Le stime sulle intenzioni di voto rispetto al 5 marzo scorso dipingono un’inversione di tendenza, impressa dallo scossone del referendum: Fratelli d’Italia perde quasi un punto, mentre il centrosinistra supera l’attuale maggioranza. A patto di restare unito

(Serena Convertino – lespresso.it) – Cala Fratelli d’Italia, crescono Partito democratico e Movimento 5 stelle. Le rilevazioni sulle intenzioni di voto della Supermedia di Youtrend parlano chiaro: il primo partito del governo arranca sotto il peso di un terremoto politico ancora in corso, dopo la sconfitta referendaria del 23 marzo scorso. Quasi un punto percentuale perso rispetto al 5 marzo, prima delle urne, contro i dem e i pentastellati che guadagnano rispettivamente lo 0,4% e lo 0,5%. Il riequilibrio si riflette soprattutto nei rapporti di forza tra le coalizioni. Nelle simulazioni aggiornate, il “campo largo” risulta competitivo in entrambe le configurazioni: raggiunge il 48,2% includendo Azione e si attesta al 45,1% senza il partito di Carlo Calenda.
Sul fronte opposto, il centrodestra mostra segnali di arretramento. La coalizione si ferma al 48,1% includendo Futuro Nazionale (-0,2%), mentre scende al 44,8% senza la lista guidata da Roberto Vannacci (-0,3%).

A parte Fratelli d’Italia, a destra, tutte le altre forze sono in lieve crescita. Forza Italia sale dello 0,3% e arriva al 9%, mentre la Lega arriva al 6,9% crescendo dello 0,4%. A sinistra a trainare c’è il 22% tondo del Pd, seguito dal 12,9% dei Cinque Stelle, mentre in coda arretrano Alleanza verdi e sinistra insieme ad Azione e + Europa, con lievi variazioni percentuali tra lo 0,3 e lo 0,1%. 

Un trend che era già emerso nei giorni immediatamente successivi al referendum sulla giustizia. La rilevazione del 26 marzo di Youtrend aveva infatti registrato i primi effetti del voto, con un rafforzamento del Movimento 5 Stelle (+0,8%, al 13,2%) e una flessione di Fratelli d’Italia (-0,6%). Segnali iniziali di una dinamica che la rilevazione più recente, nel confronto con il 5 marzo, conferma e consolida: il progressivo indebolimento del partito di Giorgia Meloni e, in parallelo, la crescita delle principali forze di opposizione.