Notificato l’atto di citazione al movimento 5 stelle di Roma, a cui l’ex comico aveva concesso l’utilizzo del marchio. L’udienza è prevista per luglio. Se perde, Conte dovrà cambiare nome al suo partito

(Francesca Milano – open.online) – Beppe Grillo e l’associazione Movimento 5 Stelle di Genova hanno notificato l’atto di citazione davanti al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo “Movimento 5 Stelle”. La prima udienza è prevista nel mese di luglio di quest’anno: il giudice dovrà stabilire se il logo e il nome di quella che nel 2009 fu provocatoriamente definita dallo stesso Grillo una «non-associazione», sorta in esplicito contrasto con il modello tradizionale di partito politico e alla quale ha fatto seguito la nascita nel 2012 dell’associazione politica con sede a Genova con tanto di nome e simbolo registrati, possano essere ancora usati da Giuseppe Conte.
Le critiche di Grillo
Non si tratta solo di volersi riprendere un nome e un simbolo. Si tratta, piuttosto, di voler sottolineare che quel nome e quel simbolo erano nati per rappresentare un movimento ben diverso dall’attuale partito di Conte, che secondo Grillo e l’associazione genovese “MoVimento 5 Stelle” – assistiti dall’avvocato Matteo Gozzi e dall’avvocato Giulio Enea Vigevani, costituzionalista dell’Università Bicocca – avrebbe abbandonato i principi fondativi del movimento (tra cui il principio dell’alternanza e il limite dei due mandati per gli eletti) e si sarebbe trasformato di fatto in un partito tradizionale, caratterizzato da una leadership forte e da classi dirigenti stabili. «In particolare – si legge nell’atto di citazione – il Prof. Conte si adopera per farsi nominare “Presidente” del Movimento e non solo “capo politico”, carica prevista nello Statuto solo nelle norme transitorie e comunque con poteri assai limitati, in linea con la concezione “anti-leaderistica” del Movimento». Conte – secondo Grillo – ha mutato radicalmente il Dna e la linea politica del movimento nato nel 2009, arrivando a stringere «nuove alleanze e compromessi con gli altri partiti». In sostanza, Grillo e l’associazione Movimento 5 Stelle chiedono di vedere tutelata la loro identità e di essere non più accomunati a un partito che non rispecchia i valori e i principi che hanno caratterizzato la nascita e l’ascesa del Movimento.
L’associazione di Roma
Nel dicembre del 2017 era stata fondata una nuova associazione politica con sede a Roma, definita “Movimento M5S-Roma”. I soci fondatori erano Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. L’associazione romana aveva lo scopo di svolgere l’attività politica nelle istituzioni e sul territorio restando nel solco dell’esperienza del Movimento 5 Stelle di Genova. Come fu messo nero su bianco nello statuto dell’associazione di Roma, il M5S “originale” concedeva in uso il simbolo, che restava però di proprietà dell’associazione genovese. In quello statuto si attribuiva a Beppe Grillo il ruolo di garante dei valori del Movimento 5 Stelle (ossia dell’associazione di Genova). Successivamente, vi sarebbero stati poi altri riconoscimenti da parte del Movimento di Roma e dello stesso Giuseppe Conte in merito alla titolarità del nome e del simbolo in capo alla associazione di Genova e la richiesta, rivolta a Beppe Grillo, a non contestarne il relativo utilizzo.
