Le intenzioni di voto in vista delle Politiche 2027. La vera partita si gioca sula legge elettorale

(Alessandra Ghisleri – lastampa.it) – All’indomani dello scossone prodotto dal risultato referendario, ci si sarebbe potuti attendere un mutamento significativo nelle intenzioni di voto. In realtà, le variazioni registrate appaiono ancora contenute, quasi fisiologiche, tuttavia ben lontane dalle “esultanze” e dai “tormenti” amplificati dal racconto mediatico. Si osserva piuttosto un lento calo, con piccole perdite di consenso giorno dopo giorno, dovute anche agli eventi che nell’ultima settimana hanno coinvolto Fratelli d’Italia.
La Presidente del Consiglio ha infatti offerto fin da subito un segnale chiaro: avviare un’opera di “pulizia interna”, molto probabilmente per non trascinarsi dietro ombre e vulnerabilità in vista della prossima campagna elettorale. Già nel 2022 aveva rivendicato di non essere ricattabile sotto alcun profilo, e i fatti, finora, sembrano confermarlo. Da qui la necessità di restare fedele ai propri principi, evitando di portare con sé pesanti fardelli che potrebbero offrire il fianco a uno stillicidio mediatico continuo da parte delle opposizioni. Se è noto che gli italiani tendono a dimenticare rapidamente le dinamiche politiche, relegandole in secondo piano, appare tuttavia più complesso affrontare gli ultimi mesi di governo e la manovra finanziaria autunnale sotto la pressione di continue rivendicazioni da parte delle opposizioni sulla composizione della squadra di governo. In questo contesto, emerge con chiarezza, tanto all’interno di Fratelli d’Italia quanto tra gli alleati di coalizione, una crescente esigenza di rinnovamento e trasparenza: al di là delle percezioni, sono infatti i numeri a restituire la fotografia più fedele del momento.
Come era prevedibile, si registra un lieve calo di Fratelli d’Italia, che si attesta al 27,8%, un dato di poco superiore rispetto alle politiche del 2022, ma inferiore al risultato delle europee del 2024. Anche gli alleati, con i loro tormenti interni, mostrano segnali di rallentamento, con Forza Italia all’8,8% e la Lega all’8,1%. Nonostante ciò, la coalizione di centrodestra -sostenuta anche da Noi Moderati- conserva un vantaggio complessivo sul cosiddetto “campo largo” delle opposizioni. Quest’ultimo, infatti, che va dal Partito Democratico (21,9%) al Movimento 5 Stelle (12,1%), passando per Alleanza Verdi e Sinistra (6,4%), Italia Viva di Renzi (2,6%) e +Europa (1,3%), raggiunge il 44,3%. Un dato che segnala una sostanziale tenuta, ma non ancora sufficiente a colmare il divario competitivo. La novità, semmai, è un progressivo avvicinamento tra i due fronti, che sembrano tendere a un equilibrio sempre più marcato. Restano invece ai margini della competizione i soggetti politici non coalizzati: Azione di Calenda (3,2%) e Futuro di Vannacci (3,1%), la cui collocazione -o mancata collocazione- potrebbe rivelarsi decisiva solo in presenza di un sistema elettorale proporzionale puro o in scenari di forte frammentazione. Ed è proprio la legge -altro argomento lontanissimo dalle priorità dei cittadini elettori- a offrire lo spunto più interessante. Se infatti si ragiona in termini di “puro esercizio matematico”, applicando l’attuale “Rosatellum” -con cui si è votato nel 2022- centrodestra e centrosinistra risulterebbero oggi sostanzialmente appaiati nella distribuzione dei seggi, tuttavia lo scenario cambia radicalmente se si prende in considerazione l’ipotesi di uno “Stabilicum”, con l’introduzione di un premio di maggioranza pari a 70 seggi. In questo caso, sulla base dei dati attuali, il centrodestra si troverebbe nelle condizioni di governare con circa 235 seggi alla Camera e 116 al Senato, determinando un divario significativo: quasi 100 seggi a Montecitorio e circa 50 a Palazzo Madama rispetto alle opposizioni. In sintesi, chi vince prende tutto. E considerando che oggi il divario tra le due coalizioni appare inferiore al punto percentuale, la scelta del sistema elettorale diventa tutt’altro che neutrale. Da un lato, la possibilità di garantire maggiore stabilità all’azione di governo; dall’altro, l’opzione di favorire un confronto più equilibrato e rappresentativo tra le forze politiche. È su questo crinale che si giocherà una partita decisiva per gli assetti futuri del Paese.
