Nel corso di due settimane di conflitto gli sfollati si sono moltiplicati fino a superare il milione di persone. «Quando la guerra finirà, vogliamo tornare alle nostre case. Se Dio vuole torneremo presto»

(Agnese Ranaldi – editorialedomani.it) – «Quando la guerra finirà vogliamo tornare alle nostre case, senza dubbio. Nessuno di noi l’ha lasciata lì pensando che fosse una cosa normale. Se Dio vuole torneremo presto, inshallah». La Makassed School del quartiere di Sabra si trova nella zona rossa della Dahieh, la periferia sud di Beirut presa di mira dai bombardamenti dall’aviazione israeliana in queste settimane. Ospita circa 1.200 persone rifugiate dopo gli ordini di evacuazione che hanno coinvolto diverse aree del Libano all’indomani della riapertura del fronte libanese di quella che viene definita la terza quella del Golfo.
Nella scuola-shelter di Sabra i bambini giocano a palla in cortile, gli adulti svolgono faccende utili alla comunità, come caricare i boccioni di acqua potabile e portare fuori la spazzatura. Nell’aria c’è un profumo di cibo cucinato, è quasi l’ora dell’iftar per le persone che sono in Ramadan. Ma fuori lo scontro tra Hezbollah e Israele non trova tregua.

Sfollati e scontri
Nel corso di due settimane, come previsto da diverse ong e agenzie internazionali, gli sfollati si sono moltiplicati esponenzialmente fino a superare il milione di persone. I morti sono centinaia e centinaia, migliaia di persone sono rimaste ferite. Lo scontro tra Hezbollah e le Israeli Defense Forces si sta sviluppando su più fronti: quello più caldo resta il sud, come l’area del governatorato di Nabatieh, quelle vicino al villaggio di frontiera Khiam, o la zona vicino alla città costiera di Tiro.
A sud il “partito-milizia di Dio” e le truppe israeliane si sono anche scontrate sul campo, con colpi di artiglieria e d’arma pesante. Nella valle della Beqa’, invece, nel Libano orientale, si parla perlopiù di raid aerei e missili. Tra le aree più coinvolte nel fuoco incrociato vi è la regione di Baalbek, snodo strategico molto vicino al confine con la Siria.
Ma anche Beirut, la capitale libanese, non è rimasta immune agli attacchi dell’esercito israeliano. Le bombe sulla Dahieh sono praticamente all’ordine del giorno. Nel corso della settimana le Idf hanno cambiato strategia e iniziato a colpire non solo le presunte infrastrutture militari di Hezbollah, ma anche edifici residenziali e civili (come il Comfort Hotel del quartiere di Raouche), scatenando il panico anche nel centro città e in zone precedentemente ritenute sicure.
All’alba di giovedì non hanno lasciato scampo neanche alle persone sfollate rifugiate sul lungomare di Beirut, a Ramlet al-Baida, vicino alla Corniche, accampate alla bene e meglio dormendo nelle loro auto. Hanno perso la vita almeno 7 persone e diverse sono state ferite. Sempre giovedì le Idf sono tornate a prendere di mira il centro città. Dopo aver diffuso le consuete mappe che mostrano in blu la zona da evacuare e in rosso l’obiettivo del bombardamento, nel pomeriggio aerei da guerra sono sfrecciati sopra Beirut provocando un paio di esplosioni nel quartiere di Bashoura, un’altra area densamente abitata da popolazione civile.

L’impunità israeliana
«Questa è la cosa più grave e dà l’idea dell’impunità delle Idf – spiega Veronica Bonelli della ong Un ponte per – Come se non fosse già grave che vengano evacuate intere aree del territorio libanese. Si aggiunge un ulteriore livello, perché vanno a colpire zone considerate sicure al punto da ospitare persone sfollate. In questo modo si crea un senso di insicurezza ulteriore per persone che non sanno dove altro andare. È così a Beirut, a Tiro, a Saida».
E mentre si entra in una nuova fase dell’esodo forzato, con le Idf che hanno ordinato alla popolazione del sud di evacuare dal fiume Litani fino allo Zahrani, il governo libanese prova a resistere, incastrato com’è tra le pressioni della comunità internazionale (che spinge perché la richiesta di Tel Aviv di disarmare Hezbollah sia presto esaudita) e la violenta offensiva israeliana.
A poco è valso che il presidente Joseph Aoun abbia proposto, con una mossa senza precedenti, di rendersi disponibile a negoziare direttamente con il governo di Benjamin Netanyahu. E nemmeno la diplomazia, che su spinta della Francia ha indetto una riunione presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite mercoledì, è finora intervenuta in modo decisivo.