Il cambio di linea politica
Negli anni il Movimento 5 Stelle di Roma ha subito una progressiva trasformazione: già nel 2021, infatti, il nuovo statuto prevedeva l’attribuzione di poteri assai estesi al presidente del Movimento: si trattava, secondo Grillo, di una svolta “presidenzialista” che aveva affievolito la visione democratica e partecipativa del M5S degli albori. Insomma, del vecchio movimento del “vaffa” e dei meetup era rimasto poco o nulla, e al suo posto c’era un «movimento nuovo, snaturato e molto “partitico” nelle dinamiche e nelle aspirazioni autoconservative di ruoli e posizioni di potere», come si legge nell’atto di citazione. «L’attuale configurazione del Movimento di Roma – in sintesi – non rispecchia più e non ha nulla da condividere con lo spirito e con i principi rappresentati dal nome e dal simbolo del Movimento5Stelle di Genova e sarebbe francamente ingiusto (oltre che contrario alle norme di diritto) il consentire uno stravolgimento dei principi giuridici imponendo al Movimento di Genova la perdita di un nome e di un simbolo che – pacificamente – erano stati concessi provvisoriamente in utilizzo».
Cosa potrebbe succedere
Se al termine del processo il giudice dovesse confermare il diritto del movimento di Genova, il partito di Giuseppe Conte sarebbe obbligato a cambiare il proprio simbolo e la propria denominazione con un simbolo e un nome nuovi «che meglio possano rispecchiare il nuovo assetto organizzativo e le nuove scelte di natura politica gestionale».
toh, per una volta ho azzeccato una previsione
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Sono totalmente d’accordo con la rivendicazione di Grillo. Conte ha tutti il diritto di imprimere il percorso attuale al suo partito, ma associare il simbolo con tale concezione politica è operazione opportunistica (il simbolo ha una sua forza attrattiva, da solo).
Conte crei un nuovo simbolo e tutto diventerà farina del suo sacco. E buona fortuna.
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Sono totalmente d’accordo con la rivendicazione di Grillo.
Ma va’…?
Non l’avrei mai pensato… 🙄
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Non ho messo tra virgolette la frase di Giansenio.
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Se ci pensi bene è una occasione eccezionale per Conte: completare in modo netto la sua visione politica. Con un suo nome e un suo simbolo. Solo allora potrà rivendicare la conquista di ogni singolo voto. Tutta roba sua.
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Quindi Berlinguer e Moro erano INFILTRATI perché non avevano “creato” loro il Pci e la DC.
🤦🏻♀️
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Non mi dirai che gli elettori si fanno influenzare da così poca cosa!? Chi vuole bene a Conte lo voterà senza farsi distrarre da dettagli insignificanti come simbolo e nome.
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A cui però chi li ha traditi e rovinati tiene tanto…
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perche’ ricordiamolo che il figlio di Grillo è innocente fino al terzo grado di giudizio.
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Io sono d’ accordo con questa iniziativa di Grillo ma non è scritto che vincerà. Può anche perdere. La mia opinione non conta un cz non credo di essere stato l’ unico a caldeggiare il cambio di nome e simbolo, magari anche tra le molto più importanti personalità interne al partiti di Conte. Avrebbe spiazzato tutti e guadagnato tempo. La carta del figlio sotto processo vale al pari di cosa si può pensare sul motivo del totale appiattimento del partito di Conte su posizioni pd.
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“totale appiattimento del partito di Conte su posizioni pd”.
Dove l’hai visto l’appiattimento del M5s su posizioni del Pd?
A me risulta che su Rdc, salario minimo, lavoro precario e aggressione israeliana sia il Pd a inseguire il M5s.
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Sì, sui temi che citi è il pd ad inseguire, e questo a riprova del fatto che hanno zero diritti d’ autore dove conta davvero. Ma non sono questi i temi divisivi, quelli che rischiano di fare esplodere la presunta coalizione. E si tratta di temi proposti che costano nulla, sono gratis al momento. I temi veramente caldi sono quelli che implicano IL VOTO nei palazzi e le correnti associate. Anzi, la corrente per eccellenza: i riformisti. Lì Conte si è appiattito (parliamo di politica estera e non solo) . Di fatto la probabile alleanza verrà fatta con un partito che VOTA con la destra.
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E, addirittura, su riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione… sembra persino che l’abbiano inventato LORO!
