Schlein: “Il popolo vi ha battuto alle urne”. Conte: “La sveglia non è suonata?”. A più di due settimane dal referendum, la premier si presenta in Aula per l’informativa che tocca il voto, la situazione internazionale e i cambiamenti nel governo: “Io subalterna a Trump? La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte”. La replica della segretaria Pd e del presidente M5s

(lespresso.it) – A 18 giorni dalla chiusura delle urne del referendum e dopo le svariate richieste dell’opposizione, Giorgia Meloni si presenta in Parlamento per l’informativa alla Camera. È il primo faccia a faccia dopo il voto e dopo una sconfitta che ha visto i partiti di maggioranza calare nei sondaggi, tanto da costringere la premier al rilancio. “Ho accolto con piacere l’invito che mi è stato rivolto, considero fondamentale il confronto con le Camere”, esordisce la presidente del Consiglio. “L’Italia che ci è stata consegnata dal voto referendario ha visto grande partecipazione popolare e grande polarizzazione. Un confronto serrato con un esito chiaro. Noi rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, anche quando non coincide con le nostre opinioni o aspettative. Rimane il rammarico di aver perso un’occasione storica per modernizzare l’Italia e allinearla agli altri Paesi europei. L’auspicio è che il cantiere di quella riforma non venga abbandonato, possibilmente in un clima di collaborazione”.
“Per quanto riguarda noi, la nostra coscienza è a posto”, dice Meloni coinvolgendo la maggioranza. Ed ecco poi le risposte all’opposizione: “Non voglio parlare di quello che è stato, ma per sgomberare il campo da numerose bizzarre ricostruzioni sulle conseguenze del voto. Si parla di dimissioni imminenti, di rimpasto, di fase due, tre, quattro, di ripartenze. Un mondo distante anni luce da noi in cui non vogliamo far piombare l’Italia. Non c’è alcuna ripartenza da fare. Non c’è alcuna intenzione di rimpasto, perché con tutti i limiti che abbiamo, questo governo ha restituito all’Italia stabilità politica e fondamentali economici migliori rispetto a quelli passati. Quanto alle dimissioni: certo, sarebbe convenuto sul piano tattico invocare le elezioni per giocare sull’effetto sorpresa. E, nella peggiore delle ipotesi, lasciare a qualcun altro il compito di metterci la faccia sui difficili mesi che verranno. Lo scenario che l’opposizione teme di più, tanto che definisce questo governo un pericolo per l’umanità ma non ne invoca le dimissioni”.
Spazio poi ad altri temi, come i cambiamenti avvenuti nell’assetto governativo, tra cui le dimissioni di Santanchè, incitate dalla stessa Meloni: “Nei giorni scorsi ho chiesto dei passi indietro ad alcuni membri del governo, che pure nell’esercizio delle loro deleghe avevano lavorato bene. Non sono state scelte facili, anche se siamo garantisti, ma abbiamo voluto anteporre l’interesse della nazione a quello di partito. Non abbiamo tempo da perdere in polemiche infinite e pretestuose”. E lancia la provocazione ai membri dell’opposizione: “Sgomberato il campo dalle polemiche vi sfido sulla vera politica, ad un dibattito nel merito”.
Da qui, un altro attacco riguardo la crisi internazionale, che secondo la premier “non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, persino per l’aumento del corto mondiale del petrolio”. Fino ad arrivare alle accuse sulla dipendenza del governo italiano da Trump e degli Stati Uniti: “La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo ‘la Meloni scelga tra Trump e l’Europa”. Un tema che lascia campo anche alla citazione di una rivale politica, che sa di scimmiottamento: “Mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo”. Siamo ‘testardamente occidentali’, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”.
Sulla posizione del governo in merito alla guerra in Iran, Meloni ha detto che si tratta di un’operazione che “l’Italia non ha condiviso e a cui non ha partecipato. Agli alleati si dice con chiarezza quando non si è d’accordo, come sui dazi, come nella difesa dei nostri soldati in Afghanistan definiti inutili, come sulla Groenlandia e sull’Ucraina. Un dato che è emerso nella sua concretezza con la vicenda di Sigonella nella quale l’Italia si è attenuta scrupolosamente alla lettera dei trattati e degli accordi che regolano i nostri rapporti con gli Usa. Una circostanza che fa giustizia della solita propaganda a buon mercato”.
E poi un messaggio all’Europa: “Se ci sarà una nuova recrudescenza” del conflitto in Iran “dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita“.
C’è modo anche di commentare le notizie d’attualità, come il ritorno alle cronache di una sua foto del 2019 insieme a Gioacchino Amico del clan Senese. Per Meloni, la “proposta di legge della presidente della commissione Antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi” è una risposta “all’ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un’opposizione disperata, che costruisce reali teoremi su una mia presunta vicinanza alla criminalità organizzata, tirando in ballo un padre morto che non vedo da quando avevo 11 anni”.