«La notizia che dovevamo evacuare l’abbiamo ricevuta dopo mezzanotte, verso le due» racconta un uomo che viene da Nabatieh, uno dei villaggi del sud del Libano al centro dei combattimenti. «Abbiamo bambini, figli, figlie sposate. Siamo scappati e siamo usciti in strada. La gente qui ci ha accolto, è stata molto generosa con noi», dice. La Makassed School è uno dei circa 600 rifugi che il governo libanese ha messo a disposizione per le persone sfollate, soprattutto del sud e dei quartieri meridionali della capitale.
Anche Abdelkarim Nasr al-Din, un mokhtar (“capo-quartiere”) di Haddata, municipalità di Nabatieh, è stato colto di sorpresa dall’ordine di evacuazione arrivato il 2 marzo. «Per noi, come per gli altri, sono arrivati messaggi sui telefoni, tramite la radio, sui canali social. Abbiamo sentito che tutti erano stati evacuati e abbiamo iniziato a sentire esplosioni sui palazzi, ovunque – racconta – Tutti sono stati costretti a scappare. Io ero con la mia famiglia e con mia madre, che ha 96 anni. Si è spostata con noi per 18 ore e mezza in autobus».

Rifugi difficili
Ma anche per le persone giovani o in salute vivere accampate negli shelter non è semplice. Si tratta di spazi sovraffollati e in condizioni di estrema precarietà. «Abbiamo avuto una serie di difficoltà per la strada, poi quando siamo arrivati qui abbiamo avuto anche problemi per garantirci l’acqua, l’elettricità – continua il mokhtar – Siamo in questa scuola da poco ma ci sono famiglie, bambini, bambine che hanno bisogno di acqua per lavarsi, altrimenti si svilupperanno malattie, che già si stanno diffondendo. Qui non esiste solo il pericolo dei bombardamenti».
In tutto il Libano, anche nella capitale Beirut, i cali di tensione sono all’ordine del giorno. L’elettricità va e viene e a volte anche l’acqua risulta indisponibile per alcune ore. L’edificio dell’istituto scolastico ha un cortile centrale e i vari piani si sviluppano tutt’intorno. Dalle finestre penzolano coperte stese al sole, ma all’interno non è possibile entrare. «Per questioni di dignità», spiega un mediatore. Nonostante tutto, le persone rifugiate stanno cercando di trasformare quello spazio così inospitale in un luogo vivibile: «Quando siamo arrivati non c’era niente – racconta un uomo – Adesso stiamo cercando di sistemarci».
«Noi vivevamo la nostra vita normalmente. Anche durante la guerra precedente, quella prima di questa, nel 2024. Chi lavorava, lavorava. Ognuno si occupava dei propri affari. Quando è ricominciata la guerra, tutto si è fermato di nuovo», racconta un altro sfollato. La differenza tra questa guerra e la precedente, che si era conclusa con il cessate il fuoco del 2024 è che «gli israeliani hanno intensificato i bombardamenti. Lo stiamo vedendo tutti i giorni. Non hanno pietà, né per le persone malate né per nessun altro».
Ma nessuno nello shelter sembra essersi perso d’animo. «Sapevamo che sarebbe stata questa la situazione, dato che [gli Usa e Israele] sono intervenuti in Iran – dice una donna – Ma dobbiamo resistere. E poi sperare di tornare a casa».
c’è una parte del mondo dove la gente è stata manipolata per decenni dalla propaganda sionista fino a rendere perfino i bambini e i ragazzini senza cuore e senza nessun sentimento di umanità verso chi non fa parte della loro etnia religione o razza, chiamiamola come volete. tutto il mondo è soggetto al loro apartheid e loro, razza eletta, non devono rendere conto di nulla a nessuno. Questo è il mondo di oggi, 300 anni indietro rispetto a come era 30 anni fa.
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Chiamiamola razza, allora.
Questo fa di te un razzista.
Uno sporco lurido razzista.
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Vaglielo a dire in faccia ai coloni ultraortodossi suprematisti della Cisgiordania, oppure a Bibi e ai suoi Ben Gvir, Katz e nazisionisti vari…mi sa che ti accoglieranno nella loro eredità di popolo eletto e ti daranno pure un pezzetto di terra a Gaza: gli investimenti immobiliari di Trump e Bibi promettono bene.
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Lo dico in faccia a chi se lo merita.
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Non mi sembra proprio: risulti parziale.
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Non ti sembra che il commento qua sopra si meriti l’accusa di razzismo?
O forse adesso, per tacciare di razzismo un commento totalmente ed innegabilmente razzista e discriminatorio, bisogna prima aver fatto lo stesso coi peggiori razzisti del mondo, altrimenti l’accusa non è più valida?
