
(Valentina Za, Angelo Amante e Francesca Landini – Reuters) – L’Italia inizierà a ricevere gas naturale liquefatto (GNL) dall’impianto Golden Pass negli Stati Uniti, una joint venture tra QatarEnergy ed Exxon Mobil, a partire da giugno, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti informate sui fatti.
Le navi metaniere provenienti dagli Stati Uniti aiuteranno l’Italia a colmare un potenziale e costoso deficit di approvvigionamento dovuto alle interruzioni delle forniture dal Qatar, legate al conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, hanno affermato fonti con conoscenza del mercato del GNL.
L’Italia riceve già GNL dagli Stati Uniti, ma questi carichi rappresenterebbero le prime forniture provenienti dall’impianto Golden Pass in Texas verso il terminale Adriatic LNG in Italia, hanno aggiunto.
A marzo, le esportazioni statunitensi di GNL hanno raggiunto un massimo storico, con gli impianti operanti oltre la capacità nominale e l’avvio di nuove unità, secondo dati preliminari della società finanziaria LSEG.
La utility italiana Edison, che sta affrontando mancate forniture di gas dal Qatar, ha rifiutato di commentare.
QatarEnergy non era immediatamente disponibile per un commento. Exxon Mobil ha dichiarato che le esportazioni di gas da Golden Pass LNG inizieranno nel secondo trimestre di quest’anno.
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Edison ha un contratto a lungo termine con QatarEnergy per ricevere 6,4 miliardi di metri cubi di GNL all’anno, pari a circa il 10% del consumo annuo totale dell’Italia.
La scorsa settimana, la società italiana ha ricevuto la notifica che il suo fornitore del Golfo aveva esteso la sospensione delle consegne di GNL a causa della quasi chiusura dello Stretto di Hormuz e che non avrebbe spedito 10 carichi tra aprile e metà giugno.
Gli attacchi iraniani hanno ridotto del 17% la capacità di esportazione di GNL del Qatar, ha dichiarato a Reuters il mese scorso l’amministratore delegato di QatarEnergy e ministro di Stato per gli affari energetici.
QatarEnergy dovrà dichiarare forza maggiore sui contratti a lungo termine fino a cinque anni per le forniture di GNL destinate a Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina, ha aggiunto il CEO.
Golden Pass LNG ha dichiarato all’inizio di questa settimana di aver prodotto il suo primo GNL, aprendo la strada alla consegna di un primo carico. Una volta pienamente operativo, l’impianto sarà in grado di produrre 18 milioni di tonnellate metriche all’anno.
Il primo commento sull’articolo e forse l’unico.
Commento che non riguarda l’articolo in se; si tratta di una comunicazione Reuters, c’è ben poco da dire.
Riguarda invece le intenzioni di chi lo ha pubblicato su IS: gli USA sporki e maledetti che si arricchiscono, l’Italia che non ce la fa più; la gente che non riesce a pagare le bollette, bastardi; a ridatesce Putin; frase che viene spontanea, specie per chi è “numerofobico” e tremendamente riluttante al fact checking.
Ma procediamo con ordine; il soggetto è il prezzo del gas all’ingrosso, non quello al dettaglio pagato dal consumatore dove entrano in gioco oneri di carattere nazionale su cui si trascende.
Quindi il confronto è GNL qatariota Vs GNL USA (brrrrr!!!!)
Partiamo dal fattore di conversione visto che i dati sono espressi in unità di misura differenti tra loro
1MWh= 3,412 MMBtu (Million British Thermal Units)
Quindi se il gas costa 3$ /MMBtu significa che espresso in MWh costa 3×3,4=10,2 $ /MWh.
Precisazione importante: il GNL NON rappresenta tutto il gas importato ma solo una parte di esso.
Nel 2024 circa il 25 % del gas naturale importato dall’Italia era sotto forma di GNL, con il restante 75 % tramite gasdotti da paesi come Algeria, Azerbaigian, Libia, Norvegia (indirettamente).
