
(dagospia.com) – Le cancellerie europee stanno preparando le taniche di caffè (e Maalox). Alle 21 americane di stasera (le 3 di notte in Italia), Donald Trump terrà un discorso alla nazione lunghissimo, prolisso e pieno di rancore e livore. Cosa dirà? Essendo il tycoon uno spostato volubile, in grado di cambiare idea nel giro di pochi minuti, ogni previsione è impossibile.
Qualche indizio, però, lo ha dato lo stesso Trump oggi, tra concetti fatti trapelare alla stampa e dichiarazioni “in chiaro”.
Il presidente ha detto infatti a Reuters che durante il suo discorso “parlerà del disgusto nei confronti della Nato, per non aver aiutato gli Stati Uniti in Iran”. Ha poi voluto sottolineare di considerare “assolutamente” un possibile ritiro dall’alleanza: “Noi non ne abbiamo bisogno, interessa solo a quegli scrocconi degli europei. Anche dell’Ucraina, a noi che c’importa? Abbiamo un bell’Oceano a proteggerci, saranno cazzi dell’UE”, è il senso del ragionamento che frulla nella cofana platinata di Donald
In giornata Trump ha anche annunciato che l’Iran ha chiesto agli Usa un “cessate il fuoco”, notizia subito smentita da Teheran.
La Nato e l’Iran saranno indubbiamente al centro dello “speech” presidenziale. È facile immaginare che Trump dichiari precipitosamente vittoria e apra a un ritiro dal Medio Oriente. Del resto, non è una novità: la guerra è iniziata il 28 febbraio, e da allora, praticamente ogni giorno, da Washington sparano dichiarazioni sull’annichilimento delle strutture militari e nucleari iraniane. Si tratta di una strategia: Trump vuole “preparare” l’opinione pubblica alla Iran-exit, convincendola che gli Stati Uniti hanno “raggiunto tutti i loro obiettivi”.
Una falsità conclamata: è sotto gli occhi di tutti che il regime iraniano, nonostante la decapitazione e l’uccisione di tutta la prima linea di comando, sia vivo e vegeto: il suo sistema missilistico è ancora in piedi, e anche le infrastrutture nucleari, che Trump sosteneva di aver già devastato a giugno 2025, sono danneggiate ma non eliminate.
Trump dirà invece che l’Iran non potrà più dotarsi di armi atomiche (falso: finché non sarà portato via l’uranio arricchito da Teheran, e per farlo serve un blitz delle forze speciali sul campo, l’Iran resta a un passo dall’avere la bomba) e che il negoziato con il regime è a un ottimo punto, e che la guerra si può chiudere nel giro di qualche giorno.
Ps. Qualche giorno fa una delegazione di deputati russi è stata invitata a Washington dalla deputata repubblicana Anna Paulina Luna (la visita è stata autorizzata dal Dipartimento di Stato Usa): hanno fatto una visita a Capitol Hill, hanno posato in foto ufficiali e hanno ricevuto in dono vari gadget del merchandising trumpiano. L’ennesimo segnale di apertura a Mosca che non è passato inosservato alle cancellerie europee.
Così come non passa inosservato il fatto che a seguire i negoziati tra Ucraina e Russia è Steve Witkoff, immobiliarista e amico personale di Donald Trump, sempre molto incline a prendere per buona la propaganda russa. Lo stesso Witkoff gestisce le trattative con l’Iran, di cui Mosca, insieme alla Cina, è l’alleata numero uno: a Teheran fornisce armi tramite il Mar Caspio (dopo aver ricevuto per anni i droni iraniani Shahed, Putin li ha iniziati a produrre in casa “potenziati” e a rivenderli) e supporto logistico, finanziario e politico.
NEL DISCORSO ALLA NAZIONE TRUMP ESPRIMERÀ IL SUO ‘DISGUSTO’ PER LA NATO
(ANSA) – Donald Trump durante il discorso alla nazione che terrà nella serata americana parlerà del suo “disgusto” nei confronti della Nato per non aver aiutato gli Stati Uniti in Iran. Lo ha detto lo stesso presidente a Reuters, sottolineando di considerare “assolutamente” un possibile ritiro dall’alleanza.
TRUMP, L’IRAN CI HA CHIESTO UN CESSATE IL FUOCO
(ANSA) – Donald Trump ha annunciato su Truth che l’Iran ha chiesto agli Usa “un cessate il fuoco”. “Ci penseremo quando lo stretto di Hormuz sarà aperto e libero”, ha detto il tycoon aggiungendo che nel frattempo gli attacchi continuano. (
TRUMP, RIPORTEREMO L’IRAN ALL’ETÀ DELLA PIETRA SE NON RIAPRE HORMUZ
(ANSA) – “Il nuovo presidente del regime iraniano — molto meno radicalizzato e assai più intelligente dei suoi predecessori — ha appena chiesto agli Stati Uniti un cessate il fuoco!”, scrive Trump su Truth senza precisare chi sia il nuovo leader dell’Iran. “Prenderemo la cosa in considerazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, ridurremo l’Iran in macerie o, come si suol dire, lo riporteremo all’Età della Pietra!!”, ha aggiunto il presidente americano.
IRAN RIBADISCE, LO STRETTO DI HORMUZ RESTERÀ CHIUSO AI ‘NEMICI’
(ANSA) – Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ribadito che lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso ai “nemici” del Paese. Lo hanno affermato in una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato. “La situazione nello Stretto di Hormuz è saldamente e pienamente sotto il controllo delle nostre forze navali”. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che prenderebbe in considerazione un cessate il fuoco solo con l’apertura di Hormuz.
Mah…conoscendo a sommi capi i suoi gusti,secondo me è molto probabile che dica che,venerdi prossimo inviterà a cena,e dopo cena, una ministra europea rimasta disoccupata.
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ec per
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Questo psicopatico di Trump dovrebbe essere sottoposto ad uno TSO.
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Dirà tutto e il suo contrario. Anche basta con questo psycho killer.
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🔝👍la grande musika di spessore guarisce le piccole/grandi divergenze di opinione. grandi cose if the kids are united…
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Ha già detto …se volete il petrolio andatevelo a prendere!
hahahahha…. ha lasciato metà pianeta nella @erda!
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e questo è un anticipo per noi:
La richiesta degli Usa a Crosetto: “Comprate le armi americane”
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A mio modestissimo parere, annuncerà l’attacco via terra all’Iran.
2 scopi: impadronirsi dell’uranio arricchito e occupare l’isola di Kharg per chiudere i rubinetti del petrolio iraniano. Contando sul fatto che gli iraniani non oseranno sparare sui loro impianti per poi doverseli ricostruire.
Nel momento in cui terrà il discorso, si starà svolgendo l’operazione in stile Venezuela.
Fantasia?
Lo spero.
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Più probabile succeda appena dopo Pasqua
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Credo che sia un’operazione infinitamente più semplice portare via un Maduro che non qualche quintale di uranio arricchito 🤔
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non è solo TRUMP il problema, ma la politica di tutta la classe dirigente degli IUESEI, lui o un altro non fa differenza, non c’è POTUS che dal ’45 non abbia fatto una guerra.
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