Il commissario Alessandro Mastrocinque: “L’impennata arriva alla vigilia della semina. Serve protezione per agricoltori e produzione primaria”

Benevento- I rincari su gasolio e fertilizzanti stanno mettendo a dura prova gli agricoltori sanniti.  Cia Benevento segnala come l’aumento del 45% sul gasolio agricolo e la crescita stabile ma preoccupante del 30% dei fertilizzanti stiano incidendo pesantemente sui costi di produzione, proprio all’avvio della stagione di semina. L’instabilità geopolitica in Medio Oriente e i recenti attacchi armati hanno già avuto effetti sui mercati internazionali, con riflessi diretti sul comparto primario.

«I rincari avranno effetti negativi su tutte le voci di spesa e, in questo momento cruciale della concimazione, molte aziende rischiano di non avere i mezzi per produrre», sottolinea il commissario Alessandro Mastrocinque. La Confederazione propone un intervento strutturale sul taglio delle accise ordinarie sul gasolio, considerando che la percentuale attuale, pari al 59%, è tra le più alte d’Europa.

Oltre alla riduzione delle accise, Cia Benevento chiede controlli a maglie strette da parte di Prefettura e Guardia di Finanza per prevenire speculazioni ingiustificate. «La salvaguardia degli agricoltori si riflette inevitabilmente sulla catena alimentare. Di questo passo, rischiamo un nuovo picco inflazionistico con effetti a cascata su tutti i settori produttivi», aggiunge Mastrocinque.

La Confederazione vigila costantemente sugli andamenti di mercato e garantisce il pieno sostegno agli agricoltori e alle imprese locali, impegnandosi a segnalare e contrastare ogni possibile aggressione speculativa. «Chiediamo la collaborazione attiva di tutte le istituzioni per calmierare i prezzi, e laddove la voce degli agricoltori rimanga inascoltata, non escludiamo ulteriori forme di sollecitazione, comprese manifestazioni pubbliche e di piazza», conclude il commissario.

Con queste azioni, Cia Benevento ribadisce la propria missione: difendere gli agricoltori, tutelare la produzione primaria e garantire stabilità al settore primario nel Sannio.