Attualmente tutto il gas (tranne quello USA), GNL e non, compreso il gas qatariota,
https://www.spglobal.com/energy/en/news-research/latest-news/lng/103123-qatar-energys-long-term-lng-contracts-with-european-buyers-likely-to-include-natural-gas-indexation
è indicizzato al TTF (Title Transfer Facility)
e vale 50€/MWh
EU Natural Gas – Price – Chart – Historical Data – News
https://www.oilpriceapi.com/live/dutch-ttf-gas-price
Cui bisogna aggiungere un supplemento per
liquefazione + trasporto + rigassificazione = €6/MWh
Totale 56€/MWh o 16$ MMBtu
Il Prezzo del gas USA è invece indicizzato all’Henry Hub e vale
https://www.investing.com/commodities/natural-gas
3$/MMBtu o 10,2$/MWh cui bisogna aggiungere i costi di liquefazione, trasporto e rigassificazione
10+ 6(liquefazione)+ 10 (trasporto)+ 4 (rigassificazione) +3 (margini e tasse) = 33€/MWh
Azz, il gas qatariota costa all’ingrosso 50€/MWh e quello sporko, yankee, cattivo, bastardo USA 33€/MWh.
Si, ma quello di Putin costa meno, lo dice Travaglio, lo dice Basile lo dicono altri quindi vuoi mettere le parole di costoro coi fatti ?
https://www.reuters.com/business/energy/greeces-depa-gazprom-agree-long-term-gas-deal-2022-01-04
Nooooo!!!!!! E adesso chi glielo dice?
Cosa la Grecia (membro EU) aveva sottoscritto un contratto con Gazprom a gennaio 2022, prima dell’invasione, anzi dell’operazione militare speciale, un contratto per la fornitura di gas INDICIZZATO AL TTF?
Cioè significa che, un volta, scaduti i vecchi contratti, anche le nuove forniture di gas russo sarebbero state indicizzate al TTF?
Quinti anche kuelli con i krukki? Ja?
Quindi se si dovessero riaprire i gasdotti dalla Russia anche il loro gas costerebbe quanto il gas proveniente da altre parti?
Sarebbe ADDRITTURA PIU’ CARO di quello di coloro che si stanno arricchendo?
Noooo!!!!!
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Ah ho kapito Info! meglio tenersi buono Markolino
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Sì, lo so: i contratti a lungo termine sono un labirinto di Fcoeff, δmin/max e Δrevisione, scritti a penna invisibile su pergamena segreta da una cinquantina di individui eletti, tra ENI e cucuzzaro governativo.
Il prezzo reale può divergere dal TTF o dall’Henry Hub.
Tuttavia i contratti long term non sono l’unica storia. Esistono anche i contratti spot, compravendite a breve termine o “una tantum”, dove il prezzo è direttamente legato al TTF (Europa) o all’Henry Hub (USA), più i normali costi logistici.
E indovina un po’? In questi casi il cittadino o chi fa analisi numerica pubblica può davvero confrontare i numeri, e il gas USA spesso risulta più economico di quello qatariota, senza bisogno di cucuzzari segreti o formule esoteriche.
Ma guardiamo la sostanza: il mio commento non voleva fingere di conoscere i dettagli top secret dei contratti.
Era un esercizio numerico per capire la logica generale: come funziona la catena dei costi e dove si colloca approssimativamente il GNL USA rispetto a quello qatariota.
E anche se i valori reali oscillano dietro porte chiuse, la tendenza resta chiara: il gas USA costa meno.
Anche con Fcoeff e Δrevisione a giocare a nascondino, la logica dei costi e dei trasporti non cambia miracolosamente.
Quindi sì, il cittadino non sa i numeri esatti, ma può capire il meccanismo: mentre i giornalisti (sic) gridano “USA sporki e cattivi!”, i numeri disponibili parlano chiaro.
E soprattutto smontano la narrative del gas russo che costerebbe meno; costaVA meno, casomai
I fatti dicono cose diverse; ma Travaglio è un giornalista; scrive, non guarda i fatti.
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😉
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Suvvia LH70, non mi faccia usare 2 neuroni invece che 1,oggi che è giorno di festa lavorativa.
Con Travaglio, su queste cose lo ridicolizzo bendato e con le mani legate.
Se vuole che slego solo una mano (rimanendo bendato)per rispondere a lei che è una persona con un po di senno con cui si può ragionare e meno polarizzata rispetto alla media… lo faccio ma non più di un minuto, perché mi sembra poco corretto e sportivo da parte mia visto la mia professione.
