
(Trascrizione da “W” film del 2008 di Oliver Stone) – Volete sapere che cosa vedo io? Vedo un mondo in cui fra 25 anni le nostre riserve di petrolio saranno finite, mentre la domanda crescerà fino al 30-40% e noi abbiamo due oceani che ci impediscono di accedere alle maggiori riserve mondiali.
Pensate che avremo degli alleati allora? Siamo il 5% della popolazione del mondo e usiamo il 25% della sua energia. Pensate che la Russia e la Cina ci aiuteranno quando avranno bisogno loro di quelle risorse?
L’80% delle riserve di energia mondiali si trova in Eurasia. È li che in sostanza è concentrato il tesoro del pianeta: petrolio, gas, acqua. Soltanto in Iraq c’è il 10% delle riserve mondiali. Ben 60 giacimenti di petrolio sono ancora sfruttate
E probabilmente ce ne sono altri 100 miliardi di galloni.
Noi abbiamo basi in più di 120 paesi in tutto il mondo, aggiungendo l’Iraq che succede? Conquistiamo il luogo dove ha avuto origine, la civiltà: il Tigri e l’Eufrate, la fertile Mezzaluna, se ripuliamo quella fogna come dice Don possiamo ricostruirla e sfruttare al massimo le sue risorse.
Loro restano ma gestiamo noi. Tra oleodotti e petroliere ne avremo da finanziare la ricostruzione.
Un rapporto proficuo che non si spezzerà finché vivremo, sempre se ci atterremo al piano.
E qual è la nostra strategia di sganciamento dall’Iraq, Dick?
Non andiamo là per sganciarci, ma per restare.
Sembri un vero petroliere.
Negli anni 90 eri con noi, Colin. hai sostenuto la corsa agli armamenti spaziali, cibernetici ed elettronici per d’accordo che non avremmo mai permesso a nessuno di scalzare la nostra supremazia, quindi non capisco perché adesso…
Mostrarla come un’azione contro il terrorismo è come prendere le mosche a cannonate. E se chiamiamo guerra preventiva il dirotto di entrare in armi ovunque riteniamo necessario, beh ti garantisco Paul che ci ritroveremo in uno stato di guerra permanente in tre , quattro guerre alla volta. È questo il nuovo ordine mondiale, o è un mondo impazzito? Io dico che va rilanciata la cooperazione globale.
Senti, nessuno è contro la cooperazione, lo sai. Basta che siamo noi a decidere.
E questo ci riporta alla realtà, se l’avessimo dimenticato. Dov’è che manca la nostra presenza? Nel cuore di tutto e cioè a dire in Iran. Il giacimento madre, la più grande riserva di petrolio del mondo, il 40% del petrolio mondiale passa proprio da qui, dallo stretto di Hormuz. Se controlli l’Iran, controlli l’Eurasia e controlli il mondo. Un impero, un vero impero e nessuno ci romperà più il cazzo.
Fra 10 anni potremmo produrre il 90% del fabbisogno energetico del mondo con le rinnovabili risparmiando un sacco di soldi, un sacco di inquinamento, un sacco di stress e un sacco di miliardari che svuotano le nostre tasche. Singolare che solo la Cina lo abbia capito.
Il problema è solo uno : le rinnovabili costano troppo poco e possono essere gestite da tanti soggetti non da una decina di multinazionali e a cascata qualche centinaio di mediatori ( tutti miliardari).
Sulle questioni energetiche Oliver Stone ( W) non ha grandi competenze. Sostiene che per il clima servono le centrali nucleari e sostiene che forse gli antinucleari sono pagati dai petrolieri.
Tutto sommato è meglio come critico della guerra in Vietnam alla quale ha partecipato:
https://www.youtube.com/watch?v=kRCubAtPiKg&list=RDkRCubAtPiKg&start_radio=1
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Il fotovoltaico costa poco e non da profitti… forse è per questo che non vine visto di buon occhio … o meglio dal portafogli!
Se poi metteranno una tassa sul sole,sull’aria e sull’età dell’uomo… potremo dire di essere alla fine dell’umanità.
Ma questo solo per profitto…di pochi!
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