IRAN: MEDIA TEHERAN, CIVILI FORMANO CATENE UMANE INTORNO A SITI ENERGETICI

(LaPresse) – I media statali iraniani hanno diffuso immagini che mostrerebbero civili intenti a formare “catene umane” attorno a siti potenzialmente a rischio di attacco da parte delle forze israeliane e statunitensi.
Una risposta alle dichiarazioni dei funzionari iraniani che hanno invitato i giovani di tutto il paese a formare catene umane per proteggere le centrali elettriche. Catene umane sono segnalate attorno a siti chiave, tra cui il ponte secolare di Dezful e la centrale elettrica Shahid Rajaee a Qazvin.
Nelle foto pubblicate dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars si vedono piccoli gruppi di persone in piedi fuori dai siti, riunite nel tentativo di dissuadere le forze israeliane e statunitensi dall’attaccare le aree chiave.
LA MINACCIA APERTAMENTE “GENOCIDA” DI TRUMP SCATENA IL PANICO GLOBALE: “L’ESERCITO DEVE RIBELLARSI”
(Alexander Willis – rawstory.com) – È scoppiato il panico globale dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato di distruggere l’intera civiltà iraniana entro martedì sera, suscitando incredulità e richieste di fermarlo da parte di critici di tutto il mondo.
In un inquietante messaggio diffuso sui social media , Trump ha affermato che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”, riferendosi alla scadenza che aveva imposto a Teheran di revocare le restrizioni sullo stretto di Hormuz entro le 20. L’amministrazione Trump e Teheran stanno negoziando, tramite mediatori, le condizioni per porre fine al conflitto, ma tali sforzi sono in una fase di stallo .
“Davvero uno degli uomini più orgogliosamente malvagi di tutti i tempi”, ha scritto martedì Krystal Ball, conduttrice di podcast progressista ed ex candidata democratica al Congresso, in un post sui social media di X. “I militari devono ribellarsi. In un paese sano di mente verrebbe rimosso immediatamente. Questa è follia.”
A metà marzo, Trump ha minacciato di distruggere le centrali elettriche iraniane entro 48 ore se non fossero state revocate le restrizioni al transito delle navi filoamericane attraverso lo Stretto di Hormuz, un canale di navigazione cruciale attraverso il quale transita il 20% del commercio mondiale di petrolio.
Alla fine, ha prorogato più volte la scadenza, intensificando nel contempo le minacce di colpire le infrastrutture civili, inclusi gli impianti di depurazione e i ponti iraniani, azioni che probabilmente costituirebbero crimini di guerra . E martedì, Trump ha lanciato forse la sua minaccia più sinistra, promettendo di annientare un’intera civiltà, una minaccia che, secondo i critici, presenta una sorprendente somiglianza con la definizione di genocidio delle Nazioni Unite .
“Questo è letteralmente un genocidio”, ha affermato l’influencer progressista Brian Krassenstein, scrivendo in un post sui social media ai suoi quasi un milione di follower su X. “Che diavolo gli prende? Vi avevo avvertito tutti su quest’uomo. “Sta per sterminare 90 milioni di persone”, ha affermato il giornalista indipendente Ethan Levins, scrivendo in un post sui social media rivolto agli oltre 122.000 follower di X.
L’ex conduttore di MSNBC Mehdi Hasan ha descritto le minacce di Trump come “i deliri di un maniaco omicida e sociopatico”, e il giornalista britannico Owen Jones teme che Trump stesse “chiaramente minacciando di usare armi nucleari contro l’Iran”.
“Deve essere rimosso dalla carica di Presidente per prevenire una catastrofe dalla quale la nostra specie non si riprenderà mai”, ha avvertito Jones, scrivendo in un post sui social media.
