Accadde il giorno: 25 marzo 2001

L’associazione Rinascita Guardiese continua la pubblicazione di  documenti  inerenti la storia guardiese per coltivare la memoria e … progettare il futuro partendo dal passato

“Festa dei nati”

Un albero per ogni bambino nato nell’anno 2000 a Guardia  Sanframondi .

Via Corticella – Basilica-Santuario Santa Maria Assunta

Il Sindaco Ceniccola organizza la seconda edizione della “Festa dei Nati” a Guardia Sanframondi in attuazione della legge 113/92. Il momento più significativo della cerimonia è la sistemazione su ogni  albero della targa con il nome e la data di nascita di ciascun bambino/a.

Fono-registrazione del discorso pronunciato dal Sindaco Ceniccola  in data  25 marzo 2001

     “Cari ragazzi e ragazze, amici e concittadini,

ci ritroviamo, a distanza di un anno, in questo luogo simbolo per la nostra comunità per celebrare la seconda edizione della “Festa dei Nati” e per accogliere i 55 bambini che sono nati nel corso dell’anno 2000 nel nostro paese.  Con la messa a dimora di questi 55 alberi  che si vanno ad aggiungere ai 58 lecci piantati lo scorso anno vogliamo dare attuazione ad una legge dello Stato, la legge n.13 del 1992, che obbliga tutti i Comuni, a piantare un albero per ciascun nato. Una legge ignorata dai nostri predecessori e che vuol recuperare quell’anticha tradizione, diffusa in molti Paesi del mondo, di piantare un albero quando nasce un bambino ma anche, per stimolare una riflessione sulla più ampia questione ambientale. Purtroppo, come molto spesso accade, le leggi restano sulla carta e, anche in questo caso, non essendo stato previsto dal legislatore un regime sanzionatorio, fino ad oggi nessuno si era mai preoccupato di dare attuazione a questa legge che ha l’unico scopo di  promuovere la difesa e la salvaguardia della cosiddetta “Casa Comune”.  Posso comprendere che nelle grandi città l’applicazione di questa legge possa creare qualche difficoltà per il gran numero dei bimbi che nascono e anche in questo caso, a mio avviso, il problema potrebbe essere facilmente risolto con la creazione di aree parco in cui concentrare le piante da mettere a dimora. Invece, è vergognoso che nemmeno dalle nostre parti sia applicata. Si tratta di un vero e proprio ritardo culturale in merito alla tematica ambientale ed è, francamente, inaccettabile perché in un paese poco urbanizzato, con poche nascite all’anno, è facile trovare lo spazio per mettere a dimora gli alberi e dare attuazione ad una Legge che lo Stato (attraverso le Regioni) finanzia con ben 5 milioni di lire per favorirne l’applicazione. Infatti, in questi giorni, ho avuto comunicazione  che per il prossimo anno è  stato già deliberato dalla Regione Campania un finanziamento a favore del nostro comune di  5 milioni di lire per organizzare la III edizione della “Festa dei Nati” per omaggiare i bambini che nasceranno nel corso dell’anno 2001. Da parte mia, avvierò le procedure per organizzare il prossimo evento magari incominciando ad individuare il luogo dove saranno messi a dimora i nuovi alberi e bbiamo già pensato di utilizzare la zona  adiacente e antistante il Convento di San Francesco, area già conosciuta con nome di Monte Tre Croci. Per quanto riguarda la cerimonia odierna, fra poco vi sarà  la consegna a ciascun genitore della targa metallica che abbiamo fatto realizzare su cui è inciso il nome e la data di nascita del proprio bambino che sarà posizionata sull’albero che ognuno può scegliere e della pergamena con la poesia scritta dal nostro carissimo don Giuseppe Lando per celebrare questa giornata “particolare” e poi procederemo alla messa a dimora dei 55 alberelli che sono stati messi a disposizione dall’Ente Forestale del Taburno e trasportati gratuitamente dalla ditta Foschini Damiano a cui va il mio più sincero ringraziamento. Un altro sincero ringraziamento non posso non rivolgerlo agli amici della Pro Loco  guidata dall’amico Filippo Pengue, meglio conosciuto come il maestro Pippetto e agli amici del circolo “Viticoltori” e al presidente, Marino Mancinelli, che mi aiuteranno a piantare questi alberi. Non posso nascondere che il pensiero di vedere piantato un albero che porta il nome del proprio figlio/a e vederlo crescere assieme al proprio figlio/figlia, assume un significato particolare, stimola emozioni profonde e ci fa guardare con ottimismo al futuro. Dal profondo del cuore rivolgo a voi tutti i miei più sinceri e sentiti ringraziamenti”.

P.S. A distanza di 25 anni, qualche domanda  nasce spontanea:

-per quale motivo è stata affossata anche questa straordinaria manifestazione di ambientalismo comunitario che aveva fatto di Guardia Sanframondi un esempio virtuoso da poter emulare nel Sannio e in Campania?

– Che fine hanno fatto le targhe con il nome dei ragazzi/e  che erano state collocate sul tronco degli alberi messi a dimora e che oggi rappresentano una bellissima isola verde nei pressi della Basilica dell’Assunta e del convento di San Francesco?

– Per quale motivo anche il sindaco Di Lonardo ha disatteso e cestinato questa straordinaria iniziativa pur avendola inserita nel programma della lista “EsserCi” sotto la voce:

PROGETTI COERENTI DI RAPIDA ATTUAZIONE?

Sono domande che nascono spontanee e i guardiesi  aspettano una risposta convincente da parte di tutti i “bravi” governanti che nell’ultimo quarto di secolo si sono avvicendati alla guida della nostra comunità.

RINASCITA GUARDIESE