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Vuoi mettere Draghi più grillino di Grillo e la transizione ecologica di Cingollani con sta schifezza di Conte?!
Grillo, un vecchietto inacidito che deve pensare ai guai di famiglia!
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Il Ministero della Verità di Mentina appoggia ogni tentativo di screditare o comunque ostacolare Conte sostenendo la battaglia fuori tempo massimo di Grillo, ormai ridotto, come Di Pietro, a stupido burattino mosso dai propri antichi avversari.
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Il signor Mentana, noto per le sue posizioni progressiste, era ospite all’ imponente evento costituente del partito di Conte, NOVA . Non credo abbia particolari ostilità verso il presidente. Oppure sì? Mah, non si capisce più niente..
Ma poi, cosa significa in concreto “progressismo”? Anche in questo campo ci sono talmente tante posizioni! E alcune addirittura opposte!
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La posizione del M5s sulla politica estera è rimasta immutata. I temi divisivi sono l’ulteriore conferma che non c’è nessun appiattimento sul Pd.
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Se le ragioni di Grillo sono quelle descritte ,allora il simbolo e il nome bisognava toglierlo anche a lui quando si intrometteva spesso e volentieri nelle decisioni sottoposte al giudizio degli iscritti modificandone il responso come successe a Di Battista che vincitore del voto fu estromesso in malomodo oppure formulando la domanda in modo imbroglionesco.
Oggi la sostanza della forza politica di Conte è oggettivamente diversa da quella del movimento varato da Casaleggio e Grillo ma quello attuale del suo fondatore sembra più un livoroso tentativo di vendetta con ostruzionismo che una rivendicazione idealista.
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E chissà perchè proprio ora… a luglio …vuoi vedere che ci sono le elezioni?
Il Diba che si fa avanti adesso … ma guarda te quante combinazioni per …daneggiare Conte e il Movimento!
Solo perchè Conte ha comoinciato ad alzare l’asticella contro la nana e tutto il cucuzzaro e la vittoria del NO!
Quante combinazioni e quante azioni contrarie.
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Io lo mandai a fc. quando disse che drsghi era un grillino…. e dissi pure che ra ricattabile per il figlio, come dissi che dietro a grillo c’era qualcuno per far naufragare il movimento…quindi ringrazio Contye che abbia preso in mano i rottami!
Questo per dire che ancora ci sono i duri e i puri …che non sono del Movimento ma che sono solo dei troll ” guastatori” che portano acqua alle destre!
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Povero Beppe, finire così miseramente da cercare di sopprimere una gran bella idea. Comunque vada a finire, Conte mi avrà sempre come elettore e sostenitore anche se il nuovo partito si dovesse chiamare Pinco Pallo.
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Quando Grillo anziché mandare affan… Mario Draghi, lo ha lodato, definendolo uomo di parola e grillino, cosa ha fatto? Ha cambiato la linea del Movimento o lo ha addirittura tradito?
Chiunque avesse avuto almeno l’intelligenza di un cretino non si sarebbe lasciato intortare in quel modo dall’astuto banchiere.
Senza il ruolo chiave avuto da Grillo, senza le sue pressioni sulla base e sui Gruppi Parlamentari del Movimento, senza lo stravolgimenti dei “principi fondativi” non sarebbe mai nato quel governo funesto che…infiniti mali addusse ai ceti popolari.
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Sì, è vero. Ma non mi pare che la adesione a quella sventurata esperienza draghiana abbia incontrato particolari ostacoli degni di nota tra gli effettivi . Anche tra quelli fuori palazzo.
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chiedo per un amico, Giansenio sei ligure? Amico di grillo? Ti ha promesso qualcosa?
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Ti lascio sospettarlo 😂
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In bocca al lupo Beppe!Ci vuole tanta autostima…
te le sei preso in quel posto una volta…vuoi rischiare la seconda dopo anni passati nelle aule giudiziarie?
Repetita iuvant.