Manco le basi
(Di Marco Travaglio) – Dice bene Guido Crosetto al Corriere: “È una situazione che non ha precedenti nei decenni recenti” e rischiamo “che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più… L’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia… Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”. Poi però, non essendo un passante o un commentatore super partes, ma il ministro della Difesa di un Paese Nato, dovrebbe agire in conseguenza e in coerenza con la premessa. Questa follia senza precedenti impone scelte senza precedenti: a cominciare dal divieto di usare le basi italiane in questa follia, per fare tutto il possibile per impedire follie ancor peggiori. Cioè un’offensiva di terra o un attacco atomico di due potenze nucleari (Usa e Israele) contro un Paese che vuole diventarlo (l’Iran). Invece Crosetto si presenta alla Camera per dire che le basi restano a disposizione della sporca guerra di Usa&Israele perché “nessun governo di nessun colore politico” le ha mai vietate. Oh bella: ma se questa guerra “non ha precedenti”, richiede decisioni che non hanno precedenti. Altrimenti è una guerra come tutte le altre, e non lo è. Anche quelle fatte o provocate dalla Nato in Serbia, Afghanistan, Iraq, Libia e Ucraina violavano il diritto internazionale e facevano danni immani. Ma almeno se ne conosceva il movente: imporre cambi di regime e di confini che gli Usa e i loro complici ritenevano convenienti ai propri interessi, salvo poi fallire.
Quella all’Iran nessuno sa perché sia stata scatenata e a chi convenga, se non a un solo essere umano sulla terra: Benjamin Netanyahu che, senza guerre, finirebbe in galera e per evitarlo ha sterminato decine di migliaia di persone, rendendo per giunta Israele molto meno sicuro. Non conviene agli Usa né a Trump, ogni giorno più impopolare per la clamorosa giravolta da isolazionista-mediatore a premio Nobel per la Guerra. Non conviene all’Europa, che al solito pagherà il prezzo più alto (su energia, profughi e terrorismo). Non conviene all’opposizione iraniana, che anzi vede l’ala più oltranzista del regime rafforzarsi con la resistenza ai due nemici esistenziali e nella propaganda sull’atomica unico deterrente di autodifesa. Se ne giovano solo Cina e Russia, in una tragicomica eterogenesi dei fini. Tutto questo Crosetto lo sa, infatti denuncia “la volontà di distruggere altri Paesi”. Ma poi inverte soggetto e complemento oggetto: “L’Iran vuole distruggere Israele”. No, ministro: è l’opposto. Perciò, checché ne dica lei, siamo in guerra. E dalla parte sbagliata: con l’aggressore contro l’aggredito.
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😀
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Crosetto, che nel governo mi sembra il più onesto, ha detto una cosa rivelatrice: noi non siamo amici di Trump, non eravamo amici di Biden, siamo amici degli USA.
Ergo, se anche al potere salisse un Hitler redivivo, noi onoriamo gli accordi e facciamo quello che vogliono.
Ok, solo che questa io non la chiamerei “amicizia”.
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Il nome tecnico è “amicizia di convenienza”.
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“Ergo, se anche al potere salisse un Hitler redivivo… “
Non sei andato molto lontano, Patrick…
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Quando ero a scuola se avessi posto queste premesse e poi le avessi tradite nel prosieguo del componimento …. l’insegnante mi avrebbe messo una nota ” Fuori tema”!
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L’articolo di MT odierno, non fa una grinza.
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PER TRUMP UN IMMEDIATO TEST COCAINO CAPILLARE….POI T.S.O.
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E la terra riprese finalmente a vivere
l’aria si purificò dopo centinaia d’anni
e le foreste si fecero largo sulle città
i grattacieli sparirono sotto alla flora selvaggia
e un pullulare di vita animale
riprese il possesso del pianeta
quando l’essere umano si estinse
amen
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Trump sarà un pazzo, però per fortuna non ha mai iniziato una guerra e non vuole raddrizzare le gambe ai cani. Futuro premio Nobel per la pace.