1) il mercato spot(qatar,Usa e altra gentaglia sommata tutta assieme) per L’Italia non più del 25%(stando larghi) del totale, 3%se rapportato all’intero fabbisogno energetico.Percentuale risibile e poco significativa su cui poggiare una analisi
2)Guardando una semplicissima ed elementare serie storica (15anni)si nota che il prezzo gnl qatariota è sempre stato più conveniente (di poco o di più a seconda degli anni)rispetto al gas yankee. Solo negli ultimi 2 mesi le cose sono cambiate leggermente… e chissà perché. Mi sembra un ragionamentoche ha una conclusione capziosa e non troppo onesta intellettualemte da parte sua, detto con rispetto.
3) Senza complicare le cose,ulteriormente, per venirle incontro,seguo il ragionamento (da ben informato ma non professionista) e le dico che il gas russo sarebbe più conveniente del 30/45% rispetto al gnl americano oggi… ovviamente non 5 volte più conveniente come dice il demente torinese trasferito a Roma. Uso una sola freccia tra le 20 contenute nella mia faretra,la più semplice: siccome il gas russo è fuori dal mercato europeo(ttf) se rientrasse in esso oggi, creando un surplus di offerta abbasserebbe il prezzo del ttf;a cui sarebbe indicizzato, a meno di quello del henry hub . Logica elementare non trova, senza usare formule esoteriche…e chi le ha usate? Un giorno le mostrerò una formula esoterica vera se non si spaventa.
Per fare le analisi bisogna essere oggettivi,neutri,onesti. (così mi hanno insegnato).
Io non ce l’ho con Travaglio perché mi è antipatico,anzi, mi limito a constatare scientificamente e professionalmente che su determinati argomenti fa la figura del koglione all’ennesimapotenza.
Se le stesse cose le dicesse Giuseppe Conte,che voto, sarei feroce allo stesso modo.
Non faccio figli e figliastri, così insegna la filosofia e la punkitudine…da dove provengo.
le rinnovo i complimenti sinceri,comunque, è sempre un piacere confrontarmi con lei
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Lei è uno che studia,si informa e cerca di capire.Bravo!
L’argomento è molto complicato e il senso del suo ragionamento è corretto per il suo livello di comprensione (molto superiore al 95% dei giornalisti che pensano di conoscere le dinamiche del settore)
se mi permette voglio darle una dritta che saprà sfruttare per migliorare la sua comprensione per i fatti suoi nel suo tempo libero,se vorrà.
il ttf mostra il prezzo del mercato spot(marginale) e quello dei futures ai quali vengono indicizzati i long term( veramente cruciali e imponenti all’interno della torta energetica nazionale)
lei non può prendere come “fissi” i prezzi del ttf e henry hub per fare confronti inscalfibili muovendosi su un livello semipro o pro.
questa è una delle formule(più semplici) che i reaserch analyst usano per provare a indovinare con minor margine di errore il prezzo
contratto long term=
(PTTF×Fcoeff+Clogistica)⋅(1+δmin/max)⋅(1+Δrevisione)
Dove:
Lei capirà meglio di me(avendo formazione scientifica superiore alla mia) che Fcoeff,δmin/max,delta revisione influiscono non poco sul prezzo.
Questi parametri vengono scelti in sede contrattuale, da player nazionali e figure del governo… e ovviamenti rimangono segreti.A seconda dei buoni rapporti tra paese fornitore/paese cliente, investimenti promessi,tangenti
… e tante altre cose, vi possono essere grossi discostamenti dal prezzo di riferimento (ttf o henryhub).
Quello che voglio dire è che tra quello il cittadino(che sa leggere un grafico,e sono pochi purtroppo,ancora meno chi sa capirli e interpretarli come lei) vede e quello che effetivamente è….c’è una differenza che può essere non banale.
per esempio.IL reale prezzo contratto long term che l’italia paga all’algeria lo conoscono solo una 50ina di persone : gli alti dirigenti (ENi? o chi per loro) e il ristretto cucuzzaro della Meloni: ministri come Giuli,Piantedosi,Salvini non lo sanno con precisione,questo è certo
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@lh70
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tutto molto accademico, con numeri e dati a conforto, al solito molto retorico.
Mio cugino dal 13/04 ha messo in cassa integrazione i dipendenti della forgia, poiché i clienti hanno disdetto gli ordini causa aumento dei prezzi. Mia cognata si è ritrovata un aumento del 30% del tele-riscaldamento. Il prezzo del metano per autotrazione è passato da 1,2 euro al kilo a 1,8 in un mese.
E questa è la realtà al di là da dove provenga il GNL oppure del prezzo spot del TTF, eccetera eccetera.
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La Spagna potrà utilizzare lo Stretto di Hormuz
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