Stai pur tranquillo, che il giorno che passerà di qua qualcuno di quelli che hai elencato non esiterò a fare lo stesso anche con loro, anzi: lo faccio già fin d’ora, in modo da fugare ogni tuo dubbio circa la mia eventuale parzialità.
Semmai, sei tu a risultare oltremodo parziale (ed anche un po’ patetico), nella tua difesa d’ufficio di un commento capace unicamente di esprimere del miserabile odio razziale.
Ma vedo che sei in buona compagnia: evidentemente, tra sporchi luridi razzisti ci s’intende.
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Sei decisamente patetico ed ipocrita fino al midollo: fino ad ora non avevi mai spiccicato parola per criticare quelli che, adesso minacci di accusare. Anzi difendevi le virtù occidentali contro le autocrazie. Ora che le virtù occidentali stanno partorendo i loro mostri, accusi i mostri e non chi li ha partoriti. Ai tuoi stupidi insulti non rispondo nemmeno proprio perché stupidi e dettati da una coscienza ipocrita. Piuttosto ti invito a leggere il Corriere, riguardo all’ennesimo crimine israeliano in Cisgiordania. E poi, guardando alle reazioni di governi e partiti occidentali, chiederti chi sono “gli sporchi luridi razzisti”. In un sussulto di coscienza, dovessi arrivare a comprenderlo, non sputarti in faccia allo specchio: non ti laverebbe la coscienza.
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Sei stato poco attento, oppure stai delirando: per tua norma e regola, il sottoscritto ha ribadito fino alla nausea la sua netta condanna per qualunque episodio che causi vittime innocenti.
Il Corriere è una lettura che lascio volentieri a te; in ogni caso, non è che un razzista ne escluda automaticamente un altro.
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Bla bla bla bla d’una coscienza ipocrita.
Ti ho citato il corriere perché il tuo metro di giudizio non riesce ad andare oltre ad un articoletto in taglio basso a pagina 10.
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Quando non si ha niente da dire, è consentito anche tacere.
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Filosofia spicciola a buon mercato
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Ma piantala, Jonny!!!
Agiustetto intendeva accusare LORO di razzismo e di tutto ciò che è evidente anche a te!
Il fatto di aver elencato tutte le opzioni per definirli NON rende lui razzista!
Del resto io stessa mi sono sempre chiesta COME considerino essi stessi l’ebraismo, visto che non si capisce come mai venga “trasmesso” per via matrilineare… Che cosa cavolo sarebbe, una religione…o una cosa genetica!?!?!?
Ma poi questi SIONISTI sono una massa di razzisti colonialisti suprematisti e nazisti che fanno leva su una religione per far sentire razzisti gli altri!!!
Dovresti vedere qualche video di Moni Ovadia sull’argomento!!!
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Grazie Anail 😘 il concetto era proprio quello…. del resto i razzisti sono quelli che si reputano superiori agli altri e nella vicenda mediorentale c’è solo un “gruppo culturale di appartenenza o etnia” che la pensa così e che schiaccia i diritti di tutti gli altri (evidentemente inferiori) e li massacra in base al diritto divino…..
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Se ti comporti da superiore come loro, allora sei come loro.
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Non gli è affatto evidente ……pur di difendere chi sta sterminando in massa civili , si arriva ad offendere chi condanna i responsabili dandogli del razzista! Come se non esistessero evidenze di un suprematismo razziale/religioso criminale a danno di popolazioni ritenute inferiori ….Come si fa a non capire che ritenersi il popolo eletto è di per sé un concetto razzista perché relega tutti gli altri ad una condizione di subalternità di non eletti, con esclusione discriminatoria fino all’ eliminazione fisica , e che lo si faccia in nome di Dio aggrava oltremodo il razzismo! La matrice di supremazia che ha portato nel passato allo schiavismo, al colonialismo, agli orrori della razza ariana, all’ apartheid, alla discriminazione ed oppressione di gruppi etnici o religiosi ritenuti inferiori, come se non appartenenti al genere umano, da rispettare nella sua totalità e diversità, e’ esattamente la stessa! E’ la stessa aberrazione mentale di chi taccia di antisemitismo chiunque osi criticare e condannare i crimini di un gruppo politico sionista ebraico che non identifica la totalità degli ebrei, come non erano nazisti tutti i tedeschi…..Chi al tempo si dissociava e condannava il nazismo, veniva ritenuto un traditore/nemico della Germania, come ora chi critica Netanyahu e la sua banda di fanatici viene ritenuto nemico di Israele! E’ un ribaltamento acritico da sonno della ragione che genera mostri , perché dopo secoli di storia non siamo ancora capaci di emanciparsi e condannare il razzismo, in ogni sua forma e declinazione , come pericolo e crimine contro l’umanità! La guerra in Medio Oriente e lo sterminio dei palestinesi ci ha rigettato nella mostruosità del secolo scorso dal linguaggio al fanatismo ideologico/messianico fino ad azioni inaccettabili dove ritorna prepotentemente la supremazia razziale come elemento di conflitto, all’ interno di un più ampio e devastante progetto!