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La bomba è terribile ma indispensabile : questo è un fatto indiscutibile. La Corea del nord non ha avuto più noie e minacce da quando la possiede . Credo che dietro le quinte si stiano muovendo Russia e Cina per fare ragionare il megalomane infante di Washington anche se la parola ragione può essere un po’ fuori posto . Potrebbe essere proprio l’ immaturità di Trump la chiave di lettura o la sua presunta pazzia magari simulata per spaventare l’avversario ,ma con i pazzi o presunti tali occorre essere più forti e audaci di loro e minacciare ritorsioni ancora più fuori dal normale . Putin e Xi crede che stiano adottando questo sistema.
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per assurdo se l’iran avesse avuto il nucleare militare probabilmente lo stato canaglia usraele già lo avrebbero usato contro di loro
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C’è un fatto non secondario: la guerra contro l’Iran ha il sostegno della stragrande maggioranza del popolo israeliano “ebreo”! Non sono difendibile.
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ma siccome trump dice che ha vinto allora adesso dice che non porterà l’iran all’età della pietra ma ci sarà una tregua di due settimane, probabile intervento diplomatico cinese, poi quando andrà da xi ne vedremo delle belle
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Siamo andati a letto col terribile presagio di morte e stamattina ci siamo svegliati con un paio di settimane di cessate il fuoco.
Vogliamo scommettere su chi romperà il cessate il fuoco? io punto su Bibi
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Infatti. 🏴☠️🏴☠️🏴☠️Il terrorista Netanyahu ha affermato che il cessate il fuoco “non include” il Libano contro Hezbollah, nonostante quanto affermato dai mediatori pakistani e il sostegno al cessate il fuoco in Iran.
Secondo fonti, l’Iran ha minacciato che l’esclusione del Libano dall’accordo porterà alla ripresa dei combattimenti su tutti i fronti.Nikzad, Vicepresidente del parlamento iraniano:”Se non accettano le 10 condizioni, il Leader della Rivoluzione non concederà il permesso di firmare. Lo Stretto di Hormuz non tornerà alla situazione precedente”.
In nuovi deliri e disconnesso dalla realtà, Trump ha affermato che “non ci sarà alcun arricchimento dell’uranio”, e ha annunciato anche una tariffa del 50% su qualsiasi paese che venda armi all’Iran]In nuovi deliri e disconnesso dalla realtà, Trump ha affermato che “non ci sarà alcun arricchimento dell’uranio”, e ha annunciato anche una tariffa del 50% su qualsiasi paese che venda armi all’Iran
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previsioni
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non solo permettiamo agli IUESEI di usare a piacimento in Italia tutte le basi che vogliono, ma permettiamo anche ai Nazi-sionisti di usarci come territorio di retroguardia, vedi soldati IDF in vacanza dal genocidio o territorio di addestramento. Viva i sovranisti all’amatriciana.
ma i cogl00ni che li hanno votati sono felici?
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GRAZI CUKJ
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Il Presidente che la nostra Pesciarola al governo tanto apprezza, qualche giorno fa si è spinto a dire: “Abbiamo spaccato il qulo all’Iran!” (sic!). Stesso linguaggio raffinato del classico americano spaccone e gradasso dell’America profonda all’ora di chiusura notturna di un bar di periferia. I sondaggi decretano che c’è ancora un 30% che lo adorano. Mi fa pensare al ns Bossi dei primordi con il suo celodurismo che ha tanto affascinato la plebe padana. In realtà è l’Iran che sta facendo vedere i sorci verdi al capo del paese più potente del pianeta che non aveva messo in conto il blocco di Hormuz, questo per dire di quale sia il livello dei suoi più stretti collaboratori che lo assecondano per non essere defenestrati. L’attenzione è focalizzata sul biondo platinato ma il vero dominus del medioriente è Netanyahu che lo dirige al guinzaglio dove vuole lui: la guerra totale grazie alla quale potrà portare avanti il progetto del Grande Israele. Non si parla più di Gaza e Cisgiordania ma solo del sud del Libano che è l’unica parte di quelle terre non ancora conquistata. Ma al disopra di tutti c’è la grande finanza speculativa che sta ottenendo tesori con i prezzi dei combustibili, almeno fino a quando la recessione mondiale non bloccherà la circolazione del denaro. A quel punto gli scenari saranno due: o guerra o ritiro dei militari americani.
