STIGLITZ, ‘SHOCK PETROLIO, UNO DEI PEGGIORI EVENTI PER LA DEMOCRAZIA’

(ANSA) – “Saranno i cittadini comuni a sostenere la maggior parte dei costi”, tra “aumento dei prezzi del petrolio” e dei beni importati. “Gli Usa avevano già una crisi del costo della vita, e ora è ancora più grave”. “Questo è uno degli eventi peggiori che si possano immaginare per la democrazia”. Lo ha detto il Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz in un’intervista all’ANSA prima della partecipazione a Bruxelles al Simposio Fiscale Ue 2026. “Non solo Trump ha ridotto le sanzioni contro la Russia, ma il prezzo del petrolio russo è schizzato alle stelle”: “purtroppo la Russia è un grande vincitore”.
“Vediamo gli americani pagare il prezzo in termini di aumento dei prezzi del petrolio e di tutto ciò che importano, con effetti lungo tutta la catena di approvvigionamento” è stata la premessa. “Gli Stati Uniti avevano già una crisi del costo della vita, e ora è ancora più grave”, ha proseguito il noto economista statunitense. “Finora l’Iran ha provocato forti aumenti nei prezzi di petrolio e gas, ma ci aspettiamo che, se la situazione continuerà, questi aumenti si estendano anche al cibo, all’alluminio e a molte altre materie prime”, ha segnalato.
In questa situazione “ci sono alcuni vincitori – ha sottolineato -: le compagnie petrolifere stanno andando molto bene. Stavo scherzando con un rappresentante del governo norvegese e gli ho detto: ‘Questo è davvero ottimo per la Norvegia’. Quindi ci sono dei vincitori e, purtroppo, la Russia è un grande vincitore”. “Non solo Trump ha ridotto le sanzioni contro la Russia, ma il prezzo del petrolio russo è schizzato alle stelle – ha concluso-. Questo è uno degli eventi peggiori che si possano immaginare per la democrazia”.
STIGLITZ, ‘SOLE E VENTO PIÙ AFFIDABILI DI PUTIN E TRUMP, UE DOVEVA PUNTARCI’
(ANSA) – “Nel momento in cui la Russia ha invaso l’Ucraina, invece di investire massicciamente nelle energie rinnovabili, l’Europa si è concentrata sulla costruzione di terminali di gas naturale liquefatto, rendendosi vulnerabile a un altro shock. Ho sempre scherzato dicendo che il sole e il vento non sono perfettamente affidabili, ma sono più affidabili di Putin e sono più affidabili di Donald Trump. Quindi l’Europa avrebbe dovuto investire di più nella creazione di energia rinnovabile”. Lo ha detto il Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz intervenendo al Simposium fiscale Ue 2026 a Bruxelles
“Il mondo oggi affronta una crisi climatica, lo sappiamo tutti – ha spiegato Stiglitz -. Affronta anche una crisi delle disuguaglianze e una crisi della democrazia. C’è una vulnerabilità della democrazia, un arretramento democratico che molti di noi non si aspettavano nel corso della propria vita, e tutto questo è avvenuto molto rapidamente.
Sapete tutti abbastanza della crisi climatica. È una crisi di lunga durata”. Su questo “le tasse avrebbero fatto una grande differenza – ha segnalato l’economista -: una carbon tax, non al livello basso che avete in Europa, non dovrei criticare perché negli Stati Uniti è pari a zero, ma a un prezzo del carbonio che rifletta il costo reale, superiore ai 100 euro per tonnellata”.
STIGLITZ, ‘TRUMP CIRCONDATO DA MILIARDARI SIMBOLO DI DERIVA OLIGARCHICA’
(ANSA) – “C’è stato un aumento enorme delle disuguaglianze, in particolare ai vertici, e questo si collega all’erosione democratica: quando si concentrano potere di mercato e ricchezza nelle mani di pochi, si traduce inevitabilmente in un’erosione della democrazia”. “Nulla lo dimostra meglio dell’immagine del giorno dell’insediamento di Donald Trump, circondato da miliardari: anche l’America è diventata un’oligarchia, si spera temporaneamente”.
Lo ha detto il Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz, sottolineando che “il denaro ha dettato le politiche economiche e ogni aspetto delle politiche pubbliche”. “Negli ultimi 25 anni – ha ricordato il Nobel statunitense intervenendu all’ ‘Eu Tax Symposium’ a Bruxelles – oltre il 40% dell’aumento della ricchezza è andato all’1% più ricco, mentre il 50% più povero ha ricevuto solo l’1%”.
“L’1% più ricco ha visto la propria ricchezza crescere di 1,3 milioni di dollari, il 50% più povero di poco più di 500”. Per Stiglitz, dunque, “serve una fiscalità più progressiva” e “una qualche forma di tassa sui grandi patrimoni”, ha affermato, rinviando anche alla proposta danese dello 0,5% come “un passo nella giusta direzione”.
“Siamo in guerra contro l’Iran per colpa di Israele e della sua lobby americana”: si dimette capo dell’antiterrorismo Usa
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/siamo-in-guerra-contro-liran-a-causa-di-israele-e-della-sua-lobby-americana-si-dimette-capo-dellantiterrorismo-usa/8327324/
🤐
"Mi piace""Mi piace"
i costi delle guerre li ha pagati sempre la classe povera, sia in termini economici che di vite vaporizzate.
pure ai tempi dei sumeri era così.
qualcuno dica a stiglitz che non serve un nobel per scoprire l’acqua calda…!!
"Mi piace""Mi piace"
Magari certe “ovvietà”, se rese pubbliche da un premio Nobel, hanno un filo di risonanza e credibilità maggiori rispetto a ciò che pensiamo noi persone comuni. Però il mio è solo un sospetto.
"Mi piace""Mi piace"