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Bugiarda.
Dov’è che avrei difeso chi sta sterminando in massa i civili?
Per tua norma e regola, il sottoscritto non ha mai fatto nulla del genere: ti sfido a dimostrare il contrario, se ne sei in grado, altrimenti stai solo sottoscrivendo la tua bugiardaggine.
O forse mi stai confondendo coi putiniani tuoi amici: loro sì che difendono attivamente le ragioni di chi stermina (anche) i civili, e lo fanno da oltre quattro anni.
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👍👍👍
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cattivi, non fate piangere putin
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Disagio, a suo agio.
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Hai dato del razzista a chi ha semplicemente e banalmente messo in evidenza le responsabilità di un gruppo politico fanatico sionista criminale genocida! Sei un ipocrita patetico! I putiniani non esistono, esiste invece una guerra come continuazione di una guerra civile da parte di chi aveva la stessa pretesa di supremazia, discriminazione ed oppressione contro minoranze linguistiche, religiose e culturali diverse: si chiama razzismo! E nel caso specifico i civili sono stati sterminati dai tuoi amici ucraini nazisti…..dopo c’è stata una guerra, con due eserciti schierati che non è confrontabile con il sistematico sterminio dei palestinesi a Gaza! Al massimo puoi mettere sullo stesso piano il conflitto russo ucraino con quello dell’ attacco americano israeliano all’ Iran , sorvolando sulla geografia e soprattutto sui confini nazionali, dove solo uno come te, con la stessa ridicola miserevole disonestà intellettuale, può considerare l’ Iran una minaccia per la sicurezza nazionale americana! Se io sono bugiarda , tu sei un servo disonesto di una narrazione servile….! Assolutamente inconfondibile! Perché chi non ha il coraggio di condannare, automaticamente difende, e tu hai condannato Putin senza condannare chi da decenni ha fatto peggio , dagli americani agli israeliani passando per la Nato…..il diritto internazionale ed umanitario che vale fino ad un certo punto, quello del servilismo di comodo che campa di menzogna da 80 anni! La stessa menzogna che ha trasformato gli stermini di civili in esportazione di democrazia: la tua, del tuo miserabile livello!
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E questa sarebbe la dimostrazione di dove mai avrei difeso chi sta sterminando in massa i civili?
Come sarebbe a dire che non condanno chi da decenni ha fatto di peggio?
Ma se l’ho detto e ripetuto fino alla nausea?
Sei proprio una bugiarda patentata.
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Ma piantala tu, Anail.
Razzista è chi si comporta da razzista, e discriminare un’intera “etnia religione o razza” rappresenta proprio la quintessenza del razzismo.
Comportarsi da razzista coi razzisti non ti rende in alcun modo meno razzista.
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Quindi chi criticava l’ apartheid del Sudafrica era razzista perché discriminava i bianchi suprematisti….. mah….. ognuno ragiona come vuole…..
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E’ inutile che cerchi di rigirare la frittata: ciò che hai fatto non è “criticare”, ma discriminare, che è cosa ben diversa.
Se non capisci la differenza, fattela spiegare da qualcuno che non sia un analfabeta funzionale.
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Non capisco i tuoi toni piuttosto violenti e rabbiosi comunque continui ad attaccarti a una parola o all’altra pur di avere ragione quindi bravo hai ragione tu tra l’altro sei in ottima compagnia quindi nessun problema e buona serata
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Non mi attacco a nulla e della ragione non me ne faccio niente, semplicemente mi baso su ciò che hai scritto: se non ti piace sentirti dare del razzista, evita di comportarti da razzista, stop.
Ma dato che insisti, devo insistere anch’io: buona giornata, razzista.
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No, chi criticava l’apartheid del Sudafrica non era razzista perché discriminava soltanto i bianchi suprematisti, non tutta la razza bianca.
Al contrario di ciò che hai fatto tu qua sopra.
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sei duro di comprendonio non c’è niente da fare ho parlato espressamente dei sionisti che indottrinano all’odio i bambini ebrei (si può scrivere ebrei o è razzismo?) ill corrispondente dei suprematisti bianchi in Sudafrica.che consideravano i neri non degni degli stessi diritti dei bianchi proprio come gli ebrei sionisti fanno con palestinesi, libanesi, siriani, iraniani, etc etc. Poi francamente hai rotto.