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nulla accade a caso.
viene da pensare che il mood per il m5s e per Conte non sia malaccio, a giudicare dall impellente dell entrata in campo dei sabotatori.
improvvisamente, l opinionista tv e teatro esce da un torpore di anni e finalmente scende in campo, pronto a schierarsi, purché contro il m5s e Conte. Il guru dormiente entra in gioco, rivendicando la titolarità di una cosa che voleva si evaporare, sicuramente contro il m5s e Conte. Luglio, poi una settimanina da Briatore al Billionaire e via con la campagna elettorale, simbolo o non simbolo, per contendersi l elettorato di Vannacci, Rizzo, sotto l ala protettiva dei sui veri ispiratori di sempre.
In sostanza, il ritorno di ale e giggino con la benedizione di telecairo e dei prodi draghiani. Renzi alla Casaleggio e Santoro alla Toninelli.
Questo obbligherà ad una accelerazione di tutto, visto che l’obiettivo è Conte, e meglio che a marginalizzarlo siano i Giuda di casa, di cui controlleremo attentamente la provenienza delle risorse per la campagna elettorale. Non credo bastino Giansenio e gli altri puristi d antan, con le loro offerte, pur consistenti. In idea ce l ho, ma…
Io speravo nel rientro di dibba, che anziché scimmiottare le posizioni del m5s da Floris, avrebbe potuto ritornare in una comunità che ga certamente valori analoghi a quelli che lui va a bablare in tv.
senza accordi con il pd e Avs, ci sono i gruppetti a sx che, messi insieme, possono far sperare nel superamento della soglia di sbarramento. Distolto da quello che avrebbe potuto essere il vero campo di sx. In partenza oltre il 20% senza il pd.
metterei 2 euro sul fatto che il campo largo di cui si parla sia la nuova dc, senza i 5s, che si riprova a far evaporare.
Io credo che a questo punto Giuseppe Conte debba restituire la distima di cui è stato oggetto da parte di persone che dicono loro non aver nulla a che fare col suo m5s, salvo gli insulti per lui.
Non ho mai stimato Grillo e non faccio fatica a continuare. Ho sprecato stima verso Dibba, che è entrato in un mondo da cui è difficile uscire. Meglio per lui e anche per il Movimento, che ha persone molto più solide e appassionate di lui, che è certamente appassionato ma di se stesso.
Auguro a lui e Grillo di non superare la soglia di sbarramento, ironicamente. Solo perché, se non interessati a governare, i loro voti andranno sprecati, salvo per loro, a conquistare un nuovo pubblico per i loro spettacoli.
È in gioco la sopravvivenza del Movimento. E dell idea di politica che hanno fatto apprezzare, facendo politica, non grattando la pancia degli incattiviti.
Io voto m5s e Conte, ovunque saranno, credo non essendoci più nemmeno nei sospetti strumentali la possibilità di un accordo coi prodi draghiani. Lì lo spritz è gratis, e magari anche una vacanzina a Malindi o Dubai nei resort del Briatorismo, come una volta, mentre in piazza si diceva di essere lì per demolire quel mondo.
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Quello che prenderà Di Battista, se deciderà di lanciarsi nella mischia, sarà tutta roba sua, esclusivamente sua. Mi riferisco a lui come protagonista non certo da solo nella costruzione di un progetto. Ma lui è l’ autore. E lo voterò convintamente, se presente in campo. Di Battista merita il mio voto perché chiama le cose che stanno succedendo col nome appropriato. Se a lei stanno bene le elusioni tematiche (Conte neanche su Renzi ha il coraggio minimo di dire Si o No, e lasciamo perdere il resto, per carità) liberissimo di farlo.
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Lei sa benissimo cosa il m5s pensa dei liberalriformisti, e questo non ha bisogno di esplicitazioni. Anche se Silvestri e Ricciardi lo hanno detto chiaramente.
