
(dagospia.com) – Pensavamo che il referendum avesse cambiato tutto, e invece ci sbagliavamo. L’informativa di Giorgia Meloni alla Camera è stata una scena lunare: la premier si è presentata per la prima volta dalla batosta del 22-23 marzo, quando il “No” alla separazione delle carriere ha stravinto, eppure sembrava non fosse successo niente.
La Ducetta ha indossato l’elmetto e, a parte un breve passaggio in apertura sul voto (“un’occasione persa”) ha rifilato ai parlamentari “il primo comizio della campagna elettorale per le elezioni del 2027”, come ha evidenziato sulla “Stampa” Alessandro De Angelis. (“Avrebbe potuto tenere un discorso di verità rivolto al Paese, in cui prendere atto del ‘perché’ della sconfitta […]. E invece ha scelto l’arma dell’orgoglio ferito. Un discorso divisivo e tutto rivolto al suo mondo. Da capo fazione, più che da premier di una nazione, che preferisce l’autoesaltazione all’autocritica, lo sventolio di bandiere all’analisi pacata, il culto di sé da alimentare alla cultura di governo da praticare, l’idolatria dell’io alla fatica del noi”.
Di fronte a cotante chiacchere, un’opposizione seria e con le palle avrebbe montato una polemica, incastrando la Ducetta alle sue molte contraddizioni. E invece Elly Schlein ha pigolato: “Non riuscite a dire a Trump e Netanyahu che devono fermarsi”.
Giuseppe Conte, si è limitato a parlare di “ignobile subalternità a Trump” (proprio lui, che il tycoon chiamava “Giuseppi” allisciandogli la cofana tinta, e che nel 2018 aprì le porte al ministro della giustizia Usa, Bill Barr, permettendogli di incontrare il capo dei servizi, Gennaro Vecchione, per discutere del filone italiano del Russiagate), e a fare pubblicità al suo libro. Durante il suo intervento alla Camera, Peppiniello ha parlato di “sfida progressista”, slogan che campeggia come sottotitolo sul suo volumetto, in uscita per Marsilio. L’ex avvocato del popolo sembra più preoccupato della lotta interna al campo largo (in vista primarie), che delle sorti del paese.
Eppure, sarebbe stato facile, facilissimo incastrare la Ducetta. Sarebbe bastato ricordarle il video di qualche mese fa, ancora online, in cui metteva la faccia, insieme a una lunga lista di sovranisti mal-destri di ogni latitudine e grado (Netanyahu, Le Pen, Salvini, Milei) per supportare il putiniano Orban alle elezioni di domenica prossima, in Ungheria.
Sarebbe bastato porre qualche domandina sul rapporto ambiguo tra la Sora Giorgia e Trump: smarcarsi a parole dalle scellerati azioni e dichiarazioni del tycoon non basta, se poi il vicepresidente USA, JD Vance, pubblicamente elogia la Meloni, insieme al solito Orban, per il suo ruolo.
L’ex dipendente di Peter Thiel, parlando a Budapest, ha detto: “Sono deluso da gran parte della classe politica europea perché non sembra particolarmente interessata a risolvere questo specifico conflitto, ma abbiamo ricevuto molto aiuto da alcuni dei nostri amici. Penso che Giorgia Meloni in Italia sia stata molto utile”. A nessuno dei geni dell’opposizione è venuto in mente di chiedere: come?
Scrive Francesco Cundari su “Linkiesta: “Un conto è cambiare idea, o far mostra di avere cambiato idea, per ragioni tattiche e per opportunismo, tutt’altro conto sarebbe – se le parole di Vance fossero confermate e significassero proprio quello che sembrano significare – fare il doppio gioco. Giorgia Meloni non è una privata cittadina, guida il governo del paese e a questo punto direi che l’opposizione ha il diritto e anche il dovere di chiederle da che parte stia, e soprattutto da che parte intenda schierare l’Italia.
Ps: Quando Giorgia Meloni parla di “patti con gli Usa”, qualcuno dovrebbe ricordarle che un conto sono gli Stati Uniti, un altro è Trump, che se ne fotte del diritto internazionale e si imbarca in guerre illegali, pretendendo che gli alleati si inginocchino senza fiatare….