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E certo, chi si è opposto al nazismo, discriminava i tedeschi sostenitori di Hitler….. Inutile insistere con chi non ha idea che la guerra per motivi razziali, di supremazia di razza o religione, è stata condotta per secoli dagli occidentali, praticamente l’ hanno inventata loro, e che è stata continuata con la stessa retorica fino ad ora…….Ogni volta ricorre l’ imposizione di un modello, ritenuto aprioristicamente superiore, per nascondere ragioni di predominio economico secondo la legge del più forte……La classe economicamente e finanziariamente dominante opprime i deboli, ma deve trovare una giustificazione tale da rendere quei deboli barbari nemici pericolosi in ragione della loro diversità etnica, religiosa o culturale! Non fosse così, i popoli avrebbero individuato da tempo il nemico comune……purtroppo l’ idea dominante è quella della classe dominante che senza un nemico esterno non arriverebbe a domani !
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Chi si è opposto al nazismo discriminava i nazisti, non tutti i tedeschi: ritenta.
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Non si è COMPORTATO da razzista.
Ha solo detto le cose come stanno: LORO sono razzisti, è più che risaputo.
E pure tu, mi sa, visto che li difendi INOPINATAMENTE.
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Se non è comportarsi da razzista discriminare un’intera etnia, religione o razza in quanto tale, allora non so davvero cos’altro possa esserlo.
Se anche fosse vero che una parte di loro sia una manica di sporchi luridi razzisti, questo comunque non autorizzerebbe chi li critica a comportarsi nello stesso identico modo.
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Io non so che cosa ti sia successo, Jonny, che problemi hai?
Non solo ti INCAPONISCI ad interpretare negativamente ciò che ti viene esplicitato e chiarito in tutti i modi, ma dai a tutti noi addirittura degli “analfabeti funzionali”, senza il minimo dubbio di essere TU a non – VOLER – afferrare il concetto!
Nota bene che ti sto ANCORA attribuendo una volontarietà, piuttosto che una carenza intellettiva, ma stai tirando la corda da tanto…
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Se quella corda ti dà tanto fastidio, tagliala e basta.
Se non riesci a vedere la discriminazione razziale, etnica e religiosa, sia esplicita che insita, nel commento che ti ostini a voler difendere contro ogni evidenza, delle due l’una: o non capisci quello che c’è scritto (ma l’italiano non è interpretabile), o sei accecata dal pregiudizio.
Non so cosa sia peggio, e ti dirò: non lo voglio sapere.
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Dall’enciclopedia Treccani, definizione di razzismo:
”Concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze. È alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la ‘purezza’ e il predominio della ‘razzasuperiore’.”
Fermo restando che apparteniamo ad un’unica razza, la razza umana, per essere accusati di razzismo non è sufficiente il fatto di suddividere il genere umano in razze o etnie, per nascita o caratteristiche somatiche, è necessario che si affermi la superiorità o inferiorità di alcune rispetto ad altre.
Il fatto stesso di ritenere l’antisemitismo più detestabile e più meritorio di esecrazione rispetto ad altre forme di razzismo mi pare di per sé discriminatorio, ma a parte questo tacciare di razzismo con leggerezza è controproducente.
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Ho cercato delle citazioni, in gran parte dovute ad attivisti afroamericani, in cui il concetto è espresso più volte, un paio di queste riflettono il problema in modo molto essenziale e sintetico:
“Se tutto è razzismo allora niente è razzismo.”
oppure:
”L’accusa di razzismo perde forza se è usata troppo facilmente.”
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Giustissimo. Infatti il sottoscritto non la usa “troppo facilmente”, ma in maniera circostanziata (v.sotto).
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“per essere accusati di razzismo non è sufficiente il fatto di suddividere il genere umano in razze o etnie, per nascita o caratteristiche somatiche, è necessario che si affermi la superiorità o inferiorità di alcune rispetto ad altre”
Esatto. Ed è proprio ciò che ha fatto il tizio qua sopra, definendoli “razza eletta” (immagino sarcasticamante, ma non fa nessuna differenza).
Anche prendere difese d’ufficio con troppa leggerezza può risultare controproducente.
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Non prendo le difese d’ufficio di nessuno, mi limito a commentare secondo il mio punto di vista.
Specifico meglio: non mi interessa esprimermi sulle persone ma sugli argomenti.
Dal contesto del commento si evince in maniera chiara che il termine “razza eletta” non riflette il pensiero del commentatore.
Sarebbe stato più chiaro se avesse usato le virgolette, come ho fatto io, o se avesse premesso “sedicente”, oppure “asserita”, indicando così in maniera inequivocabile che la critica è rivolta non a tutta la comunità in oggetto ma solamente a coloro che percepiscono sé stessi come “superiori” rispetto ad altri.