E sa anche che il problema non è questo, ma la legge elettorale che verrà. I renziani parlano, parlano, ma Renzi non è nel pd, né in nessuna coalizione. Conte ha spiegato il rispetto oer Schlein e per il dialogo attivato. Stop. Tutti sanno che il m5s non farà mai alleanze con Renzi (il programma, le persone, l affidabilità. La coerenza). Anche il pd. Anche i prodi renziani, che passano il tempo a polemizzare sul nulla contro Conte. Che non aspira affatto ad essere il leader del pd o di Avs, ma ad essere il candidato premier di una coalizione coerente con il programma elettorale.
Cosa che fa venire ai Cairo, ai Mentani, ai Draghi le emorroidi, più acute dopo ogni sondaggio di popolarità tra i leader. Dibba e Grillo ripartono da qui. A loro quello che dice o meno Conte non interessa niente. Il loro obiettivo è denigrare, distruggere l immagine pubblica, e non gli si affiancherebbero, anche solo per farlo cadere, nemneno se lui al tg1 dicesse Renzi affa. Cosa che Grillo e Dibba non hanno il.problema di fare, perché ciò che dicono non è un impegno verso nessuno. Fuori dal governo, testimonianza senza rappresentanza. Contribuiscono al gioco del ridimensionare il voto al M5s, in modo da renderlo meno imprescindibile per governare.
Che lo faccia Grillo era scontato, che lo faccia Dibba è una delusione, enorme.
che ciccia gente che si fa attrarre dall insipienza politica mi spiace. Davero
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Gianse’, ma ci badi che parli di “prendere”, di “roba sua”, di “autore”, di “farina del suo sacco”… Ma stiamo parlando di concorrere ad elezioni per GOVERNARE o di un concorso letterario?
Ha o non ha, Conte, dimostrato di poter/saper governare?
Ci vedi Grillo? O Dibba? Alle prese di una pandemia? O a lottare in Europa per il Pnrr? O anche solo a sopportare un Salvini pagliaccio, realizzando l’80% del programma del m5s?
Ma per favooooreee!!!
Ma di che cosa stiamo parlando?
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Secondo me la fai troppo drammatica. Tranquillo, il Movimento è in una botte di ferro. 😀
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non è il solito Decarolis, ma Open. Coincidenza?
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Ho ordinato la Nuova primavera…del Presidente… pardon preordinato.
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Una piccola squallida e lurida storia
4_Prog_Elettorale.pdf
6_MOVIMENTO_5_STELLE.PDF
Esteri_nuovo.pdf
Programma-Nazionale-del-Movimento-5-Stelle.pdf
Tra gennaio e marzo 2018 in vista delle elezioni politiche girano tanti programmi ufficiali e ufficiosi firmati in vari modi riconducibili al Movimento.
Molti in successione con anche antagonisti.
Quello più ‘ricco’ dal punto di vista dei punti è lungo 53 pagine e, tanto per considerare che nido di serpi fosse il Movimento spacciato per unico e solidamente coeso, qualcuno degli “scrittori” pensò bene di “congelarlo” in siti istituzionali a prova di cancellazione.
Il ministero della difesa.
Esaminandolo si capisce bene che non era farina del sacco di nessuno dei protagonisti titolato.
Troppo profondo, troppo dettagliato per chi era a livello V-Day.
E molti dei punti sono copia incollati a piene mani da vecchi programmi oscillanti tra Avanguardia Operaia e i gruppi extraparlamentari degli anni ’70.
Quel programma fu votato e approvato da neanche 50.000 dichiaranti aderenti sul sito prima di proprietà di Grillo ma passato (venduto?) a Casaleggio Junior.
Per un po’ resto accessibile nella root del sito, poi fu spostato e poi fu fatto sparire per essere sostituito dal più opportunistico e adeguato al probabile inciucio con il PD o con la Lega.
