L’esito delle amministrative influenza l’elezione del presidente alla Provincia

(di Anna Liberatore – ilmattino.it) – Sono appena dieci i Comuni sanniti che andranno al voto il 24 e 25 maggio per rinnovare le proprie amministrazioni, ma l’esito che restituiranno le urne sarà, in qualche caso, di una certa importanza per l’appuntamento elettorale dell’autunno: l’elezione del presidente della Provincia. Vediamo perché.

Il mandato del vertice della Rocca dei Rettori, Nino Lombardi, porta la scadenza del 28 luglio cosa che, considerata la pausa estiva, porterà a spostare le operazioni tra fine settembre ed inizio ottobre. Si tratta di una elezione di secondo livello, voteranno cioè solo sindaci e consiglieri comunali. Mentre potranno essere candidati solo i primi cittadini della provincia il cui incarico non scada prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni. Chi vincerà? Chi prenderà il maggior numero di voti ponderati?

I centri al voto

Le realtà che andranno al voto in primavera sono Calvi, Campoli del Monte Taburno, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Foiano di Valfortore, Guardia Sanframondi, Paduli, Reino, Sant’Agata de’ Goti e Telese Terme. Ora, tra queste, Sant’Agata de’ Goti, Telese Terme, Guardia Sanframondi e Paduli hanno un peso specifico rilevante. Prendiamo in riferimento gli indici ponderati utilizzati nelle recenti elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Il voto di Sant’Agata (fascia rossa) vale 267, quello di Telese (fascia grigia) 224 e quello di Guardia e Paduli (109). Tutti gli altri sette Comuni sono da 56 voti ponderati (fascia azzurra). E’ chiaro che da chi vincerà le elezioni in questi centri dipenderanno i relativi voti ponderati. Parentesi: al momento per la presidenza è certa solo la candidatura dell’uscente Lombardi, blindato dal suo leader Clemente Mastella, le altre forze sono in fase interlocutoria.

Le amministrative

Ma torniamo alle Amministrative. La battaglia più feroce si terrà nel saticulano. Le indiscrezioni parlano per ora di almeno due candidati: Giovanna Piccoli, attuale sindaco facente funzioni dopo la fuoriuscita di Salvatore Riccio e già alla guida della cittadina, e Carmine Valentino, recentemente rinominato consigliere provinciale con il Pd. «Non ho escluso nulla a priori – spiega l’amministratore dem – Sto lavorando con metodo e responsabilità per contribuire, insieme a tanti altri, a costruire e offrire alla città una prospettiva solida: una compagine amministrativa fatta di donne e uomini, giovani e meno giovani, animati da buona volontà, competenze e accomunati da una visione condivisa». La posta in gioco spingerà anche il centrodestra a ragionare per schierare in campo un proprio candidato, o almeno questa è l’intenzione del federatore del ‘campo alternativo’, il senatore meloniano Domenico Matera.

A Telese Terme, a parte una (molto) probabile ricandidatura del sindaco uscente Giovanni Caporaso, circolano i nomi del già vicesindaco Franco Bozzi (avrebbe lanciato una pagina social che ha chiamato Appunti per Telese) e di Carmine Covelli, già assessore e consigliere comunale con Pasquale Carofano. Meno definito il quadro a Guardia Sanframondi. Qui i ben informati danno per assodata la ri-discesa in campo del sindaco uscente Raffaele Di Lonardo, ma lui frena gli animi (“è tutto da decidere”, dice). Nessuna notizia per il fronte che attualmente è all’opposizione e che fa riferimento a Floriano Pasa, ex sindaco della cittadina dei riti settennali. A Paduli ha ufficializzato la propria discesa in campo l’avvocato Daniele Bonavita.

Dovrà vedersela con Domenico Vessichelli, sindaco uscente che si ripropone con la stessa squadra che lo sostiene al momento e Rocco Pietro Vessichelli attuale capo dell’opposizione. Per il resto, dicevamo, gli altri sono Comuni di fascia azzurra con voto ponderato 56. A Foiano è certo che il primo cittadino in carica Giuseppe Ruggiero si ripresenterà per guidare il paese per i prossimi cinque anni. E così anche Armando Rocco a Calvi. Poi, dopo maggio le forze politiche dovranno ricontare i voti ponderati in base ai nuovi e vecchi equilibri. Nota a margine: dopo aver votato per la Lega alle elezioni provinciali, il consigliere comunale Gerardo Giorgione pare sia a un passo dall’aderire al partito.