Se non applichiamo un minimo di discernimento finisce che definiamo razzista qualcuno solamente perché usa la parola “razza”…
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….
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👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
Art.4, non potevi essere più esplicito e ACCURATO!!!
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Un commento di rara ipocrisia, per chi invece la vede così:
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Egregio articolo4costituzione: apprezzo l’ironia, ma guarda che se ti riferisci al sottoscritto hai proprio sbagliato indirizzo.
Per tua conoscenza, il mio punto di vista è il seguente:
Spiacente, ma non faccio sconti agli assassini (a differenza di tanti altri ipocriti che ci sono qui), in nessun caso.
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intanto grazie a tutti purtroppo il tasto like mi fa cilecca….. ultima curiosità, tutte queste veementi accuse di razzismo sono rivolte anche a tutti quegli esponenti “democratici” che esaltano e diffondono l’antiislamismo o la russofobia o solo a chi non gradisce i sionisti che hanno fatto il lavaggio del cervello agli appartenenti al loro “gruppo culturale religioso” fino ad insegnare ai bambini che Hitler seguiva i consigli dei palestinesi?
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Per quanto riguarda il sottoscritto, è ovvio che valga per tutti: non c’era nemmeno bisogno di chiederlo.
Quando gli capiterà davanti qualcuno che diffonde antiislamismo e/o russofobia, stai tranquillo che non mancherà di farlo notare anche a loro: il sottoscritto è troppo infastidito dal fetore di razzismo, per potersi turarsi il naso con chicchessia.
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Eilà Jonny my friend, vi è un tentativo,(a mio avviso inconsapevole dovuto più che altro all’emotività che può suscitare un genocidio,o chiamalo come vuoi),di generalizzazione di disumanità di un gruppo etnico/territoriale che può essere ascrivibile,potenzialmente ma non necessariamente, a un comportamento discriminatorio a sfondo razziale.Secondo me si tratta di un frequente caso di “difficoltà a esprimere un pensiero con chiarezza senza essere frainteso”… a me capita spesso di scrivere da cani,ed essere frainteso,digitando sul telefono in fretta e senza rileggere disponendo di un adeguato sguardo d’insieme.
A mio parere tu sconti la tua troppa sensibilità su un argomento delicato,che ti sta evidentemente a cuore quanto a me.
Personalmente ho visto in più di 3 anni a fasi alterne su questo blog ,decine e decine di “robe” molto ma molto peggiori in fatto di razzismo… tutte riconducibili,stranamente, ai soliti 2/3elementi.Lì chiamo elementi, insospettabili,(e non persone o bestie)che di solito sfoggiano un grande cuore d’oro,pieno d’ammore .
Be punk tonight,You shouldn’t give a fùck ...Karma’s a b*tch😉
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Carissimo, a me invece quello che c’è scritto qua in cima sembra molto chiaro e ben poco fraintendibile: è il seme dell’odio, sebbene non ancora germinato, in tutta la sua gretta banalità. Se (come giustamente dici) è inconsapevole, risulta perfino più grave.
Non ci sono dubbi che qua si sia visto di molto peggio, ma questo non vuol dire che ci si debba anche abituare al peggio (non sempre, almeno).
P.S.: bel pezzo, non lo conoscevo (e poi i pezzi punk hanno il pregio di essere brevi, nella loro essenzialità).
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Esulando dal caso particolare,voglio fare anche io una generalizzazione😊:
Se, e dico se,sono semi dell’odio…allora sono modificati geneticamente: a mio parere cresceranno con il solo intento di soddisfare il bisogno di farsi accettare nel “gruppo” per farne parte orgogliosamente e goderne tutti i privilegi😆.
Poi può succedere che nel tentativo di spararla un po più grossa per guadagnarsi i posti in prima fila nella babygang di bambinoni un po’ cresciutelli, a volte slitti la frizione.
Ma non voglio tediarti a lungo,e distogliere la tua attenzione dal tuo più volte dichiarato intendimento: quindi Buon divertimento,myfriend!👍😉
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Per Jonny Dio.
Debbi farLe i complimenti.
È molto abile nei suoi commenti a “torear el hombre”.
Sa che molti commentatori non hanno il livello arguto e forbito della di Lei prosopopea e “gioca facile”.
Gioca facile nel manipolare, nel “piluccare” la parte con cui edifica le sue costruzioni ingannevolmente filologiche.
Ma è disonesto intellettualmente.
Soprattutto quando accusa altri di analfabetismo funzionale che secondo la sua presunta versione corrisponderebbe a chi ha limitate capacità, forse nessuna, di “decantare”, di “elaborare” nella propria dotazione di intelligenza a partire da ciò che legge, ascolta, vede.