Ovviamente era stato abbondantemente ‘ripulito’ dei punti qualificanti e de facto gli elettori che senza essere seguaci avevano visto nel movimento il “sasso nello stagno” che avrebbe scosso la ripugnante immutabilità partitica italiana restarono fottuti.
L’abile gioco delle 33 carte tramite una sequela ben congegnata di sostituzione continua, portarono al contratto con la Lega nella completa presunta approvazione da parte degli elettori.
Pochi ricordano che neanche un mese dopo nelle stesse zone per la consultazione locale il Movimento perse numericamente diverse migliaia di elettori.
Giuseppe Conte dopo un primo tentativo non riuscito fu “introiettato” grazie ad un colloquio domenicale tra due epici rappresentati della politica “nuova” italiana : DI Maio e Salvini, il che chissà perchè godette di immeritata fama, ma d’altronde tutto fa brodo.
Ora Conte sapeva e se avesse voluto sapere le precedenti “storie” che avevano portato alla sua investitura non avrebbe avuto difficoltà a rendersi auto edotto della situazione generale.
Probabilmente lo fece accettando il ruolo di non eletto e quindi neanche in grado di presentare politicamente le proposte del governo.
Quello che avvenne poi fu continuamente magnificato più del dovuto.
Poi venne la pandemia che gli assegnò un ruolo da outsider che nessun altro al suo posto avrebbe potuto sostenere.
Avere a che fare tra i vari responsabili della sanità in molti casi “l’un contro l’altro armato” ed uscendone “vincente” per l’Italia e non certo per sè stesso tantomeno per “gli scappati di casa” e “il disperso in Europa” è una impresa di per sé titanica.
Molte persone devono la loro sopravvivenza fisica e quella delle loro famiglie ad un aspirante ignaro “santo sebastiano” e come sempre nemo propheta in patria.
Per quel che vale, Presidente
Grazie.
Ella sa che non fu solo in quell’impresa ma i fattori di una congiunzione astrale vicina all’epico sono sempre “nascosti”, non popolano i talk show, restano a lato prediligendo la realizzazione e non il clamore.
Quante notti in piedi, quanti rapporti da leggere in poche ore e correre ai nuovi numeri.
5000 morti a settimana, un paese fermo.
Chi avrebbe resistito?
Non lo dimentichi Presidente: senza di quegli angeli terreni da solo non avrebbe resistito agli attacchi concentrici di chi preferiva augurare la debacle nell’intento di nascondere di non riconoscere lo sforzo.
Anche chi venne dopo non fu l’equivalente di un vampiro o di una iena e di certo non partiva dal voler umiliare economicamente le persone del “popolo”.
Apparteneva e appartiene ad una scelta di campo non truculenta.
Un capitalismo moderato che preferisce scaricare su un terzo di esclusi il benessere degli altri.
Poi però anche Lei cambiò.
Si è fatto risucchiare dal trascendente modus vivendi.
Ora anche lei dice “bugie”, lievi ma le dice e quello ha presa solo verso quegli stessi cittadini target disponibili.
209 miliardi Next EU?
Perchè mentire , a cosa serve aumentare?
191 sono quelli erogati e poi anche spesi male.
I due invii di elicotteri, con armi, personale di addestramento ad Israele come si concilia col tardivo pronunciamento antimilitarista?
Quante vittime civili, quanti bambini palestinesi sono stati colpiti da quelle dotazioni firmate Italia?
Quante vittime ci saranno ancora visto che anche per quei contratti esistono penali?
Se ogni cittadino leggesse gli atti ufficiali Ella avrebbe perso buona parte della sua personale credibilità raggiunta con fatica.
Stendiamo un velo pietoso sulle uscite antitecnologiche.
Il centro sede ulteriore di Quantum Computing di Napoli che ha citato appoggiando la campagna politica alle amministrative che hanno portato alla elezione dell’ex On. Fico è energivoro incompatibile con la situazione partenopea e Campana.
E soprattutto dipende dai farm center e data center non italiani.
