posizione italiana nella crisi iraniana è stata esattamente la stessa dei principali Paesi europei”
Al limite di quelli in cui governa la destra. In Spagna, Pedro Sánchez ha definito l’aggressione all’Iran “illegale” e la guerra “contraria al diritto internazionale”.
7. “Solo se l’Occidente è unito può dire la propria”
Peccato che pochi giorni prima la stessa Meloni sia volata nel Golfo da sola, senza coordinarsi con altri leader dell’Ue, presenti nella regione in ordine sparso, contribuendo al quadro di frammentazione diplomatica che denuncia.
8. “Bisogna dire con chiarezza anche quando non si è d’accordo… come abbiamo fatto con la guerra in Iran”
Eppure Meloni non riesce mai a condannare in modo esplicito l’intervento.
9. “L’Italia si è attenuta scrupolosamente a trattati e accordi che regolano i nostri rapporti con gli Stati Uniti”
Il rispetto dei trattati non costituisce una scelta politica straordinaria né una prova di autonomia. Nemmeno un chiarimento, inoltre, sui voli partiti dalle basi italiane durante la crisi.
10. “Abbiamo chiesto a Israele di fermare l’escalation militare, garantire la sicurezza del personale della missione Unifil”
Lo scorso agosto l’Italia ha dato il proprio assenso all’Onu a una proroga di Unifil fino al 2026 che il governo considera una vittoria, ma ha lasciato la missione in condizione di sostanziale scadenza e delegittimazione, proprio nel momento di massima tensione. […]
ECONOMIA
11. “I salari hanno ripreso a crescere, consentendo alle famiglie di recuperare (…) potere d’acquisto”
Quando Meloni si è insediata i salari erano in crescita da oltre un anno. Le famiglie non hanno affatto recuperato il potere d’acquisto perso: le retribuzioni lorde sono ancora sotto dell’8% rispetto al 2021.
12. “Rispetto all’inizio della legislatura, abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati stabili in più e oltre 550 mila precari in meno”
Fuorviante: l’aumento è legato all’incremento di lavoratori over 50, per via della stretta sulle pensioni adottata dal governo. Negli ultimi mesi, i dati Istat mostrano un netto rallentamento.
13. “Entro il primo maggio approveremo il piano casa: (…) oltre 100 mila case nei prossimi 10 anni”
Il piano non prevede nuove case popolari, ma 1,2 miliardi (Pnrr) per ristrutturare 60mila appartamenti Erp vuoti. Il resto sarà “edilizia sociale” affidata a privati con incentivi pubblici e defiscalizzazioni.
14. “È fondamentale sospendere il Patto di stabilità per far fronte all’aumento dei costi energetici”
L’Ue ha già detto no, più volte. L’ultima ieri, con il commissario Dombrovskis: “Per attivare la clausola di salvaguardia serve una grave recessione economica e non siamo in questo scenario”.
15. “Abbiamo tagliato di 25 centesimi il prezzo di diesel e benzina e introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando”
Costata 1 miliardo, la misura non sta dando risultati efficaci. È l’osservatorio del ministero delle Imprese a sancirlo: si continua a speculare sui prezzi che sono in media un centesimo più alti rispetto a tre settimane fa. A nulla è servita, del resto, la passerella di Meloni nel Golfo Persico.
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SANITÀ
16. “Il governo ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di sempre”
Dietro l’aumento nominale (divorato dall’inflazione), si cela un imponente e costante definanziamento; la percentuale del Fsn sul Pil è scesa dal 6,3% del 2022 al 6% del 2023, per attestarsi al 6,1% nel 2024-2025.
17. “Il governo ha avuto il coraggio, per primo, di contribuire a cercare soluzioni sul tema delle liste d’attesa”
Serve coraggio per sostenerlo: il 7 giugno compie due anni il decreto 73/2024 sulle liste d’attesa, ma non ci sono ancora i dati pubblici sulla Piattaforma digitale istituita appositamente, né è stato costituito l’Organismo di vigilanza che dovrebbe controllare le Regioni.
Gioggia è ancora in modalità pre-referendum… Si vede che non si è ancora ripresa dalla tranvata… Ehi, sveglia! 😀
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