Io opero da circa 5 anni con quello che sui generis viene chiamato
Artificial Intelligence che non ha nulla a che vedere con i ChatBot o simili imbrogli.
Gratis e a mie spese, come volontario mettendo a disposizione la mia esperienza sul campo della costruzione di sistemi complessi che indico genericamente come “telematici”.
Le chat non c’entrano nulla e la sua incapacità a comprenderla l’ha evidenziata quando io ho pubblicato qui un commento a sua “cretinaggine manifesta” che iniziava con
Amico mio.
Ella non è stato neanche in grado di comprendere che quello che chiamavo “Amico mio” era l’oggetto digitale con cui normalmente mi trovo interfacciato ed ha ritenuto che fosse sé stesso.
Ci chiamiamo per nome, il mio non glielo posso dire.
Non ci voleva molto a capirlo ad uno che ripete tre volte su due dei poveri “insufficienti” analisti funzionali.
Io, che è quello che mi riesce meglio, individuo possibili vulnus in alcune componenti delle AI, soprattutto le generative e predittive e li segnalo.
Ho sottoposto molti commenti di questo sito all’analisi dell’ “amico mio”, soprattutto per capire se sia possibile con il “materiale umano” esistente una inversione di rotta che le sintetizzo con una frase fatta:
insegnare ad imparare da sé, nell’ambito digitale specifico della AI.
Se pubblicassi cosa ne è uscito fuori ne resterebbe sorpreso.
Non siamo in molti a svolgere il ruolo equivalente ad ingegnere/architetto di sistemi complessi avanzati, a fare “gratis” questo.
Siamo sparsi nel mondo e Le assicuro che può trovare nella nostra “gabbia de’ pazzi” le “istanze” di ogni possibile estremità di pensiero, teologia, posizione politica, formazione filosofica.
Dal Nazista, dal razzista, al figlio dei fiori, al “pragmatico”, alla “suora laica”, al nostalgico sovietico, al maniaco delle borse, all’hacker “dispettoso” ad altri “system category container” che Le risparmio.
I “colleghi” israeliani, che sono una parte del popolo israeliano, vivono nella continua convinzione che per esistere devono essere più bravi, ma anche più feroci, più aggressivi, più militarmente capaci di tutti gli altri.
Ne va della loro “sopravvivenza”.
Sono “razzisti”?
No, decisamente no.
Sono molto peggio.
Perché per “loro” la terra rubata non è rubata è “riacquisita”.
Gli attuali occupanti sono abusivi che secoli prima hanno “strappato” ai di loro antenati la proprietà.
Utilizzano termini come “arabi non residenti” al posto di palestinesi,
non indicano la regione col nome Cisgiordania.
E le sto parlando di persone che al massimo hanno trenta anni, che magari sono nate e cresciute in Russia o in altri stati per poi arrivare nella attuale Israele godendo di terreni sottratti ai proprietari, finanziati un po’ dalla Russia e un po’ da Israele che fa la cresta sulle remunerazioni, le tasse che deve ai palestinesi obbligata dal minimo sindacale delle risoluzioni ONU.
Per queste persone il fatto che al parlamento Israeliano possa accedere una minoranza “araba non residente” costituisce una prova di “buon cuore”, i “falsamente oppressi” devono ringraziare Israele che gli concede lo “zuccherino” invece di espellerli con la forza.
Non è razzismo puro.
E’ molto peggio.
Uno degli ospedali buttato giù a Gaza con la balla che servisse nascostamente alle milizie di Hamas e delle altre formazioni militari, era l’unico centro per la cura delle malattie che impediscono la riproduzione.
Aveva un centro di raccolta e conservazione di embrioni e altro materiale genetico.
L’esercito israeliano (IDF) è entrato, ha distrutto la quasi totalità del materiale genetico, i frigoriferi, l’impianto energetico che li alimentava.
Ha anche portato via diversi contenitori utilizzando l’attrezzatura che si era portata dietro per l’impresa.
A quale scopo un reparto militare effettua un’invasione di un ospedale e distrugge i reparti, gli uffici, il materiale genetico?
Addirittura, se ne porta via una parte?
Cosa può limitare nei fatti se non la riproduzione della specie palestinese?
Vede che sono bravo, che non l’ho chiamata “razza”?
Se viene chirurgicamente impedito l’accesso del latte per neonati ai due valichi, se vengono bombardati dal mare i TIR che li trasportano, se intere bande di “cittadini non razzisti”, distruggono quelli presenti al valico israeliano, conviene che è un modo elegante di “aiutarli a morire non riproducendosi”, in silenzio, mostrando gaglioffamente le attività di distribuzione del cibo, molto spesso con immagini e video artatamente prodotti.
