Frana in Molise: chiuse la linea ferroviaria e la A14 tra Termoli e Vasto. Riattivato lo smottamento nel Petacciato. L’autostrada è stata bloccata in via precauzionale in entrambe le direzioni. Interrotta anche la linea dei treni Bari-Pescara tra Termoli e Montenero

(Valentina Romagnoli – lespresso.it) – Il Mezzogiorno continua a sgretolarsi. In Molise si è riattivata una frana storica del territorio del Petacciato, sulla costa tra Vasto e Termoli. La riattivazione è dovuta all’ondata di maltempo abbattutasi sul litorale molisano in questi ultimi giorni, e che ha portato al crollo del ponte sul Trigno sulla statale 87. 

Il tratto dell’autostrada A14 tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni risulta chiuso in via precauzionale. Secondo quanto riporta l’Ansa, ci sarebbero dei danni sulla carreggiata e sono in corso delle ispezioni per verificarne l’entità. 

Alle 16 di oggi, martedì 7 aprile, il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha convocato a Roma il comitato operativo per fare il punto sulle misure da adottare. Le criticità stanno comportando importanti ripercussioni sull’abitato, sul traffico ferroviario e sulla viabilità della dorsale adriatica.

Il sistema di monitoraggio

Sarebbe stata l’attivazione del sistema di monitoraggio, appositamente installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato, a far scattare la chiusura, in via precauzionale, dell’autostrada A14. Si tratta di un fronte franoso ben noto, considerato uno dei più grandi d’Europa. Nel marzo 2015 uno smottamento in corrispondenza del km 462,400 produsse una ferita molto profonda: l’asfalto si spezzò provocando un dislivello di almeno una quindicina di centimetri e producendo uno scalino. Nell’area è quindi da tempo attivo un sistema di monitoraggio, composto da una duplice tipologia di sensori: una sull’infrastruttura, che monitora il “comportamento” della carreggiata, l’altra sul terreno, per monitorarne il movimento. Il sistema di prevenzione è quindi entrato in funzione al riattivarsi della frana e, lanciato l’alert, è stata subito diposta la chiusura del tratto.  Già chiuso dai giorni scorsi anche lo stesso tratto della strada statale 16 a causa del crollo del ponte sul Trigno, tanto che era stato dato il via libera al pedaggio gratuito per garantire i collegamenti tra Abruzzo e Molise. In ginocchio, a questo punto, la viabilità tra le due regioni.

La viabilità

Attualmente, nel tratto interessato, il traffico sull’autostrada è bloccato in entrambe le direzioni e si registrano 3 km di coda in direzione Pescara e 1 km di coda in direzione Bari, 2 km di coda nel tratto compreso tra Vasto nord e Vasto sud in direzione Bari e 1 km di coda nel tratto compreso tra Poggio Imperiale e Termoli in direzione Pescara, per le uscite obbligatorie. In alternativa, a chi viaggia verso Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per chi viaggia verso Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Termoli, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze in direzione Bari, si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per le lunghe percorrenze da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.

I tecnici sono al lavoro per verificare la stabilità delle infrastrutture e del terreno e valutare eventuali interventi necessari per la riapertura, mentre proseguono monitoraggi e controlli della zona interessata dalla smottamento. Sul posto, sono attesi i geologi che valuteranno lo stato della frana.