Se si spengono quelli magari “volutamente” resta una cattedrale nel deserto.
Ritornando all’oggetto di questo post è chiaro che non si tiene una tale bassezza.
Per due anni il facente causa non ha proferito parola: forse c’entrano i 300.000 euro non più erogati?
Il facente causa non è neanche in grado di reggere: in prima persona firmò il documento che cambiava il simbolo quindi già non era più quello “originale” e non contento al momento dello storico “accordo” firmò anche il documento che affianca i due simboli contestualizzando l’utilizzo non concorrente alle elezioni.
Se mai dovesse ottenere vittoria formale cosa vincerebbe un movimento, i funzionari, le magre strutture ?
Quale altro scopo ha questa mossa se non “dare fastidio”?
Le offese a Rita Levi Montalcini?
Le offese a Stefano Rodotà?
La incoronazione di Draghi serviva a Draghi o a mettere in difficoltà Lei Presidente?
Tutto perdonato, tutto ridotto a burletta?
Così anche il suo attuale sito che ospita battaglie, persone, di indubbio livello morale politico si riduce di potenziale.
Non importa fare qualcosa di positivo; si deve fare tutto il massimo male possibile.
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Grazie per la documentazione.
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Purtroppo, non ho potuto aggiungere i documenti più “scottanti” perchè non posso permettermi di rischiare una causa penale.
Sono sicuro che chi li ha ancora, li userà.
Il facente causa sa e con lui le piccole figure a contorno.
Resta il fatto che politicamente non si è chiusa una fase, le ferite rimangono aperte e chi ha vissuto sulla propria pelle gli effetti nefasti non può dimenticare e fare finta che non sia successo niente.
E come sempre rimangono tanti fili pendenti.
Chi si accontenta di ridurre tutto ad una diatriba tra nomi pensando che anche oggi si possa affidare il banco al salvatore della patria. non ha solo “sbagliato squadra”.
Ha sbagliato galassia.
Le “nuove” generazioni sapranno pensare un nuovo modo di pensare?
Quien sabe ?
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“Conte – secondo Grillo – ha mutato radicalmente il Dna e la linea politica del movimento nato nel 2009, arrivando a stringere «nuove alleanze e compromessi con gli altri partiti”.
In realtà fu Grillo a dare l’ok alla modifica della regola che impediva al M5s di allearsi con i partiti e alla deroga al tetto dei due mandati ai consiglieri comunali: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/14/m5s-vince-il-si-a-modificare-regola-sui-mandati-e-alle-alleanze-locali-con-i-partiti-di-maio-nuova-era-zingaretti-fatto-molto-positivo/5900140/
“Negli anni il Movimento 5 Stelle di Roma ha subito una progressiva trasformazione: già nel 2021, infatti, il nuovo statuto prevedeva l’attribuzione di poteri assai estesi al presidente del Movimento: si trattava, secondo Grillo, di una svolta “presidenzialista” che aveva affievolito la visione democratica e partecipativa del M5S degli albori”.
Lo statuto venne modificato con l’assenso di Grillo, che all’epoca era ancora il garante del Movimento. Di cosa si lamenta ora? Boh!
Se sono questi i presupposti per vincere la causa, credo che la perderà, anche perché il simbolo ormai non appartiene più a lui.
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Per riassumere direi ntu©ulu a Grillo senzadubbiamente 🤔
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😆🤣😂😄😆🤣😂
Hai concentrato tutto il dialogo in poche parole pregne di significato!
Salvo o il dono della sintesi.
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Il M5S attuale ha effettivamente qualche problema organizzativo, i calabresi si sono ribellati (anche noi non stiamo benissimo a dirla tutta),vedremo come finirà! Ma il M5S gestito da beppe, era molto ma molto peggio e i risultati li abbiamo visti.. Il simbolo suo? Lo aveva ceduto.. Cacchio vuole adesso!?!
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