Donzelli attacca Salis e Conte
Dopo il discorso istituzionale, quello politico spetta a Giovanni Donzelli, responsabile nazionale di Fratelli d’Italia. A cui spetta il compito di un elenco che mette sugli scudi il governo e affonda contro l’opposizione: “Sarebbe stato più comodo governicchiare, stare comodi nelle nostre poltrone. E per noi la parola data è sacra. Il governo Meloni ha gestito il denaro pubblico in maniera migliore di come si gestisce il salvadanaio dei figli. Il potere d’acquisto è tornato a crescere”. Poi la prima stoccata a Conte: “Sarebbe stato comodo dire che si può stare sul divano e avere il reddito di cittadinanza. Abbiamo scelto di puntare sul lavoro. Il tasso di disoccupazione giovanile è molto al di sotto della Spagna, guidata da Sanchez, tanto da voi amato. Sarebbe stato comodo commuoverci davanti ai naufragi dei migranti. Ma noi abbiamo iniziato una collaborazione coi Paesi africani”.
“Non prendiamo lezioni di legalità da nessuno”, prosegue Donzelli, per poi attaccare Ilaria Salis: “Nemmeno da chi pensa di chi essere così casta da estendere l’immunità dai controlli della Polizia anche dai pregiudicati che occasionalmente si appoggiano in camera da letto“. Ed ecco l’altra stoccata a Conte: “Riteniamo indegno che lo studio legale dove lavorava il presidente del Consiglio prendesse le percentuali sugli appalti delle mascherine, mentre medici e infermieri morivano in corsia”.
La replica di Schlein
Alla “sfida” evocata da Meloni durante il suo discorso risponde la segretaria del Pd, Elly Schlein: “Lei ci sfida – dice la leader dem prendendo la parola alla Camera – ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali dei suo ministri, vi mando una cartolina dal paese reale, quello in cu negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali”.
Poi, un elenco di quelli che, secondo Schlein, sono fallimenti dell’esecutivo: “Il governo precedente vi ha lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero. Le tasse sono al record da 12 anni, le bollette erano già prima le più care d’Europa ma la guerra illegale di Trump e Netanyahu ha peggiorato questa situazione e voi in questi giorni avete sfornato il record dei decreti che scadevano già il giorno dopo averli emessi eche già erano superati dai fatti”. E ancora, prosegue la segretaria dem, “non avete saputo mettere in campo uno straccio di politica industriale per quattro anni, avete pasticciato su Transizione 5.0 e gli incentivi. Se andiamo a vedere come stanno oggi gli italiani non ce n’è uno che può dire di stare meglio di prima, se non forse i più ricchi o quelli che avete deciso di aiutare voi”.
Capitolo fallimento riforme. “Di lei si ricorderà un’autonomia differenziata bocciata dalla Corte costituzionale, una riforma costituzionale bocciata dal voto popolare e un premierato proposto e poi abbandonato. Ah no, mi scusi – prosegue ironicamente Schlein – si ricorderà anche il decreto Rave e quei centri in Albania che sono rimasti vuoti… La vostra propaganda ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di elettori che hanno detto no per difendere la Costituzione, perché in questi quattro anni ogni vostra scelta è andata nella direzione opposta a quella di attuare pienamente la nostra Costituzione”.
L’intervento di Schlein è anche propositivo, con tanti punti di quello che si candida a essere il programma del centrosinistra di alternativa al governo Meloni: “La vostra Italia è basata sul lavoro povero e precario. Toccherà a noi approvare il salario minimo, combattere la precarietà e il part time forzato, il congedo partitario, occuparci della sicurezza del lavoro, fare una legge sui rider. L’articolo 32 garantisce il diritto alla salute ma con il suo governo gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati a sei milioni. Voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone”. Altro punto toccato dalla dem, quello del “diritto al voto fuori sede”.
Molinari e Barelli
Il capogruppo della Lega Riccardo Molinari incalza le opposizioni: “Ogni volta che si discute di politica estera presentate cinque risoluzioni diverse. Non so in questo modo quale proposta si possa fare e infatti non la fate. L’unica discussione che si è aperta dopo il referendum è quella sulle primarie. La Lega – aggiunge – vuole collaborare ancora di più all’unità del centrodestra. La stabilità è una valore quando porta benefici. E i benefici di questo governo sono evidenti. Andiamo avanti fino al termine della legislatura”. Rivolgendosi a Meloni, conclude: “Ha parlato della questione meridionale ma è nostro dovere ricordare che esiste anche la questione settentrionale e chiediamo di estendere le Zes anche alle zone alpine”.
