(ANSA) – “Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Trump, stanotte potrebbe anche accadere qualcosa di meraviglioso

(ANSA) –  Dopo aver scritto che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita.

Non vorrei che ciò accadesse, ma probabilmente succederà”, Trump nel suo post su Truth ha aggiunto che “tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale – in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate – forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chissà”.

“Lo scopriremo stanotte: sarà uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte giungeranno finalmente al termine”, ha aggiunto.

Qatar, ‘guerra in Medio Oriente vicina al punto di non ritorno

(ANSA-AFP) – Il Qatar ha avvertito che la guerra in Medio Oriente è vicina a una soglia oltre la quale non sarà più controllabile, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fissato una scadenza per la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran.  

“Dal 2023 avvertiamo che un’escalation incontrollata ci porterà in una situazione incontrollabile e siamo molto vicini a quel punto. Per questo motivo abbiamo esortato tutte le parti a trovare una soluzione per porre fine a questa guerra prima che sia troppo tardi”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari.

Vance, ‘molti negoziati prima della scadenza dell’ultimatum all’Iran’

(ANSA) – Ci saranno “molti negoziati” prima della scadenza dell’ultimatum all’Iran. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest.

“Non credo che la notizia dell’isola di Kharg rappresenti un cambiamento di strategia o un cambiamento di posizione da parte del presidente” Trump, ha aggiunto.

Vance, ‘Stati Uniti e Ungheria baluardo della civiltà occidentale’

(ANSA) – Quello che Stati Uniti e Ungheria rappresentano “insieme, sotto la leadership di Viktor e del presidente Trump, è la difesa della civiltà occidentale”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest.

“La difesa dell’idea che i bambini debbano andare a scuola per essere educati, non indottrinati, la difesa del diritto delle famiglie europee e americane a vivere dignitosamente, a potersi muovere, a potersi permettere di riscaldare e raffreddare le proprie case, la difesa del fatto che le nostre società si fondano su una civiltà e su valori cristiani che animano tutto, dalla libertà di espressione allo stato di diritto, fino al rispetto delle minoranze e alla tutela dei più vulnerabili”, ha evidenziato Vance.

“Ci sono molte cose che uniscono Stati Uniti e Ungheria. Purtroppo, sono state poche le persone disposte a difendere questi valori. Viktor Orban è una rara eccezione e anche per questo sono qui”, ha aggiunto.

Vance, ‘obiettivi militari della guerra con l’Iran raggiunti, a breve finirà’

(ANSA) – “Gli obiettivi militari degli Stati Uniti sono stati raggiunti. Ciò significa, come ha detto il presidente, che a breve questa guerra si concluderà. E credo che la natura della conclusione dipenda in ultima analisi dagli iraniani”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest.

Fox, ‘a Kharg nel mirino bunker, stazioni radar e deposito munizioni’

(ANSA) –  L’attacco americano sull’isola di Kharg aveva come obiettivi bunker, stazioni radar e un deposito di munizioni. Lo riporta Fox citando alcune fonti.

Altri asset militari sull’isola di Kharg sono stati colpiti, mentre i moli di attracco, più strettamente legati alle attività petrolifere, non sono stati presi di mira intenzionalmente: sarebbero stati però distrutti nel caso in cui gli iraniani avessero aperto il fuoco, secondo quanto riferito a Fox News da un alto funzionario statunitense.