Ancora non si è resa conto che quella luce bianca che vede in fondo al tunnel è una locomotiva a tutta velocità che presto la spazzerà via con tutta la sua compagine di governo formata da mediocri e incapaci.🤔
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“Giuseppe Conte, si è limitato a parlare di “ignobile subalternità a Trump” (PROPRIO LUI, che il tycoon chiamava “Giuseppi” allisciandogli la cofana tinta, e che nel 2018 aprì le porte al ministro della giustizia Usa, Bill Barr, permettendogli di incontrare il capo dei servizi, Gennaro Vecchione”
Peccato, eri andato benissimo, ma sparare le idiozie di “Giuseppi” e di Barr che incontra Vecchione, ti ha fatto perdere molti punti.
E “proprio lui” stcz!!! 🤬
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“un’opposizione seria e con le palle avrebbe montato una polemica, incastrando la Ducetta alle sue molte contraddizioni.”
Che è esattamente quello che hanno fatto.
Ma questo qui li ha ascoltati Shlein e Conte o se l’è fatto raccontare dal vicino novantenne con problemi di udito e inizi di demenza senile?
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Ma questo l’ha sentito il discorso di Conte? Invece delle cose concrete che ha detto doveva parlare di rapporti “ambigui” con Trump? Così l’avrebbe stesa?
Ma questo viene da Marte o lavora per la Meloni?
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Tra poco, Conte a Piazza pulita!
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Eh niente!
Conte deve proprio far paura !
Tutti contro a prescindere….boh!
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Basta vedere gli attacchi che riceve quotidianamente dai giornali di destra… Hanno capito che sarà lui lo sfidante della pescivendola. 😀
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Adesso ne hanno inventato un’altra: si fa la campagna elettorale… POI… il Pdc lo decide il PDR!
Ps sarebbe anche così, per regolamento, ma se si partisse in ordine sparso, non divisi in 2 “fazioni”…
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ELLI SCHLEIN
Poco fa, alla Camera, Elly Schlein ha smontato pezzo per pezzo tutto il comizio, tutte le bugie e tutta la propaganda di Giorgia Meloni.
Riporto il suo intervento:
“Presidente, il suo è stato un discorso di autoconvincimento.
Lei ci sfida, ma le do una notizia: l’avete già persa quella sfida, perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione. Non vi preoccupate, vi accontenteremo.
Se non è troppo impegnata con gli scandali ogni giorno dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal Paese reale, quel Paese in cui negli ultimi quattro anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali, mentre il carrello della spesa aumentava di 25 punti.
Gli italiani con gli stessi stipendi di prima in tasca non riescono più a fare la stessa spesa di prima.
Abbiamo la crescita a zero, abbiamo un calo di produzione industriale che dura da tre anni. Se non ci fosse stato il PNRR, che voi non avevate nemmeno votato, saremmo già in recessione.
A proposito di quelli che lasciano il bar senza pagare, il governo precedente vi aveva lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero.
Le tasse sono al record da 12 anni, le bollette erano già prima le più care d’Europa, ma la guerra illegale di Trump e Netanyahu ha peggiorato questa situazione. E voi in questi giorni avete sfornato il record dei decreti che scadevano già il giorno dopo averli emessi, che già erano superati dai fatti.
Non avete saputo mettere in campo uno straccio di politica industriale per quattro anni. Avete pasticciato su Transizione 5.0 e gli incentivi.
Avete tagliato l’80% del fondo sull’auto nel momento di peggiore crisi del settore dell’auto in Italia e in Europa.
Avete perso tempo in un’insensata guerra alle rinnovabili perdendo occasioni di creare buon lavoro e buona impresa.
Avete perso per sciatteria anche l’occasione della gigafactory di Termoli.
Dovevate abolire le accise, ma le avete aumentate.
Dovevate aumentare le pensioni minime a 1.000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè.
Volevate occuparvi di denatalità, ma oggi in Italia nascono ancora meno figli.
Volevate occuparvi di sicurezza, ma i reati sono aumentati e sapete solo scaricare le vostre responsabilità sui sindaci.
Ma se volete fare una cosa seria, riportate in Italia i soldi che avete buttato in quei centri illegali in Albania e usateli per aumentare le forze di polizia e pagare meglio i loro stipendi.