“L’agenda internazionale è segnata da un’imprevedibilità costante”, “in questo quadro la stabilità politica è una condizione imprescindibile”. “Il governo di centrodestra- ha dimostrato stabilità”, dice il capogruppo (uscente?) di Forza Italia, Paolo Barelli. Che poi parla della “collocazione dell’Italia nell’asse euro-atlantico, ma essere alleati non significa rinunciare al senso critico. Il caso di Sigonella è solo uno degli esempi – aggiunge -. Non volevamo quest’ultimo conflitto” ma “il governo ha scelto la via della concretezza con provvedimenti contro il caro energia e carburanti”. “Guardiamo con speranza alla tregua delle ultime ore”, ma “il governo è pronto a tutte le misure che saranno necessarie”, prosegue il capogruppo forzista a Montecitorio. “Noi siamo convintamente al suo fianco”, “tutto il nostro apprezzamento per il suo viaggio nei paesi del Golfo”, ha detto Barelli rivolto a Meloni. Sul fronte energetico, l’azzurro ha quindi sottolineato la necessità anche del nucleare.
Conte: “Da lei realtà mitologica, la sveglia non è suonata?”
“Presidente Meloni lei racconta una realtà mitologica, credo che la sveglia del referendum non abbia suonato a palazzo Chigi – dice il presidente del M5s Giuseppe Conte esordendo a parlare alla Camera -. Ha citato grandi numeri, non quelli essenziali: quattro anni, zero riforme. Se oltre alla faccia non ci mette anche competenza, l’Italia si trova in braghe di tela”.
Un elenco, anche da parte del leader pentastellato, dei fallimenti del governo Meloni: “I salari reali sono crollati, la pressione fiscale è la più alta degli ultimi 10 anni, un record, tre anni consecutivi di calo della produzione industriale, e siamo agli sgoccioli della legislatura… la faccia ce la mette ma la faccia tosta non le manca…”.
Capitolo rapporti internazionali: “Crosetto ha detto una cosa giusta per una volta. Ha detto il problema di Trump è che è circondato da collaboratori non coraggiosi e nessuno riesce o osa contraddire il capo. È ancora più grave quando non viene contraddetto il capo da una leader di un Paese del G7, la sua subalternità è ignobile. Lei – attacca Conte – sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale, perché se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che è un’azione di legittima difesa, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio“.
Conte, come Schlein, dagli scranni di Montecitorio lancia l’alternativa al governo Meloni: “Ci ha sfidato più volte, ma sappia che qui abbiamo più proposte condivise. Gli italiani le hanno dato la sveglia. Noi siamo pronti per la sfida progressista e la manderemo a casa”.
L’intervento di Bonelli
Per Angelo Bonelli di Avs, quello fatto dalla premier è “il discorso del suo declino. Ha detto di non dimettersi ma ha fatto il discorso di apertura della sua campagna elettorale. Meloni dice che l’opposizione non ha il coraggio di chiederle le dimissioni? Io lo faccio, andiamo a votare subito”.
“Presidente del Consiglio, oggi la vedo molto nervosa, noi le diciamo che come Avs siamo pronti ad andare al voto e a governare l’Italia. Abbiamo proposte, voi avete sfasciato l’Italia – incalza Bonelli -. Lei ha un problema con il suo elettorato che non condivide il suo appiattimento su Trump e sulle sue politiche. Ieri Netanyahu ha continuato a uccidere donne e bambini, che dite su questo? Noi di Avs contestiamo fortemente la politica energetica fatta finora. Lei non è stata in grado di costruire la sovranità energetica”. “Non ci venga a raccontare – conclude il co-portavoce di Avs – le questioni della mafia. ll punto è perché dentro Fratelli d’Italia ci sono iscritti che fanno riferimento al clan Senese e perché lei ha tollerato che Delmastro va a fare società con un camorrista del clan Senese. Facciamo un’inchiesta, nessun problema. Lei intanto ha un grande problema dentro casa sua”.
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Grazie agli italiani @@!
La vendetta fascista!
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Si comporta da vero capitano governerà la nave Italia fino alla fine facendola affondare con tutti i topi sopra che ballano 🤔
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tutti i fenomeni di Infosannio che sparlano dei 5s , dove sono? Qui immagino non c’entri nulla attaccamento alla poltrona.. giusto?
qualcuno dei fenomeni che scriva a donzelli che taccia del reddito di cittadinanza, loro hanno cambiato nome ( assegno di inclusione) e raddoppiato( circa) la cifra media ( 484 , 780) ,
giorgio mattei 100 , bastian Contrario, Mario, carlgen l’interista, nulla cosmico 70, Johnny Dio, Santo Loquasto, dove siete? Attendo con fiducia…..
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Fabio lasciali perdere rompono i @@ anche troppo!
E fanno pure perdere tempo che per me è oro e cerco di impiegarlo al meglio!
Ciaooo!
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