(AGI) – Roma, 17 mar – “Continuo a ritenere che l’arte, la musica, la cultura, la danza, lo sport per missione abbiano quello di avvicinare popoli e culture e non di esasperare i conflitti in corso. Quindi, bene ha fatto l’ente autonomo Biennale della Cultura di Venezia a ospitare tutti quelli che ne hanno fatto richiesta nei padiglioni di loro proprieta’, compresi gli artisti dissidenti”.

A ribadirlo e’ il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini ospite a Rtl 102.5. che arriva a ipotizzare una vera e propria “russofobia” citando, durante l’intervista, il caso di un invito a un festival di danza annullato per una ballerina russa di primo piano:

“Ecco, mi sembra che veramente siamo alla russofobia. Qua non si tratta di essere pro Tizio o pro Caio, e’ chiaro che la Russia ha aggredito e noi stiamo difendendo l’Ucraina aggredita”. Tuttavia, aggiunge Salvini, “dobbiamo metterci d’impegno per farla finire questa guerra, non e’ che allontanando le ballerine russe o i pittori russi o gli atleti disabili alle paralimpiadi risolviamo il conflitto, semplicemente lo complichiamo”.

Dopo aver ricordato che la Biennale “non sara’ un ‘monologo’ ma una rappresentazione di tutte le idee e le sfaccettature dei paesi” partecipanti, “io invito il presidente Buttafuoco, peraltro col sostegno del Comune, della regione Veneto e di tutte le istituzioni culturali – ha concluso Salvini – ad andare avanti sulla strada del dialogo”.