“Cosa c’entra. Daniela con la sconfitta nel referendum? Ora Meloni si voti a Sant’Antonio”

“Giorgia-ramazza,  reazione scomposta  Così rischia di fare la fine di Renzi”

(estr. diTommaso Rodano – ilfattoquotidiano.it) – […] Grandi sono confusione e disappunto tra gli azionisti della destra meloniana. Impossibile non chiedere a Vittorio Feltri un commento, una scintilla, una battuta per orientarsi in questo momento di difficoltà. “Ma che cazzo me ne frega a me”, è il primo, prevedibile, sobrio commento del decano del giornalismo conservatore, ormai un riflesso pavloviano.

Direttore, dica qualcosa. Dica una cosa di destra, una cosa qualsiasi.

Ma che vuole da me, la vittoria del No non porta proprio a niente. Conte e Schlein si comportano come se fossero a un tiro di schioppo da Palazzo Chigi, ma la verità è che tutto rimane come prima. Chissenefrega. Certo, se volessimo parlare di giustizia a livello tecnico, ci sarebbe qualcosa da dire, a me magistrati e giudici non stanno simpatici, fermo restando che speriamo sempre di non finire a giudizio. Ma nei fatti, diciamocelo, non cambia un cazzo.

[…]

Però lo deve riconoscere: la lettera di Santanchè non è niente male. Alcuni passaggi sono pirotecnici. E nella sostanza non si può dire che abbia proprio torto, l’ex ministra: cosa c’entra lei con la sconfitta nel referendum?

Condivido. È un fatto certo che la Santanchè sia una furbacchiona. Naturalmente, quando dovevano cacciarla per motivi legati alle sue vicende economiche e giudiziarie, è stata difesa e ha ben goduto di questo beneficio, senza dire una parola. Detto ciò, ha ragione: questa cazzata qui del referendum, che cosa c’entra con le sue dimissioni? È un assurdità, una manovra politica insensata.

Santanché ha scritto, peraltro, che pagasempre il conto per sé e anche per gli altri. Quando avete cenato assieme, ha offerto anche a lei?

A cena ho sempre pagato io, è una cosa a cui sono purtroppo abituato.

Come si spiega il repulisti post-voto di Meloni? Ha perso lucidità?

È una reazione scomposta, un mutamento talmente improvviso e inatteso che non riesco neanche a commentarlo.

[…]

La premier sembra aver perso l’aura, come fu già per Renzi dopo il referendum. Possibile che i cicli del consenso siano così brevi e volatili?

È una giusta osservazione. Renzi volava, prima di perdere quell’elezione, poi per gli italiani è diventato un mezzo pirla. E tuttora rimane un coglioncione agli occhi di molti. La verità è che la gente è fatta così, cambia idea ogni cinque minuti: siamo in un mondo di imbecilli.

Cosa deve fare ora Giorgia per raddrizzare la rotta?

Votarsi a Sant’Antonio.

E a livello politico?

Non c’è niente di politico, sarebbe anche ridicolo pensare che la possano far fuori dopo averla trattata come la Madonna. Non riesco a immaginare un futuro agro per la ragazza.

Eppure, che imbarazzo per Delmastro e le sue bistecche paramafiose.

Davvero. Ma come gli è venuto in mente?Ci sono anche persone intelligenti che fanno cose cretine.

E la zarina Bartolozzi? Lotta ancora insieme a noi?

Non posso dare neanche un parere, non la conosco. Tutta questa storia della giustizia è una gran rottura di coglioni.