La premier: “Saltate le regole del diritto internazionale ma non prendo posizione”. L’opposizione: “Complice”

(di Matteo Pucciarelli – repubblica.it) – Giorgia Meloni utilizza questa formula: «Non condivido né condanno» la decisione di Usa e Israele di attaccare l’Iran. La presidente del Consiglio parla a Rete 4, dice che ci troviamo in un quadro «nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale» ma che «non penso che siano saltate con questo episodio ma già con l’attacco della Russia all’Ucraina». Una posizione pilatesca ribadita così: «Non ho elementi necessari per prendere una posizione categorica, ma al netto del premier spagnolo nessuno in Europa ha condannato l’iniziativa e nessuno sta prendendo parte al conflitto».
L’Italia però «non è parte del conflitto e non intende esserlo, ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei paesi del Golfo che sono stati attaccati dall’Iran ma solo a scopo difensivo». Sul fronte della sicurezza interna invece Meloni rassicura che non ci sono particolari allarmi in questo momento, «ma a scopo di prevenzione siamo mobilitatissimi». L’impegno del nostro Paese adesso è quello di «far valere la diplomazia e riaprire i negoziati internazionali».
Dichiarazione che arrivano dopo quelle di Donald Trump al Corriere della Sera: il presidente americano aveva detto che «l’Italia cerca sempre di aiutare» rispetto all’intervento e all’aiuto possibile nella guerra contro l’Iran scatenata per l’appunto da Stati Uniti e Israele. E se per lui il riferimento al ruolo italiano era una frase a costo zero, nella politica interna del nostro Paese invece non sono mancate le ripercussioni.
Qual è l’aiuto che si sta offrendo agli Usa? La presidente del Consiglio risponde, in sostanza, “nessuno”.
Le opposizioni vogliono saperne di più. Vanno al contrattacco. Dal M5S il vicepresidente Stefano Patuanelli commenta come «davanti alla più grave crisi internazionale degli ultimi decenni, davanti a uno scenario che lo stesso ministro della Difesa ha definito “sull’orlo dell’abisso”, il governo italiano semplicemente alza le spalle. Non so. Boh. Non ho gli elementi. Potrei essere a favore e potrei essere contro. È semplicemente incredibile». A Pd, Avs e +Europa che avevano chiesto chiarimenti sulle parole di Trump il ministro degli Esteri Antonio Tajani replica che non c’era nulla da chiarire. Il leader di Forza Italia sminuisce le critiche dell’opposizione spiegando che quella del tycoon Usa era «una dichiarazione più politica». Ancora, assicura l’assoluta trasparenza dell’esecutivo sulla crisi. E liquida: «Tutto quello che si sta facendo, si è fatto e si farà è stato detto in Parlamento, quindi non c’è null’altro da aggiungere». Gli dà ragione, con tono sarcastico, Angelo Bonelli di Avs perché, dice, «c’è poco da chiarire. Trump e Meloni non sono soltanto amici, sono complici di una stessa linea politica».
Neutrale? hahahah
avrebbe più dignità se esprimesse quello che pensa sia a favore che contro, i suoi la seguirebbero comunque.
Anche se fosse contro gli IUESEI SE NE FREGHEREBBERO e userebbero le basi come hanno sempre fatto.
Quindi? è solo una vigliacca, che scappa quando il gioco si fa duro, forte solo con i deboli o nascosta dietro l’immunità.
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Probabilmente i poveri cgln che l’hanno votata si staranno finalmente rendendo conto che le opinioni personali della signora hanno poco o nulla a che fare con l’interesse del paese.
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