FAZZOLARI, OBIETTIVO FINE LEGISLATURA RISPETTANDO GLI IMPEGNI PRESI

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – “Noi siamo molto sereni perché il nostro orizzonte non sono le prossime elezioni politiche, che ci interessano il giusto, ma rispettare gli impegni presi in questa legislatura, non faremo delle scelte volte a massimizzare il consenso di qui alle politiche, l’azione sarà quella di chiudere la legislatura con il grande merito di dire ”abbiamo rispettato gli impegni e poi gli italiani giudicheranno’. C’è ancora più determinazioni a completare il programma”.

Così il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari parlando con l’ANSA rispondendo alla domanda se sia necessario un cambio di passo nell’azione di governo all’esito del referendum sulla giustizia.

“Il nostro auspicio – ribadisce – è fare una grande rivoluzione culturale in Italia che finora non si è mai riusciti a fare” e cioè “portare a termine gli impegni presi con il programma di governo. Ci siamo presentati alle elezioni con determinati punti programmatici, l’ambizione è quella di finire la legislatura avendo portato a termine il programma”.

FAZZOLARI, AVANTI CON LA LEGGE ELETTORALE, È UNA TAPPA DEL PREMIERATO

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – “Vogliamo portare a termie tutti i punti del programma” compreso “il premierato”, anche se il referendum sarà successivo alla fine della legislatura. Lo conferma il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari parlando l’ANSA all’esito del referendum sulla giustizia.

“Si cercherà di portare a termine anche la legge elettorale”, assicura, spiegando che la proposta depositata alla Camera dal centrodestra “è compatibile con il modello di premierato che vogliamo portare a termine.

Questo è il senso, fare una legge elettorale che è la stessa che andrebbe bene” con la riforma costituzionale, si tratta insomma di una “tappa del premierato”.

FAZZOLARI, REFERENDUM NEL MOMENTO PEGGIORE, NELL’INCERTEZZA SI SCEGLIE LO STATUS QUO

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – “Il referendum cadeva nel momento meno adatto per poterlo valutare in modo sereno” perché “davanti a una grande incertezza si tende a rimanere ancorati allo status quo”. E “oggettivamente gli italiani si sono dovuti esprimere” sul referendum costituzionale sulla giustizia “in un contesto di grande incertezza a livello internazionale ed economico” in cui si tende “a non vedere di buon occhio dei cambiamenti. In situazioni di incertezza si rimane con posizioni molto conservative.

Come si è visto anche con l’emergenza Covid, quando c’è grande incertezza la gente dice che non è il momento di fare un salto nel vuoto”. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari parlando con l’ANSA dell’esito del referendum sulla giustizia. Anche le oscillazioni dello spread “nell’arco di poche ore, e che è calato dopo le dichiarazioni” di Donald Trump, per Fazzolari sono “sintomo di contesto internazionale di grande incertezza”.

FAZZOLARI, LA MAGGIORANZA È ANCORA PIÙ COMPATTA DOPO IL REFERENDUM

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – “Questo esito referendario compatterà ulteriormente la maggioranza, non porterà divisioni”. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari rispondendo all’ANSA dopo i risultati della consultazione popolare sulla riforma della Giustizia.

“La campagna contro il referendum – spiega – è stata molto radicalizzata dalle opposizioni, non è stata fatta nel merito della riforma, è stata una campagna fatta contro le forze di maggioranza, contro il governo con dei toni molto forti, lo stiamo vedendo anche le prime dichiarazioni post voto: radicalizzando la contrapposizione, l’opposizione compatta le file della maggioranza”.

FAZZOLARI, SERENI SULL’ESITO DEL REFERENDUM, FATTA LA NOSTRA PARTE

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – “La riforma della giustizia era uno dei punti del programma di governo. L’abbiamo fatta e l’abbiamo sottoposta agli italiani” che l’hanno respinta con il referendum ma “noi abbiamo rispettato l’impegno preso in campagna elettorale”.

Così il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari parlando con l’ANSA dell’esito del referendum che “viviamo con grande serenità” perché era “parte del programma. In tre anni e mezzo di governo la grande soddisfazione è che abbiamo fatto solo quello che era scritto nel programma, per noi è un grande vanto”. Ora “vogliamo portare a termine tutti i punti del programma” poi “ci sottoporremo al voto degli italiani”.

FAZZOLARI, ORA RISCHIO DI UN’AZIONE DELLE TOGHE PIÙ INVASIVA

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – “Il risultato di questo referendum è quello di legittimare una azione della magistratura su una serie di temi che per gli italiani oggi sono dirimenti: noi vediamo che l’azione del governo spesso viene rallentata sul fronte di immigrazione e sicurezza da decisioni che la magistratura non condivide e che potrebbero essere rafforzate in futuro, questa è una delle principali preoccupazioni”.

Così il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari parlando con l’ANSA dell’esito del referendum. “Gli italiani chiedono a questo governo, ma chiederebbero a qualsiasi governo, maggior controllo dell’immigrazione illegale e di essere maggiormente incisivi in termini di sicurezza. Finora su questi due argomenti abbiamo visto che molte delle norme attuate vengono poi indebolite da decisioni prese dalla magistratura: all’esito del referendum la preoccupazione è che questa azione potrebbe diventare ancora più invasiva”.