
(Andrea Zhok) – L’attacco israeliano alle infrastrutture di gas naturale e petrolchimiche di South Pars, vicino Asaluyeh corre il rischio di essere un momento di svolta a livello mondiale.
L’infrastruttura colpita è la più importante infrastruttura energetica dell’Iran. L’attacco è gravissimo per le conseguenze potenziali.
La reazione, obbligata, non si farà attendere.
Il portavoce del governo iraniano ha già annunciato che tutte le infrastrutture energetiche regionali (Arabia Saudita, Iraq, Qatar, Emirati Arabi, Bahrain) diventano ora un bersaglio e “verranno rase al suolo”.
A prescindere da quanta parte di questa minaccia verrà realizzata, l’effetto oramai è destinato a superare l’impatto della crisi energetica del 1973-1975.
Si profila all’orizzonte una recessione mondiale.
L’Europa corre il rischio più grande, priva com’è di alternative energetiche.
La folle politica europea tra finto “green” e politiche russofobe ci ha messo tutti in un angolo suicida.
Mi chiedo se le varie Confindustrie nazionali siano così prone ai governi da non riuscire a far sentire la propria voce.
L’Europa corre il rischio di trasformarsi in un’area deindustrializzata (che è peggio di “in via di sviluppo”) in un arco di tempo brevissimo.
Incidentalmente il danno ambientale per la regione è già enorme e sarà inaudito.
L’escalation criminale promossa da Trump e dall’entità sionista sarà pagata duramente da tutti.
e io che volevo vendere per forza il terreno di mio padre, mal che vada si torna a fare il contadino
"Mi piace"Piace a 4 people
Il vecchio detto dei nonni diceva case quante te ne bastano terra quanta ne vuoi🤔
"Mi piace"Piace a 4 people
io mi sono trasferito in campagna e sto diventando survivalista
"Mi piace"Piace a 1 persona
Come diceva sempre mio nonno americani e sionisti sono sempre stati la rovina del mondo (parlo delle classi dirigenti)🤔
"Mi piace"Piace a 4 people
La classe dirigente non è salita al potere da sola!
"Mi piace""Mi piace"
Se gli Stati fossero sani nelle classi dirigenti sicuramente non permetterebbero che un paese grande come un francobollo associato al compare d’oltreoceano, noti entrambi per il disprezzo della vita umana, trascinino il mondo in quella che si preannuncia come vera e propria catastrofe. La profonda e ampia corruzione che affligge praticamente tutti i governi sottomessi ai due bulli globali non consente di agire nell’ interesse dei rispettivi popoli.
"Mi piace"Piace a 7 people
I cattivi sono solo i russi: 14.000 morti civili in 4 anni di guerra (immagino che sul conto ci siano anche gli uccisi dall’esercito ucraino). I sionisti e gli USA sono invece i buoni, 1.500 morti civili (tra cui 180 bambine ammazzate in un colpo solo) in Iran e 500 in Libano in meno di tre settimane. I russi sono orchi, gli occidentali santi: riempiono il paradiso di anime innocenti!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
"Mi piace"Piace a 3 people
La responsabilità di questa escalation è anche dell’europa che non ha fatto nulla per fermare israele dopo il 7 ottobre.
Inutile additare Trump, lui fa quello che fa perchè tutti gli dicono di sì
Ora manda qualche migliaio di marines e quando cominceranno a morire minaccerà l’arma atomica che non esiterà ad usare se l’Iran continuerà a sparare missili.
Ora dovremmo sperare che l’iran finisca i missili per far smettere il carnefice? forse sì.
Nel frattempo Israele si prende parte del Libano.
E noi a guardare dal davanzale del board of peace.
"Mi piace""Mi piace"
La responsabilità dell’ Europa viene molto prima del 7 ottobre 2023, da decenni di mancate soluzioni al problema…..Può anche darsi che gli USA possano minacciare l’ uso dell’ atomica, più facile che lo faccia Israele, ma se avvenisse , il poi vedrebbe possibili ritorsioni da parte di paesi altrettanto provvisti ! Un punto di non ritorno che non sarebbe solo a danno dell’ Iran……
"Mi piace"Piace a 1 persona