Intanto l’Iran fa passare le petroliere (non tutte) facendo però pagare pedaggi esorbitanti. Quando la benzina americana e quella italiana avranno raggiunto rispettivamente i 4 dollari e i 3 euro… allora crollerà tutto ambaradan. E la moneta principale di scambio commerciale mondiale sarà lo yuan cinese che certificherà il declino americano. Amen.
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”un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”….dopo queste parole, che dette da un presidente pesano tanto da trasformare la forma in sostanza, ancora la discultura fanatica e guerrafondaia statunitense può essere considerata fondamento della più grande democrazia occidentale? Quali sarebbero i valori cui adeguarsi, con le buone, di narrazione, sempre con le cattive, della realtà storica, che da utili idioti abbiamo importato, acquisto e servito per decenni fino ad arrivare al servilismo più indegno così ben espresso dal nostro ministro della difesa? La succursale medio orientale della più grande democrazia compie un genocidio, apre fronti di guerra con chiunque, occupa impunemente terre altrui, supportata da tutto l’ Occidente ed ora seguita nella prospettiva di un secondo genocidio, di un’ intera civiltà , dagli USA e servi al seguito, ed ancora qualcuno osa parlare di barbarie altrui da redimere? Il duo abominevole, Bibi e Donald, non sono l’ inciampo della storia, la variabile imprevista del fato avverso, sono il prodotto di un percorso che non ha visto ostacoli, “ un imbarbarimento travestito da nuovo ordine “ dove gli unici pazzi sono tutti coloro che ne hanno permesso il compimento! Non basta rimuoverne le icone, sociopatiche all’ occorrenza, occorre cambiare modello, perché quello occidentale non è più credibile e perseguibile con mezzi genocidari sotto falsa bandiera di civiltà e democrazia …..La civiltà , culturale, etica, politica e sociale, morta e’ la nostra e sarà difficile riportarla in vita senza un rifiuto categorico alle atrocità commesse o minacciate dalla nostra stirpe di suprematisti che nulla hanno di civile, legale, democratico ed umano: il re e’ nudo e le lezioni morali dal pulpito sono finite !
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Non vi viene il sospetto che la famosa agenda di Trump sia scritta da altri. Può essere che Trump sia un pazzo ma un pazzo lucido.
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Ma che pazzo! Il progetto guerra all’ Iran è in corso da vent’anni…..Trump è quello che ha preso l’ anguilla dopo che altri hanno alzato il sasso……Le guerre che nascono per caso come frutto di una mente insana, non esistono! Che poi sia la retorica di comodo è un altro discorso, che qualcuno continui a crederci e’ la vera follia!
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“Quella all’Iran nessuno sa perché sia stata scatenata e a chi convenga”
parla per te …
Pecus sine baculo mentis
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Quando si dice “i poteri forti”…Markolino intoccabile.Cenzura preventiva
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Va anche considerato che il Potus dopo 60 giorni deve avere l’autorizzazione del congresso per continuare una guerra. Ed è evidente che questa autorizzazione (e soprattutto a questo Potus) non arriverà mai.
Non a caso le due settimane di tregua scadono quando staranno per scadere i 60 giorni. Poi magicamente ci sarà la pace.
A quel punto il nostro caro Potus si sposterà sull’obiettivo successivo (Cuba) per un altro quarto d’ora di celebrità.
Poi si tornerà all’Iran.
Poi al Venezuela.
E vogliamo scordarci della Groenlandia?
O dell’Alberta in Canada?
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Siamo nelle mani di un pazzo ? Si decisamente. I pretesti per un disastro mondiale sono molteplici oramai.
Nella “fantapolitica attuale”, magari come alternativa, ci sono già in circolazione soggetti come questo e….chi lo ferma adesso ? Non escludo che sia ciò che vogliono…
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L’esercito delle 12 scimmie!!!