Avete fatto solo repressione, negando la prevenzione. E se aveste messo un euro per ogni nuovo reato sulla sanità pubblica, le liste d’attesa oggi sarebbero già la metà.
La sua incoerenza, Presidente, è sotto gli occhi di tutti gli italiani.
Questo è il bilancio di quattro anni del vostro governo. Presidente, che occasione storica ha sprecato di cambiare questo Paese. Avevate i numeri qua dentro per fare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani.
Di lei si ricorderà un’autonomia differenziata bocciata dalla Corte Costituzionale, una riforma costituzionale bocciata dal voto popolare, un premierato proposto e poi abbandonato. Ah, mi scusi, no, si ricorderà anche il decreto Rave e quei centri in Albania che sono rimasti vuoti.
Perché la sua propaganda, Presidente, ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di elettori che hanno detto no per difendere la Costituzione. Perché in questi quattro anni ogni vostra scelta è andata nella direzione opposta a quella di attuare pienamente la nostra Costituzione.
Articolo 1. L’Italia è fondata sul lavoro. La vostra è fondata sul lavoro povero e sul lavoro precario. E continuate a negare il salario minimo a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori italiani, che sono poveri anche se hanno un lavoro.
Per questo toccherà a noi approvare quel salario minimo, toccherà a noi combattere lo sfruttamento e la precarietà, toccherà a noi combattere il part-time forzato che segna il destino di tante troppe donne lavoratrici, toccherà a noi approvare una legge sul congedo paritario che finalmente dia cinque mesi a entrambi i genitori e riesca ad aiutare anche i padri a vedere crescere i figli.
Toccherà a noi occuparci della sicurezza del lavoro che avete dimenticato introducendo il subappalto a cascata nel codice degli appalti.
Toccherà a noi fare una legge sui rider, mentre solo i giudici hanno avuto il coraggio di commissariare quelle multinazionali americane che li sfruttano a cottimo con paghe da fame.
L’articolo 32 garantisce il diritto alla salute, ma tra il 2023 e il 2024, con il suo governo, gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati da 4 milioni e mezzo a 6 milioni. Non è un caso, è il frutto dei vostri tagli e lei lo sa benissimo.
Vi abbiamo indicato con le altre opposizioni dove prendere le risorse per assumere i medici e gli infermieri che mancano nei reparti, ma nulla, perché voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone e noi vogliamo quella di Tina Anselmi, che curava anche e soprattutto chi da solo non ce la fa.
Abbiamo un articolo 34 che parla del diritto alla scuola, ma anche lì: tagli alla scuola, tagli all’università pubblica, anziché pagare meglio gli insegnanti, anziché rendere gratuiti i libri di testo e il trasporto pubblico per gli studenti, anziché introdurre l’educazione sessuale e affettiva obbligatoria in ogni ciclo scolastico.
Ai giovani avete persino tolto il diritto al voto fuori sede, ma noi lo garantiremo e continueremo a batterci. Oggi c’è un presidio e insisteremo affinché diventi legge.
L’articolo 9 della Costituzione promuove la cultura e la ricerca. Voi l’avete reso un terreno di caccia per poltrone su cui piazzare i fedelissimi. L’avete piegata a logiche che vedono prevalere la voglia di riscrivere la storia anziché sostenere chi racconta la storia di Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto, un Paese che voi, vergognosamente, considerate sicuro.
L’articolo 9 tutela l’ambiente mentre voi continuate a negare l’emergenza climatica e non aiutate né le imprese né gli agricoltori, quelli che aspettano ancora i ristori che avevate promesso e che non sono mai arrivati.
E c’è l’articolo 3 che parla di eguaglianza, mentre avete abbandonato il Sud, togliendo fondi alle infrastrutture, negando il supporto al reddito, negando il salario minimo. Guardate che sull’autonomia differenziata siete stati talmente chiari che non avete messo un euro. Anche per questo abbiamo denunciato che siete il governo più antimeridionalista della storia di questo Paese.
E poi c’è l’articolo 11 che non lascia spazio a dubbi. L’Italia ripudia la guerra. Due giorni fa il presidente Trump ha detto che sarebbe morta e ha minacciato di morte un’intera civiltà. È lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la pace. Ma quale Nobel per la pace?
Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta dicendogli che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Ieri hanno continuato a bombardare il Libano come se non ci fosse stata una tregua.
Hanno colpito anche un mezzo italiano e voi ancora non riuscite a dirgli chiaramente che vi dovete fermare.
L’Italia ripudia la guerra, Presidente. E noi non contestiamo solo la sua subalternità a Trump, ma anche che non riuscite a scegliere fino in fondo l’Europa. Lei dovrebbe guidare la difesa del diritto internazionale, un salto in avanti di integrazione europea, investimenti comuni che chiede anche la Confindustria. Questo ci aspettiamo che faccia e non farà.
Ma non si preoccupi, toccherà a noi fare tutto questo. Toccherà a noi costruire l’alternativa con gli alleati e tra le persone e riuscire finalmente ad attuare fino in fondo la Costituzione”.
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Sentita dal vivo…mi sono piaciuti sia le argomentazioni che il tono!
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VITTORIA BALDINO
Più che un Presidente del Consiglio mi sembrava un boomer che da il buongiornissimo al mattino nelle chattine di whatsapp.
Tanta retorica, lunghissimi elenchi di cose da fare, come se fosse a inizio mandato, grosse mistificazioni sulle cose fatte, come se gli italiani vivessero sulla luna e non vedessero che da quando governa lei le loro famiglie e le loro imprese stanno peggio.
Rocamboleschi giri di parole su Trump per respingere le accuse di subalternità, come se i fatti, le azioni e le omissioni degli ultimi anni non contassero più delle parole. Nemmeno una parola su Netanyahu, che ancora ieri ha continuato a dare sfoggio della sua cifra criminale uccidendo civili innocenti in Libano e colpendo il nostro contingente ONU.
Ma il capolavoro l’ha compiuto sulla mafia, prima ha detto che ha fatto dimettere ministri e sottosegretari per tenersi lontana da accuse PRETESTUOSE, poi l’ha buttata sul vittimismo tirando in ballo la morte del padre e infine ha evocato Borsellino come fonte ispiratrice del suo impegno politico. Se così fosse avrebbe dovuto spiegare perché il suo fedelissimo Delmastro e il gota del suo partito in Piemonte erano in affari occulti con la figlia del prestanome di un boss di camorra. E avrebbe dovuto chiedere scusa a Borsellino e a tutti quanti la mafia la combattono davvero, invece di fare loro la guerra, come sta facendo in commissione antimafia nei confronti di De Raho e Scarpinato.
Infine, l’immancabile attacco a quelli che c’erano prima, come se non le avessero lasciato un tesoretto di miliardi che avrebbe dovuto usare per cambiare l’Italia, ma che da una parte è stato utile a dimostrare tutta la sua incapacità, dall’altra a non farla scivolare in una ormai inevitabile recessione.
Il nulla mischiato col niente, condito da frasi motivazionali che denotano inconsistenza del pensiero politico e debolezza.
Allora, che dire Presidente. Buongiornissimo, caffè?
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Sui social si è abbattuta una marmaglia che condanna come una sciagura il salario minimo, così come è nel programma di Conte e come è stato messo dalla Presidente della Sardegna Alessandra Todde. Il primo provedimento della Meloni fu l’eliminazione del reddito minimo. Reddito minimo di cittadinanza e salario minimo sono nel programma del M5S così come esistono in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, ed è per questo che la marmaglia fascista della Meloni li attacca come leggi malefiche, sulla base di una ideologia perversa che premia il capitale e distrugge ancora di più chi è troppo povero, togliendogli ogni sostentamento. E la Meloni ha un bel predicare a piena voce falsità tremende, Il peggioramento drammatico dell’Italia (nei dati Istat, nei dati OCSE e nei conti della Corte dei Conti) le grida in faccia che è una mentitrice seriale così come un mentitore seriale è Trump, persone che ingannano solo i deboli di mente e i fanatici accecati dalla propria ignoranza.
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LUCIGNOLO E IL PAESE DEI BALOCCHI- Viviana Vivarelli
Ho cominciato la giornata ascoltando a reti unite il discorso trionfante della Meloni che esaltava tutti i successi conseguiti. Dopo poco il mio stomaco non ha retto alla mole straordinaria di bugie sversate a capocchia con una faccia da schiaffi straordinaria e ho dovuto spengere la tv.