In tutto questo il dato veramente interessante è che ad oggi ancora il 45,5% degli intervistati sarebbe indeciso sul partito da votare il che confermerebbe una volta di più il fatto che la vittoria del No al referendum è stato principalmente un segnale di dissenso al governo e non l’adesione ad un partito o ad un altro. Detto questo, il punto non è tanto fotografare chi sia avanti oggi, quanto comprendere come le regole del gioco possano ridefinire il risultato finale. In un sistema tendenzialmente bipolare, ma ancora attraversato da spinte centrifughe, la legge elettorale torna a essere il vero campo di battaglia: non solo uno strumento tecnico, ma una leva decisiva capace di trasformare un equilibrio nei consensi in una maggioranza solida o, al contrario, in una fase di possibile stallo politico. In questo quadro, la strategia dei partiti appare inevitabilmente condizionata: costruire coalizioni credibili prima del voto o puntare su una competizione frammentata può fare la differenza tra governare e restare all’opposizione. Ed è probabilmente su questo terreno che si giocherà la partita più importante delle prossime settimane: una partita cruciale per gli equilibri politici, ma ancora lontana dalle priorità quotidiane dei cittadini, mentre la politica continua, in larga parte, a discutere soprattutto di sé stessa.
“Restano invece ai margini della competizione i soggetti politici NON coalizzati: Azione di Calenda (3,2%) e Futuro di Vannacci (3,1%)“
No, aspe’… e chi l’ha detto che invece IV di RENZI è “coalizzato”???
Non sappiamo neanche che cavolo ha votato Bin Rignan, ma lui già si infila… 😡
"Mi piace""Mi piace"
pur di guadagnare qualche voto…. è disposto a tutto …lo conoscono bene è inaffidabile… ciaoo Anail…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ciao n&t!!! 😘
"Mi piace""Mi piace"
Ciao Cara
"Mi piace"Piace a 1 persona
I SÌ l’anno scorso al referendum abrogativo sul lavoro raggiunsero la seguente soglia: 13 031 443. La maggioranza della ducessa, sapendo che avrebbe già perso allora in maniera plateale li boicottò apertamente. Il segnale però già allora fu chiarissimo: 5 milioni di ragazzi, – la meglio gioventù, ila componente più istruita della nazzzione – che lei da quando sgoverna, ha manganellato, denigrato, relegato a paghette degne di schiavisti e offeso in tutte le squallide maniere che ha messo in atto in questi anni sciagurati, non erano d’accordo con la sua becere fascisteria postmoderna. È andata avanti un altro anno pontificando fesserie ogni giorno, sostenuta da un apparato propagandistico inaudito. Il 23 marzo scorso i NO alla sua faccia di bronzo e alla sua accolta di rancorosi sono diventati quasi 15 milioni mentre i favorevoli alle sue porcherie non hanno superato nemmeno i SÌ del referendum abrogativo sul lavoro. Sono effettivamente minoranza da almeno un anno e perdono voti da quando hanno iniziato a combinare disastri: 800.000 voti alle elezioni europee e due regioni a conclusione di tutte le regionali. Sono praticamente finiti, perché non hanno mai iniziato, non hanno combinato nulla, hanno peggiorato tutto, rimanendo stabili, ma nelle sabbie mobili in cui hanno fatto sprofondare il paese. Le elezioni del ”22 la nana le aveva vinte al Totip, con l’aiuto del grassatore Letta che pensava di annichilire il M5S. Oggi la compagine al governo è composta da una presunta leader atterrata da un voto popolare diretto contro di lei; un altro che organizza (?) la politica di un partito unipersonale -in vece di un fantasma e, infine, un altro ancora che i suoi(?) molto volentieri metterebbero su un girarrosto a Pontida. Per vincere le prossime politiche basta buttare giù un piccolo elenco di cose essenziali e urgenti da attuare subito. L’avvenire dura lungotempo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Che non sia ricattabile ,dopo la retromarcia sulla tassa sugli extraprofitti delle banche, avvenuta dopo la telefonata di Marina Berlusconi, mi sembra un tantino falso…
Per non parlare della sudditanza a Trump!
"Mi piace""Mi piace"
Ci sarebbe anche questo:
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ora per la Meloni la china è a perpendicolo. È fortemente tentata dalle elezioni anticipate per frenare l’esodo di voti. Ma potrebbe restare attaccata alla poltrona con le unghie e con i denti per un altro anno, fidando nel fatto che l’opposizione, se è divisa da tre anni e mezzo, non riuscirà a riunirsi nemmeno tra un anno. Conte è troppo moderato. La Schlein non comanda nessuno. Le correnti dentro il Pd lo stanno ammazzando. E purtroppo ci sono questioni basilari come il riarmo o i regali a Zelensky o la subordinazione a Trump dove nessun accordo sembra possibile. Conte è un buon diplomatico e risolleverebbe le sorti dell’Italia con nuove idee e un balzo dell’economia come ha fatto Sanchez in Spagna, ma i piddini sono i suoi peggiori nemici e si è trovato meglio con la Lega di Salvini che con i suoi presunti “alleati”. Purtroppo nel tempo il Pd ha talmente deviato verso destra che è diventato peggio della Lega. Io che sono di Bologna non posso che provare una grande amarezza. Mio nonno era in miseria ma aveva in casa una grande bandiera rossa. Se vedesse il Pd di adesso, la brucerebbe. Io guardo il sindaco piddino di Bologna che ha sperperato 700 milioni del PNRR per un inutile trenino che ha sconvolto la città, costituendo un vero pericolo per il traffico e mandando in fallimento centinaia di negozi e, se non lo finisce entro giugno, ci farà pagare 900 miliioni di penale… e mi viene il vomito. Del resto, questa è la città dove il Pd ha avuto la faccia di candidare Casini e che ha sostenuto Renzi!!??? Ma vi rendete conto quanto il Pd è caduto in basso??? E ora questa inutile Schlein che sembra una scolaretta che ha imparato a memoria la lezione e nel suo stesso partito non la caga nessuno…. Mi vien da piangere. Il Pd è un partito di vecchi rimbambiti che votano per abitudine di mammut arcaici inamovibili e i poveri elettori neanche capiscono lo sperpero che fanno.