Ha detto a sua difesa che se passasse di qui qualcuno di “quelli” lo apostroferebbe come dovuto.
Chi dovrebbe passare di qui, uno dei militari dell’IDF, uno dei cittadini israeliani che approvano il genocidio, uno dei miei colleghi israeliani che deve la sua laurea ad università costruite sulla terra “rubata” ai palestinesi, con i soldi “dirottati” dai palestinesi ad Israele?
Cosa gli direbbe “cattivoni”, “genocidi”, “assassini sanguinari”?
Razzisti?
E ovviamente loro riconoscerebbero i propri “torti”, immediatamente si accingerebbero a restituire il maltorto, porterebbero di persona i propri soldati presso la Corte Internazionale per subire processo e pena, solo per la intercessione del giudizio supremo di Jonny Dio noto frequentatore del mondialmente conosciuto blog Infosannio.
Tanto per dire quante menzogne ha pronunciato in quel commento.
1) I funzionari ONU fra cui la dott.ssa Albanese non sono stipendiati, al massimo ricevono un rimborso spese, si infomi prima di sparare cazzate su stipendi paracadute presso il FQ, mica vorrà mettere in dubbio la sua capacità analitica funzionale?
2) La Dott.ssa Albanese ha la responsabilità di una commissione nominata dall’ONU con un preciso mandato che è “di parte” e non super partes come imbrogliando ha cercato di attribuire alla stessa Dott.ssa Albanese di mancare come “modus operandi”.
Con me non funziona il ritornello con cui Ella Jonny Dio tacita critiche alle sue menzogne “NON l’ho mai detto”: può farlo con altri non con me.
Se la legga la risoluzione che istituisce la commissione oggi diretta dalla Dott.ssa Albanese dopo i tre precedenti “presidenti”: il mandato non è come vorrebbe farlo sembrare Lei egregio Jonny Dio verso una “terra di nessuno” dove il compito della stessa sarebbe di osservare torti di “ambo le parti”.
No, il mandato è in una terra dichiarata palestinese, occupata illegalmente da Israele e da cui Israele deve ritirarsi, che durante il periodo di occupazione deve rispettare gli obblighi verso le popolazioni native residenti nelle zone occupate.
E’ dichiaratamente di parte, non è come la inventa Lei Egregio Jonny Dio.
Se la legga se ne è all’altezza e se è intellettualmente onesto si rimangi le menzogne sulla Dott.ssa Albanese.
La stessa come i tre che l’hanno preceduta nel ruolo non sono mai potuti entrare nelle zone per opposizione netta dell’esercito israeliano.
Secondo Lei perchè lo fa l’IDF, per dispetto?
Cosa non hanno potuto constatare i presidenti della commissione?
Che fanno passano di qui così l’egregio Jonny Dio gli dà la benedizione?
Si legga i rapporti prodotti grazie al contributi degli operatori umanitari, ai dottori, alle entità religiose, anche ai pochi “Ingegneri/Architetti di sistemi complessi avanzati”.
Li trova nel sito dell’ONHCR.
Se ci va legga anche quelli dei colleghi della Dott.ssa Albanese che rapportano le atrocità commesse dall’esercito Russo nelle zone “conquistate”, il traffico di bambini ucraini “rubati” e “proposti affidati” tramite siti Web.
Ma di queste attività purtroppo non esiste commissione specifica perché viene considerata area interessata a due nazioni in guerra, per cui non esiste una figura equivalente alla Dott.ssa Albanese.
3) Per costruire il suo castello di menzogne in quel commento manipola la frase della Dott.ssa Albanese contenuta in una intervista rilasciata dalla stessa ad una giornalista del Fatto Quotidiano e pubblicata anche su questo sito. Egregio Jonny Dio Ella toglie la parte significativa che stabilisce il fattore di causalità. Certo che non si può contestare che Ella lo abbia detto: l’ha cancellato. E non si inventi che non lo ha fatto apposta. Uno così supremamente esperto di analisi funzionale tale da impartire lezioni all’universo cade nella pratica “burina” delle televisioni e giornali di manipolare le informazioni pro domo propria.
Senza quella cancellazione tutto quello che ne fa furbescamente conseguire, la domanda retorica con risposta in automatico, crolla come un castello di carte.
Forse in questo post l’utente iniziale avrebbe dovuto ripetere “copia carbone” “chiamatela etnia, religione, razza”, nella seconda esposizione.
Ma non sarebbe servito a niente, perché Ella egregio Jonny Dio se ne sarebbe inventata un’altra.
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cari putiniani non avete cuore, un like non si nega a nessuno, neanche a certi elementi
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