Tutto esattamente come Trump che ieri cianciava esaltando la sua inesistente vittoria nella guerra contro l’Iran mentre le ha buscate.
La capacità di stravolgere i fatti di questa gente è sovrumana. A loro Satana gli fa un baffo.
Ecco cosa mancava ai due buonissimi governi di Conte: un megafono come la Meloni.
Ma davvero ci sarà qualcuno, poveraccio o oligarca, che può credere a queste stronzate?
Ma l’ha detto che siamo ultimi in Europa e siamo scesi in tutte le classifiche internazionali?
Può almeno spiegarci come mai è così disallineata con i dati della Corte dei Conti? Crede che a forza di stronzate si possa rovesciare la realtà?
Già nel 2025, la Corte dei conti ha evidenziato un peggioramento dei conti pubblici italiani, con un rapporto deficit/PIL al 3,1%, con previsioni di calo dopo le recenti riforme governative.
La pressione fiscale è salita al 43,1% e il debito pubblico al 137,1% del PIL.
I dati ISTAT confermano un peggioramento dei conti pubblici, una pressione fiscale in aumento (43,1% nel 2025 vs 42,5% nel 2024) e un debito pubblico in crescita (137,1% nel 2025).
La Corte ha sottolineato che, a causa di inefficienze, viene riscosso solo il 17,7% dell’evasione scoperta.
Il rapporto debito/PIL, pur scendendo dal picco pandemico, ha mostrato una risalita tra il 2024 e il 2025, attestandosi intorno al 137%, confermando la sua alta vulnerabilità.
Il costo per il servizio del debito è elevato, superando i 70 miliardi di euro all’anno, pesando notevolmente sulle casse statali.
Negli ultimi 4 anni il debito pubblico italiano è cresciuto di circa 420 miliardi di euro.
Sono stati sprecati in regalie a clienti e famigli i 209 miliardi del PNRR ottenuti da Conte senza alcun miglioramento del territorio, della sanità, della scuola, dell’economia, dell’ambiente.
Assenza totale di piani a lungo respiro.
Abbiamo 2 milioni di disoccupati con un governo che considera occupato anche chi ha fatto un’ora di lavoro in tre mesi.
Abbiamo quasi 3 milioni di lavoratori precari.
Negli ultimi 4 anni la popolazione italiana è diminuita di circa 70–80 mila persone. In cambio sono arrivati 396.000 migranti. Di questi ne sono stati rimpatriati solo 90.000.
Distruzione del sistema penale, con depenalizzazione di reati considerati pesanti per l’Unione Europea.
Ripristino di affollamento di nomine nei posti pubblici e di benefit e privilegi.
Rapporti sempre più stretti con mafia, camorra e ‘ndrangheta.
Ulteriore perdita di sovranità con sudditanza a Trump e a Netanyahu.
Immissione in un teatro di guerra.
45 miliardi spesi in armamenti (contro l’ultima Finanziaria che è stata di 20 miliardi)
1) Corruzione (Transparency International)
2022: ~41° posto
2023: 42°
2025: 52° posto (peggioramento)
→ Calo netto (~10 posizioni) e punteggio in diminuzione
2) Libertà di stampa (Reporter Sans Frontières)
2022: 58°
2023–2024: ~46°
2025: 49° posto
→ Peggioramento recente (–3 posizioni)
→ Ultimi in Europa occidentale
3) Felicità (World Happiness Report)
Italia intorno a 30°–35° posto (anni recenti)
→ non tra i primi paesi avanzati
4) Libertà economica
Italia fuori top 30 mondiale
Sintesi generale
Peggiorano chiaramente:
corruzione
libertà di stampa
felicità
libertà economica
diritti civili
E questa di cosa blatera????
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eppure molti itasliani credono a quello che dice…. anzi daranno prova della loro maturità nopn andando a votare un grande segnale!
E l’italiano non ha ancora acapito che non ci sarà futuro perchè saremo appecorati come una colonia…..ci governeranno altri.
Ciao Vivi sei incazzata come me!
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