"Mi piace"Piace a 3 people
Già hanno ricominciato?
La cosa divertente è che quando fanno gli exit poll (chiedendo a chi ha appena votato come ha votato) si prendono un margine di errore del 5%.
Invece quando fanno questi sondaggi telefonici interpellando un anno prima del voto gente che non sanno nemmeno se andrà a votare, ti dicono con esattezza le variazioni dello 0,1 in più o in meno.
Dovrebbe essere l’opposto. O addirittura per i sondaggi dovrebbero prendersi un margine di errore del 10% se non del 15. Il problema è che così il sondaggio diventerebbe inutile.
Del resto se mi dici che il 45% è indeciso su che fare, mi hai appena detto che il sondaggio è inutile.
"Mi piace""Mi piace"
e se lo fanno vuol dire che serve eeee se serve …a loro!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Giorgia Meloni sa che, da quando è diventata Presidente del Consiglio, il DEEP STATE (i poteri occulti che gestiscono il vero potere e non lo vogliono mollare, compreso il potere mafioso) ha tentato di inventare degli scheletri e nasconderli nei suoi armadi. Hanno cominciato con il caso Cospito e l’invenzione di una trattativa Stato-Mafia. Fallito questo tentativo (tutti dovremmo ricordare che dopo alcune dichiarazioni di Donzelli fu chiuso un talk show televisivo) se ne sono tentati altri, tutti falliti. Accortosi che Giorgia era inattaccabile, i soliti poteri stanno cercando negli armadi degli amici politici che sostengono il Primo Ministro. Giorgia se ne é resa conto quando, durante la campagna elettorale per il referendum sono state, probabilmente da ambienti mafiosi, a un giornale grande sostenitore del NO, delle foto di Del Mastro e di altri che cenavano in un ristorante romano gestito da un signore poi condannato come prestanome della mafia, L’accusa mediatica? Del Mastro non poteva non saper chi fosse quell’uomo.
Giorgia ha giustamente preteso le sue dimissioni. Giorgia sa che che quello che si é tentato contro di lei sarà esteso a tutti i suoi amici per cui é necessario che chiunque pensi possa aver commesso delle leggerezze tragga le conclusioni. Perciò non pulizia, togliere al DEEP STATE qualunque possibilità di bloccare il rinnovamento.
"Mi piace""Mi piace"
la Ducia è in politica da quando è pischella 15enne, oltre a vari incarichi, è stata ministra belusconiana e dal 2006 parlamentare. Visto il suo curriculum, anche lei fa parte del DEEP STATE politico.
"Mi piace""Mi piace"
bastian contrario posa il fiasco e torna a cuccia.
Ti è stato comodo dare del Criminale a Conte? Durante una pandemia sconosciuta e che il mondo ci ha copiato le soluzioni?
Ti ha fatto comodo parlare di bamboccioni e regali elettorali di fronte al Reddito di Cittadinanza? Invece di intelligenza artificiale e industria 4.0, di visione geniale, ?
Ti ha fatto comodo intervistare la mamma della Meloni, che non parla più,ora c’è l’assegno di inclusione…che fa piena occupazione altroché bamboccioni.
Ti fa comodo parlare di sballo dei conti pubblici , di soldi ai ricchi, di fronte al superbonus110%? Poi fare il mega flop 90%, per poi tornare al 110% solo per condomini? Da passare da 34 a 134 miliardi? Con meloni non si parla più di sballo conti pubblici, ma di piena occupazione ( 600000 nuovi posti di lavoro sei mesi di Conte)
Ti fa comodo parlare di sbarchi, di sicurezza , di magistrati comunisti che fanno entrare tutti? E passare con gli stessi magistrati da 34000.. nel 2020 a 290000 nel 2024 e tutti zitti…?
Mi creda , vada a farsi una vacanza
"Mi piace""Mi piace"
bastism contrario non scriva fesserie: l’invenzione della trattativa stato mafia….. Mi spiega perché se è stata un invenzione è stata condannata la parte mafiosa?
"Mi piace""Mi piace"