Uno dei miei film preferiti di sempre! ❤️❤️
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Sempre che resti un film.
O che il finale resti quello.
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Non so se la redazione bloccherà anche questo messaggio.
Russia and China block reopening of Strait of Hormuz in dramatic UN vote
Il voto è di poche ore fa e ha avuto una sequenza drammatica ma bisogna leggere e comprendere almeno una dozzina di posizioni dei membri del Consiglio quelli perenni e quelli temporanei.
Per la prima volta da Anni Russia e Cina hanno stilato un unico “alert” che non prospetta niente di buono.
I tentativi per arrivare alla risoluzione finale poi bocciata sono stati diverse decine.
Ora cosa faranno in concreto militarmente Russia e Cina per tener fede al divieto “assoluto” di difesa da parte di unità da guerra a protezione delle petroliere oggetto di attacchi ?
Cosa faranno per proteggere le infrastrutture civili Iraniane bombardate ancora in queste ore e rivendicate da Israele che ha dichiarato che la momentanea “sospensione” è valida (forse) per gli USA ma non per Israele?
Ieri sono uscite le dichiarazioni ufficiali della Cina che parlano a “michele” perchè intenda “mario” riguardo all’aumento dei lanci e dell’equipaggiamento di missili del Giappone.
E non c’è niente di cui rallegrarsi.
Se, come è possibile, Cina e Russia imitassero gli USA con l’invio in zona di alcune delle proprie portaerei dotate di testate nucleari multiple sarebbe un’estensione de facto di un possibile conflitto non più locale.
Qualcuno qui lo ha detto ed è sicuramente da prendere sul serio: ma davvero le decisioni le prende da solo un apprendista pazzo come il presidente Trump?
Ma pensiamo alle primarie sì primarie no, primarie non lo so che è meglio.
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“Se, come è possibile, Cina e Russia imitassero gli USA con l’invio in zona di alcune delle proprie portaerei […]”
Suggestioni frutto di scarsa informazione (o, più brevemente, baggianate).
Un intervento militare cinese di qualunque tipo è altamente improbabile, sia nel golfo persico che altrove al di fuori della Cina (e limitrofi, v. Taiwan), dato che uno dei pilastri della politica estera cinese si basa sulla cosiddetta dottrina di non alleanza militare (principio di non-allineamento, o politica di partnership anziché alleanze).
Per quanto riguarda la Russia invece, la cosa non è solo improbabile, ma è decisamente impossibile, visto e considerato che l’unica portaerei russa è ferma per lavori di ammodernamento e riparazione dal 2017.
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Poniamoci una domanda emblematica . Chi è capace di creare le condizioni per cui un uomo privo di scrupoli, sregolato, incontrollabile arrivi ad avere in mano il futuro di un’ intera nazione ? È , contrariamente a ogni facile e conformista previsione , una democrazia. E che democrazia ! la più rappresentativa e pubblicizzata da sempre : il paese della libertà, gli Usa . Alle ” dittature” o alle cosiddette “autocrazie” ci affidiamo perché ci salvino .
Invito a una grande riflessione mettendo da parte tutte le consuetudini consolidate .
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Non saranno le autocrazie a salvarci, ma le regole democratiche.
Esiste una differenza fondamentale tra i due sistemi che hai citato: Trump può strillare quanto gli pare, ma tra due anni non sarà più eleggibile (e già quest’autunno è molto probabile che il potere di cui dispone venga fortemente ridimensionato dalle elezioni di midterm), mentre quando Putin non è stato più eleggibile ha semplicemente modificato la Costituzione russa, in modo da potersene rimanere al potere finché campa.
Noi non ci conosciamo, ma sono abbastanza sicuro che se i tuoi nonni o bisnonni fossero vivi e ti sentissero dire che vuoi affidare la tua salvezza ad una dittatura, ti darebbero tanti di quei calci nel didietro da farti passare la voglia di porre certe “domande emblematiche”.
Cordialmente.
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